Trovati 2 documenti.
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Grit e le sue figlie / Noëmi Lerch ; traduzione di Anna Allenbach
Casagrande, 2024
Abstract: In fondo a una valle c’è un villaggio. Gli abitanti raccontano una leggenda: raccontano che un tempo la valle non era una valle ma un deserto; l’unica cosa che ci cresceva era un pino. Sotto il pino, dice la leggenda, si erano incontrati due viandanti, una donna e un uomo. L’uomo si era innamorato, ma lei aveva continuato il suo viaggio. Allora lui si era messo a coltivare il terreno, e tanto lavorò da trasformare il deserto in giardino, sperando di farla tornare. Oggi nel villaggio, vicino al pino, vive una famiglia che sembra destinata a ripetere quella storia: è fatta di persone che, a un tratto, sentono l’impulso di partire – per inquietudine, per sfuggire a un malessere, per inseguire un uomo «con un viso da principe», per diventare qualcos’altro. Solo Wanda resta ferma: la fattoria dove cresce i suoi bambini – un piccolo mondo che «va da qui al pino e ritorno» – è diventata il perno intorno a cui si muovono, nei loro andirivieni, tutti i suoi famigliari: la sorella Iwa, il compagno Gunnar e soprattutto la madre, Grit. Dopo anni di assenza, Grit è ricomparsa e vive precariamente nella veranda di Wanda. Le due tacciono, lavorano, accudiscono i bambini. Giorno dopo giorno, dai loro silenzi riaffiorano le vicende della famiglia, tra affetti e conflitti, tensioni e segreti; vicende che trovano un’eco nelle leggende tramandate nel villaggio, come se Grit e le sue figlie non facessero che portare avanti una lunga storia collettiva.
Marie-Mélina se ne va / Amélie Plume ; traduzione di Giovanni Oreli
Casagrande, 2000
Abstract: Marie-Mélina se ne va. Non sa perché, ma in una grigia giornata d'inverno ha deciso di lasciare tutto e partire. Occorre preparare il viaggio. Dove andrà? Marie-Mélina apre il Grande Atlante e comincia a sognare: il Sud, Tolone, Marrakech. Ma perché partire? Abbandona il Grande Atlante e si avvicina alla finestra della sua casa per guardare il paesaggio nevoso, la quotidianità, i segni di un passato ora familiare ora crudele. Il sogno comincia a svaporare e la memoria invade i pensieri. Così per Marie-Mélina ha inizio una lunga e intensa conversazione con le figure del suo passato: i nonni, la madre, il padre, soprattutto con le ferite dell'infanzia e della giovinezza.