Trovati 17 documenti.
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La democrazia degli altri : perchè la libertà non è un'invenzione dell'Occidente / Amartya Sen
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Nei due saggi raccolti in questo libro Amartya Sen, premio Nobel per l'economia nel 1998, illustra con numerosi esempi l'esistenza di secolari tradizioni democratiche in paesi attualmente oppressi da regimi totalitari, e ci invita a non commettere un ulteriore peccato di imperialismo culturale: l'appropriazione indebita dell'idea di democrazia. Della quale ci suggerisce invece di esplorare e sviluppare proprio quegli aspetti che sono valori condivisi della storia di tutta l'umanità.
La democrazia : storia di un'ideologia / Luciano Canfora
Roma : Laterza, 2004
Abstract: Democrazia: un'idea straordinariamente duttile che ha plasmato il corso della storia europea, dalla Rivoluzione inglese a quella francese, dalla Prima guerra mondiale fino alla guerra fredda e al crollo del Muro. Ripercorrendo le ideologie che l'hanno nutrita e sostenuta, Canfora formula la sua tesi: il meccanismo elettorale è ben lungi dal rappresentare la democrazia. Oggi, nel mondo ricco, ha vinto la libertà, con tutte le sue immani conseguenze. La democrazia è rinviata ad altre epoche.
Sudditi : manifesto contro la democrazia / Massimo Fini
Marsilio, 2004
Abstract: Per la nostra cultura la democrazia è il migliore dei sistemi possibili, un valore così universale che l'Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l'uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri. La democrazia reale è un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante.
Il golpe silenzioso : segreti, bugie, crimini e democrazia / Noam Chomsky
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2004
Abstract: La sconfitta del socialismo reale non ha eliminato per sempre le minacce alla democrazia. Il libro si propone di analizzare come lo strapotere delle multinazionali e delle coroporazioni industriali abbia portato, nelle società occidentali, alla costruzione di uno stato nello stato, alla creazione di falsi miti e, in ultima istanza, ad un golpe silenzioso. Il più autentico e subdolo nemico delle democrazie occidentali è, secondo Noam Chomsky, l'oligarchia delle multinazionali e delle corporation, una degenerazione che ha creato una sorta di governo occulto. È un sistema costruito sui segreti inconfessabili, come testimonia il lungo elenco di malefatte e di crimini perpetrati nel mondo in nome della democrazia. Sulle illusioni, come quelle dell'indipendenza dei media. Sulle bugie, in politica estera e interna. Sui falsi miti, come quello dei fantastici vantaggi della flessibilità. Il risultato è un baratro che aumenta l'insicurezza e minaccia la società civile, strangolata nella morsa tra i privilegi di pochi e la drastica riduzione dei diritti di molti.
Democrazia mediatica : la democrazia che non c'è / Antonio Rossetto
Roma : Armando, [2004]
Scaffale aperto. Sociologia
La democrazia in questione : politica, cultura e religione / Gianni Ambrosio ... [et al.]
Milano : Glossa, [2004]
Disputatio ; 16
Abstract: Il volume raccoglie gli Atti del Convegno di Studio promosso dalla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale nel febbraio 2004, dedicato al tema e alla crisi della democrazia odierna. La chiarificazione dell'idea di democrazia, e quindi delle ragioni della sua possibile corruzione, esige che sia da capo affrontato il tema dei rapporti tra esperienza sociale e istanza del sacro.
La democrazia : storia di un'ideologia / Luciano Canfora
Milano : Mondolibri, 2004
La democrazia economica / Antonio Panzeri, Enrico Corali ; presentazione di Giulio Sapelli
Milano : Jaca book, 2004
Abstract: Il pamphlet è molto efficace nell'evidenziare tre derive o, se vogliamo, tre malformazioni della democrazia: Il libero mercato è chiamato a determinare la nostra organizzazione sociale e la democrazia ne sarebbe il suo frutto maturo. Povera democrazia! La democrazia è chiamata a trapiantare nel libero mercato una o più delle sue caratteristiche. Un effetto rigetto garantito! L'uguaglianza materiale sarebbe la vera ed esauriente democrazia, cioè la democrazia economica sostituirebbe la politica e aprirebbe così la porta alla sua cancellazione.
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: La fine dell'Unione Sovietica ha favorito il crollo dei regimi comunisti nei paesi dell'Est europeo. Appena formatisi, i governi di questi paesi hanno chiesto di entrare a far parte dell'Unione europea. Bruxelles ha subordinato il loro ingresso a una effettiva trasformazione in senso democratico che garantisse a tutti i cittadini un reale godimento dei diritti politici e civili. Ne è nato un negoziato che ha visto l'Ue impegnata in prima linea a sostegno della democrazia nei paesi candidati. Questo volume illustra l'azione svolta dall'Unione, spiega i motivi per cui alcuni paesi sono riusciti a trasformarsi meglio di altri, segnala vantaggi e rischi derivati dallo storico allargamento del maggio 2004.
