Trovati 160 documenti.
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Einaudi, 2020
Abstract: L'epidemia di CoViD-19 si candida a essere l'emergenza sanitaria piú importante della nostra epoca. Ci svela la complessità del mondo che abitiamo, delle sue logiche sociali, politiche, economiche, interpersonali e psichiche. Ciò che stiamo attraversando ha un carattere sovraidentitario e sovraculturale. Richiede uno sforzo di fantasia che in un regime normale non siamo abituati a compiere: vederci inestricabilmente connessi gli uni agli altri e tenere in conto la loro presenza nelle nostre scelte individuali. Nel contagio la mancanza di solidarietà è prima di tutto un difetto d'immaginazione. Nel contagio siamo un organismo unico, una comunità che comprende l'interezza degli esseri umani.
Rizzoli, 2020
Abstract: Unendo intimità e dimensione epica, la riflessione profonda e il racconto dei piccoligesti quotidiani, Fang Fang firma la testimonianza unica di un tempo straordinario. Contro ogni censura.Dal 25 gennaio al 24 marzo 2020, sessanta giorni, sessanta capitoli pubblicati online. Dai primi momenti di incertezza alla speranza, passando per le ore più difficili, Fang Fang ha messo nero su bianco la vita durante la prima quarantena mondiale, quando l’Occidente guardava ancora a Wuhan come a un caso eccezionale e lontano. Che non lo riguardava. Mentre l’autrice documenta l’inizio della crisi sanitaria globale in tempo reale, ci troviamo a riconoscere chiaramente, quasi fossimo di fronte a uno stupefacente ritorno al futuro, le fasi che tutti abbiamo vissuto, con poche settimane di scarto. Le difficoltà e le emozioni, potenti e impreviste. Fino al giorno in cui la libertà sembra spuntare in lontananza. Il giorno in cui, chiudendo il diario, Fang Fang cita San Paolo: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”.
Virus sovrano? : l'asfissia capitalistica / Donatella Di Cesare
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: Dalla questione ecologica al governo degli esperti, dallo stato d'eccezione alla democrazia immunitaria, dal dominio della paura al contagio del complotto, dalla distanza imposta al controllo digitale: come sta già cambiando l'esistenza, quali potranno essere gli effetti politici nel futuro. Il coronavirus è un virus sovrano che aggira i muri patriottici, le boriose frontiere dei sovranisti. E rivela in tutta la sua terribile crudezza la logica immunitaria che esclude i più deboli. La disparità tra protetti e indifesi, che sfida ogni idea di giustizia, non è mai stata così sfrontata. Il virus ha messo allo scoperto la spietatezza del capitalismo e mostra l'impossibilità di salvarsi, se non con l'aiuto reciproco, costringendo a pensare un nuovo modo di coabitare.
Il dopo : il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale / Ilaria Capua
Mondadori, 2020
Abstract: In un momento imprecisato del 2019 si è verificato un evento biologico di eccezionale rarità: un virus animale ha fatto un salto di specie arrivando nell’uomo. Dalla metropoli cinese di Wuhan, il SARS-CoV-2 si è diffuso rapidamente in oltre duecento paesi. È ciò che gli esperti chiamano «pandemia». Nell’attesa di soluzioni e strategie per la crisi sanitaria, economica e finanziaria in corso, Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, prova a buttare cuore e sguardo oltre questo tempo di mezzo e a mettere a fuoco sia le cause sia le opportunità che esso nasconde. Secondo l’autrice, infatti, si può considerare la comparsa del SARS-CoV-2 uno stress test, in grado di misurare le fragilità del nostro sistema. Questo patogeno dalle dimensioni infinitesimali ha messo l’umanità intera di fronte al disequilibrio creato nel rapporto con la natura, alla riscoperta della propria dimensione terrena e della caducità che le è connaturata, all’arbitrarietà dell’organizzazione sociale che si è data, delle sue scale di valori, del concetto stesso di salute pubblica. In altre parole, ha preso tutto ciò che ritenevamo certo, indiscutibile, e ce l’ha mostrato per quello che è: una scelta, basata su una visione parziale delle cose. Uno dei motti di Ilaria Capua è: «Every cloud has a silver lining», ogni nuvola ha una cornice d’argento. Se è vero anche una pandemia, mentre ci scuote dalle radici, ha qualcosa da insegnarci. Per esempio, che dobbiamo modificare il nostro atteggiamento nei confronti della natura e della biodiversità, ponendoci come guardiani anziché invasori. Che la tecnologia, se riusciamo a non esserne schiavi, può essere lo strumento straordinario che ci permette di difendere la socialità anche in tempi di distanziamento fisico. Che, se vogliamo una società informata, matura, la scienza non può essere messa all’angolo, ma deve tornare ad avere un ruolo centrale nella conoscenza. Se non vogliamo farci travolgere, insomma, dobbiamo considerare i segnali che questo evento storico sta facendo emergere, riflettere sul dopo e ripensare il mondo. Perché è a questo che stiamo andando incontro: a un mondo nuovo.
