Trovati 7 documenti.
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Vedo Satana cadere come la folgore / Renè Girard ; a cura di Giuseppe Fornari
Milano : Adelphi, copyr. 2001
Abstract: In ciascuno dei suoi libri Girard si sforza di stringere più da vicino l'essenziale. Negli oltre 20 anni passati da La violenza e il sacro, l'essenziale è stato per lui un pensiero: il meccanismo del capro espiatorio. Pensiero che ha una prodigiosa capacità di espansione e investe tutti i piani della vita. Nelle sue opere più recenti, Girard ha cercato di mettere a fuoco tale meccanismo, nel tentativo costante di gettar luce su un punto cruciale: l'unicità della rivelazione cristiana, il perché del suo opporsi a tutte le precedenti. Sfida quanto mai ardua, che Girard accetta fino in fondo: il carattere irriducibile della differenza giudeico-cristiana può essere dimostrato. E' tale dimostrazione che costituisce l'essenza di questo libro.
Miti e leggende degli Indiani d'America / a cura di Franco Meli ; traduzione di Mariella Lorusso
Milano : Fabbri, 2001
I grandi classici della fiaba
L' immaginazione mitica / Stephen Larsen ; traduzione di Anna Pensante
Milano : Pratiche, 1992
Abstract: Stephen Larsen mostra come i miti tradizionali continuino a impregnare della loro antica saggezza la coscienza moderna. La comprensione di questi miti, che esemplificano le nostre esperienze, ci aiuta a capire chi siamo e come ci comportiamo: dalla Grecia antica allo sciamanesimo del Nordamerica, i racconti che parlano di creazione, conflitti e realizzazioni sono metafore che esprimono preoccupazioni comuni a tutti gli uomini. Non solo: ciascuno di noi elabora una creazione mitica personale, in cui i miti sono altrettanti valori, approcci al mondo, visioni della vita.
Zhongguo gudai shenhua gushi = Ancient China mythical stories / Wei Xin Liu
Beijing : Beijing Daxue Chubaushe, 2001
Materiali mitologici : mito e antropologia nella cultura mitteleuropea / Furio Jesi
Nuova edizione / a cura di Andrea Cavalletti
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Alla domanda: non le viene voglia di scrivere un romanzo? L'autore di questo libro può solo rispondere: non smetto mai di scriverlo. E' con la forma aperta del grande romanzo tardoantico che Jesi compone i saggi scritti lungo tutto l'arco degli anni Settanta. Egli non solo ripercorre la genesi del proprio metodo, ma lo mette alla prova indagando alcuni esemplari scritture mitologiche dell'Europa moderna: unisce all'interpretazione del Buon soldato Sveik una triade di notevoli letture di Thomas Mann; si avvicina al Wittgenstein critico di Frazer; scopre un'antropologia allegorica nelle pagine di Elias Canetti; elabora un modello cognitivo, tanto più efficace in quanto capace di rovesciarsi a sua volta in oggetto di conoscenza.