Trovati 4 documenti.
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SF, 2010
Abstract: Un aereo con una ventina di studenti precipita, durante una guerra nucleare, in un'isola deserta. I soccorsi non arrivano e i ragazzi sono costretti ad organizzarsi alla meno peggio, finchè un gruppo di loro particolarmente violento prende il sopravvento sui più deboli. Il clan regredisce di colpo allo stato tribale
Bologna : EDB, [2010]
Itinerari
Abstract: Gli uomini non si possono usare, ma l'arte di dirigere le persone si può imparare. Essa è fondamentale ovunque si lavori in gruppo, necessaria e utile non solo nelle comunità religiose o nelle imprese di produzione, perché problemi gestionali si pongono anche nella politica, nella scuola e nella famiglia-Ognuno può abusare del proprio ruolo, ognuno può rivolgere la propria autorità contro i suoi collaboratori o i suoi alunni; occorre avere idee chiare sulla propria responsabilità, sulla reazione degli altri, sui modi di fare più opportuni per sollecitare positivamente il lavoro e le qualità dei collaboratori. «L'Abate Primate Notker Wolf è un filantropo che parla in modo chiaro e senza reticenze»
Chi ha ucciso il cambiamento? / Ken Blanchard, John Britt ; Judd Hoekstra e Pat Zigarmi
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Ogni giorno in vari punti del globo vengono lanciati programmi di innovazione - spesso complessi e costosi - allo scopo di migliorare lo status quo dell'una o dell'altra azienda. Il 70 per cento di queste iniziative fallisce; alcune muoiono all'istante, altre agonizzano a lungo, privando l'organizzazione di risorse, energie e vitalità. Perché? Dove sta l'errore? Chi ha ucciso il cambiamento? E ciò che scopriremo in questo giallo. Protagonista della vicenda è l'agente Mike McNally, un detective alla Colombo, con l'inseparabile sigaro, incaricato di condurre le indagini sull'assassinio di un ennesimo Cambiamento. Uno dopo l'altro passano sotto il torchio del suo interrogatorio i tredici principali sospetti, individui alquanto discutibili che incarnano vizi e difetti di una gestione aziendale in declino: Victoria Visione, una leader miope perennemente intenta a pulirsi gli occhiali; il manager Ernest Urgenza, ritardatario cronico; l'executive Clair Comunicazione, affetta da una laringite che ne rende indecifrabili i messaggi, e altri loschi personaggi. L'agente McNally risolve abilmente il caso, offrendo una soluzione in grado di fornire molteplici spunti a chiunque voglia diventare un promotore del cambiamento nella propria organizzazione.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: La maggior parte di noi ha un capo, oppure è un capo, o entrambe le cose. E siccome è sul lavoro che trascorriamo una buona fetta del nostro tempo, costruire dei rapporti civili e improntati al rispetto e alla collaborazione tra capi e sottoposti è essenziale per una vita serena e ricca di soddisfazioni. L'arsenale del cattivo capo è praticamente inesauribile, dalle forme più sottili e crudeli di mobbing alla pura idiozia: nessuno vorrebbe avere un superiore come quel produttore di Hollywood che licenziava un assistente alla settimana perché odiava essere guardato negli occhi, o come il presidente di quello studio legale per cui contava solo il guadagno, e al diavolo tutto il resto. Per fortuna Sutton cita anche le eccezioni, come quella dirigente che si incaricò in prima persona di trovare un nuovo impiego ai dipendenti che era stata costretta a licenziare, e si sforzò di farli lavorare fino all'ultimo giorno in un'atmosfera di fiducia e rispetto reciproco. Testa di capo non è un arido manuale di management, e non pretende di fornire una formula magica per trasformare il luogo di lavoro in un paradiso: in queste pagine scopriremo che un buon capo è testardo ma non troppo, ha la mente aperta ma le idee ben chiare, è una persona decisa ma sa tenere sotto controllo la rabbia, temperandola con l'empatia.