Trovati 4 documenti.
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Venezia : Marsilio, 2008
Abstract: Con la conquista della Casa Bianca Barack Obama ha cambiato lo scenario politico sotto tanti aspetti. Uno dei più importanti riguarda il rapporto tra la fede e il Partito democratico, tra lo spirito religioso del popolo americano e i liberals. Negli otto anni di Bush il primato elettorale e morale, tra la popolazione dei credenti, era decisamente nelle mani dei conservatori. Ora questo primato è stato interrotto. Un mutamento che ha qualcosa da dire anche al resto del mondo. Anche noi democratici veneriamo un Dio formidabile: i discorsi del presidente americano qui raccolti documentano gli ingredienti con i quali si era proposto, fin dall'inizio della sua corsa, nel giugno del 2006, e poi nelle fasi più calde della battaglia nel 2008, di riconciliare fede e politica sul versante liberal, di riconciliare fede e democrats, facendo apparire sulla scena pubblica americana, e con ciò in tutto il mondo, un progressismo amico della religione, un progressismo religioso, e valorizzando la fede come risorsa per la società in generale.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Dalla candidatura alla nomination di Denver, le idee, le proposte, i programmi dell'uomo del cambiamento. La lettura dei discorsi di Barack Obama per la presidenza degli Stati Uniti rafforza la sensazione che egli incarni la più significativa novità politica su scala mondiale in questo nostro tempo. Non si tratta solo di un nuovo linguaggio, di un differente stile comunicativo, di un uso potente e originale della parola, veicolato in modo da costruire una sempre più solida e larga comunità virtuale. Il popolo di Obama mostra e scopre una nuova qualità dell'attivismo politico, ai tempi di internet; offre un modello di democrazia partecipativa che è già di per sé un antidoto contro gli scetticismi dei freddi analisti del mondo globalizzato. Né è soltanto la voglia di novità, di aria fresca, a erompere prepotentemente da questi discorsi, che mostrano un forte senso del rispetto personale anche nei confronti dei più acerrimi avversari. Certo, la percezione da cui parte Obama è che ci sia una larga opinione ormai convinta che l'America di George W. Bush abbia toccato il fondo. La novità di Obama non si può neppure racchiudere soltanto nel dato oggettivo della definitiva rottura del tabù razziale, cosa che pure, ancora una volta, rappresenterebbe un fatto straordinario. C'è qualcosa di nuovo, di ulteriore e di più grande. Il fulcro essenziale della novità di Obama sta nell'orgogliosa rivendicazione dell'idea di uguaglianza come fondamento della stessa pratica democratica.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: L'America non è stata mai così a rischio e impaurita come dopo l'11 settembre. Mai così in crisi è apparsa la sua capacità convenzionale di dominare i conflitti, di fronte a un nemico, come il terrorismo, del tutto non-convenzionale. Mai come oggi si sono rivelate fragili la forza propulsiva del suo sistema economico, la sua sicurezza energetica, la sua capacità di aggregazione del melting-pot etnico, linguistico, religioso che la costituisce. La risposta di Barack Obama alla crisi americana non consiste in una sorta di pacifismo arrendevole, o di solidarismo buonista, o di anticapitalismo intento a sminuire la forza della competizione e del mercato. Si oppone alla guerra in Iraq, ma vuole aumentare la forza e la qualità dell'apparato militare del suo paese. Vuole chiudere Guantanamo, ripristinare la legalità interna e internazionale, chiama al rispetto dei diritti civili, ma sostiene tutto ciò per poter condurre con maggiore forza e determinazione la lotta mortale contro il terrorismo fondamentalista. E ancora, Obama porta nel cuore della politica americana una motivazione, uno spirito, un afflato che sono profondamente religiosi, ma sa essere assolutamente laico nel disegnare, su temi come l'aborto, il controllo della natalità, l'etica della vita, gli scenari di un nuovo pluralismo e di una nuova tolleranza. Soprattutto, Obama non promette il cambiamento. Al contrario, lo sollecita, lo chiede agli americani.
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Cavour di fronte alla costruzione dello stato unitario; l'approdo dei cattolici di Sturzo alla politica; Mussolini e l'ascesa del fascismo, l'entrata in guerra dell'Italia e la diffìcile pace; Aldo Moro, Berlinguer e il compromesso storico; Craxi e la fine della prima repubblica; Berlusconi e la sua discesa in campo; D'Alema che porta al potere gli ex comunisti: sono le tappe fondamentali della politica dell'Italia unita, tutte segnate da memorabili discorsi, spesso citati ma difficilmente reperibili. In questo volume un esperto giornalista e politologo ne raccoglie ventuno tra i più importanti offrendo al pubblico la testimonianza storica sui momenti nodali del nostro recente e recentissimo passato.