Il veliero sul tetto : appunti per una clausura / Paolo Rumiz
Feltrinelli, 2020
Abstract: Nel vuoto della quarantena, la bora pulisce l’aria, il mondo è sfebbrato, respira. La casa miagola, geme, rimbomba come un pianoforte pieno di vento mentre la città stessa vibra come un sismografo su linee di faglia. E un mattino Rumiz sale per una botolafin sul tetto, che diventa il suo veliero. Lì il suo sguardo si fa aeronautico, gli spalanca la visione della catastrofe e allo stesso tempo del potenziale di intelligenza e solidarietà che può ancora evitarla. Gli svela un’Europa col fiato sospeso, dai villaggi irlandesi alle isole estreme delle Cicladi, dalle valli più segrete dei Carpazi al lento fluire della Neva a Pietroburgo. Milioni di persone che vegliano, incerte sul loro futuro. Gli affetti veri sono resi più vicini dalla forzata lontananza, e si scrive a chi si ama come soldati in trincea, mentre il virus accelera la presa d’atto di un processo che obbliga a riprogettare il proprio ruolo di cittadini in un mondo diverso. Della clausura Paolo Rumiz tiene un diario che entra sotto la pelle della cronaca, per restituirci il cuore di una grande mutazione, al termine della quale non saremo più gli stessi. "Quando tutto sarà finito, dovremo affrontare sfide immani, ma con la nostra presenza in carne e ossa, dando contenuti umani alla politica che è stata svuotatada interessi più grandi di noi. Esserci, con il corpo." Saprò tornare alla normalità? Oppure è la normalità il problema?
Cairo, 2020
Abstract: È il 30 gennaio quando una coppia di turisti viene ricoverata all'istituto Spallanzani di Roma e il governo blocca i voli provenienti dalla Cina. La settimana successiva, per la nave Diamond Princess scatta la quarantena al largo della costa giapponese. Il 20 febbraio, all'ospedale di Codogno, viene identificato il «paziente uno». Solo ventiquattro ore dopo giunge la tragica notizia del primo decesso nel nostro Paese. Il Covid-19 è arrivato in Italia e negli ospedali è appena cominciata una lunga corsa contro il tempo. Con una cronaca dal ritmo serrato e avvincente, il dottor Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, apre le porte del suo reparto e racconta la vita di medici, infermieri e personale sanitario, chiamati a combattere un nemico invisibile. Tra speranze e disillusioni, turni di lavoro massacranti e sperimentazioni coraggiose, ripercorriamo con loro i sei mesi che hanno cambiato le nostre vite: i primi casi, il timore di non farcela e il picco dei ricoveri, ma anche le guarigioni, i farmaci e il possibile vaccino. Senza farsi prendere dal panico e senza cedere all'irrazionalità, perché - come ci racconta il dottor Bassetti - nessun nemico è invincibile quando lo si affronta a viso aperto e con la forza data dall'esperienza scientifica. E solo conoscendo quello che davvero è successo possiamo costruire una nuova normalità.
