Trovati 24 documenti.
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Invasione Praga 68 / Josef Koudelka
Roma : Contrasto, [2008]
Abstract: Nel 1968, durante l'estate dell'invasione russa in Cecoslovacchia che mette fine a ogni sogno di primavera, Josef Koudelka - allora giovane fotografo di talento, curioso soprattutto di fotografia di scena - è a Praga. Quell'alba del 21 agosto, quando l'occupazione del paese dalle truppe alleate diventa realtà, scende in strada come tutti e, con la sua macchina fotografica, scatta. Scatta senza sosta, senza pausa, con il bisogno di farlo semplicemente perché è lì, nella città che conosce e dove vive. Le foto raccontano i carri armati nelle strade, la rabbia di tanti che cercano di fermare la violenza anche solo con il proprio corpo, le manifestazioni, le case, il pianto e la disperazione. La documentazione di quell'estate tragica e fatale diventerà una tra le testimonianze più forti del periodo, aiuterà Koudelka a lasciare il paese, lo spingerà a entrare a Magnum, contribuirà a fare di lui uno degli autori più celebri della fotografia e lascerà una traccia indelebile, un segno forte e vistoso, incancellabile, nella storia della fotografia.
Torino : Einaudi, 2008
Einaudi stile libero. DVD
Abstract: Le barricate a Parigi nel Quartiere latino, l'allegria dell'agire, la scoperta della contestazione collettiva, fino alla disillusione finale. Il pubblico e il privato, la rivoluzione e l'amore. Nel film di Garrel c'è tutta la verità, la freschezza, la forza e la debolezza della generazione del Maggio. Quarant'anni dopo. Il libro, "Il cinema, il Maggio e l'utopia", a cura di Daniela Basso, raccoglie percorsi di oggi intorno al '68, a partire dal film di Garrel, una conversazione con Philippe Garrel su "Les amants réguliers", interviste-conversazione con Bernardo Bertolucci, Gianfranco Battili, Silvia Ballestra, Ascanio Celestini, uno scritto di Serge Quadruppani.
Beatles '68 / a cura di Umberto Buttafava e Enzo Gentile
Milano : Mazzotta, [2008]
Cantavamo Dio è morto : il '68 dei cattolici / Roberto Beretta
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: II Sessantotto è nato cattolico. Cattolici furono i primi leader del movimento e cattolica fu pure la prima università occupata. Non solo: i contestatori riuscirono a inviare un loro messaggero in Vaticano, dove venne ricevuto dal sottosegretario di Stato, mentre Paolo VI in persona diceva di voler incontrare gli studenti in rivolta... Poi le strade imboccate sono state più laiche, anzi secolarizzate, fino all'occupazione della cattedrale di Parma, alle polemiche sul Catechismo Olandese e alle critiche all'enciclica Humanae Vitae. E da queste strade ha preso vita il Sessantotto come lo conosciamo noi, oggi. Per capire la vera natura di questo fenomeno, occorre però ritornare alle origini, per scoprire quali fossero i veri ideali della prima ora - traditi in seguito per essere rimpianti oggi - e quali invece i falsi miti elaborati a posteriori. Quei miti che fecero del Sessantotto una rivoluzione formidabile, un moto spontaneo, nonviolento e democratico. Invece, nulla di tutto questo. Come ben dimostrano documenti e interviste ai protagonisti di allora.
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Questo è un rullino del '68, vale solo per la musica popolare e leggera ma, se ci credete, vale. Avremmo potuto operare una selezione e presentare solo una parte del materiale, quella più coerente, magari quella che più ci faceva comodo, ma ci è sembrato più bello e anche un po' perfido sviluppare tutto il rullino. Un'operazione esagerata, ridondante, soprattutto incoerente. Tante storie musicali che si raccontano del '68 non sono accadute in quell'anno, ma questo già si sapeva: Sessantotto è diventato quasi subito un modo di dire, un ipse dixit. Ma tante leggende che si tramandano non sono proprio mai accadute mentre sono successi fatti che con il Sessantotto mitologico c'entrano poco o proprio stridono. Questo libro è senza garanzia. Se ci capirete poco, se vi girerà la testa, se avrete un travaso di bile perché Ivan della Mea e Paolo Pietrangeli non ci azzeccano con i Jefferson Airplane e La ballata di Bonnie & Clyde, sappiate che non vi risarciremo né ci sentiremo un peso sulla coscienza. Ma che colpa abbiamo noi? La musica dell'anno 1968 dopo la nascita di Cristo è stata questa, tutta questa, almeno per come è stata percepita dalle nostre parti, fra il 37° e il 46° parallelo, dal 7° al 19° meridiano.
