Trovati 4 documenti.
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La musica di una vita / Andrei Makine ; traduzione di Annamaria Ferrero
Einaudi, 2003
Abstract: Sotto la neve degli Urali il vecchio pianista Alexej Berg aspetta un treno per Mosca. Ha alle spalle una lunghissima storia che ha avuto come punto di svolta la sera del 23 maggio del '41. Il 24 maggio l'allora giovane Alexej avrebbe dovuto tenere il concerto della vita, l'esordio in grande stile che gli avrebbe spalancato le porte della notorietà e del successo. Ma il concerto non avrà luogo, e l'esistenza di Alexej finirà per giocarsi secondo un diverso spartito. Infatti, alla vigilia del concerto, tornando a casa il musicista trova la polizia segreta che deporta i suoi cari. Dovrà fuggire e prendere l'identità di un soldato morto in guerra, ma saprà rinunciare alla musica?
Un sacchetto di biglie / Joseph Joffo
2. ed
[Firenze] : Sansoni per la scuola, 2003
Abstract: L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.
Fronte orientale : le truppe tedesche e l'imbarbarimento della guerra, 1941-1945 / Omer Bartov
Bologna : Il mulino, [2003]
Biblioteca storica
Milano : A. Mondadori, 2003
Abstract: In un campo nei pressi di Jedwabne, una città del nordest della Polonia, c'è una targa che ricorda l'uccisione di 1.600 ebrei per mano della Gestapo e della polizia tedesca. Solo dopo sessant'anni si è scoperto invece che la targa racconta una parziale verità. Secondo una ricerca basata su diverse testimonianze oculari raccolte dall'autore, fu infatti il sindaco Marian Karolak a far radunare tutti gli ebrei nella piazza centrale della città dove ben presto vennero circondati da uomini armati che cominciarono a colpirli con pietre e bastoni. La polizia tedesca si limitò a fotografare il massacro. Un libro che apre un capitolo nuovo sulla responsabilità dei civili che in molti casi si rivelarono zelanti esecutori degli ordini tedeschi.