Trovati 10 documenti.
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L'uomo che parla alla torretta : lettere dalla striscia di Gaza / Federica Cecchini
Genova : F.lli Frilli, [2003]
Contromercato ; 21
Abstract: Scritto tra i mesi di luglio e dicembre 2002, il libro è una raccolta di lettere inviate settimanalmente dalla striscia di Gaza, nel corso della missione con Medici Senza Frontiere. Cosa significa conoscere le persone di cui si sente parlare ogni giorno da più di cinquant'anni, condividerne le paure, assaporarne il terrore e le preoccupazioni e cercare di dar loro un sostegno professionale, in un contesto di guerra? Una testimonianza di uno dei molteplici modi in cui la violenza si fa quotidianità, un tentativo di dare risposte a domande a cui normalmente rispondono solo le pallottole e le esplosioni, gli scambi di morti e di vendette reciproche, senza una prevedibile fine.
Venezia : Marsilio, 2003
Abstract: Senza stato una nazione è un progetto di ricerca che tenta di rispondere, attraverso differenti voci, alla domanda: Chi sono i palestinesi?, presentando al lettore italiano testimonianze dirette, punti di vista di intellettuali, artisti, medici, sociologi, architetti, operai e poeti sulla storia e sull'esperienza palestinese contemporanea. Il risultato è un attacco diretto verso gli stereotipi e le categorie riduttive che spesso imprigionano la complessa e variegata esperienza umana e palestinese in particolare. Un racconto non solo sulla tragedia dell'esperienza palestinese, ma anche e soprattutto sul grande fermento culturale che eventi così tragici hanno creato.
Attendo la pace / Emile Shoufani ; intervista di Hubert Prolongeau
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2003
Abstract: Palestinesi e israeliani: la pace è ancora l unica soluzione possibile, l unica seria alternativa all'insostenibile situazione attuale. E questa la tesi principale di questa brillante intervista realizzata con il parroco di Nazareth, contemporaneamente arabo palestinese, israeliano e sacerdote maronita. Con coraggio egli invoca la laicità dello stato per israeliani e palestinesi e denuncia i soprusi dell'esercito israeliano ma anche i fanatismi dei kamikaze palestinesi. L'argomentazione forte di Shoufani non è religiosa ma si fonda invece sul suo essere cittadino israeliano: come tale chiede il rispetto dei suoi diritti e chiede che lo stato si faccia garante. Per sostenere la sua lotta, Shoufani ha organizzato per il mese di Aprile 2003 un viaggio di Ebrei e Palestinesi ad Auschwitz, un evento che certamente verrà registrato dai tutti i media occidentali. E. Shoufani è il parroco di Nazareth. Ha fondato e dirige una scuola aperta ad alunni cristiani ed islamici, che intrattiene un fitto scambio con paritetiche scuole israeliane. È noto ai media per i suoi numerosi interventi nei più recenti avvenimenti nei territori palestinesi.
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Nel corso degli ultimi dieci anni lo scrittore israeliano ha commentato i principali accadimenti politici e bellici che hanno segnato la vita del suo Paese e della Palestina dalla pagine dei quotidiani internazionali. Dagli accordi di Oslo alla morte di Rabin, dall'elezione di Sharon alla ripresa del terrorismo arabo, i saggi raccolti in questo saggio sono, oltre che un'occasione per ripercorrere le tappe principali di questo tragico conflitto, una finestra aperta sulla vita di chi ormai si è rassegnato a una guerra che nessuno può veramente vincere.
Gesù di Nazareth / regia di Franco Zeffirelli
CVC ; Passworld, copyr. 2003
Abstract: La narrazione di nascita, giovinezza, battesimo, miracoli, morte e resurrezionedi Gesu' Cristo.
Persona non grata [[Videoregistrazione] / un film di Oliver Stone]
USA, 1993
[Roma] : BIM, c2003
Milano : Mursia, 2003
Testimonianze fra cronaca e storia
Abstract: La sua vita incarnò l'essenza originaria del movimento nazionale palestinese e della sua lunga lotta per l'indipendenza.Il 4 luglio 1974 con la morte a Beirut di Hâjj Amîn al-Husaynî, Gran Mufti di Gerusalemme, finiva un lungo capitolo nella recente storia della Palestina. Esponente di primo piano del mondo arabo e di quello islamico, fondatore del movimento nazionale palestinese, la sua storia s'identificò, in gran parte, con quella della sua patria e del suo popolo, di cui fu il leader incontrastato, seppur discusso, per più di trent'anni. Unità e indipendenza del mondo arabo, solidarietà islamica e lotta di liberazione palestinese furono gli obiettivi per cui lottò fino agli anni Cinquanta e anche dopo, schierandosi di volta in volta al fianco di chi - da Mussolini a Hitler, da 'Abd al-Nâser a re Husayn di Giordania - sembrò poter contribuire al suo progetto, secondo una concezione «machiavellica» della politica che lo indusse a stringere contemporaneamente la mano al leader dei Black Muslims, Malcom X, e al Primo ministro della Cina comunista Chou En-Lai. Non c'è quasi nulla nella dottrina dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina e nella carta del Consiglio Nazionale Palestinese che non sia stato già concepito da lui o da lui, indirettamnete, ispirato.
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.
Sposata a un palestinese : vivere nella terra dell'intifada / Alessandra Antonelli
Milano : Paoline, copyr. 2003
Abstract: Dal 1999 ai nostri giorni, l'autrice, A. Antonelli, un'italiana sposata a un palestinese, traccia una specie di diario che nasce dalla sua diretta esperienza di vita in Palestina. I protagonisti sono i bambini dei campi profughi, le madri che faticano a far quadrare il bilancio famigliare con il marito che non può lavorare a causa dei posti di blocco, il difficile compito di chi assicura i servizi essenziali (medici, in primo luogo) a un popolo senza diritti. Si racconta di come la situazione migliora quando ci sono spiragli di accordo e di come improvvisamente tutto precipita dopo l'ennesimo attentato o attacco politico. Si racconta di cosa significa vivere in un territorio frammentato dagli insediamenti (intoccabili) dei coloni israeliani? Pagina dopo pagina diventa chiaro il clima in cui maturano disperazione e violenza. Il tutto senza rinunciare a un messaggio di speranza: la pace, se ci sarà, sarà dovuta all'impegno di queste stesse persone comuni, più che per gli accordi dei politici.