Trovati 5 documenti.
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Gruppo 24 ore, 2010
Abstract: Proprio come nell'ambito sportivo, dove il coach (l'allenatore) ricerca soprattutto il successo del suo team, anche nell'ambito aziendale, il manager deve puntare sulla risorsa più importante: la potenzialità dei collaboratori, intesi come singoli individui e come team che lavora in sinergia. Come nei migliori sport, il coach, come l'allenatore, ha il compito di lavorare al fianco del cliente (coachee) per aiutarlo a realizzare i propri obiettivi professionali e personali. Una metodologia ormai molto affermata e praticata che si è imposta come uno stile di leadership aziendale all'altezza delle sfide moderne, in grado di sviluppare i talenti e le performance di individui, team e organizzazioni.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: La maggior parte di noi ha un capo, oppure è un capo, o entrambe le cose. E siccome è sul lavoro che trascorriamo una buona fetta del nostro tempo, costruire dei rapporti civili e improntati al rispetto e alla collaborazione tra capi e sottoposti è essenziale per una vita serena e ricca di soddisfazioni. L'arsenale del cattivo capo è praticamente inesauribile, dalle forme più sottili e crudeli di mobbing alla pura idiozia: nessuno vorrebbe avere un superiore come quel produttore di Hollywood che licenziava un assistente alla settimana perché odiava essere guardato negli occhi, o come il presidente di quello studio legale per cui contava solo il guadagno, e al diavolo tutto il resto. Per fortuna Sutton cita anche le eccezioni, come quella dirigente che si incaricò in prima persona di trovare un nuovo impiego ai dipendenti che era stata costretta a licenziare, e si sforzò di farli lavorare fino all'ultimo giorno in un'atmosfera di fiducia e rispetto reciproco. Testa di capo non è un arido manuale di management, e non pretende di fornire una formula magica per trasformare il luogo di lavoro in un paradiso: in queste pagine scopriremo che un buon capo è testardo ma non troppo, ha la mente aperta ma le idee ben chiare, è una persona decisa ma sa tenere sotto controllo la rabbia, temperandola con l'empatia.
De Vecchi, 2010
Abstract: Diventare manager significa saper interpretare il presente, accettare situazioni negative, trasformare i problemi in opportunità. A ciò occorre associare la pratica e il tempismo della leadership, perché un buon manager deve anche individuare il momento giusto per intervenire coinvolgendo, motivando, sostenendo i collaboratori. In tale prospettiva, questo libro sviluppa quattro aree specifiche e complementari: il marketing di se stessi, l'intelligenza emotiva, l'attività manageriale, essere leader. Dalle tecniche comunicative e relazionali all'intelligenza emotiva, dalla gestione d'impresa ai modelli di leadership: strategie, metodi e consigli per migliorare la propria immagine e raggiungere il successo.
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Qualcuno ha subito individuato i colpevoli: i manager delle grandi imprese e delle banche. Sono loro i responsabili della catastrofica crisi finanziaria ed economica che stiamo attraversando. Avidi e amanti del rischio, fino a rivelarsi irresponsabili. Strapagati: anche 500 volte i loro colleghi che lavorano ai livelli inferiori. Avrebbero dovuto salvare il mondo, o almeno le aziende che dirigevano, grazie alle moderne tecniche di gestione e ai raffinati strumenti di analisi, ma anche al talento, al fiuto e al carisma. Invece hanno prodotto fallimenti a catena, impoverito le famiglie e gettato dipendenti e pensionati sul lastrico. Sandro Catani è tra i più ascoltati e autorevoli consulenti italiani di executive compensation. Conosce bene le aziende e il loro top management. Sa come vengono reclutati e remunerati i presidenti e gli amministratori delegati, conosce il loro stile di leadership e i loro valori. In Manager Superstar discute meriti e demeriti dei manager. Ricostruisce il percorso che ha portato i dirigenti e i leader delle aziende a gestire un potere enorme, e il complesso rapporto che li lega alla proprietà. Mentre la disoccupazione sale, dimostra che non possono funzionare le ricette facili, per esempio imporre un tetto ai salari. Tuttavia spinge verso un profondo ripensamento dei compensi che riporti al centro il lavoro e che tenga conto dell'equità sociale e della responsabilità di lungo termine dei manager. Prefazione di Luigi Zingales.
4. ed
Santarcangelo di Romagna (RN) : Maggioli, 2010)
Abstract: Il manuale costituisce un vademecum per i docenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado che affrontano la complessa preparazione al concorso per dirigenti scolastici. Nel testo sono affrontate in forma sintetica tutte le tematiche previste dal D.P.R. 10 luglio 2008, n. 140 (Regolamento della disciplina per il reclutamento dei dirigenti scolastici) che prevede disposizioni specifiche per tale concorso. In particolare, per le prove scritte sono stati svolti argomenti oggetto della prima prova (sistemi formativi e ordinamenti degli studi in Italia e nei Paesi dell'Unione europea, conduzione di organizzazioni complesse, tematiche giuridico-amministrativo-finanziarie, socio-psicopedagogiche, organizzative e comunicative). Relativamente alla seconda prova scritta sono offerti diversi schemi di progetto che delineano la risoluzione di un caso relativo alla gestione dell'istituzione scolastica con particolare riferimento alle strategie di direzione anche in rapporto alle esigenze formative del territorio. Questa quarta edizione del volume, in particolare, risulta aggiornata al Regolamento Gelmini sulla revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (D.P.R. n. 89 del 2009) nonché ai tre regolamenti che hanno rivisto l'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei, degli istituti professionali e degli istituti tecnici (Decreti n. 87, 88 e 89 15 marzo 2010).