1968 : l'anno che ha cambiato una generazione
Digital Adventure, copyr. 2008
Abstract: Nel 1968 le tensioni sociali, i problemi politici e la sete di cambiamento che da tempo erano nell'aria, arrivarono al culmine. Immagini di repertorio fanno rivivere il clima di quell'anno, denso di eventi drammatici: l'offensiva delTet in Vietnam, le occupazioni nelle universita' californiane, gli assassiniidi Martin Luther King e di Bob Kennedy, la primavera di Praga, il massacro di Citta' del Messico, il maggio francese e le contestazioni studentesche che sconvolsero anche l'Italia.
1968 : l'autunno di Praga / Demetrio Volcic ; con una nota di Sergio Valzania
Palermo : Sellerio, copyr. 2008
Abstract: Quando il 20 agosto 1968 i carri armati sovietici invasero le strade di Praga spezzando quella tranquilla giornata estiva, Demetrio Volcic si trovava lì come corrispondente della Rai. E fu perciò fra i primi testimoni degli avvenimenti tragici che insanguinarono la Cecoslovacchia. Questo libro è il racconto, lucido, appassionato, commosso della primavera di Praga, di quella breve stagione, iniziata nel gennaio 1968, in cui in Cecoslovacchia ci si illuse di poter sfuggire al dominio dell'Unione Sovietica e di restituire al paese un socialismo dal volto umano sotto la guida di Dubcek. Volcic ricostruisce gli avvenimenti e gli stati d'animo giorno per giorno l'alimentarsi delle speranze, l'illusione che il Partito Comunista Sovietico avrebbe lasciato fare, le reazioni dell'Occidente. Con il temperamento narrativo del grande giornalista e l'oggettività di chi fu testimone diretto.
Il sogno di Telemaco : l'eredità del '68 e i nuovi padri / Diego Colombo, Angelo Villa
Ancora, 2008
Abstract: Un pamphlet-saggio, scritto con linguaggio giornalistico, ricco di riferimenti a slogan, canzoni, film, libri dell'epoca. Per dimostrare che la vera rivoluzione il Sessantotto l'ha compiuta non nel pubblico, ma nel privato. E al centro di questo mutamento è stata proprio la "questione del padre", la contestazione della sua figura e del suo ruolo, ma anche la ricerca di un interlocutore, di un "qualcuno" che rispondesse alle domande di chi si affacciava alla vita "adulta" scontento di ciò che vedeva intorno a sé.
Venti dell'Est : il 1968 nei paesi del socialismo reale / Diego Giachetti.
Roma : Manifestolibri, [2008]
Esplorazioni
Abstract: Nell'Est europeo, il 1968 non fu solo il nuovo corso cecoslovacco brutalmente interrotto dall'invasione sovietica, ma anche l'irruzione di forme culturali e comportamenti giovanili che avrebbero lentamente eroso i rigidi schemi di vita dei paesi socialisti. In alcuni stati come la Polonia e la Jugoslavia, la ribellione giovanile e studentesca si espresse pienamente in un tumultuoso movimento che sarebbe andato incontro alla repressione. Ma anche in altri paesi come l'Urss o la RDT nuovi stili di vita, mode, fenomeni musicali, si diffusero ampiamente entrando in attrito con il galateo del socialismo reale e con l'assenza di libertà individuali e collettive. E a questi ultimi aspetti, meno eclatanti ma profondi, tanto da alimentare un lento processo che avrebbe condotto al 1989, che Diego Giochetti dedica la sua attenzione e la sua ricerca.
Enciclopedia del '68 / [a cura di Marco Bascetta ... et al.]
Roma : Manifestolibri, copyr. 2008
Abstract: In circa 500 voci questo dizionario restituisce l'immagine dei movimenti del '68 come una straordinaria rete, con la sua diffusione, la stretta interconnessione di quell'insieme di eventi, di idee, di comportamenti collettivi e individuali che hanno cambiato in profondità il mondo in cui viviamo. La straordinaria sincronia, la confluenza delle idee e delle sensibilità in una prospettiva di rottura che investe tutti gli ambiti della vita, l'enorme diffusione geografica, sono gli aspetti che questa enciclopedia ha scelto di mettere in luce per comprendere a quarant'anni di distanza il movimento del '68 in tutta la sua globalità e radicalità.
