Trovati 25 documenti.
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Chernobyl, Italia : [segreti, errori ed eroi: una storia non ancora finita] / Stefania Divertito
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Dopo la bellissima e agghiacciante serie tv su Sky Atlantic: 'Chernobyl', abbiamo scoperto molte verità sconvolgenti su uno dei peggiori disastri nucleari della storia. Le conseguenze dell'esplosione del 26 aprile 1986 hanno interessato un'area di enormi dimensioni e ancora oggi la scienza sta monitorando e documentando gli effetti delle radiazioni sul territorio europeo e sulla sua popolazione. Chernobyl oggi è un turismo dark che affolla la zona proibita; è un'opera di altissima ingegneria collettiva, in parte anche italiana, per proteggere i cittadini non solo ucraini, bielorussi e russi ma di tutto il mondo. Il sarcofago, costruito con una tecnica ingegneristica di avanguardia, racchiude il luogo più radioattivo e pericoloso di tutta la Terra. Un magma in grado di contaminare le viscere del nostro Pianeta. E in Italia? Che cosa è successo e che cosa sta ancora succedendo? Sono tanti i fili che ci uniscono alla tragedia di Chernobyl, e alcuni sono legami umani, storie straordinarie di accoglienza, di aiuto ed eroismo. In un libro dal forte impatto narrativo, Stefania Divertito racconta la storia e le storie che nessuno ha mai raccolto, mettendo al centro non solo gli eroi russi ma anche quelli del nostro Paese, che da solo ha accolto più della metà dei bambini ospitati in Occidente, per cure sanitarie e psicologiche. Chernobyl - Italia è uno racconto che si legge come un romanzo, capace di parlare al cuore ma anche alla testa di chi vuole un futuro diverso.
Mondadori, 2019
Abstract: Nella primavera del 1986 Černobyl' era, ufficialmente , una delle centrali nucleari meglio funzionanti dell'Unione Sovietica, destinata a ricevere di lì a breve la massima onorificenza dello Stato: l'Ordine di Lenin. Eppure, sono le prime ore del 26 aprile quando il reattore n. 4 viene sventrato da un'esplosione catastrofica, equivalente a quella di 60 tonnellate di TNT, scatenando il peggior disastro nucleare della Storia. Da oltre trent'anni lo spettro di Černobyl' vive nell'immaginario collettivo, insieme al mistero su quanto realmente accaduto quella notte. Fin dal principio, infatti, la verità è stata nascosta dietro il velo della segretezza, della propaganda e della disinformazione, e l'intera responsabilità è stata a lungo attribuita all'imperizia e all'inettitudine degli operatori in servizio. Oggi Adam Higginbotham racconta una verità diversa. Basandosi su centinaia di ore di interviste condotte nel corso di più di un decennio, su lettere, memorie inedite e documenti d'archivio recentemente desecretati, l'autore disegna il ritratto di quella colossale tragedia attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta in prima persona, e svela come il fiore all'occhiello dell'ingegneria nucleare sovietica fosse in realtà una struttura viziata da palesi carenze di progettazione e dalla superficialità nella scelta dei materiali; come le prime avvisaglie di qualche anomalia nel funzionamento dell'impianto fossero state deliberatamente ignorate purché la messa in opera dell'impianto non subisse rallentamenti; come tutto il programma nucleare sovietico fosse profondamente carente di sistemi di sicurezza anche rudimentali. Ma soprattutto non dimentica di dare voce a tutti gli uomini e le donne che hanno dato prova di straordinario ingegno e sacrificio nel tentativo di contenere un disastro che minacciava di assumere una portata mondiale.