La democrazia e il mercato / Jean-Paul Fitoussi ; traduzione di Massimo Scotti
Milano : Feltrinelli, 2004
Abstract: Il rapporto fra mercato e governo è caratterizzato da un antagonismo atavico: il primo è l'ambito della sfera privata, il secondo quello della sfera pubblica. Ogni ampliamento della sfera pubblica riduce l'estensione della sfera privata; ogni regolamentazione stabilita dal legislatore diminuisce l'efficienza del mercato. Al centro di questo studio è il tentativo di stabilire quale sia il regime politico più favorevole all'efficienza economica. Mercato e democrazia appaiono complementari invece che sostituibili, perché il sistema economico aumenta l'adesione al regime politico e la democrazia, che riduce l'insicurezza economica, rende accettabili i risultati dell'economia di mercato.
La società civile nell'Unione Europea : nuovo orizzonte democratico / Marco Mascia
Venezia : Marsilio, 2004
Abstract: Il Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa, enunciando il principio della democrazia partecipativa insieme con quello della democrazia rappresentativa, costituisce un riconoscimento e allo stesso tempo un incentivo per l'impegno profuso dalle formazioni di società civile nel tessere una fitta rete di piattaforme e coordinamenti allo scopo di agire in corretto rapporto di scala con l'ordine di grandezza delle istituzioni e dei processi decisionali europei. Il volume indaga su questa realtà che rappresenta un potente fattore di integrazione dal basso e, al contempo, di legittimazione democratica del sistema comunitario europeo.
Roma : Carocci, 2004
Abstract: Questa guida prova ad esplorare le molteplici fisionomie assunte dalla democrazia sul pianeta, mostrando come sia lontana da uno stato di salute. Incalzata e deformata da un'economia senza controllo e da una classe politica sempre più simile a una corporazione, indebolita dalla manipolazione del consenso operata dai media e dai tecnocrati, la democrazia è messa in discussione radicalmente sia nelle sue forme che nella sua sostanza. Eppure, di fronte agli effetti della globalizzazione, sempre più forte è la richiesta e il bisogno di democrazia: una democrazia capace di coinvolgere e di far partecipare i pescatori in India come i contadini africani, i lavoratori baschi e i minatori russi.
Democrazia e diritti nell'età globale / a cura di Virginio Marzocchi, Stefano Petrucciani.
Roma : Manifestolibri, 2004
Tempo e democrazia
Moltitudine : guerra e democrazia nel nuovo ordine imperiale / Michael Hardt, Antonio Negri
[Milano] : Rizzoli, 2004
Abstract: Se Impero analizzava la nascita del potere sovranazionale che ha sottratto l'egemonia agli stati-nazione, questo saggio mostra come gli individui che vivono nel mercato globale e ne subiscono le ineguaglianze possono trarre vantaggio dalle trasformazioni apportate dall'Impero per sovvertire l'Impero stesso. Tra Impero e Moltitudine c'è stato l'11 settembre e le guerre in Afghanistan e in Iraq. Per questo Hardt e Negri dedicano la prima sezione del libro alla guerra e alle sue nuove forme, mentre l'ultima, che sconfina intenzionalmente nell'utopia e nell'immaginazione di un futuro possibile, si occupa della crisi della democrazia e della sua radicale trasformazione nello strumento di una vera liberazione dell'umanità.
Milano : Garzanti, 2004
Abstract: Per decenni, gli orrori del socialismo reale hanno nascosto gli errori della democrazia. Ora, le contraddizioni, le inadempienze, le menzogne, le ingiustizie dei regimi democratici emergono con cruda evidenza. Le tradizionali forme della rappresentanza si stanno svuotando, lo strapotere dei mass media distorce la battaglia politica, quella dei politici appare una casta che tende ad autoperpetuarsi, la fondamentale divisione dei poteri viene messa in discussione. Il cittadino viene espropriato del diritto alla verità manipolata dai mass media; e si trova inerme di fronte al dilagare dei potentati economici e finanziari. Diventa ancora più necessario fare in modo che la democrazia non si riduca a forma vuota, ma ritrovi forza e legittimità.
Roma : Fazi, 2004
Abstract: Nel saggio principale della raccolta, Stato dell'Unione 2004, Vidal riassume la propria visione dell'attuale momento storico della democrazia statunitense, giudicandolo in modo disastroso. Quel che l'autore trova preoccupante è il salto di qualità che l'amministrazione Bush ha fatto compiere al Paese e che può subire un'inversione di tendenza solo con la sua sconfitta alle prossime elezioni. Entrando poi nel merito delle prossime elezioni, Vidal ipotizza una manovra per falsare i risultati tramite sistemi di voto elettronico, giudicati insicuri da commissioni ufficiali del Congresso. Le tre aziende che gestiscono la commercializzazione di questi sistemi non nascondono, infatti, le proprie simpatie per Bush.
Torino : Einaudi, 2004
Abstract: Una critica radicale all'idea di guerra preventiva a cui Berber oppone il modello di una democrazia del futuro, questa sì preventiva. L'autore ripercorre la storia della politica e della diplomazia americana e condanna la scelta di Bush di ricorrere all'uso delle armi come risposta al terrorismo. Barber evidenzia la tendenza a confondere la propaganda di un modello di società democratica con la reclamizzazione di una miscela seduttiva di libero mercato e marchi americani: il cosiddetto Mac World. A tutto ciò si contrappone l'idea di un'America esportatrice di alti valori democratici e civili, perché come la legalità e l'impegno civile dei cittadini garantiscono la libertà interna alle nazioni, così la possono garantire fra Stati diversi.