Trovati 17 documenti.
Trovati 17 documenti.
Oxford : Ashmolean Museum ; Genoa : Bruschetti Foundation for Islamic and Asian Art, 2010
Le cose che non ho detto / Azar Nafisi
Mondolibri, 2010
Abstract: Innamorarsi a Teheran, guardare i Fratelli Marx a Teheran, leggere Lolita a Teheran... Così iniziava una lista di cose segrete che Azar Nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un ritratto del padre, sindaco di Teheran all'epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al Parlamento iraniano. È la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell'autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce Nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l'emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di Teheran come dalle pagine di Firdusi o dei grandi cantastorie persiani. E ci riguarda molto da vicino.
Roma : DeriveApprodi, 2010
Samizdat ; 4
Abstract: In pochi anni i rapporti di forza a livello globale sono molto cambiati. E con essi il Medio Oriente, come si vede col rapido avanzare degli interessi della Cina nel Golfo Persico, le modernizzazioni della regione, il nuovo ruolo della Turchia, il dinamismo degli emirati del Golfo... Nel Medio Oriente esteso si gioca una partita decisiva per il futuro ordine mondiale e per definire i confini tra il potere asiatico che avanza e quello americano che retrocede. L'Iran è certamente un settore chiave di questa competizione globale. Soprattutto in virtù del suo ruolo economico (per le grandi riserve di idrocarburi) e della sua particolare collocazione geo-politica nella prospettiva dell'affermarsi dell'Asia come futuro, nuovo baricentro del potere mondiale. Solo partendo da questo dato è possibile leggere la questione dell'atomica iraniana, che da oltre vent'anni viene indicata dai paesi occidentali (e dai rispettivi organi di propaganda) come un imminente pericolo. A cosa risponde questa retorica a fronte della centralità della questione iraniana nello scacchiere politico mediorientale? Qual è il ruolo giocato dall'altra potenza atomica regionale, ovvero Israele?
Il sussurro della montagna proibita / Siba Shakib
Milano : Mondolibri, 2010
Abstract: Eskandar ha solo sei anni quando si arrampica per la prima volta sulla montagna, proibita come molte altre cose nel suo villaggio senza nome. Proibita perché al di là di quella vetta ci sono i kafar, gli infedeli, strani esseri dalla pelle bianca e senza barba. Il capo del villaggio lo ammonisce: Lo sai che Dio non ama i bugiardi e li punisce. Ma non c'è più alcuna punizione che Dio possa ancora infliggerci, pensa Eskandar, guardando il letto del fiume secco da tanto, troppo tempo. E allora indica la montagna e si gode l'istante in cui tutti gli occhi del villaggio seguono il suo dito. È vero, dice poi, giuro sulla mia vita che sono stato lì! Allora tutti fanno silenzio. Gli stranieri hanno parole diverse dalle nostre, dice Eskandar. E scorte di cibo così abbondanti che persino ai cani danno da mangiare la carne. Non coltivano i campi, non si occupano degli animali, per tutto il giorno non fanno altro che scavare buchi nella terra. Solo quando tutti smettono di ridere, Eskandar risponde alla domanda più importante. Sì, hanno l'acqua, dice. Così tanta che addirittura ci si lavano i piedi. Da quel giorno, Eskandar tornerà molte volte sulla montagna proibita. Fino a quando uno degli stranieri non lo accoglierà, e farà di tutto affinché il ragazzo possa andare a scuola, e avere una nuova speranza.
Il sussurro della montagna proibita / Siba Shakib
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Eskandar ha solo sei anni quando si arrampica per la prima volta sulla montagna, proibita come molte altre cose nel suo villaggio senza nome. Proibita perché al di là di quella vetta ci sono i kafar, gli infedeli, strani esseri dalla pelle bianca e senza barba. Il capo del villaggio lo ammonisce: Lo sai che Dio non ama i bugiardi e li punisce. Ma non c'è più alcuna punizione che Dio possa ancora infliggerci, pensa Eskandar, guardando il letto del fiume secco da tanto, troppo tempo. E allora indica la montagna e si gode l'istante in cui tutti gli occhi del villaggio seguono il suo dito. È vero, dice poi, giuro sulla mia vita che sono stato lì! Allora tutti fanno silenzio. Gli stranieri hanno parole diverse dalle nostre, dice Eskandar. E scorte di cibo così abbondanti che persino ai cani danno da mangiare la carne. Non coltivano i campi, non si occupano degli animali, per tutto il giorno non fanno altro che scavare buchi nella terra. Solo quando tutti smettono di ridere, Eskandar risponde alla domanda più importante. Sì, hanno l'acqua, dice. Così tanta che addirittura ci si lavano i piedi. Da quel giorno, Eskandar tornerà molte volte sulla montagna proibita. Fino a quando uno degli stranieri non lo accoglierà, e farà di tutto affinché il ragazzo possa andare a scuola, e avere una nuova speranza.
