Trovati 143 documenti.
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Club degli editori, 1999
Abstract: Ha 40 anni Rossella Cattaneo quando le viene diagnosticata una rarissima forma di leucemia. Secondo l'équipe medica - coordinata dal prof. F. Cavalli, primario cantonale di oncologia a Bellinzona - che l'ha curata, il suo è un caso unico, perché il male che l'ha colpita è per lo più incurabile. Ancora sottoposta alle cure, Rossella inizia a scrivere la sua storia, in tempo reale. L'immediatezza e l'esplicita rinuncia a qualsiasi pudore rendono le sue pagine indelebili. Sulle ali della luce è un diario spietato, spesso shoccante, che snocciola senza ricorrere a filtri - né strategie letterarie né facili consolazioni esistenziali - l'inferno della malattia, con gli insopportabili dolori fisici e psicologici, gli effetti devastanti delle chemioterapie. Ma Rossella non cede, vive la lotta contro la leucemia con profonda e ostinata determinazione, fino a trasformarla in una rinascita. L'autotrapianto diviene per lei un potente richiamo a una nuova vita. E ad essa di abbandona. Nei momenti di sconforto una presenza misteriosa, un angelo, le si materializza accanto, le parla e la sostiene, riportandola vicino alla luce "incontrata" nel coma.
Fax da Sarajevo : una storia di sopravvivenza / Joe Kubert
Alessandro, 1999
Abstract: Il 1992 è stato l’anno in cui è scoppiata la guerra a Sarajevo, in Bosnia, e in cui il genocidio ha rivisitato il nostro pianeta. L’anno in cui Ervin Rustemagic e la sua famiglia si sono trovati intrappolati in una città sotto assedio. Ervin, agente artistico e uomo d’affari internazionale, era conosciuto a Sarajevo e per più di dieci anni aveva condotto il proprio lavoro da lì. Sotto le granate e i colpi di cannone, il solo mezzo di comunicazione di Ervin con il mondo esterno era il suo fax, con cui cominciò a spedire messaggi uno dopo l’altro per Joe Kubert, cliente e amico. Questi fax erano la storia che si svelava, una storia di orrore, sdegno, crudeltà e barbarie: Kubert ha messo quella storia su carta.
Ragazzi in guerra / a cura di Laurel Holliday ; traduzione di Paola Gherardelli
[Il saggiatore], 1999
Abstract: La prima raccolta di diari tenuti da bambini e ragazzi di ogni parte d'Europa durante la Seconda guerra mondiale. Dai ghetti della Lituania, della Polonia, della Lettonia e dell'Ungheria ai campi di concentramento di Terezin, Stutthof e Janowska, dalle strade bombardate di Londra e Rotterdam alla prigione nazista di Copenaghen, queste pagine, sconosciute al grande pubblico e conservate in poche copie superstiti, raccontano cosa significhi per un adolescente vivere ogni giorno con la consapevolezza che può essere l'ultimo. Ma è proprio in situazioni tanto drammatiche che la scrittura testimonia un'irriducibile voglia di vivere. Guidate dalla spontaneità dell'età infantile, le penne di questi giovani narrano l'incubo del quotidiano con una schiettezza sorprendente. I toni sono spesso amari, ma non mancano note umoristiche, espressioni di fiducia e, soprattutto, di grande coraggio. Il diario diviene l'unico sostegno, il miglior amico a cui confessare paure e con cui sfogare la rabbia per affrontare il domani. E, allo stesso tempo, una forma di resistenza alla follia dei tempi. Un modo per dare ordine al caos, per contrastare l'oppressione, per sopravvivere nella memoria. Per salvaguardare la propria umanità, e quella degli altri.
