Trovati 17 documenti.
Trovati 17 documenti.
Terre di mezzo, 2023
Abstract: Un pastore solitario e la sua baita d’alta quota accolgono un minaccioso sconosciuto, gravemente ferito e ricercato dai fascisti. Entrambi hanno scelto di vivere ai margini di un ordine sociale in cui non si riconoscono. Legati in cordata, troveranno l’uno nell’altro il coraggio di incamminarsi verso il proprio destino. Sullo sfondo, il terzo immenso personaggio di questa storia: la montagna severa e maestosa,
L'Ippocampo, 2020
Abstract: Nel cuore del Massiccio degli Écrins in Francia, un grande lupo bianco e un pastore si confrontano senza tregua, fino ai loro limiti. Jean- Marc Rochette celebra in questo libro l'alta montagna, la sua bellezza, la sua violenza; l'impegno e l'umiltà necessari per sopravvivere. Una storia dalla chiara impronta hemingwayana che racconta l'opposizione atavica tra l'Uomo e la Bestia selvaggia. Virilità, coraggio, superamento di sé, in un mondo di pura violenza dove solo il rapporto di forze fa testo. « O lui o me ». Questa è la visione del mondo che hanno Gaspard, il pastore esasperato dal massacro del suo gregge, e il suo ancestrale antagonista assetato di vendetta. Dopo una battaglia all'ultimo sangue, capiranno però di avere bisogno l'uno dell'altro e di dover trovare un compromesso per vivere insieme in questo ambiente sublime e ostile della Montagna.
La foresta dei sogni / Géraldine Elschner, Frédérick Mansot ; ispirato a un racconto di Jean Giono
Jaca Book, 2020
Abstract: Elzéard Bouffier è un pastore, un uomo silenzioso e schivo, che conduce una vita semplice. Da quando è rimasto vedovo e ha perso il suo unico figlio, vive in una vallata ai piedi delle Alpi, in Provenza, in una casetta ricavata da un vecchio ovile. Il gregge è la sua vera compagnia. Il paesaggio che lo circonda è una terra arida, sterile, così Elzéard decide di piantare ghiande, almeno cento ogni giorno, per far crescere querce in tutta la vallata e dare nuova vita a un luogo così desolato. Il paesaggio ricomincia a vivere, si popola di alberi e nasce una vera foresta che riporta la vita tutt'intorno. L'operato di Elzéard non cade nel vuoto. A distanza di anni, Fanfan (il suo vero nome è Francesca) torna infatti in questi luoghi dopo aver ascoltato la storia incredibile del pastore. La ragazza vuole piantare altri alberi, proprio come fece Elzéard. Riuscirà a ritrovare la foresta dei sogni?
Abar e Babir : il viaggio dei desideri / testo di Chiara Lossani ; illustrazioni di Bimba Landmann
Arka, 2019
Abstract: Due pastori lasciano stalle e pecore per andare alla ricerca del desiderio più profondo del loro cuore. Strada facendo, scoprono sempre nuovi desideri, ognuno legato all'altro come anelli di una catena. Dove e quando terminerà la loro ricerca? Un viaggio con un crescendo di emozioni e sorprese
Gli oscillanti / Claudio Morandini
Bompiani, 2019
Abstract: Il viaggio, tra tornanti e gallerie, è interminabile, e all'arrivo si viene accolti dalle maschere spaventose con cui i paesani salutano i forestieri - eppure è proprio quassù che lei voleva arrivare: a Crottarda. La protagonista di questo racconto è una giovane etnomusicologa che ha deciso di condurre una ricerca sull'antico fenomeno dei canti notturni con cui i pastori crottardesi dialogano misteriosamente da una montagna all'altra. Posta sul versante in ombra, e in lotta feroce con Autelor, il villaggio dirimpettaio baciato dal sole, Crottarda è segnata da un'oscurità che, con il passare dei giorni, sembra invadere anche la mente. Anche la conformazione dei luoghi non è che uno specchio del temperamento degli abitanti: il suolo è poroso, l'acqua vi ha scavato doline profonde e tutta la solidità delle cime rischia di collassare in quella invisibile rete di vene. Come in un sogno o in una vivida fiaba, la protagonista insegue le voci dei canti affiancata da due singolari aiutanti - una ragazza strampalata e uno speleologo armato solo della sua lampada frontale - mentre ogni certezza, e la terra stessa, sembrano franare sotto i suoi passi leggeri. La vicenda ha luogo negli anni ottanta ma in un certo senso appare sospesa fuori dal tempo, in un eterno ripetersi delle stagioni: tragedia e commedia vi sono inestricabilmente unite, mutevoli come la luce sui versanti delle montagne. Claudio Morandini dà vita a un canto sulla nostra incapacità di dirci e, al tempo stesso, a un atto di fede nella parola come chiave di una possibile verità.
