Trovati 1113 documenti.
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Economia politica del terzo settore / Francesco Amati, Salvatore D'Acunto, Marco Musella
Torino : Giappichelli, 2021
Welfare, economia sociale e sviluppo ; 14
Bellinzona : Edizioni Casagrande, copyr. 1997
2Biblioteca dell' Archivio storico ticinese ; 1
Conferenze popolari di economia pubblica e sociale / di Eugenio Corbetta
Milano : Fratelli Dumolard, 1872
Como : Tip. Ostinelli di C. Nani, 1932
Le finanze della Repubblica Cisalpina / C. A. Vianello
Milano : Castello Sforzesco, 1942
Monografie storiche lombarde / R. Deputazione di storia patria per la Lombardia ; 1
Verso un'economia comunitaria / Guido Candela
Milano : Elèuthera, 2021
Abstract: Attraverso un'attenta riflessione sulle attuali istituzioni economiche, politiche e normative, Candela ci mostra come mercato, Stato e leggi producano incentivi fondati su presupposti razionalmente errati. Quanto meno se l'obiettivo è quello di promuovere la coesione sociale. In questo caso, ci dice l'autore, vi sono incentivi alternativi di azione socioeconomica che si possono intraprendere qui e ora. Ovviamente non si tratta di un semplice aggiornamento delle istituzioni che regolano la nostra vita, perché questo significherebbe confermare l'egoismo su cui si basa l'economia dell'Io. Al contrario, bisogna implementare quelle pratiche autogestionarie già esistenti, e con una lunga storia, basate su una visione antropologica positiva dell'essere umano. Una visione che rimanda a quei comportamenti solidali che sono parte integrante dell'evoluzione umana e che pongono le fondamenta di un'economia del Noi il cui motore non è più l'egoismo ma l'altruismo. E se l'obiettivo reale (e non solo dichiarato) è quello di raggiungere l'equità sociale, allora è indubbio che le istituzioni che ci hanno sin qui governato vadano radicalmente cambiate.
Per la critica dell'economia politica / Karl Marx
Milano : Lotta comunista, 2009
Biblioteca giovani
Il Castoro, 2021
Abstract: A cosa servono i soldi? Tutti devono lavorare? Si può comprare qualsiasi cosa? Che cos’è il mercato globale? Perché esiste la povertà? Cosa significa giocare in borsa? Non c’è argomento inaccessibile se si trova il modo giusto per comunicarlo. Gli autori svelano tutti i segreti dell’economia, da quella individuale a quella globale!
L'economia e la finanza spiegate ai ragazzi / Pippo Ranci
Brioschi, 2021
Abstract: Che cos'è la moneta? Cosa significa "mercato"? Perché esistono le banche? La finanza è utile o fa solo danni? Sembrano domande semplici, ma se ci fermiamo a pensare ci gira la testa... E allora partiamo dall'inizio e proviamo a fare chiarezza. Perché saperne un po' di economia ci aiuterà a capire meglio il mondo intorno a noi.
Editoriale scienza, 2023
Abstract: L’economia è la scienza che studia come ripartire e assegnare le risorse. Detta così sembra un’azione quasi banale, eppure, da quando l’essere umano è apparso sulla Terra, niente è stato più difficile e complicato. Semplice capire perché: le materie prime e i prodotti sono limitati, se ne possono fare usi diversi, per scopi differenti, ma soprattutto non sempre è possibile avere tutto per tutti. È quindi necessario “imparare a scegliere”, destinare in modo intelligente beni e servizi e dotarsi di strumenti precisi per poter vagliare il meglio per noi e per gli altri, con conseguenze che possono diventare estremamente rilevanti per le vite di tutti. Questo libro spiega dunque ai più giovani l’economia, intesa come l’arte di effettuare scelte nel modo migliore possibile. Si tratta di un settore del sapere che oggi più che mai è al centro del dibattito pubblico e ci riguarda sia come individui sia come collettività. Tralasciando sigle e termini tecnici come PIL, IVA, spread e debito pubblico, il testo pone al centro della sua riflessione questioni fondamentali come la comunità, le decisioni quotidiane, il benessere, l’ambiente, l’istruzione, la tecnologia… E tante sono le domande a cui si offre una risposta sempre chiara e precisa: che cosa fa uno Stato? Cos’è l’Unione Europea? A cosa servono le tasse? Perché esiste la povertà e come è possibile trovare una soluzione? Quali sono gli effetti delle nostre scelte sull’ambiente? Come possiamo costruire la pace tra gli Stati? Inoltre, alla fine di ogni sezione, si possono trovare inviti a riflettere da soli o in classe, esercitando intelligenza e immaginazione.
