Trovati 49 documenti.
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Saper vedere l'architettura : saggio sull'interpretazione spaziale dell'architettura / Bruno Zevi
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Avete mai pensato alla vostra casa, all'ufficio, alla scuola, al cinema, alla trattoria, ai negozi, alle strade che frequentate? Avete riflettuto sul valore specifico dell'architettura, rispetto a quello delle altre arti figurative? Che differenza c'è tra la vostra abitazione e un tempio, o un arco di trionfo? Il giudizio che diamo su un monumento di Bramante è basato su criteri diversi da quelli su cui si fonda l'apprezzamento di un'opera di Le Corbusier? L'architettura è un'arte astratta, oppure ha precisi contenuti? Saper vedere l'architettura risponde a questi interrogativi: il suo proposito è di rivelare il segreto, l'essenza spaziale dell'architettura, affinché tutti sappiano vedere gli ambienti in cui spendono tanta parte dell'esistenza.
Cinema, architettura, composizione / Vittorio Prina
Maggioli, [2009]
Abstract: Alcune opere cinematografiche contengono elementi architettonici fondamentali al fine della composizione della struttura dei film, struttura che assume a sua volta caratteristiche compositive di carattere architettonico. Una breve antologia introduttiva ricorda le sequenze fotografiche di Eadweard Muybridge, riporta alcuni commenti di architetti contemporanei, il pensiero di Walter Murch, uno dei principali montatori cinematografici, i temi del ritmo e della composizione in architettura e in cinematografia espressi da Moisej Ja. Ginburg e da Sergej M. Ejzen"tejn. Ad ogni regista corrisponde un tema architettonico. I capitoli sono dedicati ad alcuni temi architettonici prsenti nell'opera di un regista o in singoli film: l'opera di Stanley Kubrick rappresenta la perfezione compositiva in ogni inquadratura, sequenza, spazio e complessivamente nella struttura di ogni film. Buster Keaton ha attuato una vera e propria rivoluzione relativa alla concezione dello spazio e del ritmo cinematografici. Jacques Tati in Mon Oncle e Playtime offre una raffinata e irresistibile critica all'architettura modernista. Alfred Hitchcock ne La finestra sul cortile riesce a racchiudere un piccolo universo in uno sguardo. Wim Wenders ne Il cielo sopra Berlino definisce le relazioni tra luogo e memoria. Agnieszka Holland confronta con straordinaria leggerezza e intensità la percezione dello spazio dei bambini e degli adulti ne Il giardino segreto. Peter Greenaway indaga il tema del paesaggio ne I misteri del giardino di Compton House. Ettore Scola ha dedicato tre film a tre interni: Una giornata particolare, La famiglia e Ballando ballando. Blad e Runner e Brazil riassumono con caratteri tragici e onirici la Babele di linguaggi postmoderni di ipotetiche metropoli future. Mary Poppins unisce inaspettate istanze "politicamente non corrette" a stupende invenzioni spaziali. Davide Ferrario in Dopo Mezzanotte offre un trasognato omaggio al cinema e ad alcuni luoghi e architetture. Kim Ki-duk esprime una poetica lettura del significato della soglia e del trascorrere del tempo in Primavera, Estate, Autunno, Inverno"e ancora Primavera. Nell'ultimo capitolo, Frammenti, accenno brevemente ad alcuni temi espressi in film che mi è parso irrinunciabile dover almeno citare.
Architettura : : tesi di Bachelor 2009
[S.l.] : Supsi, c2009
La casa del single : consigli pratici per viverla in maniera ecologica e naturale / Gigi Capriolo
Milano : Xenia, 2009
Abstract: Essere single è un modo di vivere. Per chi lo sceglie significa star bene da solo, il che non esclude l'avere relazioni con gli altri, anzi, queste spesso sono anche più intense, perché più dirette. Ma a casa propria meglio soli, con i propri spazi, i propri tempi, le proprie abitudini, il proprio raccoglimento. Magari non per sempre, o con qualche eccezione ogni tanto. Ci può essere la casarifugio, la casalbergo, la casufficina, la casacosmo, o anche la casaprigione (soprattutto per chi a essere single si trova suo malgrado), oppure ancora la casaportodimare. Ma sempre, in ogni caso, è importante fare di tutto per renderla accogliente e funzionale. Per questo, sono preziosi tutti i consigli che l'autore ci dà su come sceglierla, arredarla, viverla, con vari esempi e soluzioni per le diverse metrature. E con interessanti suggerimenti perché, con qualche accorgimento non solo decorativo, essa sia per noi una fondamentale fonte di energia benefica.