I baci / Manuel Vilas ; traduzione di Bruno Arpaia
Guanda, 2021
Abstract: Una storia d'amore intensa, improvvisa e travolgente è quella che esplode tra Salvador e Montserrat. Lui è un professore cinquantottenne che ha ottenuto il pensionamento anticipato perché in classe era assalito da inspiegabili attacchi di mutismo, lei la seducente quarantacinquenne che gestisce l'unico spaccio di alimentari del paese dove lui si è rifugiato, in mezzo ai boschi non lontano da Madrid. È il marzo del 2020, e poco dopo il suo arrivo la Spagna proclama il lockdown. L'incontro con quella donna sola, di una bellezza selvaggia, nutrito anche dalla lettura del Don Chisciotte, diventa l'innesco di un sentimento assoluto, puro e al tempo stesso profondamente carnale, esaltato dal forzato isolamento, quasi una ribellione, un'affermazione potente dell'istinto e della fisicità di fronte alla carica distruttiva del virus. La minaccia della routine incombe, così come l'ombra lunga del passato e dei legami precedenti, eppure a quell'amore bisogna aggrapparsi con tutte le forze, perché «quando usciamo da noi stessi e andiamo incontro all'altro lo facciamo avvolti in una gioia e in una speranza che giustificano la vita, il senso della vita».
La cala : cento giorni nelle prigioni libiche / Giuseppe Ciulla, Catia Catania
Bompiani, 2021
Abstract: Un gruppo di pescherecci sta battendo i fondali davanti al golfo della Sirte, trentaquattro miglia a nord di Bengasi: è lì che si trova il gambero rosso, l’oro per cui i mazaresi lottano da cinquant’anni. Quella notte il capitano libico che li ha intercettati farà caccia grossa: alla guida di una ciurma di corsari che sparano all’impazzata, sequestra quattro pescherecci e diciotto pescatori e li porta a Bengasi come prezioso bottino da offrire al generale Khalifa Haftar. Da quel momento e per 108 giorni i pescatori vengono tenuti prigionieri dalle milizie del leader della Libia Cirenaica, vittime di violenze, mortificazioni, minacce, finte esecuzioni. Mentre le autorità italiane rassicurano le famiglie, un drappello di donne dalla tempra formidabile combatte per la loro liberazione: sono cristiane, musulmane, italiane e tunisine, unite da una sola speranza. Tra di loro, la più agguerrita è Rosetta Ingargiola, di settantatré anni. La madre del capitano del Medinea Piero Marrone – picchiato e messo in isolamento dopo aver contestato l’accusa dei libici di essere un trafficante di droga – ha già perso un figlio in mare. Non vuole perderne un altro. Il rapporto tra madre e figlio è il filo rosso che lega tutte le storie di questa vicenda, specchio di un popolo che vive di pesca e che ha sempre più paura di mettere la prua in mare verso l’altra sponda del Mediterraneo. Le storie di Piero e Rosetta, e delle donne e degli uomini che hanno vissuto gli interminabili giorni di prigionia, sono le voci del Mare di mezzo, e ci raccontano l’inganno di credere che il mare possa tenere lontani due mondi bagnati dalle stesse acque.