Bologna : Il mulino, 2019
ItinerariSociologia
Abstract: L'economia della collaborazione - che il volume illustra in modo esaustivo - fa riferimento ad una modalità di organizzazione della produzione, della distribuzione e del consumo di beni e servizi, individuali e collettivi, basata su relazioni di tipo cooperativo. Si tratta di nuovi modi di coordinare le attività economiche nell'epoca della digitalizzazione, in cui l'apertura verso l'esterno, il decentramento e le relazioni orizzontali, peer-to-peer, giocano un ruolo più importante che in passato, talvolta integrando, altre volte sostituendo, le strategie di azione fondate sulla gerarchia e la concorrenza di mercato.
Como : Giorgetti, 1876
Vicenza : Pozza, 2019
I colibrì
Abstract: I saggi che seguono ruotano tutti attorno alla questione della censura nella nostra epoca, e muovono tutti dalla constatazione che sono lontani i tempi in cui la censura era fatta di inganni semplici, come la contraffazione dei dati, le false competenze o l’alterazione delle narrazioni. Viviamo pienamente, per Alain Deneault, nel mondo del famoso aforisma di Guy Debord, il mondo realmente rovesciato in cui «il vero è un momento del falso». I nuovi censori hanno perciò sviluppato delle tecniche complesse e sofisticate di propaganda, di marketing e di comunicazione. La censura è diventata una sottile arte della finzione. Un’arte del discorso capace di far prevalere i target di crescita sulla catastrofe ecologica che pure è sotto gli occhi di tutti, o di fare in modo che i nostri spazi onirici siano talmente pieni di auto di lusso e di slogan pubblicitari che ce li ritroviamo in bocca di continuo attraverso lapsus verbali sempre più frequenti. La censura è diventata qualcosa di intimo, qualcosa che è penetrata nella sfera del preconscio di ognuno di noi. Al punto tale che quest’arte della finzione ha generato la rimozione più grande: la rimozione dell’odio da parte dell’economia. Nei consuntivi contabili destinati ai pochi privilegiati dell’economia mondiale figurano, è noto, anche l’espropriazione delle terre, dei pesci, dei diritti e dell’onore di popolazioni intere, il sostegno alle dittature, la fornitura di armi ai signori della guerra. Queste attività, tuttavia, non sono mai iscritte nella categoria dell’odio. L’odio è rimosso. Le colonne di cifre sostituiscono quelle dei carri armati. La guerra brutta e cattiva è relegata ai libri di storia: esiste solo quella tecnologica e asettica fatta coi droni. Il linguaggio pubblico è fatto di concorrenza, di crescita, di governance, di trasparenza, mai di decadenza o di declino. Le passioni tristi soggiacenti alla lingua dei numeri della nostra epoca non appaiono sotto nessuna luce. L’economia dell’odio coltiva il silenzio e il buio e, là dove riesce, per Deneault, a imporre la sua legge, allora censura psichica, autodafè legalizzato e ottundimento attraverso l’abbondanza sono d’obbligo. Riportare alla luce ciò che essa rimuove è il compito del pensiero critico, di cui questo libro costituisce uno degli esempi migliori.
Guerra economica : : guerra della informazione / / Giuseppe Gagliano ; prefazione di Carlo Jean
Firenze : Goware, 2018
Pamphlet
PIL, spread, debito pubblico e altre pillole di economia / Luigi Pecchioli
Santarcangelo di Romagna : Diarkos, [2019]
Economie
Abstract: Questo libro vuole essere l'equivalente della pillola rossa che Morpheus, in Matrix, offre a Neo per fargli vedere la realtà del mondo in cui vive. Non è un libro tecnico per addetti ai lavori o esperti. Lo scopo è quello di spiegare con parole semplici e concetti intuitivi questioni come l'inflazione, la svalutazione, lo spread, il debito pubblico, ma anche sfatare qualche mito consolidato come l'inefficienza dello Stato, la nostra elevata corruzione, l'arretratezza del nostro sistema produttivo. Un testo ricco di nozioni per ragionare con cognizione di causa su questioni che in generale si pensa siano complesse e riservate agli addetti ai lavori, quando invece è facile capirle: in fondo l'economia è la spiegazione di quello che ci accade ogni giorno quando interagiamo per produrre e scambiarci beni e servizi
Lenno : Comune di Tremezzina, Biblioteca comunale di Lenno Vittorio Antonini, 2019
Quaderno / Biblioteca comunale Vittorio Antonini ; 9
Bologna : Il mulino, 2018
Abstract: L’edizione 2018 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo analizza in particolare l’impatto delle disuguaglianze economico-sociali, degli squilibri territoriali e dei cambiamenti strutturali nei mercati del lavoro sulle migrazioni mediterranee. La profondità e l’estensione della crisi politica che ha investito l’intera area hanno infatti cambiato radicalmente lo scenario in base al quale la politica d’integrazione euromediterranea è stata concepita e attuata. Preso atto di ciò, il Rapporto getta le basi per lo sviluppo di nuovi modelli di analisi e di orientamenti politici in grado di rispondere alle drammatiche sfide che le regioni mediterranee stanno affrontando. In un ambiente fragile e conflittuale, in cui le variabili economiche e politiche sono strettamente correlate e si rafforzano a vicenda, è necessario un approccio multidisciplinare per rappresentare in un quadro generale le determinanti strutturali della migrazione: squilibri, cambiamenti climatici, disoccupazione, debolezza delle istituzioni, carenza di governance, mancanza di efficaci politiche redistributive. Per porre rimedio a questa situazione occorre rafforzare la coesione territoriale, ridurre i divari di reddito e migliorare l’accesso delle aree marginali alle infrastrutture di base: tutti obiettivi a lungo termine, per i quali è necessario costruire un modello di sviluppo inclusivo, in grado di garantire le stesse opportunità di istruzione e lavoro ai giovani e alle donne.