Ultimo : il capitano che arrestò Totò Riina / Maurizio Torrealta ; prefazione di Ilda Boccassini
Feltrinelli, 1999
Abstract: La stessa segretezza che vige nelle "famiglie" mafiose è in vigore anche tra gli uomini che le combattono. Del capitano che ha arrestato Riina si sapeva solo il nome di battaglia "Ultimo", così chiamato perché rifiuta premi e promozioni e vuole combattere "Cosa nostra" da "ultimo". Il libro racconta i dettagli dell'arresto di Totò Riina, ma parla soprattutto di quei valori di solidarietà e onestà che, pur sulla bocca di tutti, restano praticati da pochi.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino / Christiane F
RL libri, copyr. 1999
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Un uomo che chiamano clochard : quando l'escluso diventa l'eletto / Michel e Colette Collard-Gambiez
Roma : Lavoro ; [Fossano] : Esperienze ; [Pove del Grappa] : Macondo libri, copyr. 1999
Abstract: Questa intensa testimonianza racconta «gli uomini e le donne dell'ombra», quelli che tendono la mano quando passiamo, che frugano nei bidoni della spazzatura, che dormono sui marciapiedi e nei corridoi della metropolitana. Esclusi dalla ricchezza della società moderna, i senzacasa vivono e muoiono accanto a noi, nell'indifferenza. Michel e Colette, un ex-frate e un'infermiera, hanno voluto conoscere davvero questa gente: diventare clochard, affrontare la lotta quotidiana contro il freddo, la fame e l'abbandono, tentare di costruire una comunità e tracciare un cammino insieme. Alla base della loro scelta c'è un imperativo cristiano, la necessità profonda di seguire l'esempio di Francesco d'Assisi. Ma se i due autori di questo libro sono scesi tra i poveri non è per evangelizzare, quanto per imparare, per porre un interrogativo a se stessi e poi alla Chiesa tutta, perché sono convinti che è lì, in basso, che è possibile incontrare Dio. In questo libro ci sono allora le storie dei senzacasa, la verità della loro vita e la persistenza dei loro sogni, ma la forza di Sulla strada non è soltanto mostrare una realtà che ci scorre accanto, piuttosto cambiare la percezione che abbiamo di essa, accompagnarci a guardarla con occhi nuovi.
Un bambino chiamato "cosa" : la drammatica testimonianza di un'infanzia violata / Dave Pelzer
Sonzogno, 1999
Abstract: L'autore racconta in terribili flashback la storia della propria infanzia, durante la quale fu oggetto dei crudeli e sadici "giochi" dela madre alcolizzata, cui assistono impotenti il padre - anche lui con forti problemi di alcolismo - e i fratelli. Olte alle botte, che portano spesso a fratture ossee, Dave viene infatti costretto a patire per anni terribili violenze e terribili sevizie, in un lungo incubo al quale non ha il coraggio di ribellarsi perché terrorizzato, e che finisce il giorno in cui la polizia lo sottrae alla famiglia. Oggi Dave è un giovane felice, con un figlio, che si dedica al recupero dei bambini abusati.
Il Giappone e la gloria / Alex Kerr ; traduzione di Bruno Amato
Milano : Traveller Feltrinelli, 1999
Abstract: Alex Kerr arriva per la prima volta in Giappone a tredici anni, e si trova di fronte un paese meraviglioso e misterioso, ancora disseminato delle tracce di una cultura di straordinaria bellezza ed eleganza che sta scomparendo sotto i colpi implacabili della modernità. Kerr decide di fare di "quel" Giappone l'oggetto delle proprie ricerche e della propria passione: si laurea a Yale in giapponese, a Oxford in cinese, si stabilisce a Kyoto e diventa in breve tempo uno dei più stimati studiosi di cultura giapponese. Nei primi anni Settanta acquista una antica dimora rurale nella valle di Iya, una remota località montuosa dell'isola di Shikoku: la restaura con grande attenzione ai materiali e alle tecniche tradizionali e ne fa il punto di partenza di una personale e appassionata ricerca nei confronti del Giappone che scompare. In questo libro, scritto originariamente in lingua giapponese, Kerr ci introduce alle magiche ombre del teatro kabuki, all'arte della calligrafia, alla cerimonia del tè, all'architettura tradizionale, alla semplice bellezza degli oggetti del passato, ai templi zen e ai santuari shintoisti, ai rituali e ai misteri della vita quotidiana; descrive le bellezze.
Ho ucciso Giovanni Falcone : la confessione di Giovanni Brusca / Saverio Lodato
Milano : A. Mondadori, 1999
Abstract: Saverio Loadato ha incontrato in una cella blindata del carcere di Rebibbia Giovanni Brusca e ne ha raccolto la testimonianza: la voce del primo boss della mafia vincente che ha scelto la strada della collaborazione con la giustizia. In queste pagine il boss dei corleonesi racconta la storia della sua vita, senza censurare alcun particolare: il padre mafioso, gli studi interrotti, il primo omicidio, il viaggio di iniziazione dai cugini americani... Spiega come si svolge la vita di un latitante, rivela i retroscena della sua cattura e di quella di Riina, i segreti e le connivenze politiche, ricostruisce i giorni drammatici in cui si preparò la strage di Capaci.