Il Pensiero scientifico, 2021
Abstract: Questo anno di convivenza con la pandemia da Covid-19 ha profondamente toccato la vita e la psicologia di ognuno di noi. Chi ha fatto esperienza diretta della malattia e dei suoi sintomi ha dovuto affrontare una situazione critica e devastante, con conseguenze sul piano sia della salute fisica sia del benessere psicologico. Chi ha subito lutti dovuti alla pandemia si porta dietro la lacerante ferita di non aver potuto assistere il proprio caro nei momenti più faticosi della malattia e nell’ultimo addio. Chi ha continuato a lavorare nelle funzioni essenziali per la società si è confrontato con la fatica, la preoccupazione intensa di mettere a rischio la propria vita per gli altri nell’incertezza dovuta all’assenza di linee guida consolidate. Chi ha vissuto la quarantena dovendo abbandonare, mutare, ridimensionare le sue attività commerciali e lavorative, ma anche chi ha dovuto provarsi con la scuola online, chi ha riconfigurato relazioni e affetti per via del distanziamento sociale… insomma per tutti noi cittadini italiani, nei nostri diversi ruoli e nelle nostre diverse storie, la pandemia da Covid19 – oltre ai suoi risvolti sanitari ed economici evidenti – ha avuto importantissimi conseguenze sul piano psicologico e sociale. Queste conseguenze non riguardano solo le ferite emotive dovute al trauma della malattia. Covid19 e le correlate strategie di contenimento del contagio hanno messo in luce come ogni singola scelta comportamentale possa, a catena, provocare reazioni spesso poco prevedibili ma determinanti per la salute di tutti. In questi mesi di convivenza con il virus SARS-Cov-2, in assenza di una terapia efficace e di un vaccino capace di difenderci, infatti, l’unica strategia mondiale per contenere la diffusione del contagio è stata la modifica del comportamento umano, o meglio l’adozione di tre semplici regole comportamentali che sono diventate il mantra della comunicazione e delle conversazioni preventive: indossare la mascherina, lavarsi le mani, mantenere il distanziamento fisico. Tre norme banali, ma psicologicamente faticose, spesso frustranti, in ogni caso sempre riconfiguranti il nostro senso di libertà personale e decisamente impattanti sulla nostra quotidianità. Tre comportamenti spesso stigmatizzati, normati, sanzionati; comportamenti con cui la società tutta è stata messa alla prova nella sua predisposizione al cambiamento, nella sua resilienza, nella sua aderenza. Ma i comportamenti sono solo la punta dell’iceberg della psicologia umana: essi dipendono da tantissimi fattori contestuali, esperienziali, emotivi. Insomma: dietro un (apparentemente) semplice comportamento, e ancor più dietro all’assenza di quel comportamento, si celano processi psicologici complessi ed articolati. Comprendere questi meccanismi è fondamentale non solo per conoscere meglio noi stessi (e quindi per acquisire competenze nuove che ci permettano di adattarci flessibilmente al cambiamento) ma anche per aiutare gli operatori, le istituzioni e i comunicatori nell’orientare processi di educazione e di sensibilizzazione più efficaci. Da queste considerazioni e da un’intensa attività di ricerca sui risvolti psicologici della pandemia da Covid19 e della sua prevenzione, nasce l’idea di questo libro. Uno scritto agile che tenta di portare in rassegna alcune delle parole chiave che hanno animato il dibattito mediatico e sociale sulla prevenzione dell’epidemia, affrontandole dal punto di vista psicologico. Il volume propone approfondimenti teorici e tecnici per spiegare il perché degli atteggiamenti, delle fatiche e delle resistenze al cambiamento comportamentale così diffusamente manifestatesi nei mesi di convivenza con Covid19. Senza l’ambizione di essere un trattato psicologico né un manuale metodologico di prevenzione, il volume si offre come occasione di riflessione critica su noi stessi, la società e le istituzioni al tempo di Covid19 per porre le basi verso un nuovo modo di progettare e sostenere l’educazione preventiva rivolta ai cittadini.
Firenze : Franco Cesati, 2022
Associazione per la storia della lingua italiana ; 12
Abstract: I saggi che si raccolgono in questo volume di atti del XIV Convegno ASLI (Milano, 5-7 novembre 2020) esplorano il tema della lessicografia storica dialettale e regionale secondo una prospettiva ampia, che include questioni teoriche (soffermandosi su teorie e modelli) e indagini più puntuali (in merito a singoli lessicografi, specifiche aree dialettali, tematiche particolari) con un'attenzione speciale alla diacronia (dal Medioevo ad oggi), con un'ampia finestra ottocentesca e uno sguardo al futuro nella presentazione di iniziative lessicografiche ancora in via di realizzazione.