[Milano] : BUR, 2019
La storia, le storie
Abstract: Il 26 aprile 1986 l'Europa ha assistito a uno dei suoi peggiori incubi: l'esplosione di un reattore nella centrale nucleare di Chernobyl, nell'Ucraina sovietica, che ha contaminato più della metà del continente e ha messo il mondo davanti al rischio dell'annientamento. In Chernobyl, Serhii Plokhy, rinomato storico e scrittore di origine ucraina, ricrea questi eventi, minuto per minuto, in tutto il loro dramma, raccontando le storie dei pompieri, scienziati, operai e soldati che si trovarono intrappolati nell’Armageddon nucleare e riuscirono a fare ciò che apparentemente era impossibile: estinguere l’inferno e mettere il reattore a “dormire”. Basato su documenti dell'epoca - molti dei quali inediti e molti riservati -, e sulla testimonianza diretta di chi c’era, il libro è un resoconto toccante del dramma di eroi, carnefici e vittime, ma anche un'analisi impietosa della superpotenza sovietica. Un colosso che, pochi anni dopo, sarebbe drammaticamente collassato, distrutto dall'interno dal suo disfunzionale sistema politico e gestionale che il disastro di Chernobyl ha contribuito a mettere a nudo
Una passeggiata nella zona / Markijan Kamyš ; traduzione Alessandro Achilli
Keller, 2019
Abstract: Una nuova originale voce dall'Ucraina, Černobyl’ dopo Černobyl’ (oggi) come nessuno ve l’ha fatta vivere! In parte reportage, in parte memoir, in parte romanzo e in parte nuova e insolita geografia letteraria. Diario di viaggio e memoriale che racconta con rabbiosa umanità l’esplorazione illegale dello stesso Kamyš, per mesi alterni, dal 2012 al 2014, attraverso la cosiddetta Zona di esclusione. Compresa nel raggio di circa 30 chilometri dal sito dell’ex centrale nucleare il cui quarto blocco esplose la mattina del 26 aprile 1986, l’area interdetta della Zona ci viene mostrata da Kamyš per ciò che è, per ciò che accoglie, per come la si deve arontare e inne soprattutto per ciò che ispira. Una corsa umanissima e a perdifiato nella Zona tra momenti di luce e tenebra, leggerezza e toccante profondità. Il libro di Markijan Kamyš è decisamente una doppia scoperta per ogni lettore! La prima scoperta è l’autore con la sua scrittura piena di vita ed estremamente dinamica, e l’altra è il contenuto del libro che svela una realtà completamente sconosciuta: la vita nella Zona di Černobyl’ al di là del filo spinato, la vita descritta da chi ha fatto di quest’area un personale campo di gioco, segreto e illegale. Risultato di decine e decine di stazionamenti a Chernobyl, un romanzo-reportage che si tiene lontano dal turismo nell’apocalisse.
Mondadori, 2021
Abstract: Sono passati cinque anni dall'esplosione che nel 1986 ha distrutto la centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, sprigionando nell'aria una nube tossica che si è posata ovunque: sulla foresta cambiandone i colori, sugli animali facendoli ammalare, su fotografie, vestiti, giocattoli... e sulle persone. Omar, un ragazzino che vive nel Nord Italia, non sa nulla di tutto questo finché a casa sua non arriva una bambina ucraina dai capelli color sabbia, per trascorrere un mese lontano dalle radiazioni. Vassilissa non parla e lascia vedere di rado il suo simpatico sorriso: è diffidente, come lo è Omar verso di lei. Ma se per essere amici non ci fosse bisogno di parlare la stessa lingua? E se per disintossicarsi dalla paura l'amicizia fosse la medicina migliore?
Nuova ed.
E/o, 2018
Abstract: “Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro”.
Chernobyl herbarium : la vita dopo il disastro nucleare / Michael Marder ; immagini di Anaïs Tondeur
Mimesis, 2021
Abstract: A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con l'ambiente.