Vengo da altrove / Chahdortt Djavann ; traduzione di Tommaso Gurrieri
Firenze : Barbes, 2010
Abstract: Una ragazza racconta per frammenti la propria giovinezza in un Iran prima illuso da una grande speranza di libertà e poi costretto nel regime islamico instaurato dagli ayatollah di Khomeyni nel 1979. La voce della narratrice, profuga a Parigi, diventa chiara, forte, tinta di lirismo persiano, e fa sentire, in ogni pagina, un quotidiano spesso insostenibile e in gran parte sconosciuto a noi occidentali. La scuola, le parole rivoluzionarie, la sete di libertà, la repressione dei pasdaran, le nuove regole della morale coranica, l'università a Bandar Abbas, e poi il ritorno, dopo cinque anni di esilio, per ritrovare un disastro ancora più grande di quello che aveva lasciato. Prima edizione italiana di un romanzo che, come il fumetto Persepolis di Marjane Satrapi, è una storia scritta interamente al femminile che spiega molto della realtà dell'Iran di oggi, proponendo anche delle prospettive possibili su quello che potrà accadere in quel grande paese.
Destini di vetro / Anosh Irani ; traduzione di Anna Rusconi e Velia Februari
Casale Monferrato : Piemme, 2010
Abstract: Iran, 1920. Shapur ha dieci anni e sa che quella notte non riuscirà a chiudere occhio. Il giorno seguente, infatti, suo padre lo condurrà con sé nella città di Yazd, la sposa del deserto, nel negozio di dolciumi più rinomato di quelle parti. L'indomani un incidente rovina le sue aspettative. Quando l'ombra di suo padre sfiora inavvertitamente un reale musulmano, l'uomo viene preso a calci, gettato a terra, la polvere a insozzare gli abiti nuovi. Suo padre, incapace di sopportare le umiliazioni infette alla sua gente, gli zoroastriani, decide di lasciarsi alle spalle la terra che ama e di partire per inseguire un destino migliore. Il viaggio li conduce a Dahanu, un villaggio alle porte di Bombay. Padre e figlio non possiedono nulla, ma la scoperta di un frutto dal sapore dolcissimo cambierà la loro vita per sempre. Ottant'anni più tardi Shapur è diventato ricchissimo, la sua fortuna risiede nella terra che lo ha accolto molto tempo prima. Ma ora è giunto il momento di ritirarsi e Shapur ha scelto il suo erede, colui che custodirà le sue memorie, la sua storia. Zairos è giovane, viziato, ma Shapur nei suoi occhi ha visto se stesso e vuole donargli ciò che ha imparato. Quando, però, Zairos si innamora di una schiava warli è costretto a mettere in discussione tutto il suo mondo. Attraverso quell'amore proibito scoprirà un segreto riguardante la sua famiglia che il nonno aveva cercato di seppellire più di cinquant'anni prima.
About Elly / un film di Asghar Farhadi
[Roma] : PFA distribuzione, 2010
Abstract: Dopo aver vissuto alcuni anni in Germania, Ahamd fa ritorno in Iran e, i suoi ex-compagni di universita' colgono l'occasione per organizzare una rimpatriata sul Mar Caspio. Una delle donne del gruppo ha invitato Elly per farle conoscere Ahmad. Ma all'improvviso dopo un incidente, Elly scompare nel nulla
Prigioniera in Iran / Roxana Saberi
Newton Compton, 2010
Abstract: La mattina del 31 gennaio 2009 quattro uomini fanno irruzione in casa di Roxana Saberi, brillante e coraggiosa giornalista americana di origini iraniane. La donna, in Iran per un'inchiesta, viene arrestata con l'accusa di spionaggio. Per undici giorni Roxana non può ricevere visite né fare telefonate, è completamente tagliata fuori dal mondo. Dopo un processo lampo e a porte chiuse, definito vergognoso dai giornali di tutto il mondo, la reporter viene condannata a otto anni di reclusione, da scontarsi nel carcere di massima sicurezza di Evin, a Teheran. Solo a seguito delle numerose pressioni internazionali, in primo luogo di Amnesty International e di Human Rights Watch, la pena verrà sospesa in appello nel maggio del 2009. Ora Roxana Saberi rompe il silenzio per descrivere al mondo la sua odissea e ripercorrere i momenti dell'arresto, della prigionia, del processo e del rilascio, intrecciando i suoi ricordi alle storie dei prigionieri con i quali ha diviso quei terribili giorni: donne, studenti, attivisti, ricercatori e accademici perseguitati dal regime iraniano.
