Trovati 4 documenti.
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La casa di Adamo in paradiso / Joseph Rykwert
Nuova ed. riveduta e ampliata, 3. ed.
Adelphi, 2005
Abstract: Alcuni grandi maestri dell’architettura moderna, come Le Corbusier, Adolf Loos, F.L. Wright, ricorsero in momenti decisivi della loro evoluzione, proprio quando si trattava di introdurre radicali innovazioni, a una mitologia appena velata delle origini del costruire, quasi inseguendo l’immagine di una prima casa, giusta perché prima, perduta ma sempre presente in noi come archetipo. L’immagine dell’abitazione originaria non si ritrova però soltanto nei testi dei teorici dell’architettura: in questo labirintico percorso a ritroso si incontrano dei grandiosi complessi mitologici e rituali che chiaramente si riferiscono allo stesso tema, e ad alcuni di essi – greci, ebraici, mesopotamici, giapponesi e australiani – Joseph Rykwert ha dedicato la seconda parte della sua appassionante e originalissima ricerca. I materiali preziosi, e spesso scarsamente conosciuti, di cui si tratta in questo studio bastano a rendere la lettura affascinante per chiunque sia interessato a tali problemi. Ma in esso si riconoscerà anche un’intenzione rivolta al presente, e in particolare agli architetti che oggi costruiscono: riflettere, come per secoli è stato fatto, sulla «casa di Adamo in Paradiso» non è altro che affrontare direttamente le ragioni fondamentali del costruire e dell’abitare, in rapporto a tutta la nostra vita, ed è perciò un’impresa perennemente attuale e necessaria, perché «il paradiso è un ricordo e, insieme, una promessa».
Verona : Ombre corte, 2005
Abstract: All'aggressione militare della Jugoslavia da parte italiana dell'aprile 1941 seguì, nei ventinove mesi dell'occupazione, una politica di 'pacificazione' attuata attraverso l'esercizio sistematico e pianificato della violenza ai danni della popolazione civile. All'indomani della cessazione della guerra, il governo jugoslavo presieduto da Tito reclamò, perché potessero essere giudicati, i militari e civili italiani ritenuti responsabili dei crimini. Nonostante gli accordi internazionali prevedessero la loro estradizione, il governo italiano si mosse per evitarne la consegna e impedire che i processi venissero celebrati, negando di fatto la possibilità che di quei crimini si potesse serbare una memoria giudiziaria.
Milano : Angeli, c2005
Psicoanalisi e psicoterapia analitica ; 3
Abstract: Il volume propone un'analisi integrata dei risultati del test di Rorschach, sommnistratato ai gerarchi nazisti a Norimberga, e delle testimonianze, degli scritti autobiografici del periodo della prigionia, dei documenti psicologici e delle notizie storiche dell'epoca. Gli autori delineano così le personalità di alcuni tra i maggiori esponenti del Terzo Reich: Hermann Göring, Rudolf Hess, Albert Speer e Hjalmar Schacht. Dietro un'apparente normalità risaltano alcuni aspetti peculiari della struttura personologica dei gerarchi nazisti, che rinviano a un universo di profonda ipocrisia che mente su morte e vita e misconosce e autorizza la violenza.