Red Star Press, 2022
Abstract: Ritenuta colpevole di essere parte di quel grande movimento di donne e uomini che lottano per la loro terra - il movimento No Tav -, Nicoletta Dosio viene tradotta in carcere quando ha superato le settantacinque primavere senza però aver mostrato la benché minima intenzione di arrendersi alla devastazione e al saccheggio a cui il progetto del treno ad alta velocità ha condannato la Val di Susa, in Piemonte. Tra le sbarre delle Vallette di Torino, la Dosio riceve l'incredibile solidarietà dei tanti che, in Italia e non solo, riconoscono nella resistenza della Val di Susa un simbolo di tutto ciò che è necessario cambiare per riguadagnare la speranza di una vita davvero sostenibile. Al tempo stesso, nel carcere, Nicoletta divide il suo angusto spazio con un'umanità sofferente e perseguitata: costretta a pagare con la galera una vita di povertà e di stenti. Reagendo alla desolazione, Nicoletta intreccia un dialogo con ciò che è dentro e ciò che è fuori il carcere, strappando alla prigione i fogli che compongono il suo straordinario omaggio alla libertà.
Torna indietro appena puoi / di Margherita Arcangeli e Tiziana Riolfi
People, 2022
Abstract: Agosto 2020, tempo del primo "liberi tutti". Carla e Ada Candiani, madre e figlia, decidono di fuggire al mare. «Torna indietro appena puoi» è il monito che il navigatore intima alle Candiani, le quali faticano a trovare la strada per arrivare al Luxury Resort Stella Maris di Vasto. Forse farebbero bene a dargli retta: le donne non sanno che stanno andando incontro a un'insolita vacanza tinta di giallo.
Gangemi, 2021
Abstract: Il volume raccoglie gli interventi presentati al Convegno organizzato online dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con ICOM Lazio, il 14 luglio 2020. L'idea nasce dell'esigenza di fare il punto sull'attività di comunicazione digitale dei musei e delle istituzioni culturali in un momento di emergenza senza precedenti, quale la chiusura per il lockdown. Questa circostanza, decisamente negativa, è stata l'occasione per avviare una riflessione sulla missione, sulla funzione e sul ruolo dei musei e dei luoghi della cultura. Grazie alla collaborazione di ICOM Lazio, di Sapienza Università di Roma e dell'Università degli Studi di Roma Tre, si è potuto creare un momento di confronto con i principali musei e istituzioni culturali romane, nella convinzione che una riflessione comune sulle attività intraprese durante il lockdown possa promuovere una modalità che permetta di rendere più costante, intenso e interattivo il rapporto con i pubblici.
È l'umido che ammazza / Filippo Venturi
Mondadori, 2022
Abstract: Siamo a fine 2020, tra un'ondata di Covid e l'altra. La serranda della Vecchia Bologna va su e giù a seconda dei Dpcm, insieme all'umore dell'oste, il nostro Emilio Zucchini, paladino della cucina bolognese e detective per modo di dire. È proprio in questo momento complicato per tutti, mentre le regioni cambiano colore come un semaforo impazzito e i ristoratori sono alle prese con le consegne a domicilio (e nel caso di Zucchini col dolore fisico che gli provoca mettere lasagne e tagliatelle dentro vaschette di alluminio e affidarle al loro incerto destino su due ruote) che Alice, una delle cameriere della trattoria, scompare nel nulla. Alice per Emilio è un'amica, una di casa, talmente di casa che durante il primo lockdown se l'è ritrovata in salotto, in Erasmus sul suo divano letto. E ora, proprio nell'ultimo sabato di servizio prima dell'ennesima chiusura di bar e ristoranti, lei non si presenta in trattoria, stacca il telefono e si fa di nebbia. Nelle stesse ore il notaio Degli Esposti, stimato professionista, viene trovato morto nel suo studio in centro, il corpo schiacciato da una pesante statua in marmo. La scena del crimine è così assurda e truculenta da far sudare freddo il commissario Iodice e i suoi fidi scudieri. Di lì a poco è il turno del commercialista Farinetti, trovato agonizzante tra le sue lenzuola di seta. I due facevano parte dello stesso gruppo di amici, i Milordini , clienti abituali di Delfo, storico ristorante vicino di portico della Vecchia Bologna. Ma Emilio se ne frega e si lancia alla ricerca della sua Alice. Peccato che le poche tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé sembrino condurlo sempre più vicino agli omicidi dei Milordini ... e lui si ritrova a sperare con tutto se stesso di aver unito male i puntini. Lo scrittore-ristoratore bolognese torna con una comedy più spassosa e più nera che mai, capace di sdrammatizzare con intelligenza persino le conseguenze della pandemia, e all'ormai mitico Zucchini affianca una serie di personaggi femminili destinati a lasciare il segno.
