Trovati 38 documenti.
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Milano : Angeli, c2011
Scienze della formazione ; 25
Abstract: A partire dalla metà del '900, la pedagogia fenomenologica si è affermata come quadro di riferimento rilevante per gli studi e le ricerche in educazione. Questo volume ne attraversa la genesi, lo sviluppo e le nozioni cardine mettendone in luce l'intima storicità, le aporie, le zone d'ombra ma anche la straordinaria attualità di alcune categorie per pensare la pratica e la ricerca in educazione. Fenomenologia dell'educazione affronta alcune questioni cruciali per tutti coloro che, a diverso titolo, sono impegnati nella ricerca e nella prassi educativa. Attraverso esempi reali e fittizi, il lettore scopre che alcune questioni puramente filosofiche hanno degli impatti cruciali sulle pratiche educative quotidiane e che anche la più innocua delle pratiche di ricerca - la descrizione - può avere risvolti normativi e dare origine a modi diversi di pensare e di agire. Il prezzo che una fenomenologia dell'educazione paga a quella condanna al senso di cui parlava Merleau-Ponty, è la corrosione della terra firma su cui radicare le pratiche educative. L'antidoto avanzato dalla pedagogia fenomenologica non è un insieme di rinnovate e malcelate certezze ma l'appello alla responsabilità epistemica e all'accountability in educazione. Scegliamo sempre le premesse a partire dalle quali pensiamo e dove c'è scelta c'è responsabilità. Questo libro è un invito ad assumere la reponsabilità insita nel pensare, una responsabilità invisibile ma non meno cruciale di quella propria dell'agire.
Città tra passato e futuro : un percorso critico sulla via di Biopoli / Claudio Saragosa
Roma : Donzelli, 2011
Abstract: Che cos'è la città? Che cosa è stata nella storia? Cosa è diventata nel XX secolo e, soprattutto, cosa potrà essere nel futuro? Spazio ed ecologia sono le due parole chiave attraverso cui Claudio Saragosa tenta di rispondere a queste domande, disegnando una mappa, tutt'altro che scontata, degli obiettivi che l'urbanistica storicamente ha perseguito e dei modelli che si è data. Percorrere questo viaggio significa far emergere le qualità della città tradizionale, ma al tempo stesso analizzare le ragioni che, specialmente nel secolo passato, hanno contribuito a demolirne il modello, per arrivare infine a descrivere i nuovi approcci progettuali attraverso i quali si sta tentando di ricostituire le qualità alle quali la città tradizionale ci aveva abituato e che sembravano invece essere irrimediabilmente andate perdute. L'autore non si limita tuttavia a un'analisi retroattiva, ma utilizza la traiettoria eccentrica del panorama storico da lui tracciato per aprire a una proposta concreta, una possibile via di fuga, delineando alcuni metodi utili a ricomporre una disciplina che abbia come obiettivo la ricostruzione di uno spazio urbano denso. Il risultato è un'idea integrata di città, Biopoli: un modello non utopico, ma concreto - puntellato da un riferimento a metodi e tendenze specifiche dell'urbanistica contemporanea - di spazio urbano capace di avere come proprio centro la vita.
Regime Corporativo : 1935-1940 / Julius Evola ; a cura di Gian Franco Lami
Roma : Fondazione Julius Evola, c2011
Biblioteca evoliana ; 14
Cesena : Macro, 2011
Abstract: Ora tutti noi siamo di fronte a un bivio... ed è tempo di fare una scelta. Vogliamo risvegliare il nostro vero genio e potenziale? Oppure vogliamo rimanere intrappolati nel corpo, nella mente e nelle illusioni artificiali? Una decisione ci darà libertà e capacità inimmaginabili, mentre l'altra condannerà noi e i nostri figli a subire una dittatura globale. Il famoso giornalista e studioso di storia segreta e cospirazioni David Icke, celebra vent'anni di ricerche con una nuova e fondamentale opera che ha il potere di cambiare la nostra vita e la realtà in cui viviamo. Le rivelazioni in essa contenute possono essere un importante aiuto per liberarci dalla prigione mentale che ci viene imposta.