Lo sviluppo economico autodistruttivo : : 1873-1914 / / Pier Luigi D'Eredità
Milano ; Udine : Mimesis, 2018
Eterotopie ; 513
Abstract: Il libro ripercorre le tappe del processo che ha trasformato il grande sviluppo economico europeo dell’Ottocento in una macchina autodistruttiva che ha contribuito enormemente allo scoppio della Prima guerra mondiale e alla fine dell’egemonia del vecchio continente. Il percorso parte dalla “Grande depressione” di fine secolo e analizza le scelte dei maggiori Stati europei sui temi della finanza, delle colonie, delle politiche industriali, della logica degli armamenti e delle scelte strategiche di fondo, fino al luglio 1914. Nel farlo, D’Eredità mostra con rigore come e perché nessuno degli attori della grande tragedia possa dirsi esente da colpe. L’indagine economica si coniuga con la lettura politica ed evidenzia - talvolta con ironica amarezza - la cecità complessiva dell’azione dei governi europei che, così facendo, hanno consegnato lo scettro del potere economico mondiale agli Stati Uniti d’America, la cui politica si è dimostrata molto più lungimirante e ben fondata.
La politica economica del nazionalsocialismo / / Germà Bel ... [et al.]
Trieste : Asterios, 2018
Countdown : studi sulla crisi ; 2
Abstract: Contrariamente a quanto accadeva nei maggiori paesi capitalisti dopo la Grande Depressione, in Germania il regime nazionalsocialista ha intrapreso una politica di prelievo fiscale e ha trasferito la proprietà statale e i servizi pubblici al settore privato per avere a disposizione le risorse necessarie al programma del Lebensraum ossia per la conquista dello spazio vitale verso est per il popolo tedesco. L'orientamento generale della politica economica dei nazionalsocialisti era l'esatto opposto di quella dei paesi dell'Unione Europea alla fine degli anni '90: considerando che le moderne privatizzazioni nell'UE avvenivano in parallelo con le politiche di liberalizzazione, nella Germania nazista le privatizzazioni sono state realizzate in un quadro di controllo crescente dello Stato su tutta l'economia attraverso la regolamentazione e le ingerenze politiche. Conoscere le dinamiche economiche e sociali del nazionalsocialismo è quindi utile ai fini di un ulteriore approfondimento relativo alla natura del totalitarismo così da eliminare qualsiasi paura, che viene diffusa regolarmente, di un ritorno al passato, a un periodo storico unico che non avrà mai alcuna possibilità di ripetersi.
[Milano] : Mondadori università, 2011
MinervaSaggi
Abstract: Il volume offre una estesa quanto veloce esposizione di eventi storici e argomenti che, esaminati dall'angolatura della Storia economica, arricchisce la trattazione della disciplina con una serie di riferimenti alla contingente attualità. Esso si sviluppa partendo da un necessario aspetto metodologico che include strumenti e modi di vedere i periodi storici in fasi, ere, epoche, snodandosi attraverso un percorso che tende a distaccarsi dalla classica visione eurocentrica, offrendo un panorama quanto più ampio possibile e riflettendo, alla luce di un lento e doloroso declino della civiltà guida americana, su e a cosa porterà l'estensione mondiale dell'industrializzazione. Alla luce anche di una forte crisi, quella del 2008, che ancora, dopo due anni, attanaglia il sistema mondiale, si è alla ricerca di un nuovo o di nuovi paradigmi dello sviluppo o di approcci che rifuggano da ogni dogmatismo, come quello ecologico, che possano anche aiutare a comprendere e a collocare la globalizzazione in un contesto diverso da quello entro il quale di solito viene relegata, e cioè quello economico. Questo spiega l'atteggiamento di alcune potenze emergenti, come la Cina, che nonostante la crisi stanno adottando una strategia di penetrazione economica, e non solo, nei confronti dell'Africa.