Trovati 19 documenti.
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Cella 211 / un film di Daniel Monzòn ; Luis Tosar ... [et al.]
CG, 2010
Abstract: Il giovane Juan Olivier, al suo primo incarico come secondino in un carcere di massima sicurezza, rimane bloccato nella cella 211 durante una sommossa. La sua unica possibilita' di salvezza e' fingersi un pericoloso e spietato criminale.
Uragano / regia di John Ford ; con Dorothy Lamour ... [et al.]
Versione restaurata
Stormovie, 2010
Abstract: Pacifico del Sud, ai tempi coloniali. Un giovane polinesiano, imbarcato come marinaio, viene ingiustamente incarcerato a Tahiti per aver avuto a che fare con un piantatore razzista, ma amico del governatore. Tenta di evadere varie volte, per poter ritornare alla sua isola. Si scontra ripetutamente con i bianchi, con il governatore e con una guardia carceraria sadica. Un dottore di buoni propositi sembra prendere a cuore la sua situazione. In ogni caso, la sua pena detentiva si tramuta in una condanna a vita, finché un uragano che si abbatte sull'isola risolverà la situazione.
Big bang love, juvenile A / un film di Takashi Miike
[Milano] : Dolmen Home Video, 2010
Abstract: Jun lavora in un bar gay. Una notte un cliente lo importuna fino a che, in un attimo di follia, Jun lo uccide. In prigione conosce Shiro e il timido Jun si lascia attrarre dall'intensita' e dalla forza di Shiro che riuscira' per la prima volta ad aprire il suo cuore.
San Pietro in Cariano : Gabrielli, 2010
Abstract: Gli uomini ombra sono uomini come Carmelo Musumeci, scrittore detenuto, e tutti quelli che come lui scontano la pena dell'ergastolo ostativo, ovvero dell'ergastolo senza benefici, senza mai un giorno di permesso, senza alcuna speranza. Carmelo Musumeci con questi racconti social noir come ama definirli, ci parla della vita dietro le sbarre, protagonisti loro, i detenuti con le loro storie, il prima, il durante e spesso la fine, la morte, spirituale prima che fisica.Il riferimento ai fatti giornalieri di cronaca sulle condizioni pessime delle carceri italiane è evidente, in particolare per quanto riguarda la piaga dei suicidi in costante aumento.Sono racconti che si leggono d'un fiato, con grandissima partecipazione emotiva: di forte impatto, rendono evidente la lotta per l'esistenza per chi come il nostro autore non vuole arrendersi a perdere la speranza e a resistere per la libertà... Un libro a sostegno della certezza della pena e della certezza del recupero, in collbaorazione con l'Ass. Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi.
The experiment / Adrien Brody, Forest Whitaker
Sony Pictures Home Entertainment, 2010
Abstract: Dopo esser stati selezionati per partecipare a un progetto di ricerca della durata di due settimane, un gruppo di uomini accetta di interpretare il ruolo di detenuti e guardie in una simulazione della vita all'interno di una prigione statale. Ma con il passare dei giorni i ventiquattro volontari si identificano sempre più nei loro ruoli: il potere li corrompe, la paura cresce e l'esperimento degenera in un terrificante incubo
Cella 211 / Francisco Perez Gandul
Milano : Mondolibri, 2010
Animal factory / Willem Defoe, Edward Furlong ; un film di Steve Buscemi
[Roma] : Clemi cinematografica : CDI, [2010]
Abstract: Ron Decker e' stato condannato a passare due, dei dieci anni della propriacondanna per spaccio di droga, in un carcere di massima sicurezza. La suapresenza viene notata da Earl Copen, un'autorita' all'interno del carcere. Ronfinisce sotto la sua protezione. Ron verra' condannato a scontare altri quattroanni e, non potendo sopportare l'idea, studia con Earl il modo di fuggire.
Cella 211 / Francisco Perez Gandul ; traduzione di Fabio Cremonesi
Venezia : Marsilio, 2010
L'epigramma a Stalin : romanzo / Robert Littell ; traduzione dall'inglese di Sara Brambilla
Roma : Fanucci, 2010
Abstract: Durante i sogni della rivoluzione russa, il poeta Osip Mandel'stam, il protagonista di questo romanzo, cerca di affrontare la quotidianità attraverso un particolare ménage à trois con la moglie Nadezda e l'amica attrice Zinaida. Per sopravvivere si barcamena tra la stesura di qualche articolo e il lavoro di traduttore, finché un giorno, quasi per gioco, scrive un epigramma contro Stalin, dove lo definisce il montanaro del Cremino. Da quel momento in poi la sua vita subisce un tragico destino: prima viene mandato al confino per intercessione dello stesso Stalin, e successivamente viene rinchiuso in un campo di lavoro. L'epigramma a Stalin racconta la prigionia nel carcere della Lubjanka, la confessione di colpevolezza inevitabilmente estorta al poeta e poi l'esilio in Siberia; il tutto viene narrato in prima persona, dallo stesso Mandel'stam, dalla sua devota moglie, dai carissimi amici Boris Pasternak e Anna Achmatova. Attraverso i loro occhi, Robert Littell ci racconta gli orrori della Russia stalinista e di come il senso di umanità rappresentava l'unica speranza in una spietata tirannia.
