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× Data 2005
× Soggetto Calcutta

Trovati 3 documenti.

La coperta azzurra
Libri Moderni

Jha, Raj Kamal

La coperta azzurra / Raj Kamal Jha ; traduzione di Federica Oddera

Guanda, 2005

Abstract: I protagonisti sono un fratello e una sorella che vivono in una famiglia di diseredati nei sobborghi di Calcutta. La loro iniziazione alla vita prende il via nel modo più amaro: nella povertà, tra le violenze in famiglia, le angherie fuori, le mille offese della segregazione di classe. Unico conforto è il loro affetto, che trova un'espressione simbolica nella coperta azzurra sotto cui i due ragazzini si riparano per isolarsi dal mondo, ma che si fa ad un certo punto così intenso da adombrare un'attrazione sessuale. Le loro vite sembrano inesorabilmente segnate; eppure, quando molti anni dopo la sorella morendo lascerà un bambino appena nato tra le braccia del fratello, ecco che la speranza si riaccende nel cuore del protagonista.

La città della gioia
Libri Moderni

Lapierre, Dominique <1931-2022>

La città della gioia / Dominique Lapierre ; traduzione di Elina Klersy Imberciadori

Milano : Mondadori, 2005

Abstract: Deluso e amareggiato sotto il profilo professionale, un giovane medico statunitense lascia il suo paese e va in India, alla ricerca di qualcosa che gli restituisca il senso dell'esistenza, intraprendendo un lungo viaggio dalla ricca America alle bidonville di Calcutta. La realtà che lo aspetta è però sconvolgente, un vero e proprio inferno di miseria e degradazione, nel quale gli uomini cercano di sopravvivere tra topi e scarafaggi, nella più assoluta mancanza di mezzi. Ma proprio qui, nelle allucinanti colonie di lebbrosi della Città della gioia, in mezzo a inondazioni, fame e malattie, il protagonista riuscirà a ritrovare la forza di riscattarsi. Un romanzo sconvolgente, una straordinaria lezione di coraggio.

Il paese delle maree
Libri Moderni

Ghosh, Amitav <1956->

Il paese delle maree / Amitav Ghosh ; traduzione di Anna Nadotti

Pozza, 2005

Abstract: Piya è appena arrivata a Canning, l'ultima fermata per i Sundarban, l'immenso arcipelago che si stende fra il mare e le pianure del Bengala e che, secondo la leggenda, è sorto il giorno in cui la treccia del dio Shiva si è disfatta e i suoi capelli bagnati si sono sciolti in un immenso e intricato groviglio. Piya, giovane biologa marina nata in Bengala ma cresciuta negli Stati Uniti, è arrivata in questo dedalo di fiumi e foreste per scandagliare le profondità marine. Sui corsi d'acqua di mezzo mondo, Piya si è sempre sentita protetta dalla sua inequivocabile estraneità, dai suoi capelli neri corti, dalla sua pelle scura, dai suoi lineamenti delicati di giovane donna indiana. Qui, in un posto in cui si sente più straniera che altrove, sa che il suo aspetto la priva di ogni protezione. Per Kanai Dutt, invece, l'interprete diretto a Lusibari per decifrare un misterioso diario lasciatogli da uno zio, l'arcipelago è soltanto il paesaggio dove poter sfoggiare l'agilità e la prontezza del viaggiatore capace di cogliere istintivamente l'attimo. Soltanto per Fokir, il pescatore, i Sundarban sono il mondo. A bordo della sua barca, fatta di canne, foglie di bambù e fragili assi di legno, Fokir conosce ogni angolo di quest'universo, e sa che qui non esistono confini tra acqua dolce e salata, fiume e mare, terra e acqua, poiché quotidianamente le maree penetrano fin dentro le pianure del Bengala e foreste e isole intere scompaiono.