Milano : Mondadori, 2021
Oscar. Storia ; 128
Abstract: Nella primavera del 1986 Cernobyl' era, ufficialmente, una delle centrali nucleari meglio funzionanti dell'Unione Sovietica, destinata a ricevere di lì a breve la massima onorificenza dello Stato: l'Ordine di Lenin. Eppure, sono le prime ore del 26 aprile quando il reattore n. 4 viene sventrato da un'esplosione catastrofica, equivalente a quella di 60 tonnellate di TNT, scatenando il peggior disastro nucleare della Storia. Da oltre trent'anni lo spettro di Cernobyl' vive nell'immaginario collettivo, insieme al mistero su quanto realmente accaduto quella notte. Fin dal principio, infatti, la verità è stata nascosta dietro il velo della segretezza, della propaganda e della disinformazione, e l'intera responsabilità è stata a lungo attribuita all'imperizia e all'inettitudine degli operatori in servizio. Oggi Adam Higginbotham racconta una verità diversa. Basandosi su centinaia di ore di interviste condotte nel corso di più di un decennio, su lettere, memorie inedite e documenti d'archivio recentemente desecretati, l'autore disegna il ritratto di quella colossale tragedia attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta in prima persona, e svela come il fiore all'occhiello dell'ingegneria nucleare sovietica fosse in realtà una struttura viziata da palesi carenze di progettazione e dalla superficialità nella scelta dei materiali; come le prime avvisaglie di qualche anomalia nel funzionamento dell'impianto fossero state deliberatamente ignorate purché la messa in opera dell'impianto non subisse rallentamenti; come tutto il programma nucleare sovietico fosse profondamente carente di sistemi di sicurezza anche rudimentali. Ma soprattutto non dimentica di dare voce a tutti gli uomini e le donne che hanno dato prova di straordinario ingegno e sacrificio nel tentativo di contenere un disastro che minacciava di assumere una portata mondiale. 2Mezzanotte a Cernobyl'2 è il resoconto documentato di un evento che ha cambiato la storia.
Bugie nucleari : la vera storia di Chernobyl / Silvia Pochettino
Lanciano : Carabba, 2020
TransExPress ; 6
Abstract: Perché dopo oltre 30 anni non abbiamo ancora dati certi sulle conseguenze del disastro di Chernobyl? Quali retroscena internazionali avvolgono quello che è stato definito il più tragico incidente nucleare della storia? Nella vicenda umana di Vassili Nesterenko, fisico nucleare sovietico di grande fama, uno dei primi a sorvolare in elicottero la centrale dopo il disastro, e Yuri Bandazhevsky, direttore del più grande istituto di ricerca medica nelle zone contaminate, incarcerato per sei anni da un tribunale militare per le sue denunce sugli effetti delle radiazioni, l'autrice ricostruisce decenni di bugie, occultamenti, alto spionaggio. Un romanzo-inchiesta ad alta tensione. Che non è un saggio sul nucleare. Che non ha colore politico. Che è semplicemente una storia vera, la testimonianza di chi ha vissuto dal di dentro, con un ruolo di responsabilità e potere, uno dei momenti più terribili della storia recente e ne ha seguite passo passo tutte le conseguenze e le menzogne i cui effetti subiamo ancora oggi.
Le mucche di Chernobyl / Fulvio Ervas
Marcos y Marcos, 2023
Chernobyl 01:23:40 / Andrew Leatherbarrow
Salani, 2019
Abstract: All’alba del 26 aprile 1986, all’01:23:40, Aleksandr Akimov preme l’interruttore per l’arresto di emergenza del quarto reattore nucleare di Chernobyl. Quel gesto costringe alla permanente evacuazione di una città e sancisce l’inizio di un disastro nucleare che ha segnato la storia del mondo e il destino dell’Unione Sovietica. Seguiranno decenni di storie contraddittorie, esagerate e inesatte. Questo libro, il risultato di cinque anni di ricerca, è un resoconto accessibile e completo su quel che accadde realmente. Dalla disperata lotta per evitare che il nucleo di un reattore in fiamme irradiasse l’Europa, al sacrificio e all’eroismo degli uomini che raggiunsero le zone colpite da un tale livello di radiazioni che gli strumenti non riuscivano nemmeno a registrarlo, fino alla verità sui leggendari ‘liquidatori di Chernobyl’, passando dal processo portato a termine dall’URSS e dalle relative bugie. La narrazione storica si alterna al racconto del viaggio dell’autore nella città ucraina di Pripyat, ancora abbandonata, e nell’estesa Zona di esclusione di Chernobyl. Un reportage completo che comprende fotografie dell’attuale paesaggio di Pripyat e che si legge come un romanzo.