Baldini & Castoldi, copyr. 1999
Abstract: Il 23 settembre 1939 Wladyslaw Szpilman, un giovane pianista di Varsavia, suonò il "Notturno" in C diesis minore di Chopin per la radio locale, mentre le bombe tedesche cadevano sulla città. Più tardi, un ordigno tedesco distrusse la centrale elettrica e la stazione radio polacca fu ridotta al silenzio. La guerra precipitò Varsavia nell'orrore dell'occupazione nazista. Rinchiusi nel ghetto, gli ebrei furono a poco a poco decimati. Agghiacciato testimone degli eventi che porteranno alla rivolta e all'evacuazione della città, Szpilman vide morire molti dei suoi amici e la sua intera famiglia, riuscendo miracolosamente a sopravvivere tra le rovine della sua amata Varsavia. "Il pianista" è allo stesso tempo la storia straordinaria della tenacia di un uomo di fronte alla morte e un documento della misteriosa, possibile umanità degli esseri umani: la vita di Szpilman fu salvata da un ufficiale tedesco che lo udì suonare quello stesso "Notturno" di Chopin su un pianoforte trovato fra le macerie.
[Milano] : Sperling paperback, 1999
Abstract: Una principessa di sangue reale, appartenente alla famiglia reggente, racconta, sotto pseudonimo, l'agghiacciante condizione di reclusa in cui vive, lei e tutte le donne che la circondano. Il volto celato dietro il velo, la donna araba - anche se ricca e nobile - è ostaggio di carcerieri particolarmente zelanti nello svolgere il proprio lavoro: il padre, il marito, i figli maschi. Se dà alla luce una bambina, la nascita non viene nemmeno registrata, visto lo scarso valore delle femmine. Ed è soprattutto per amore delle figlie che "Sultana", una principessa araba di alto lignaggio, ha deciso, con questo libro, di raccontare la condizione femminile nel proprio paese. Un documento sconvolgente e sincero, capace di scuotere le coscienze.
Giornale di guerra e di prigionia / Carlo Emilio Gadda
[Milano] : Garzanti, 1999
Abstract: Per il sottotenente Gadda, che l’aveva auspicata come «necessaria e santa», la Grande Guerra si rivela uno scontro durissimo. Più ancora che con il nemico, con ciò che scatenava in lui un’indignazione così violenta da sfiorare la «volontà omicida»: la meschinità della «vita pantanosa» di caserma, che spegne ogni aspirazione alla lotta; l’incompetenza dei grandi generali; l’«egotismo cretino dell’italiano» che di tutto fa una questione personale; l’indegnità morale dei vigliacchi, degli imboscati e dei profittatori, che costringevano gli alpini a marciare con scarpe rotte: «se ieri avessi avuto innanzi un fabbricatore di calzature, l’avrei provocato a una rissa, per finirlo a coltellate» confessa. Ma lo scontro più lacerante, e fondatore, è quello che Gadda ingaggia con sé stesso: con l’orrore e la tristezza della solitudine, con un «sistema nervoso» viziato da «una sensitività morbile», con una insufficienza nell’agire che gli impedisce di tradurre in atto i tesori di preparazione tecnica, senso di sacrificio, spirito di disciplina che abitano in lui: «Mi manca l’energia, la severità, la sicurezza di me stesso, proprie dell’uomo che ... agisce, agisce, agisce a furia di spontaneità e di estrinsecazione volitiva». La disfatta di Caporetto e la prigionia in Germania peseranno come un macigno sul bilancio della partecipazione di Gadda alla guerra, ma il tempo dimostrerà che l’officina del Giornale – primo sofferto atto di conoscenza del mondo e della propria realtà psichica – segna la nascita del più grande prosatore italiano del Novecento.