Firenze : Alinea, copyr. 2009
Abstract: Un saggio sull'architettura della cattedrale gotica. Riccamente illustrato con una serie di tavole comparative di cattedrali gotiche presentate alla stessa scala in pianta, facciata e sezioni.
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2009
Tadao Ando : musei / a cura di Luca Molinari
Milano : Skira, copyr. 2009
Abstract: Tadao Ando è uno dei massimi maestri dell'architettura giapponese e internazionale che negli ultimi decenni ha fatto del progetto museale una straordinaria palestra di sperimentazione. I tanti musei costruiti e progettati in Giappone, America del Nord ed Europa sono raccolti per la prima volta in questo volume che vede anche la presenza di una serie di testi originali prodotti da Ando su questo tema così importante. Quattordici opere costruite costituiscono il cuore del libro che è organizzato secondo le cinque categorie ideate dal maestro giapponese: il museo come luogo di sperimentazione; la relazione complessa con il paesaggio; il rapporto tra arte e architettura; il museo come luogo urbano e il museo come spazio diffuso nel territorio diventano i capitoli in cui queste opere sono organizzate e riccamente documentate con fotografie, disegni originali e tecnici, modelli di lavoro.
I giardini di Russell Page / Marina Schinz, Gabrielle van Zuylen ; con un testo di Paolo Pejrone
Milano : Electa, 2009
Abstract: Russell Page (1906-1985), tra i massimi progettisti di giardini del XX secolo, deve il suo poliedrico percorso professionale a una formazione inconsueta per un paesaggista: intraprese studi artistici che, accompagnati a una forte sensibilità architettonica e ad approfondite conoscenze botaniche hanno sviluppato in lui quello straordinario intuito nell'approccio al territorio e nell'organizzazione dello spazio. Spesso, quando studiava un luogo per la prima volta, in lui l'artista predominava sul giardiniere - come amava egli stesso definirsi - per carpirne il vero carattere, il genius loci. Dopo gli esordi in Inghilterra, Russell Page lavorò in tutto il mondo, affrontando realtà e climi molto diversi tra loro: oltre a Parigi e alla Normandia, si trovò a progettare giardini dal Belgio alla Svizzera, dalla Francia meridionale all'Italia e alla Spagna. La fama rapidamente conquistata lo portò anche verso altre latitudini, in Medio Oriente, in India e nelle Americhe. Il contributo di Page era richiesto da una clientela ricca e raffinata, talvolta capricciosa, con la quale sapeva tuttavia entrare in sintonia per coglierne le esigenze e rispettarne le passioni. Viste ampie, distese d'acqua, siepi e spazi delimitati, sentieri e gradini, ma anche grandi prati, giardini di rose o di fiori diversamente abbinati a creare una variopinta rassegna di colori: è difficile definire uno stile nel suo lavoro. Con un testo di Paolo Pejrone.
Milano : Motta architettura, 2009
Abstract: In questi ultimi cento anni i materiali plastici hanno conquistato un ruolo importante nella nostra vita. La proliferazione di questi materiali di facile lavorazione è certamente conseguenza della loro capacità di assumere qualunque tipo di forma e di rispondere a una gamma infinita di funzioni. La plastica garantisce stabilità, flessibilità e durata. Plastica esplora le nuove tendenze dell'architettura contemporanea attraverso 64 progetti internazionali, edifici museali (come la Kunsthaus Graz di Spacelab), stravaganti installazioni artistiche (ad esempio la Front end D Tower di NOX) e templi dello sport come lo stadio di calcio di Barcellona (Foster + Partners).
[2. ed.]