Il mio matrimonio combinato / Elizabeth Eslami
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Jasmine è cresciuta in America, ma è sempre stata affascinata dal suo enigmatico padre, un iraniano dal passato misterioso, mentre non è mai andata troppo d'accordo con sua madre, una rigida e compassata cittadina americana. Negli ultimi tempi, dopo il disastroso fallimento della sua storia d'amore, Jasmine sta attraversando una crisi profonda, che la porterà ad abbandonare il college a un passo dalla laurea. Tormentata e disillusa, non immagina quale direzione prenderà la sua vita... Il padre invece un'idea sembra averla, e anche molto precisa: con l'inaspettata complicità della madre, intende organizzare per la figlia un hastegar, un matrimonio combinato. In un primo momento Jasmine non prende sul serio il progetto dei genitori, almeno fino a quando iniziano a farsi avanti i pretendenti, con risultati sempre più disastrosi (e tragicomici)... Confusa, arrabbiata e incuriosita al tempo stesso, Jasmine pian piano si aprirà ai misteri dell'amore familiare e romantico e scoprirà così la verità su suo padre e su una figura ancora più enigmatica: se stessa.
Iran / Patricia Baker, Hilary Smith ; [traduzione di Angela Filacchione]
Milano : Fbe, 2010
The Bradt travel guide
Abstract: L'Iran è situato tra l'Iraq e l'Afghanistan, in una delle zone del mondo dove gli equilibri politici sono tra i più fragili. Queste stesse antiche terre sono anche comunemente riconosciute come il gioiello dell'Asia Centrale. Le sue città sono costellate da moschee e da santuari impreziositi con mosaici di colore azzurro, eretti in nome di grandi personaggi della storia locale. La sua gente è generosa e amabile e i suoi paesaggi molteplici, dagli impianti sciistici di Teheran alle sabbie del Mar Caspio. Abbandonate i vostri pregiudizi prima di partire, prendete una copia di questa approfondita guida, alla sua terza edizione, e immergetevi in questi luoghi: tornerete arricchiti dal vostro viaggio.
Iranian textiles / Jennifer Wearden and Patricia L. Barker
London : V&A, c2010
Breve storia dell'Iran : dalle origini ai nostri giorni / Michael Axworthy
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: La storia dell'Iran è piena di violenza e di drammi: invasioni, conquistatori, battaglie e rivoluzioni. Poiché l'Iran ha una storia più lunga della maggior parte degli altri paesi, ed è più grande di molti di essi, questa drammaticità è maggiore. Ma la storia dell'Iran è molto di più: ci sono religioni, influssi, movimenti intellettuali e idee che hanno cambiato le cose all'interno dell'Iran, ma anche al di fuori di esso, e nel mondo intero. Oggi l'Iran attira ancora l'attenzione, e la nuova situazione suscita molte domande: l'Iran è un aggressore o una vittima? L'Iran è tradizionalmente espansionista o passivo e sulla difensiva? Lo sciismo iraniano è quietista, o violento, rivoluzionario, millenarista? Solo la storia può dare risposte a queste domande. Quella iraniana è una delle più antiche civiltà del mondo, e sin dall'inizio è stata tra le più profonde e complesse. Ci sono aspetti della civiltà iraniana che, in un modo o nell'altro, hanno influenzato quasi ogni essere umano nel mondo. Ma spesso non si sa o si è dimenticato come questo sia avvenuto, e si ignora il pieno significato di questi influssi.
Il paradosso persiano : dove va l'Iran? / Jean-Francois Colosimo
Milano : Jaca Book, 2010
Abstract: Questo libro è stato scritto qualche mese prima delle elezioni presidenziali del giugno 2009 in Iran. Le manifestazioni di massa contro uno scrutinio rubato ne confermano le tesi essenziali. In effetti, dietro lo scontro tra Moussawi e Ahmadinejad, i riformisti (Rafsanjani, Khatami) e i conservatori raccolti intorno a Khamenei (la guida suprema), la posta in gioco è la stessa. Su che cosa fondare l'identità: sull'islam? Sul nazionalismo? Su che cosa fondare la repubblica: su Allah? Sul popolo? Su che cosa fondare la potenza: sull'isolamento? Sul dialogo?. Oggi come ieri, l'avvenire del mondo si gioca nelle strade di Teheran. Cento anni dopo la rivoluzione costituzionale, cinquanta dopo la rivoluzione anticapitalista, trenta dopo la rivoluzione islamica, l'Iran si impone più che mai come un paese di paradossi: Occidente e Oriente, democrazia e islam, modernità e tradizione, religione e secolarizzazione, globalizzazione e nazionalismo, petrolio e nucleare... Questa inchiesta, condotta in Iran, negli Stati Uniti, in Israele, ricostruisce un secolo di ricerca di identità, di indipendenza e di potenza. E questo il dramma planetario che qui emerge, raccontato dai suoi stessi attori nel corso di esclusive interviste condotte a Teheran, a Qom, a Washington, a Harvard, a Tel Aviv, a Parigi.