Marsilio, 2019
Abstract: Ivan ha diciassette anni ed è uno degli ospiti dell'Ospedale per i bambini gravemente ammalati di Mazyr, in Bielorussia. Le radiazioni liberate nell'atmosfera dall'esplosione di uno dei reattori nucleari della centrale di Cernobyl il 26 aprile 1986 gli hanno provocato gravi malformazioni, ma non ne hanno intaccato lo spirito acuto, l'intelletto straordinario e il vorace appetito per i libri. Ogni giorno sarebbe uguale all'altro, nella vita di Ivan, ma il ragazzo riesce a trasformare tutto in un gioco, al servizio del proprio divertimento. A scuotere la sua routine arriva, però, una nuova residente dell'ospedale, Polina. Ivan all'inizio non la sopporta. La ragazzina gli ruba i libri, sfida le regole del suo universo magico, si fa amare da tutte le infermiere. Ma in breve anche Ivan ne è attratto in modo irresistibile. Comincia così una storia d'amore tenera e coraggiosa, che consente ai due ragazzi di scoprire il mondo come mai avevano fatto prima. Fino all'incontro con Polina, Ivan si limitava a sopravvivere, in uno stato di orgogliosa distanza dalle cose e dalle persone. Ora vuole qualcosa di più: vuole che Polina resti viva.
L'ultimo amore di Baba Dunja / Alina Bronsky ; traduzione di Scilla Forti
Keller, 2016
Abstract: Baba Dunja è tornata a casa. Le radiazioni nucleari non le hanno impedito di rimettere piede per prima nel paese natio (a due passi da Chernobyl). Qui, insieme a poche anime che si sono via via aggiunte, si tenta di ricominciare a vivere. Perché la vita è ancora bella, nonostante l'età e nonostante intorno ci siano frutti di bosco dalle forme strane, uccelli particolarmente chiassosi, ragni che tessono instancabili le loro tele e persino lo spirito di qualche morto che si affaccia in strada per una chiacchierata. Le giornate scorrono per il malato Petrov che legge poesie d'amore sulla sua amaca, per la corpulenta Marja che non sa dire addio al proprio gallo Konstantin, per Baba Dunja che scrive lettere alla figlia Irina, chirurgo in Germania, fino a quando uno straniero arriva in paese con la sua bambina e il tran tran della piccola comunità viene sconvolto.
E/o, 2015
Abstract: “Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro”.
Il veleno dei ricordi / Matteo Fontana
Feltrinelli, 2018
Abstract: Chi racconta non ha più memoria. Nessun passato, solo schegge confuse, e nessuna speranza di ricomporle. L’unico indizio è scritto sul suo corpo, dove sono state rinvenute persistenti tracce radioattive. Grazie ai dialoghi con lo psichiatra che lo ha in cura, tuttavia, a poco a poco in lui riaffiora il volto di una donna, sempre più insistente: non ricorda il suo nome, ma sente di averla amata. Dopo di lei, lo raggiungono voci e suoni di una città distrutta – una città costretta a un’esistenza pietrificata sotto lo sguardo feroce della Centrale. In quella città è intrappolata la sua memoria, ed è lì, all’ombra della Centrale, che comprende di dover tornare per recuperarla, è soltanto lì che può sperare di incontrare la donna misteriosa che lo sta richiamando a sé. Fuggito dalla clinica in Alaska dove era ricoverato, l’uomo approda nella città fantasma, dove le risposte ai suoi interrogativi arrivano accompagnate da incontri con persone che, come lui, sono in cerca del proprio passato, tra case abbandonate popolate di ricordi altrui, prati vetrificati e la Centrale che domina come un grande mostro dormiente. Nella zona contaminata i nuovi ricordi affiorano potenti, legati alla donna amata, ma anche a un amico comune. Riemergono frammenti del tempo perduto… lo sbocciare di un amore, la nascita di un’amicizia, le discussioni appassionate, le partite a scacchi, le passeggiate, il lavoro alla Centrale. Tuttavia gli oggetti sembrano restituirgli anche un passato colpevole, l’ombra di un tradimento che si allunga sino al giorno dell’incidente nucleare, ripercorso nel suo drammatico crescendo.