Milano : Skira, 2009
Abstract: Lombardia manierista. Arti e architettura 1535-1600 analizza i percorsi dell'arte nei territori lombardi nel periodo compreso tra l'avvento di Carlo V (1535), che coincide, da un lato, con il tramonto della dinastia degli Sforza, dall'altro, con un rilancio di Milano entrata ormai nell'orbita degli influssi della cultura centro-italiana - legata alle figure dominanti di Raffaello e di Michelangelo -, e la designazione del cardinale Carlo Borromeo a capo della diocesi milanese (1565), il quale impone le rigide regole della Controriforma anche in campo artistico. Queste due fasi del manierismo lombardo sono illustrate nel saggio che apre il volume: tenendo Milano come osservatorio privilegiato, si vuole offrire al lettore uno sguardo d'insieme rivolto agli episodi più noti. In questa griglia trovano posto gli approfondimenti proposti nei saggi successivi dedicati all'architettura civile e religiosa a Milano e nei territori del Ducato e all'architettura militare; mentre prendono voce altre realtà particolari, come la grande tradizione della scuola pittorica cremonese, la fase eccentrica della cultura milanese con la figura dominante di Arcimboldi, l'eredità di Giulio Romano attraverso le incisioni, i meravigliosi cristalli realizzati dai laboratori milanesi, la scultura monumentale e l'impiego dei marmi colorati nei territori del Ducato, il caso straordinario della corte di Vespasiano Gonzaga a Sabbioneta.
Il teatro elisabettiano e le playhouses da Shakespeare ad oggi / Piero Buzzichelli
Firenze : Alinea, [2009]
Abstract: Il presente testo è stato pensato quale appendice del precedente volume edito, sempre per i tipi di Alinea, del medesimo autore ed intitolato Elementi di spazio scenico: Nomenclatura teatrale Teatri e Scenografie (ed. 2007). Alla precedente trattazione, sicuramente più incentrata sull'evoluzione dello spazio scenico italiano, mancava forse quell'approfondito sguardo sul teatro elisabettiano e sulla genesi del suo spazio teatrale, che l'appendice adesso pubblicata senz'altro colma.
Milano : Jaca book, [2009]
Abstract: Monografia dedicata ai progetti dello studio Claudio Lucchin & architetti associati
Case in legno : innovazione e design / [Eduard Broto]
[S.l.] : Links, 2009
Architettura nel deserto / Oscar Eugenio Bellini, Laura Daglio
Vercelli : White Star, stampa 2009
Abstract: La Penisola Arabica è investita da un boom edilizio di straordinaria portata, un fenomeno che la vede protagonista e addirittura all'avanguardia sulla scena mondiale dell'architettura contemporanea. Per prepararsi all'imminente esaurimento dei giacimenti che hanno fatto la ricchezza di queste regioni, negli ultimi anni i Paesi della costa meridionale del Golfo Persico hanno messo in moto una rapida modernizzazione e hanno avviato una progressiva riconversione dell'economia costruita sull'esportazione degli idrocarburi in direzione di uno sviluppo della finanza e del turismo, pur senza dimenticare le proprie radici culturali. Tradizione e innovazione si scontrano o si integrano nelle proposte delle principali firme internazionali, dando luogo a sperimentazioni che si ispirano in più modi all'architettura islamica: rileggendo il repertorio decorativo islamico oppure riproponendo apparati edilizi in adattamento al contesto climatico, o ancora reinterpretando i modelli insediativi della città araba.
Caos sublime : note sulla città e taccuini di architettura / Massimiliano Fuksas ; con Paolo Conti
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Caos Sublime è la complessità di una megalopoli risolta senza la presunzione di un urbanista-guaritore che arriva e decide di adottare un piano, di imporre un ordine che rischia sempre di aggiungere disordine al disordine. L'architettura è la forma espressiva e artistica più legata alla vita degli uomini e sempre più coinvolta nei grandi temi di discussione globali. Le città che crescono a dismisura in pochi anni, la scomparsa delle campagne, le periferie e gli insediamenti intensivi, l'abusivismo, i musei che rispondono all'esigenza di cultura di massa, si moltiplicano e rischiano di diventare in futuro aree industriali dismesse, i centri storici che si trasformano in shopping center, il problema della nuova committenza, sono solo alcuni dei temi che Massimiliano Fuksas affronta e che mette in rapporto con il mestiere quotidiano dell'architetto. Molto di più di un semplice libro di architettura, questo volume, attraverso la visione del mondo di uno dei più discussi e celebrati maestri contemporanei, affronta con forza e intelligenza i temi più caldi del Paese e del mondo, senza tirarsi indietro di fronte alle polemiche e alle scomode prese di posizione politiche.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Questo libro raccoglie alcuni tra i principali contributi teorici dell'architettura della seconda metà del Novecento rendendo disponibili testi già noti ma dispersi in vari luoghi oppure mai tradotti in italiano prima d'ora, sottolineando le modificazioni sostanziali - niente affatto contingenti o accessorie - che il panorama della teoria e della critica architettonica ha subito nel corso degli ultimi decenni. Nella prima sezione del volume (1945-1965) sono inclusi testi a carattere di manifesto, ovvero dichiarazioni d'intenti che discendono direttamente dalla tradizione modernista (con testi di Zevi, Rogers, Giedion, Rowe, Alison e Peter Smithson, Stirling, Argan, van Eyck, Banham). La seconda sezione (1965-1978) raccoglie testi caratterizzati dalla forte impronta ideologica di quegli anni (con testi di Venturi, Rossi, Bonfanti, Gregotti, Eisenman, Frampton, Gandelsonas, Superstudio e altri). Nella sezione conclusiva (1978-2000), dopo gli ideali etici e politici dei periodi precedenti, emerge la dispersione e la pluralità delle posizioni tipica dell'architettura dell'era postmoderna (con testi di Scott Brown, Jencks, Koolhaas, Culot e Krier, Tschumi, Johnson, Wigley, McLeod, Cacciari, Vidler).