La cucina persiana / Chiara Riccarand
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: I termini Persia e persiano sono associati, nella memoria dell'Occidente, ai fasti di un impero secolare capace di imprimere segni indelebili nella storia, nell'arte, nella letteratura. Oggi quel territorio si chiama Iran, e proprio la cucina è uno dei tratti di continuità fra l'era gloriosa narrata da Erodoto e quella attuale. Nelle preparazioni iraniane di tutti i giorni possiamo gustare secoli di storia, l'elaborazione e il depositarsi di tecniche remote, l'uso di ingredienti autoctoni e da qui diffusisi nel mondo, ma anche il confronto e l'assimilazione di quanto giungeva da fuori. Sapori complessi, perfettamente equilibrati e mai troppo speziati, predilezione per l'agrodolce e l'asprigno, per le combinazioni di carne e frutta, legumi e verdure, abilmente associati a erbe e aromi; tecniche di cottura rispettose della personalità degli ingredienti e capaci di esaltarne le caratteristiche... Leggendo questo libro, scritto da una studiosa di letteratura e poesia che è diventata anche cultrice di questa cucina, ci addentriamo in un universo da sperimentare preparando di tutto, dai famosi kabab alle zuppe e ai sottaceti, dalle frittate agli stufati di carne e verdure, fino ai dolci e alle conserve. Un universo ristoratore di lente cotture e di lentissimi piaceri del palato e della conversazione, dove l'ospitalità e la condivisione prendono la forma del soffreh, la tovaglia stesa a terra che qui è sinonimo di tavola imbandita.
Il paese delle stelle nascoste / Sara Yalda ; traduzione di Roberto Boi
Milano : Piemme Bestseller, 2010
Abstract: Per tutta la vita, Sara non ha tatto che fuggire: dalla sua infanzia, dal suo paese, da suo padre. È arrivata persine a cambiarsi il nome. Sara. Due sillabe facili per cancellare i suoni dissonanti di Afsaneh. Ha giocato a essere qualcun altro, per integrarsi ed essere accettata. Ma a forza di conformarsi, un giorno ha compreso che non sapeva più chi era. Per questo, dopo 27 anni, decide di tornare in Iran. Il mondo cosmopolita della sua infanzia non c'è più. Ora sull'aereo della Iranair l'altoparlante esordisce con nel nome di Dio clemente e misericordioso e su ogni sedile una bussola indica la direzione della Mecca. Ma poi, quello che Sara trova, è un mondo schizofrenico, che in superficie si adegua ai precetti fondamentalisti, ma sotto li trasgredisce tutti. I giovani fanno feste, bevono, guardano film proibiti, si raccontano barzellette sul presidente, e le donne sotto il velo indossano minigonne e abiti attillati, si truccano, criticano e resistono. Anche se i rischi non mancano, e può succedere che a una ragazza sorpresa a una festa durante un'irruzione di polizia venga inflitta una pena di 70 frustate e l'umiliazione del controllo dell'imene. Straniera nel suo paese, Sara cerca di decifrare l'Iran, e intanto va alla ricerca del suo passato.
Dopo Teheran : storia di una rinascita / Marina Nemat ; traduzione di Chiara Gabutti
Milano : Cairo, 2010
Abstract: Quando Marina Nemat esce dal carcere di Evin ha diciotto anni, e dopo ottocento giorni di prigionia vuole solo dimenticare: le torture, il terrore, la conversione all'islam e il matrimonio forzato con uno dei suoi carcerieri, la morte violenta di lui in un attentato. Vuole tornare dalla sua famiglia, da Andre, il ragazzo di cui era innamorata prima che la arrestassero, andare avanti e sentire che il passato è passato e non tornerà mai più. Del resto è un muro di silenzio quello che si alza immediatamente tra lei e i suoi genitori, loro non le chiedono nulla su ciò che ha vissuto, non vogliono sapere. Andre l'ha aspettata, si sposano, si trasferiscono in Canada, hanno due figli, si integrano nella vita del paese che li ha accolti, e riescono perfino a far arrivare i genitori di lei dall'Iran. Il muro del silenzio è sempre lì, ogni giorno più massiccio, rassicurante e insieme terribile. Un muro destinato a crollare. La morte della madre è la prima breccia: è il 2000. Al funerale, Marina si abbandona a un attacco isterico. Tutti pensano che sia il dolore della perdita, lei sa che è giunto il momento di fare i conti con se stessa. Nasce così Prigioniera di Teheran, la sconvolgente cronaca di una gioventù interrotta da un regime feroce. Oggi scrittrice di successo, Marina Nemat ripercorre quel cammino a ritroso, i lunghi anni dopo Evin, dopo Teheran. Riprende possesso di quella vita sospesa, in un certo senso non vissuta, prima della decisione di guardare in faccia il trauma.