Trovati 9 documenti.
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Isthar Luna-Sol, 2018
Abstract: Molto è già stato scritto sulla morte e sui mondi del Dopo-vita. Esistono tuttavia poche opere dedicate a ciò che vive l'anima di chi lascia il nostro mondo in condizioni difficili, in modo improvviso e a volte drammatico... un incidente, una malattia devastante, il rifiuto di sperare nell'esistenza di un'altra realtà, o magari un omicidio... che cosa succede a queste anime? Che cosa si trovano ad affrontare? E che cosa possiamo fare per aiutarle? Con "Anime intrappolate", Marie Johanne Croteau-Meurois colma questa lacuna. Con l'aiuto di dodici racconti autentici, Marie Johanne condivide con noi il suo sorprendente vissuto a fianco di anime che hanno lasciato questa vita in circostanze dolorose e anche drammatiche. Il risultato è questo struggente libro-testimonianza, ricco di informazioni, di conoscenze e anche portatore di un'immensa compassione. Alla fine del libro, un intero capitolo ospita le riflessioni e la visione della morte di Daniel Meurois, Laila del Monte, ed Eric Dudoit, e di numerosi altri medici e terapeuti
Madrid : Comunidad de Madrid. Consejería de Educación : Visor Libros, 2006
Lluvia roja / Cees Nooteboom ; traducción del neerlandés de Isabel-Clara Lorda Vidal
Madrid : Ediciones Siruela, 2009
El ojo del tiempo
Abstract: Los primeros viajes, un laberinto de callejas, los antiguos vecinos de Menorca o los excesos juveniles del joven Nooteboom. Todas esas imágenes y sucesos del pasado se reúnen en Lluvia roja, un libro que nos descubre todos los temas e inquietudes de Cees Nooteboom.
Vivir para contarla / Gabriel Garcia Marquez
Mondadori, 2002
Abstract: In questo libro Gabo, Gabriel García Márquez, ricrea e racconta un periodo fondamentale della sua vita, gli anni dell'infanzia e della giovinezza, quelli in cui si forma l'immaginario che, nel tempo, darà vita a Cent'anni di solitudine e tanti altri romanzi. L'autore fa rivivere gli anni trascorsi sulla costa caraibica della Colombia, a contatto con una realtà miracolosa in cui il magico era prima di tutto un elemento del quotidiano. Il lettore di García Márquez troverà l'eco delle storie e dei personaggi che hanno animato L'amore ai tempi del colera, Cronaca di una morte annunciata e altri romanzi dell'autore.
Mi pais inventado / Isabel Allende
2. ed.
Debolsillo, 2004
Abstract: Dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, in questo libro Isabel Allende racconta il suo Cile, immaginato e sognato nella distanza. Il racconto disegna, sul filo di una memoria che aggira i fatti troppo intimi, un paesaggio interiore dove aleggiano gli spiriti dei defunti e dove i ricordi si sovrappongono senza un ordine cronologico. L'autrice fa rivivere le dimore ora scomparse, i paesaggi cancellati dall'edificazione urbana e le persone che hanno segnato la sua vita fino a quando è fuggita alla repressione della dittatura e si è stabilita prima in Venezuela e poi negli Stati Uniti.
Vivir para contarla / [Gabriel García Márquez]
4. ed.
Debolsillo, 2005
Abstract: In questo libro Gabo, Gabriel García Márquez, ricrea e racconta un periodo fondamentale della sua vita, gli anni dell'infanzia e della giovinezza, quelli in cui si forma l'immaginario che, nel tempo, darà vita a Cent'anni di solitudine e tanti altri romanzi. L'autore fa rivivere gli anni trascorsi sulla costa caraibica della Colombia, a contatto con una realtà miracolosa in cui il magico era prima di tutto un elemento del quotidiano. Il lettore di García Márquez troverà l'eco delle storie e dei personaggi che hanno animato L'amore ai tempi del colera, Cronaca di una morte annunciata e altri romanzi dell'autore.
Mi país inventado / Isabel Allende
Debolsillo, 2015
Abstract: Dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, in questo libro Isabel Allende racconta il suo Cile, immaginato e sognato nella distanza. Il racconto disegna, sul filo di una memoria che aggira i fatti troppo intimi, un paesaggio interiore dove aleggiano gli spiriti dei defunti e dove i ricordi si sovrappongono senza un ordine cronologico. L'autrice fa rivivere le dimore ora scomparse, i paesaggi cancellati dall'edificazione urbana e le persone che hanno segnato la sua vita fino a quando è fuggita alla repressione della dittatura e si è stabilita prima in Venezuela e poi negli Stati Uniti.
La suma de los días / Isabel Allende
Areté, 2007
Abstract: Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula. Isabel Allende adotta la forma diario per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California dal 1992 al 2006. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all'insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l'ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare. Con intelligenza e autoironia Isabel ci mostra le difficoltà di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; in una sorta di messa a nudo delle proprie inclinazioni, ci dice che un'innata generosità può facilmente travalicare in esercizio di potere e controllo nelle altrui vite per modificarne il corso. Gli episodi teneri, burleschi si intrecciano a quelli tragicomici o drammatici e la narratrice esibisce una tolleranza imperturbabile per le passioni e un'intolleranza viscerale nei confronti dell'ingiustizia. Non mancano le acute riflessioni sull'incombere della terza età, sulle proprie debolezze, sulla fatica di sbagliare. Si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino.
Debolsillo, 2020
Abstract: «Ci farebbe bene scrivere delle nostre famiglie, senza nessuna finzione, senza romanzare. Solo raccontando ciò che è successo, o ciò che crediamo sia successo.» Animato da questa convinzione, Manuel Vilas intreccia con una voce coraggiosa, disincantata, a tratti poetica, il racconto intimo di una vita sullo sfondo degli ultimi decenni di storia spagnola. Allo stesso tempo figlio e padre, Vilas celebra la presenza costante e sotterranea di chi non c'è più, il passato che riemerge a fatica dai ricordi, la lotta per la sopravvivenza che lega indissolubilmente le generazioni. Una narrazione che sottolinea l'umana fragilità, le inevitabili sconfitte, ma anche la nostra forza unica, l'inesauribile capacità di rialzarci e andare avanti, persino quando tutto sembra essere crollato. Perché i legami con la famiglia, con chi ci ha amato, continuano a sostenerci e a definirci, anche quando sono apparentemente allentati o interrotti. E proprio quei legami ci permettono di vedere, a distanza di tempo, che in tutto c'è stata bellezza: in molti gesti quotidiani e anche nelle parole non dette, nell'affetto trattenuto, inconfessato, a cui non possiamo fare a meno di credere e di aggrapparci.