Trovati 11 documenti.
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La fortuna dei Medici : finanza, teologia e arte nella Firenze del Quattrocento / Tim Parks
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: I Medici sono un simbolo del Rinascimento italiano: grandi patroni delle arti e delle scienze, creatori di un mito per fama e ricchezza artistica. Ma cosa ha reso possibile la costruzione di una corte così tanto sfarzosa? La risposta è semplice: il prestito di denaro. I Medici sono stati prima di tutto una grande famiglia di banchieri, che ha accumulato fortune immense grazie a una professione, quella del prestatore di denaro contro interesse, che all'epoca era bollata dalla Chiesa come un peccato gravissimo.
Medici money : banking, metaphysics, and art in Fifteenth-Century Florence / Tim Parks
London : Profile Books, 2006
David Golder / Irene Nemirovsky ; traduzione di Margherita Belardetti
Milano : Adelphi, copyr. 2006
Abstract: Irène Némirovsky non soltanto racconta la parabola del potentissimo banchiere ebreo il quale, malato, caduto in rovina e abbandonato da tutti, si lancia in un'estrema avventura che gli permetterà forse di ridiventare ricco, ma tratteggia senza indulgenza il mondo frivolo, scintillante e fasullo dei nuovi ricchi che svernano a Biarritz, il loro patetico snobismo, le loro case arredate con sfarzo pacchiano, i loro scalcagnati gigolo che ostentano blasoni più che offuscati. Per gusto della sfida, per noia e per amore di una figlia che forse non è neppure sua, il vecchio giocatore cinico e disincantato si metterà in viaggio ancora una volta - e sarà l'ultima.
Milano : Corbaccio, copyr. 2006
Abstract: Il Papa non è solo il capo della cristianità nel mondo, è anche un capo di Stato, uno Stato che pur essendosi drasticamente ridotto nel 1871, quando Roma divenne la capitale del regno d'Italia, ha ministeri, una articolatissima diplomazia e, soprattutto, la necessità di finanziare chiese e missioni in tutto il mondo. In questo libro, l'autore ha analizzato un periodo cruciale nella storia del Vaticano da un punto di vista economico: il passaggio, cioè, da un sistema di finanziamenti basato sull'obolo di San Pietro, ovvero le offerte dei fedeli, a quello degli investimenti capitalistici e del coinvolgimento con le banche (e con gli scandali bancari).
Roma : Donzelli, copyr. 2006
Abstract: La crescita del peso della finanza e dei mercati nella vita economica produce in genere valutazioni polarizzate. Da un lato essa viene considerata il perno di uno sviluppo basato sulla centralità dei mercati, e dunque sull'affermazione della libertà individuale e di processi decisionali efficienti, dall'altra viene condannata in quanto ritenuta fonte di degenerazione del processo economico. Ma la finanziarizzazione non può essere liquidata come una sorta di escrescenza parassitaria sul corpo dell'economia reale, poiché essa ha in realtà origini lontane. A determinarne la forte accelerazione nell'ultimo quarto di secolo è stato certo il prevalere delle ideologie e delle politiche neo-liberiste accompagnato dalla tumulmosa e crescente globalizzazione.
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: In questo libro Roberto Colaninno, uno dei principali protagonisti della vita economica e industriale degli ultimi anni, racconta a Rinaldo Gianola episodi, retroscena inediti, aneddoti delle sue avventure imprenditoriali. Il libro è incentrato sul salvataggio dell'Olivetti, dove Colaninno viene chiamato ad assumere la carica di amministratore delegato nel 1996, nel pieno di una gravissima crisi finanziaria e industriale; e poi sulla più grande scalata mai tentata fino ad allora in Italia: alla guida di un'Olivetti completamente risanata, Colaninno lancia con successo l'Offerta pubblica di acquisto di Telecom Italia, di cui sarà presidente e amministratore delegato fino al luglio 2001.
Milano : Boroli, 2006
Abstract: Come ha interessato Antonio D'Amato, già presidente della Confindustria e autore della Prefazione, che dalla lettura del libro ha ricavato quattro domande. Perché furono in così pochi a criticare Fazio sul caso Parmalat? Perché contro Fazio hanno prevalso gli attacchi personalistici sulla discussione delle regole? È sano un capitalismo fondato su intrecci tra banche e giornali, tra banche e imprese? Sono questi intrecci a rappresentare il vero volto del nostro capitalismo, o le migliaia di imprenditori che competono sui mercati globali? Lodovico Festa, analista politico, giornalista, ha fondato con Giuliano Ferrara Il Foglio e ne è stato condirettore. È editorialista e commentatore per Il Giornale, Economy e il quotidiano Finanza & Mercati.
Il baco del Corriere / Massimo Mucchetti
Milano : Feltrinelli, 2006
Abstract: La storia dei giornali s'intreccia da sempre con quella dei potentati dell'economia. Lo si è visto anche nella calda estate del 2005 con la scalata al Corriere della Sera. Ma proprio gli esiti di quel resistibile assalto e, poi, la crisi al vertice di Telecom Italia, il rastrellamento di azioni Fiat fatto dagli Agnelli e i contrasti tra Banca Intesa e Capitalia portano in superficie tutti i limiti della coalizione economico-finanziaria che sta a capo del primo gruppo editoriale italiano. E inducono Massimo Mucchetti vicedirettore del Corriere spiato assieme all'amministratore delegato di Rcs fin dal 2004 - a chiedersi se e come possa cambiare il vecchio modello che assegna la proprietà del primo gruppo editoriale italiano a un patto di sindacato formato da banche e industriali, i cui interessi di fondo confliggono con quelli della libera informazione. C'è stato un tempo nel quale non era così e la grande stampa costituiva un potere tra i poteri. Quella autonomia gli è stata tolta dal fascismo. E gli industriali, fino ad allora azionisti senza poteri, hanno preso pieno possesso dei giornali. Da quel peccato originale la borghesia italiana non si è mai emendata. Questo libro non è un instant book. È stato concepito prima che le deviazioni della security di Telecom e Pirelli facessero scandalo sui media e rivela che cosa avrebbe potuto trovare l'hacker sul computer dell'autore.
I conti a rischio : la vulnerabilità della finanza pubblica italiana / Riccardo Faini ... [et al.]
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Nel 2006, secondo le previsioni della Commissione europea, sia il disavanzo di bilancio sia il debito pubblico dell'Italia risulteranno tra i più elevati d'Europa, secondi solo rispettivamente a Portogallo e Grecia. L'andamento favorevole dei tassi di interesse ha finora evitato un peggioramento troppo pronunciato degli andamenti del debito e del disavanzo. Nel frattempo, però, si è accresciuta la vulnerabilità dei conti pubblici italiani e non si può ignorare la possibilità che si deteriori il quadro economico internazionale. Se il contesto cambiasse diventando meno permissivo, il debito pubblico potrebbe riprendere a crescere in maniera insostenibile se non si attuassero fin da ora interventi correttivi. Il volume è firmato da Riccardo Faini, Silvia Giannini, Daniel Gros, Giuseppe Pisauro, Fiorella Kostoris Padoa Schioppa.