Trovati 11 documenti.
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Roma : Newton Compton, 1992
Tascabili economici Newton
La città della pace : la città di Dio, libro XIX / Agostino ; traduzione e cura di Carlo Carena
Cultura della pace, 1992
Abstract: "Anche in questo libro del 'De civitate Dei', Agostino mette in pratica un suo tipico modo di procedere, capace di aprire e tenere insieme un arco molto ampio di questioni, unificandole attorno a un tema emergente in cui si riassume l'intera problematica. Il tema della pace, al centro del libro XIX, ha precisamente questa funzione." (Luigi Alici)
San Domenico di Fiesole : Cultura della pace, copyr. 1992
La Meridiana, copyr. 1992
Abstract: Percorsi bibliografici per l' educazione alla pace.
Roma : Nuove edizioni romane, 1992
Abstract: In questo libro vengono riproposti cinque racconti già pubblicati da questa casa editrice in più ampie raccolte. E' sembrato giusto infatti sottolineare, con un'edizione nuova e con la seducente interpretazione che ne fa Chiara Rapaccini, quanto Roberto Piumini scrisse in un suo primo periodo, poiché la ricchezza della sua attuale bibliografia rischia di far dimenticare alcuni suoi passi non recentissimi e che pure sono degli eventi narrativi.
La "Pace" di Chiavenna / Olimpia Aureggi Ariatta, Margherita Ariatta
[Sondrio] : Società storica valtellinese, 1992
Torino : Paravia, 1992
Sentieri della pedagogia. Autori, testi, problemi ; 2
S. Domenico di Fiesole : Cultura della pace, copyr. 1992
Torino : Paravia, 1992
Sentieri della pedagogia. Autori, testi, problemi ; 2
Im Westen nichts Neues : roman / Erich Maria Remarque
41. Aufl.
Ullstein, 1992
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.