Il fulmine : romanzo / Pierric Bailly ; traduzione di Luca Bondioli
Clichy, 2025
Abstract: John, il narratore, trent’anni circa, fa il pastore nel Giura. Ogni anno passa cinque mesi in una baita con la sola compagnia di un gregge di pecore. Percorre le foreste di faggi e di abeti rossi della valle, e incontra ogni tipo di animale: conigli, camosci, linci. Un giorno, scorrendo le notizie, scopre un fatto di cronaca che riguarda un certo Alexandre Perrin, accusato di omicidio. Alexandre, suo ex compagno di liceo, diventato veterinario, ecologista e militante della causa animalista, ha ucciso uno dei suoi vicini, un giovane cacciatore di vent’anni. Un litigio finito male. Alexandre è stato arrestato e si trova in custodia cautelare in carcere. John, molto turbato, lascia il suo rifugio e cerca di saperne di più. Prende contatto con Nadia, la moglie di Alexandre, anche lei al liceo con lui. E si ritrova trascinato in una storia passionale inattesa che sconvolgerà la sua vita.
Anima : una pastorale selvaggia / Kapka Kassabova ; traduzione di Anna Lovisolo
Crocetti, 2024
Abstract: Dopo avere riflettuto sul tema dei confini (in Confine), avere raccontato il versante macedone della sua famiglia (ne Il lago) ed esplorato la tradizione erboristica bulgara che ancora sopravvive nella valle formata dal fiume Mesta e racchiusa dal massiccio dei Rodopi con Elisir, qui l’autrice si concentra su un territorio più raccolto, la catena montuosa del Pirin, e su un tema in particolare, ovvero l’antico stile di vita dei pastori che lo abitano, insidiati dal capitalismo e dalla modernità. Kassabova vuole conoscere, approfondire, cercare le radici e le storie dei luoghi e di chi ci vive, perciò condivide per un certo periodo l’esistenza dei pastori e delle greggi e ne segue la transumanza, per poi descrivere l’asprezza, le difficoltà, l’isolamento, il legame quasi simbiotico tra gli uomini e i loro animali. Da tutto questo nasce un racconto profondamente empatico, più diretto e intimo rispetto ai precedenti, che mette al centro la relazione tra l’uomo e la natura, la fondamentale salvaguardia di quest’ultima e, soprattutto, l’importanza di tenere vive, non soltanto attraverso il ricordo, le antiche tradizioni popolari e culturali. In questo gran finale della sua tetralogia balcanica, straordinario ritratto della vita pastorale, Kapka Kassabova penetra più profondamente nello spirito del luogo di quanto non avesse mai fatto prima.
Casagrande, 2008
Abstract: Nelle montagne dei Grigioni, nel cuore della Svizzera, in una di quelle alte valli alpine dove si parla ancora il romancio, Giacumbert Nau fa il pastore. Detesta la gente, per questo si è rifugiato sugli alpeggi dove accudisce le sue capre e contempla i ripidi pendii così come l'evolversi della società, la decadenza del mondo rurale e la minaccia del turismo alpino. Ma la vita di Giacumbert Nau non è fatta solo di meditazioni e isolamento, c'è Albertina, una di quelle rare femmine che rendono la vita degna di essere vissuta, a cui si darebbe la paga di un'intera estate.