L'anno che bruciammo i fantasmi / Louise Erdrich ; traduzione di Andrea Buzzi
Feltrinelli, 2023
Abstract: La storia di una donna che si rifà una vita dopo il carcere grazie al potere salvifico dei libri.
Pestaggio di Stato / Nello Trocchia
Laterza, 2022
Abstract: «La storia è pesante, ti aiuto a trovare testimoni e riscontri. Vieni a Napoli». È così che comincia l’inchiesta che scoperchia i fatti accaduti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile del 2020. Quel pomeriggio 283 agenti della polizia penitenziaria muniti di caschi e manganelli, alcuni a volto coperto, entrano nel reparto Nilo del carcere Francesco Uccella. Irrompono nelle celle e prendono a calci, pugni, schiaffi i detenuti. Alcuni vengono rasati a forza. Il pestaggio dura ore, prosegue nei corridoi, lungo le scale. È una mattanza. Nei giorni successivi i fatti vengono denunciati, ma il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria respinge le accuse. Con ritmo serrato, Nello Trocchia ricostruisce l’inchiesta che ha reso pubblici i video delle violenze riprese dalle telecamere di sicurezza, la testimonianza e le storie delle vittime e dei carnefici, il depistaggio operato dalla catena di comando, la noncuranza della politica. Perché tutto questo è potuto accadere? E perché si può ripetere ancora?
La settimana santa : potere e violenza nelle carceri italiane / Luigi Romano
[Napoli] : Monitor, 2021
Abstract: Marzo 2020. Le carceri italiane, ormai ridotte a discariche sociali, collassano all'unisono sotto il peso dell'epidemia. L'esercizio della forza salvaguarda un equilibrio impossibile, a farne le spese saranno i detenuti. Qui si ricostruisce un singolo episodio: la mattanza del 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. La violenza ferina di una "perquisizione straordinaria", prima ignorata da (quasi) tutti, poi diventata un caso nazionale.
474 risposte / Giuseppe Penone, Alain Elkann
Bompiani, 2022
Abstract: 474 risposte, tante quante sono le domande che Alain Elkann rivolge a Giuseppe Penone, è il racconto autobiografico di una vita da artista. Non l’ennesima intervista, ma una conversazione nella quale Penone rievoca il passato di un’infanzia protetta nel borgo di Garessio, nell’alta Val Tanaro, i giochi da ragazzo, la passione precoce per il disegno incoraggiata dalla madre, la rivelazione del legame intimo tra uomo e natura sperimentata nei boschi e nei campi, la seduzione della materia, la scoperta della fluidità dei suoi elementi, il profumo del legno, esperienze che avrebbero segnato il suo essere scultore. Insofferente a un approccio tradizionale all’arte, matura la sua personale inclinazione ricercando materiali e forme espressive non convenzionali che lo accomunano sul finire degli anni sessanta all’Arte Povera delineata da Germano Celant. Da allora Penone non ha mai smesso di esplorare i confini tra uomo, natura e cultura, in una ricerca che viene ora condivisa con il lettore attraverso gli episodi più salienti che hanno portato l’artista a esporre sino a oggi nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.
Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma / un film di Giulio Base
Mustang Entertainment : Altre storie, 2021
Abstract: La storia di Sofia e di un gruppo di ragazzi cristiani ed ebrei, dove il passato si intreccia col presente. Il ritrovamento di una lettera e di una misteriosa foto di una bambina porterà Sofia e i suoi giovani amici alla ricerca della verità. Una storia in cui il dolore si unisce alla speranza e in cui diverse religioni diventano una cosa sola. Cercando di svelare il mistero che si cela dietro quella foto, Sofia e i suoi amici affronteranno quindi un avventuroso viaggio attraverso la memoria di un passato doloroso e difficile da dimenticare come quello del rastrellamento del quartiere ebraico di Roma e insieme, attraverso l'amicizia e il ricordo, riusciranno a trasformare tutto questo nell'occasione per ritrovare una nuova speranza.