Condannato a morte = Dead man walking / Helen Prejean
[Milano] : Bompiani, 1999
La marcia su Cuba / Mauro Evangelisti
Stampa alternativa, 1999
Abstract: Cuba e il socialismo salvato dalle jineteras, le ragazze che fanno innamorare i turisti, se li portano a letto, catturano il loro cuore e soprattutto i loro preziosi dollari. In questa Disneyland del sesso e degli ideali rivoluzionari, non si ferma la marcia degli italiani, anche di quelli che continuano a credere negli ideali. Una carrellata di storie e di personaggi veri ci mostra senza deformazioni, esagerazioni e ipocrisie la Cuba dei centri commerciali all'europea dove tutto si paga in dollari, della dolce vita dell'Avana, dei nuovi ricchi che conoscono meglio Dolce & Gabbana di Camillo Cienfuegos, e sono alla testa della nuova revolucion, quella consumista
Milano : Rizzoli, 1999
Abstract: Dopo la conquista del Polo Sud da parte di Amundsen nel 1911, rimaneva un unico, grandioso primato da cogliere in terra polare: l'attraversamento dell'Antartide a piedi da un mare all'altro. È Sir Ernest Shackleton, esploratore di fama mondiale, a intraprendere questa difficile impresa: il 1° agosto 1914, tre giorni prima che la Gran Bretagna dichiari guerra alla Germania, parte da Londra a bordo della Endurance con un equipaggio di ventisette uomini. Giunto nel continente bianco, si vede quasi subito costretto a rinunciare all'impresa: nel gennaio del 1915 la nave è bloccata e, mesi dopo, completamente distrutta dalla pressione dei ghiacci. L'equipaggio si trasferisce sulla banchisa, dove riesce a sopravvivere in accampamenti di fortuna. Shackleton è maestro nella difficile impresa di tenere unita la squadra, organizzarne la sopravvivenza e combattere l'inevitabile smarrimento che rischia di impossessarsi dei suoi uomini e, quando il ghiaccio comincia a sciogliersi, riesce a condurli in salvo, a bordo di tre precarie scialuppe, sulla sperduta Elephant Island. Da qui, insieme a cinque marinai, parte alla volta della Georgia del Sud: percorrerà 800 miglia marine per poi ritornare, nell'agosto del 1916, a trarre in salvo i compagni rimasti sui ghiacci.
Spirito libero / Rosemary Altea
[Milano] : Sperling paperback, 1999
Abstract: C'è una vita dopo la morte? Che cosa accade quando il corpo abbandona la Terra? La personalità individuale sopravvive restando immutata? Il suicidio allontana dalla luce? I nostri cari nell'aldilà sono in qualche modo influenzabili dai nostri comportamenti? Attingendo alla sua ricca esperienza di chiaroveggente e guaritrice, Rosemary Altea riferisce innumerevoli episodi di miracolose regressioni del male e autentiche rinascite spirituali. Densa di rivelazioni, una trattazione affascinante - avvalorata da illuminanti case-histories - che invita ad assumere una più profonda consapevolezza di se stessi, dei propri valori e responsabilità e a riconoscere in sé l'impronta del divino, presente ma in varia misura offuscata dall'egoismo e da tutte le incrostazioni del male.
Baldini & Castoldi, copyr. 1999
Abstract: Cronaca del sequestro di Giuseppe Soffiantini, industriale bresciano nato e residente a Manerbio, scritta dallo stesso Soffiantini.
Sonzogno, 1999
Abstract: Guarigioni inaspettate (e, qualche volta impossibili), salvataggi miracolosi, visioni, incontri misteriosi che cambiano la nostra vita: è difficile, leggendo questo libro, non credere ai miracoli, non convincersi che la forza del bene può operare ogni giorno nella vita di ciascuno. Dio, è il messaggio dell'autrice, è presente, ci è accanto, ci sostiene, ci aiuta, ci indirizza.
Mi chiamo Rigoberta Menchù / Elisabeth Burgos ; traduzione Andra Lethen
Firenze : Giunti, copyr. 1999
Abstract: Una giovanissima, povera contadina india del Guatemala - oggi Premio Nobel per la Pace 1992 e portavoce delle popolazioni indigene americane - narra con intensità la storia eroica della sua gente, intrecciando i miti originari e la denuncia politica, le tradizioni e la testimonianza personale.
Mario, il veterinario della vecchia Milano / Mario Cervia
Baldini & Castoldi, 1999
Abstract: Un libro autobiografico composto da brevi e immediati racconti di vita di un medico veterinario. L'autore è Mario, o meglio il Dottor Mario, come lo chiamavano i suoi clienti, un pioniere della professione che ha dedicato quarant'anni della sua vita alla cura degli animali. Questo piccolo libriccino nasce dall'abitudine del Dottor Mario di annotare in un taccuino le cose più insolite che gli capitavano durante la giornata, le sensazioni e le emozioni che il suo lavoro a contatto con gli animali gli regalava.