Mondadori, 2016
Abstract: James Rebanks è un pastore del Lake District, una regione montagnosa nel nord dell'Inghilterra, conosciuta per le romantiche descrizioni che ne fece Wordsworth e le famose illustrazioni per bambini di Beatrix Potter. Ma il mondo di James è molto diverso. La sua famiglia vive in questa regione da generazioni e la sua esistenza è scandita dalle stagioni e dai lavori che queste richiedono. Ed è così da secoli: condurre le pecore in montagna durante l'estate e fare il fieno; recarsi alle fiere autunnali per rinfoltire le greggi; affrontare il duro lavoro invernale, quando bisogna assicurare la sopravvivenza degli animali, e l'ebbrezza della primavera, quando nascono gli agnelli e le pecore si preparano a tornare sulle montagne. Con una prosa lucida ed evocativa, James Rebanks ci racconta l'anno di un pastore, offrendo una descrizione unica della vita rurale e di un legame fondamentale con la terra che la maggior parte di noi ha perso. È la storia della sua infanzia e delle persone che la compongono, i suoi nonni e i suoi genitori, di gente che lavora duramente, di una comunità che esiste – e resiste – anche se il mondo intorno cambia inesorabilmente. È la storia di un uomo che ha scelto con lucida consapevolezza uno stile di vita lontano dalla modernità, continuando il cammino intrapreso dai suoi padri, dopo essersene allontanato per terminare gli studi e laurearsi brillantemente a Oxford. La vita del pastore è un inno alla vita a contatto con la natura e ai valori della tradizione, nella consapevolezza di un legame indissolubile che unisce il paesaggio e la gente che lo abita. Molte storie parlano di uomini che fanno di tutto per andarsene via. Questa racconta di un uomo che cerca disperatamente di restare.
Rubare l'erba : [con i pastori lungo i sentieri della transumanza] / Marco Aime
[Milano] : Ponte alla Grazie, 2011
Abstract: Roaschia è un paesino a 20 chilometri da Cuneo, abitato oggi da un pugno di anime. In passato era però teatro di una comunità piuttosto numerosa, che si divideva in due: contadini e pastori, tra cui non sempre correva buon sangue. Pastori di pecore e transumanti, è a loro che Marco Aime, che ha trascorso in questo paese periodi della sua infanzia e della sua adolescenza, dedica questo libro. Questo piccolo paese, i suoi abitanti e i suoi alpeggi sono parte della sua storia. Anche per questo, e non solo perché da anni pratica il mestiere dell'antropologo, ha raccolto in questo libro un racconto intenso e dal sapore antico, che parla di questa terra e della sua gente, dei pastori e della transumanza, un rito ormai del tutto scomparso, gente migrante, a volte costretta a rubare l'erba per dar da mangiare alle pecore, che si sposava, lavorava, partoriva e moriva in viaggio, senza un tetto sopra la testa.
Tulpan : la ragazza che non c'era / un film di Sergei Dvortsevoy
BIM ; QMedia ; 01 Distribution, copyr. 2009
Abstract: Il giovane Asa torna nella steppa del Kazakistan, dopo aver finito il servizio militare in marina. Asa vuole iniziare una nuova vita da pastore nella steppa,e per coronare il suo sogno si deve sposare. L'unica ragazza disponbile intutta la steppa e' Tulpan, figlia di un'altra famiglia di pastori, che si rifiuta di sposarlo a causa delle sue orecchie considerate troppo grandi
Milano : Feltrinelli, 2004
Abstract: Così nell'Antico come nel Nuovo Testamento non ci sono interni: tutto si svolge fuori, all'aria aperta. Battaglie, amori, preghiere, sacrifici. Predicazioni, miracoli, morte e resurrezione. Anche il lavoro. Nell'Antico Testamento predomina il pastore. Nel Nuovo il pescatore. De Luca e Matino offrono la percezione ravvicinata di questo spostamento e di come i due mestieri rimandino alla valorizzazione delle risorse da cui dipende tuttora la qualità dell'esistenza umana: la terra e l'acqua.
Il viaggio di Abar e Babir : un racconto / di Chiara Lossani ; illustrato da Bimba Landmann
Arka, 1995
Abstract: Due pastori lasciano stalle e pecore per andare alla ricerca del desiderio più profondo del loro cuore. Strada facendo, scoprono sempre nuovi desideri, ognuno legato all'altro come anelli di una catena. Dove e quando terminerà la loro ricerca? Un viaggio con un crescendo di emozioni e sorprese
Tulpan : la ragazza che non c'era / un film di Sergei Dvortsevoy
Feltrinelli, 2009
Abstract: Tulpan è un semplice, irresistibile racconto d'amore perduto nel mezzo della sterminata, luminosa e ventosa steppa del Kazakistan. Il giovane Asa, dopo molti anni di vita sulle navi militari della flotta sovietica, torna a vivere con la famiglia della sorella in una yurta, la casa nomade dei pastori kazaki. E qui Asa vuole finalmente coronare il suo sogno: comprare un gregge e diventare pastore. Ma non è così semplice: per avere un gregge bisogna avere una sposa, dice la legge. E Asa non è tipo da sposare la prima ragazza che la famiglia gli combina, anche perché nel frattempo si è innamorato della bella e sfuggente Tulpan...