A colpi di cuore : storie del Sessantotto / Anna Bravo
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Questo libro non è una storia tradizionale della stagione dei movimenti. È un cammino intorno ad alcune questioni che hanno attraversato gli anni sessanta e settanta. Anna Bravo guarda ai contesti di breve e media durata, ai riflessi che le filosofie e le ideologie nate all'epoca o da quell'epoca hanno avuto sulla politica, sulle culture, i comportamenti, la sensibilità. Il suo racconto procede per temi e per sguardi trasversali, dal rapporto (o non rapporto) della nuova cultura con la tradizione al conflitto tra giovanilismo e universalismo studentesco, dalla rottura irriverente degli schemi voluta da studenti, donne e gay al perbenismo di ritorno nelle nuove sinistre, dall'amore declinato in senso politico e sociale alla rivoluzione sessuale, dal dolore nelle sue tante forme, quello dei marginali e quello dei militanti, fino alla violenza, non quella terroristica ma quella di chi è rimasto al di qua dello spartiacque rappresentato dall'aver versato il sangue degli altri.
Il Sessantotto : una breve storia / Marica Tolomelli
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Spesso, più che un oggetto della ricerca storica, il '68 serve ad evocare fenomeni eterogenei e nebulosi: la musica beat, i capelloni, la controcultura, la contraccezione, la protesta, la rivoluzione, l'antiautoritarismo, la guerra del Vietnam, l'antimperialismo. Nell'immaginario sociale, però, ancora oggi questo confuso agglomerato di fatti è capace di determinare contrapposizioni ideologiche e di costituire un riferimento storico-politico incisivo. Ma che cosa è stato veramente? Ha avuto lo stesso impatto ovunque? Quali sono state le conseguenze che ha provocato? Dopo quarant'anni, il volume offre una sintesi e un'interpretazione efficace degli eventi che hanno segnato uno spartiacque nella storia contemporanea.
Documenti della rivolta studentesca francese / a cura del Centro di informazioni universitarie
Ed. anast
Roma : Laterza, 2008
Abstract: C'è in noi un potenziale di vitalità che, a forza di frustrazione, passa sul piano dell'atto aggressivo. In pochi giorni, in maggio, nasce un grande movimento rivoluzionario. Rivoluzionario perché contesta i fondamenti, i postulati primi della nostra società. E tutta una civiltà cui si ingiunge di spiegarsi. Dalle commissioni di lavoro, dai comitati di base, dalle assemblee generali nascono nuove forme di intervento e un linguaggio politico originale: la volontà di affrontare di petto i problemi essenziali, di procedere a una revisione totale, senza debolezza, senza cedimenti di fronte all'inerzia e all'abitudine. Istigato anche dalla repressione, il movimento trova la sua unità nella contestazione. Contestazione dell'università oppressiva per i suoi metodi, arcaica nelle sue strutture, inadatta nel suo contenuto. Contestazione di una società insipida nelle sue ambizioni, inumana nei suoi rapporti, alienante nella sua organizzazione.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Che cosa resta, quarant'anni dopo, del Sessantotto? Valori o macerie? L'evento fondamentale di quegli anni che si vogliono formidabili sono state le manifestazioni in Francia, in Italia, nei campus americani, o piuttosto i carri armati russi che hanno schiacciato nel sangue la Primavera di Praga? E la sinistra ha finito per morire avvelenata di Sessantotto? Ogni nuovo libro di André Glucksmann è sempre un evento. Ma, controcorrente e illuminante come sempre, questo nuovo lavoro sorprende anche per la sua forma: un dialogo tra un grande filosofo e un giovane intellettuale. Tra un uomo maturo che ha combattuto il totalitarismo sovietico ed è stato protagonista degli avvenimenti del Maggio '68 e un ragazzo cresciuto in un mondo che ha visto crollare il muro di Berlino. Tra un padre e un figlio. Uno scambio appassionato e provocatorio sull'eredità del Sessantotto e sulle conseguenze, in Europa e nel mondo di quella stagione contraddittoria. Feconda e impotente. Generosa e tragicamente narcisistica. Ipocritamente smemorata eppure indimenticabile.
Il Sessantotto al futuro / Mario Capanna
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Quarant'anni fa, il maggio '68 ha cambiato il mondo. Le gabbie e le censure della vecchia società sono state travolte. Da allora i comportamenti, l'abbigliamento, i costumi sessuali non sono più gli stessi. Non stupisce che da allora si discuta sul '68. È stata una scossa salutare? O l'inizio di un degrado di cui paghiamo ancora le conseguenze? Il giudizio su quell'anno è tema di campagne elettorali e di dibattiti televisivi. Ma che cosa ha da dire, oggi, il '68? Mario Capanna, protagonista di quella stagione, si confronta con il passato per avere lumi sul nostro presente e sul nostro futuro. Ed esorta a ripartire proprio da lì, per costruire di più e meglio: da quei ragazzi che hanno rifiutato la violenza e le ingiustizie; da quella rivoluzione pacifica che ha spezzato di slancio cinismi e ipocrisie per cambiare la visione del mondo di un'intera società.
