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× Data 2010
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Trovati 3 documenti.

L'uomo che fissa le capre
Videoregistrazioni: DVD

L'uomo che fissa le capre / George Clooney ... [et al.]

[Milano] : Medusa, [2010]

Abstract: Dopo il fallimento del suo matrimonio, il reporter Bob Wilton decide di dare prova del suo coraggio e di partire per l'Iraq. Una volta in Medio Oriente, Bob entra con Lyn nella New Earth Army, una segreta compagine specialedell'esercito militare che viene addestrata per sconfiggere i nemici usando singolari poteri paranormali.

Le clessidre del tempo
Libri Moderni

Langlois, Virginie

Le clessidre del tempo / Virginie Langlois ; traduzione di Sara Prencipe

Firenze : Barbes, 2010

Abstract: Iraq, 2003. Il paese si è appena arreso. In un caseggiato nel deserto del Nefud, lungo la frontiera con la Giordania, Magda, infermiera franco-irachena, si dedica a curare i bambini resi orfani dalla guerra. Un giorno arriva Yel, misterioso personaggio dal passato oscuro, che porta un aiuto concreto, affascina Magda e le infonde nuova fiducia in se stessa. Un romanzo delicato, scritto in forma di diario, che analizza le molteplici valenze del tempo e ci racconta dal di dentro la tragedia dell’Iraq, un paese invaso e devastato dall’Occidente alla ricerca di un nemico invisibile, e che è anche una profonda riflessione sulla coscienza del presente, caratterizzato da una scrittura quasi lirica e delicatamente musicale, premiato nel 2005 in Francia con il Prix de l’Inédit.

Rapsodia irachena
Libri Moderni

Antoon, Sinan

Rapsodia irachena / Sinan Antoon ; traduzione di Ramona Ciucani

Milano : Feltrinelli, 2010

Abstract: Il 23 agosto 1989, il ministero dell'Interno iracheno viene informato che nel corso di un inventario eseguito nella sede del Comando centrale della Polizia di Baghdad è stato trovato un manoscritto in un archivio. Scarabocchiato a matita, risulta essere il diario di un giovane detenuto di nome Furat. Dal manoscritto scopriamo che era uno studente di Lettere e poeta alle prime armi, dotato di uno spirito sardonico e corrosivo, arrestato un bel giorno di aprile mentre guardava il cielo di Baghdad seduto su una panchina ad aspettare Arij, la sua fidanzata. Furat rievoca l'incubo delle carceri del regime e, in parallelo, la sua vita quotidiana fino all'arresto: l'adolescenza, la famiglia, l'università, la dittatura, la guerra Iraq-Iran, le partite di calcio allo stadio, i primi amori. Racconta di un Iraq impossibile, dove il regime è ovunque, nella vita pubblica come in quella privata, dell'isteria del dittatura baathista, così simile al nostro fascismo. Solo nel finale, ambientato in una Baghdad apocalittica e deserta, sembra profilarsi una speranza, ma forse è solo un'illusione, un miraggio. Un ritratto emozionante della vita nell'Iraq di Saddam Hussein, una miniatura delle sofferenze degli iracheni, dai baathisti a Bush.