Il bacio della donna ragno / Manuel Puig ; traduzione di Angelo Morino
Feltrinelli, 2010
Abstract: Nell'Argentina degli anni settanta, sotto la dittatura militare, due uomini si trovano a condividere la cella in una prigione di Buenos Aires. Luis Alberto Molina è un omosessuale condannato a una reclusione di otto anni per il reato di corruzione di minorenni, Valentin Arregui Paz è un militante politico arrestato mentre promuoveva azioni di disturbo in una fabbrica. Non potrebbero avere caratteri più distanti: dolce e trasognato il primo, che passa il tempo a inseguire i suoi ideali di bellezza e amore romantico; duro e intransigente l'altro, la cui vita ruota tutta attorno all'impegno politico. Eppure la vicinanza coatta, la condivisione della quotidianità di reclusi e soprattutto i racconti, particolareggiati e appassionati, dei film che fa Molina finiscono per schiudere nuovi orizzonti nell'oscurità della prigionia. Cade la barriera di incomprensione tra loro e si apre la porta a un rapporto di solidarietà, che diventa poi qualcosa di più, tra due sovvertitori dell'ordine autoritario, ciascuno a modo suo.
Vento di tramontana : romanzo / Carmelo Sardo
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Spesso di notte la tramontana spazza l'isola di Favonio, e il bel mare, verde di giorno, si gonfia minaccioso. Sul muro di cinta del vecchio castello trasformato in penitenziario di massima sicurezza, un giovane prega che il vento cali e gli aliscafi l'indomani partano, per tornarsene a casa a passare i suoi giorni liberi. Ha scelto di fare il servizio militare nella polizia penitenziaria. Nella baldanza dei suoi vent'anni quella gli era parsa la soluzione ideale per non allontanarsi troppo da casa e dalla ragazza di cui è innamorato. La vita del carcere, con le sue regole e i suoi codici, quel mondo così lontano e così diverso dal suo, finiscono però per ammaliarlo. Ben presto smarrimento e angoscia lasciano il posto alla curiosità e sul quaderno comincia a registrare ogni cosa che succede dentro quelle celle fradice e umide: vendette atroci, ripicche crudeli, ma anche storie di forti passioni e di sentimenti veri. Quel ragazzo che non vedeva l'ora di andarsene, piano piano viene catturato dal fascino aspro dell'isola e si lascia sedurre dalle confidenze che gli affidano quei boss, tutti accomunati dal medesimo destino di fine pena mai. Uno in particolare, il vecchio capomafia Carmelo Sferlazza, studia quel giovane così sensibile e intelligente, lo osserva e lo sceglie, perché ha bisogno di un complice per il suo singolare progetto, per una volta non criminale, ma anzi, finalmente, di riscatto dal suo passato di mafioso.
La rivolta / Nan Aurousseau ; traduzione dal francese di Emanuelle Caillat
Roma : e/o, 2010
Abstract: Per le scale rimbombava come un'eco la voce di un educatore a cui si impediva di intervenire: Non picchiateli! Non picchiateli!. I rivoltosi avevano resistito tutto il giorno. La squadra antisommossa era riuscita a domarli solo dopo il crepuscolo, sotto un nutrito lancio di lacrimogeni. Nella sezione ordinaria i ragazzi avevano spaccato tutto e alcuni avevano bruciato le celle per solidarietà con i ribelli. Le guardie erano intervenute ai vari piani e c'erano andate giù pesante. Una cinquantina di detenuti si era ritrovata in isolamento, e i trenta più agguerriti che avevano resistito fino all'ultimo erano stati spediti nella sezione disciplinare degli adulti, blocco 3. L'educatore, l'unico dell'Unità Educativa in servizio quel giorno, non poteva fare più niente per loro. Eppure aveva sudato sette camicie durante la rivolta. Era riuscito a raggiungere i ribelli sul tetto nella speranza di farli ragionare. Ma erano tutti fuori di testa. Erano andati allegramente al massacro. Roba da pazzi. La rivolta è un noir implacabile, aspro ma profondamente umano. Nan Aurousseau ci fa penetrare in un universo carcerario ultraviolento dove la brutalità, la disperazione e il tormento incontrano il miracolo del riscatto. L'inferno della detenzione visto dagli occhi di chi l'ha vissuto sulla propria pelle.