Modena : Logos, 2009
Abstract: Ogni capitolo si apre con una guida ai diversi elementi architettonici e ai diversi stili e materiali: adotta un elemento e ne segue lo sviluppo e i diversi impieghi nel corso del tempo e nelle diverse aree geografiche. Dozzine di tavole illustrano gli argomenti affrontati anche grazie ad ampie didascalie, dando vita a una sorta di guida immediata e facile da consultare. Una sezione finale esamina poi il significato e l'uso delle decorazioni. Un manuale, completo di informazioni e dettagli storici, che coinvolgerà chiunque si appassioni alle questioni architettoniche e si chieda per esempio il significato di una colonna Corinzia, o di uno stile piuttosto di un altro, o il perchè dell'uso di un determinato elemento decorativo.
L'ultimo hutong : lavorare in architettura nella nuova Cina / Vittorio Gregotti
Milano : Skira, copyr. 2009
Abstract: Dopo dieci anni di lavoro di architettura in Cina, Gregotti cerca, a partire da questa esperienza, di misurare che cosa, le differenze di tradizione culturale e sociale nei confronti di questa grande civiltà, del suo attuale assetto e delle sue contraddizioni, possano insegnare a un architetto europeo e in qual modo la cultura architettonica del moderno possa, senza colonialismi, proporsi alla nuova Cina. Vittorio Gregotti lavora dal 1953 nel campo della progettazione architettonica e di disegno urbano in Italia, in molti paesi europei, in Cina e in Nord Africa. È stato professore in molte università italiane, straniere, nord e sudamericane, ed è autore di una quindicina di libri di teoria dell'architettura tradotti in molte lingue. È stato direttore delle riviste Casabella, Rassegna ed Edilizia Moderna.
Milano : Mondadori Electa : Fiera Milano Tech, [2009]
Abstract: La Provincia di Milano ha sostenuto con estremo interesse la proposta di realizzare attraverso XJrban Solutions - la mostra di architettura incentrata sul tema della luce e dell'energia - un importante momento di confronto nazionale e internazionale tra grandi progetti architettonici proposti come soluzioni alle problematiche urbane contemporanee. Poiché siamo sempre stati convinti che per rafforzare l'economia milanese e consentire al nostro territorio di raccogliere la sfida del mercato globale fosse necessario puntare sulla dimensione aperta e globale della nostra metropoli, la Provincia di Milano è presente a Urbctn solutions con un proprio importante progetto, "il Cantiere del nuovo", attualmente in fase concreta di realizzazione. Questo progetto sì propone dì costituire un polo integrato in grado di dare ospitalità e visibilità all'intera "comunità milanese dell'innovazione", integrando Ì servizi per la formazione, l'orientamento e il lavoro con i servizi per l'innovazione, la creazione di impresa e lo sviluppo economico, con spazi dedicati all'arte e alla cultura. Solo sviluppando grandi interventi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, di promuovere la formazione avanzata e l'innovazione a tutti Ì livelli, di attrarre talenti e nuove creatività, le nostre città saranno infatti in grado di affrontare i grandi cambiamenti economici e sociali che stanno interessando tutte le metropoli mondiali. A questo sforzo e a questa lungimiranza sono chiamate tutte le istituzioni e, in modo particolare, le istituzioni del nostro territorio che si appresta a ospitare la grande kermesse dell'Expo 2015 e milioni di visitatori in cerca di risposte a problematiche sempre più complesse che accomunano gli abitanti dell'intero pianeta.