Fino alle montagne / [regia di] Sophie Deraspe
[S.l.] : Officine UBU : CG Entertainment, 2025
Abstract: Mathyas, giovane agente pubblicitario di Montréal, ha lasciato il suo Paese e il suo lavoro per seguire il desiderio di vivere una vita a stretto contatto con la natura. Da un po' di tempo si è così trasferito in Provenza e ha deciso di non tornare a casa: il suo sogno, nonostante i problemi di cuore, è diventare pastore e gestire un gregge in montagna. L'incontro con la giovane impiegata Élise, che dopo una lunga corrispondenza deciderà anche lei di lasciare tutto, porterà Mathyas a vivere con maggiore consapevolezza la sua esperienza e confrontare i suoi sogni romantici con una dura realtà.
Figlia del temporale : romanzo / Valentina D'Urbano
Mondadori, 2024
Abstract: È il 1974, Hira ha tredici anni ed è appena rimasta orfana. Deve lasciare la sua città, Tirana, e la casa in cui è cresciuta per raggiungere gli unici parenti disposti ad accoglierla. La famiglia dello zio Ben vive in un villaggio sui monti nel Nord del paese, una piccola comunità di pastori che sembra cristallizzata nel tempo, dimenticata persino dal regime comunista che da trent'anni tiene in scacco l'Albania. Lassù si vive ancora secondo i dettami del Kanun, il codice tradizionale della montagna. Piano piano Hira si adatta alla sua nuova vita: dalla cugina Danja impara a fare il bucato al fiume e a occuparsi degli animali, dal cugino Astrit a orientarsi nel bosco e a camminare in silenzio per ore. Astrit ha smesso di parlare quand'era bambino, da allora si esprime a gesti e ogni tanto sale sulle montagne e sparisce per giorni. Per questo al villaggio lo considerano strano, una specie di animale selvatico. Crescendo, Hira e Astrit trovano una lingua tutta loro per capirsi, fatta di sguardi, carezze e morsi che a volte sembrano baci. Quando a Hira viene imposto un matrimonio combinato, sceglie l'unica via di fuga ammessa dalla legge della montagna: rinunciare alla propria femminilità e diventare una burrnesh, una vergine giurata. E così a vent'anni prende il nome di Mael: si veste come un uomo, lavora come un uomo, beve e fuma come un uomo. L'intero villaggio la tratta - e la rispetta - come un maschio. Diversamente dai maschi, però, deve rimanere sola e casta. Eppure sotto la pelle di Mael talvolta riaffiorano, ribelli e vitali, i desideri e le emozioni di Hira. A quanta parte di ciò che siamo possiamo rinunciare per inseguire una vita che ci appare più libera? E di cosa è fatta quella libertà se non possiamo essere noi stessi alla luce del sole? Come i suoi personaggi, Valentina D'Urbano non ha paura di oltrepassare limiti e confini, di farsi domande dolorose e di cambiare pelle per rimanere fedele a se stessa. Il risultato è un romanzo coraggioso sul corpo e il desiderio delle donne e sul bisogno che la società patriarcale ha da sempre di controllarli. E, al tempo stesso, la più travolgente delle sue storie d'amore.
Mustang Entertainment : Gruppo Mediaset RTI, 2013
Abstract: Serafino, pastore del gregge dell'avido zio Agenore e della bonaria zia Gesuina, congedato dal servizio militare per "insufficienza mentale", rivede una sua giovane cugina, Lidia, e ne diventa l'amante. Ritrova anche Asmara, una prostituta madre di quattro bambini, con la quale riallaccia una relazione. Quando la zia Gesuina muore Serafino si trova erede di tutti i suoi beni e comincia a fare regali ai suoi amici. Suo zio Agenore, geloso dell'eredità mancata, architetta un piano per farlo interdire...