Il ciclista di Cernobyl / Javier Sebastian ; traduzione di Bruno Arpaia
Parma : Guanda, 2012
Abstract: Un uomo anziano viene abbandonato in un self-service sugli Champs Élysées, con accanto due borse piene di vestiti. Non lasciare che mi uccidano sono le prime parole pronunciate dal vecchio dopo giorni di silenzio. Di quell'uomo, che sembra non poter o non voler ricordare, emergono faticosamente brandelli di un passato drammatico. Il suo nome è Vasilij Nesterenko, e non è un uomo qualunque. È un fisico nucleare che lavorava per l'esercito sovietico, e nel 1986, quando si è verificato l'incidente alla centrale di Cernobyl, ha fatto parte dell'équipe di scienziati chiamati all'impresa disperata di estinguere l'incendio del reattore numero 4. Nesterenko ha visto e sa. Troppo. Per questo le autorità lo hanno minacciato, per questo è fuggito. Eppure il suo primo pensiero è quello di tornare a Pripjat', la città fantasma, a tre chilometri dalla centrale, in cui sopravvivono i suoi ultimi e più vividi ricordi. Ramingo in quel paesaggio da fine del mondo abitato da saccheggiatori, disertori della guerra in Cecenia e cani randagi, Nesterenko si è rifugiato nell'autoscontro di un luna park e ha fraternizzato con i coloni della vita radioattiva, coloro che a Pripjat' sono rimasti perché hanno superato la paura dell'atomo, o perché non li hanno voluti in nessun altro posto. Liberamente ispirato alla lotta dello scienziato che cercò di far conoscere al mondo la verità su Cernobyl.
2. ed
[Padova] : BeccoGiallo, 2011
Abstract: Chernobyl, una storia dimenticata. Eppure metafora perfetta del mondo che ci circonda, del rapporto che l'uomo ha con la tecnologia, della costante disinformazione che ci colpisce a ogni nuovo disastro ambientale. All'una e ventitrè del 26 aprile 1986 il reattore numero quattro della centrale nucleare di Chernobyl, raggiunge nel giro di venti secondi, cento volte la sua potenza nominale. Nel cielo notturno dell'Ucraina si innalza un'enorme nube radioattiva che diffonde il suo carico letale. Il mondo si trova a fare i conti con la peggiore catastrofe tecnologica e ambientale nella storia dell'umanità.
Chernobyl diaries : la mutazione / dal creatore di Paranormal activity Oren Peli
Eagle Pictures, [2012]
Abstract: Sei giovani turisti ingaggiano una guida specializzata in "turismo estremo". La guida, ignorando tutti i segnali di pericolo, li porta a Pripyat città nella quale vivevano i dipendenti della centrale nucleare di Chernobyl, rimasta disabitata dopo il disastro di oltre venticinque anni fa. Dopo una breve esplorazione il gruppo, impossibilitato a ripartire, scopre di non essere solo.
Roma : E/O, copyr. 2002
Abstract: “Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro”.
Roma : E/O, 2004
Abstract: “Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro”.