1968 [[Videoregistrazione] :] : la grande contestazione / / Marco Revelli
[Roma] : La repubblica-L'espresso : Laterza, 2008
Milano : Angeli, copyr. 2008
Abstract: Il '68 fu rottura, controinformazione, agitazione politica: ma innanzitutto modernizzazione culturale. Da un'Italia arretrata e conformista si passò in un tempo breve ad un paese più aperto e cosmopolita, quel paese che avrebbe avuto le leggi sul divorzio, sull'aborto, sulla soppressione dei manicomi, sulla Rai, sui canoni di affitto. E che visse una stagione nel cinema, nel teatro, nella musica e un po' anche nella letteratura irripetibile. E che conobbe la cultura laica e si incontrò con lo straordinario movimento femminista. Con il cattolicesimo democratico del Concilio Vaticano secondo. L'occasione per questo saggio lungo (o libro breve) è il quarantesimo anniversario di quell'anno straordinario, certo. È, però, qualcosa di più. È un invito apparentemente paradossale - all'ottimismo della volontà, dando per scontato il pessimismo della ragione. Rileggere quella fase significa coglierne, appunto, la parte di maggiore attualità. Ora che la politica è soprattutto una grande questione di culture, un nuovo appuntamento identitario. E ora che serve una vera 'rivoluzione culturale', per immaginare uno sviluppo rispettoso delle vicende umane e dell'ecologia del sistema. E della mente. Per superare la 'violenza simbolica' insita nella nuova destra italiana: schizzi nostalgici, populismo elettronico, dirigismo berlusconiano, localismi proprietari ed egoisti. Ma la storia è lunga, e anche il Capitale, ammoniva proprio Mao.
Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Ma nel 2008, quarant'anni dopo, i sessantottini cominciano a farsi sessantottenni, ed è forse giunto il momento di fare i conti con la loro opera e la loro eredità. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping lampeggiante animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione.
'68 : l'anno che ritorna / Franco Piperno ; intervista a cura di Pino Casamassima
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Roma, 1° marzo 1968: a Valle Giulia la polizia carica gli studenti che occupano la facoltà di Architettura. È questa l'icona del '68 italiano: una nuova soggettività, un sentimento di rivalsa, di giustizia sociale e solidarietà che ha accomunato donne e uomini, dall'Europa all'America. A quarant'anni da quegli avvenimenti, Franco Piperno fa un bilancio politico, culturale e sociale di una stagione vissuta da protagonista assoluto prima all'interno del movimento studentesco, poi come leader fondatore di Potere Operaio, insieme a Toni Negri e Oreste Scalzone. La sua è una testimonianza ricca di aneddoti e di spunti di riflessione sul carattere globale di una stagione straordinaria che ha cambiato completamente il tessuto sociale dell'Italia e di cui ancora oggi osserviamo gli effetti. In queste pagine ritroviamo la genesi dei comitati studenteschi che hanno dato vita al movimento, i testi di Marx e le suggestioni della Scuola di Francoforte, le ballate di Fabrizio De Andre e Bob Dylan, le parole di don Milani e quelle altrettanto sofferte di Celine, l'eco dei dibattiti e degli scontri di piazza. Ma soprattutto quel sogno infranto di giovinezza e rivoluzione di chi, come l'autore, si è schierato, fin dall'inizio, dalla parte del torto, non tanto per scelta quanto per sorte, dal momento che dalla parte della ragione i posti, allora, erano tutti esauriti.
Soveria Mannelli : Rubbettino, copyr. 2008
Abstract: Il libro desacralizza l'evento della rivolta studentesca del 1968, riducendone l'aura mitica e andando invece a studiare approfonditamente le dinamiche che lo caratterizzano. Secondo Aron la rivoluzione non è in realtà tale, ma è solo un delirio, uno psicodramma collettivo in cui ognuno recita una parte. Aron rifiuta nel libro di fare profezie e di dire cosa accadrà, ma a distanza di quarant'anni da quegli eventi, ci si può facilmente rendere conto di come molte delle sue analisi portassero a conclusioni che oggi sono facilmente condivisibili da tutti.