Milano : Marcos y Marcos, 2010
Abstract: Potrebbe essere l'incubo di uno scrittore: finire rinchiuso per anni nello stesso carcere con un critico letterario. Un critico che per di più ti conosce e ti segue da sempre, e indovina il finale di tutti i tuoi gialli. In cella, al refettorio, in infermeria non ti dà tregua: cova propositi sinistri, vuole proporti una scommessa. Ti sfida a scrivere un giallo davanti a lui, convinto di poter indovinare anche così chi è l'assassino. La posta in gioco è altissima: la libertà. Difficile resistere e tu cedi: concepisci la storia, la scandisci sui tasti di una vecchia macchina da scrivere, subisci le continue interruzioni del critico. L'ispettore non mi piace, lo preferisco meno impulsivo. No, no, qui non si sogni di cavarsela con una sintesi, voglio gustarmi il dialogo battuta per battuta. Intanto Baby Evert, ragazza solare e coraggiosa, muore in circostanze misteriose, e nella famiglia del suo amante, sposatissimo finanziere cinquantenne, penetrano spifferi, esplodono uragani. Personaggi e storie invadono la cornice fin troppo tranquilla e silenziosa del carcere modello di Santa Vittoria. Già, ma cosa ci fanno in galera uno scrittore e un critico letterario? Hanno violato le leggi degli uomini o della letteratura? Un giallo matrioska che sferra il contropiede all'ultima riga.
Il profeta : uccidi o sarai ucciso / un film di Jacques Audiard ; Tahar Rahim, Nils Arestrup
Collector's ed
[Roma] : BIM : QMedia : 01 Distribution, 2010
Abstract: Il diciannovenne Malid sconta sei anni di prigione. Analfabeta, apparentementefragile, in carcere impara a leggere e a scrivere e attira l'attenzione di unboss mafioso che lo inizia alla criminalita'
Cella 211 / un film di Daniel Monzon
Campi Bisenzio (FI) : CG Home Video, 2010)
Abstract: Il giovane Juan Olivier, al suo primo incarico come secondino in un carcere di massima sicurezza, rimane bloccato nella cella 211 durante una sommossa. La sua unica possibilita' di salvezza e' fingersi un pericoloso e spietato criminale.
Rapsodia irachena / Sinan Antoon ; traduzione di Ramona Ciucani
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Il 23 agosto 1989, il ministero dell'Interno iracheno viene informato che nel corso di un inventario eseguito nella sede del Comando centrale della Polizia di Baghdad è stato trovato un manoscritto in un archivio. Scarabocchiato a matita, risulta essere il diario di un giovane detenuto di nome Furat. Dal manoscritto scopriamo che era uno studente di Lettere e poeta alle prime armi, dotato di uno spirito sardonico e corrosivo, arrestato un bel giorno di aprile mentre guardava il cielo di Baghdad seduto su una panchina ad aspettare Arij, la sua fidanzata. Furat rievoca l'incubo delle carceri del regime e, in parallelo, la sua vita quotidiana fino all'arresto: l'adolescenza, la famiglia, l'università, la dittatura, la guerra Iraq-Iran, le partite di calcio allo stadio, i primi amori. Racconta di un Iraq impossibile, dove il regime è ovunque, nella vita pubblica come in quella privata, dell'isteria del dittatura baathista, così simile al nostro fascismo. Solo nel finale, ambientato in una Baghdad apocalittica e deserta, sembra profilarsi una speranza, ma forse è solo un'illusione, un miraggio. Un ritratto emozionante della vita nell'Iraq di Saddam Hussein, una miniatura delle sofferenze degli iracheni, dai baathisti a Bush.
Papillon / Steve McQueen, Dustin Hoffman ; un film di Frank J. Schaffner
Eagle Pictures, [2010]
Abstract: Papillon, condannato per un omicidio non commesso, e Louis Degas, falsario arcinoto, vengono deportati nel famigerato penitenziario della Guyana Francese insieme ad altri forzati. Da lì tentano ripetutamente di evadere.
Le ragazze di Ventas / Dulce Chacon ; traduzione di Silvia Sichel
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: È il 1939 a Madrid e, nel carcere femminile di Ventas, la vita continua come se fosse sospesa per un breve intenso momento. Hortensia, i lunghi capelli raccolti in una treccia, gli occhi scuri e lo sguardo taciturno, passa buona parte della giornata a scrivere in un quadernetto azzurro. Quando parla, parla sottovoce, quasi sussurrando, poiché ha imparato a non porsi domande e ad accettare il fatto che la sconfitta penetra a fondo, molto a fondo, senza chiedere permesso e senza dare spiegazioni. Hortensia è incinta e sa che la sua vita è legata al bimbo che porta in grembo. Il giorno in cui nascerà sarà anche quello della sua fine. Elvira, sedici anni, la più piccola delle sue compagne, riempie di ceci un guanto per formare la testa di un burattino. Il peso le impedisce di maneggiarlo, ma lei non si arrende. Le sue piccole dita lottano con il guanto di lana e la sua voce accompagna la pantomima per scacciare la paura. Tomasa, che viene dall'Estremadura e ha la pelle olivastra e gli occhi a mandorla, si guarda attorno incredula. Non ha mai raccontato a nessuno il suo segreto: suo marito, i suoi quattro figli e la nuora sono stati gettati giù da un ponte dai falangisti. Hortensia, Elvira, Tomasa hanno paura. Nelle loro voci, nei loro sguardi sfuggenti, c'è la paura. Negli sguardi dei loro familiari - di Pepita, ad esempio, la sorella di Hortensia che fa da messaggera tra lei e suo marito - c'è la paura. Le ragazze di Ventas costituiscono il testamento letterario di Dulce Chacón.