Imparare democrazia / Gustavo Zagrebelsky ; a cura di Rita Innocenti
[Milano] : Einaudi scuola, 2011
I libri da leggere
Milano : Bompiani, 2011
Overlook
Abstract: "Ancora pr ima di incont rar lo, Nick Ray era i l mio idolo: una leggenda, i l r ibel le mes so ai margini di Hol l ywood, con i capel l i bianchi , una benda nera su un occhi o e una tes ta piena di sov ver s ione. Poi conobbi di per sona i l vero Nick Ray , e i l mio r i spet to s i fece più profondo. Par lando con lui di basebal l per qualche ora, imparai più cose sul cinema che in t re anni di s tudi . Se v i interes sano ques t ’uomo, la sua v i ta e la sua oper a e, più in generale, i l cinema e come s i real i z za un f i lm, leggete SONO STATO int errotto . ” J im Jarmusch “ I l genio di Ray fa s ì che ques to l ibr o mer i t i un pos to t ra i clas s ici del la let teratura amer icana accanto a un predeces sore come Wal t Whi tman. ” Bi l l Krohn, Cahier s du cinéma
Mimesis, 2011
Abstract: Gli scritti politici di Pisacane, e la sua attività rivoluzionaria, rappresentano la prima manifestazione di un nucleo italiano di pensiero socialista, in cui si collega l'ideale dell'indipendenza nazionale alle aspirazioni di riscatto sociale e politico delle masse contadine. Pisacane credette che prima ancora dell'istruzione e formazione del popolo, secondo quanto predicava la dottrina mazziniana, occorresse risolvere la questione sociale, ossia la questione contadina, con la riforma agraria.
Einaudi, 2011
Abstract: Tra il 1935 e il 1940, l'anno della sua morte, Benjamin lavorò a più riprese al suo saggio più importante: "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". Il saggio s'interroga sul destino dell'arte nel contesto delle trasformazioni radicali indotte dall'invenzione e dalla diffusione di nuovi dispositivi tecnologici quali la fotografia e il cinema. Con somma lucidità Benjamin coglie nel tratto che accomuna queste nuove forme dell'arte (la riproducibilità tecnica capace di annullare la distinzione tra originale e copia) lo sconvolgimento del tradizionale rapporto tra il pubblico e il mondo dell'arte. Soggetti della fruizione estetica, con la diffusione della macchina fotografica e soprattutto con il cinema, non sono più isolati individui che sprofondano nella contemplazione di un quadro o nella lettura di una poesia. Sono, piuttosto, le masse: una folla anonima, abituata tanto ai ritmi convulsi della produzione industriale quanto agli choc subiti nella quotidianità delle moderne metropoli. Ma la profetica analisi di Benjamin si spinge ben oltre l'ambito estetico. Negli stessi anni in cui nazismo e fascismo minacciavano di prevalere e di cancellare la buona tradizione europea, Benjamin vede profilarsi una nuova epoca del rapporto tra arte, tecnica e politica. Un'epoca che non concede spazio a sconsolati rimpianti per il cattivo tempo che fu e che riguarda il nostro stesso presente. Di qui la rinnovata attualità di questo saggio, che costituisce un momento decisivo di quella riflessione sul Moderno che Benjamin avvia nella grande opera, non terminata, sui Passages parigini. Seppur non incompiuto, il saggio sull'opera d'arte si presenta come caratterizzato da una pluralità di stesure e da un'avventurosa vicenda editoriale che ne fanno un lavoro ancora alla ricerca di uno sviluppo teorico e di un'esposizione adeguati alla complessità e profondità della sua intuizione originaria. Appunto allo spirito e alla lettera di tale complessità la presente edizione intende rimanere fedele, offrendo al lettore italiano le cinque stesure del saggio scritte tra l'autunno del 1935 e l'estate del 1936.
Milano : Il Saggiatore, 2011
Abstract: Serve la teoria musicale per capire la musica che ascoltiamo ogni giorno? Le canzoni, il rock, il rap, la techno, la musica del cinema, della radio, della televisione, di Internet? Sì, serve. Ma quella tradizionale, che si studia nei conservatori o che si legge nelle grammatiche vecchie di decenni, ovviamente non basta. Ci vuole una teoria nuova, più potente, capace di spiegare e illuminare le melodie e le armonie della popular music, del jazz, delle musiche del mondo. E anche della musica colta novecentesca e contemporanea. Philip Tagg, musicologo, si è reso conto che un libro di teoria musicale così mancava, e l'ha scritto. Per i musicisti, gli studiosi, gli insegnanti, gli studenti, gli appassionati. E per il piacere di tutti.
Lo stato siamo noi / Piero Calamandrei
Milano : Chiarelettere, 2011
Abstract: Raccolta di interventi e scritti di Piero Calamandrei dal 1946 al 1956.
Democrazia e apertura / Alessandro Ferrara
[Milano ; Torino] : Bruno Mondadori, 2011
Linee di confine : filosofia e postcolonialismo / Emanuela Fornari ; prefazione di Etienne Balibar
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Abstract: I cosiddetti studi postcoloniali, avviati negli anni ottanta del secolo scorso negli Stati Uniti e diventati presto un grande collettore di riflessioni su argomenti decisivi per la convivenza in un mondo globalizzato, hanno rimesso in discussione i presupposti eurocentrici - talora sottaciuti di alcuni concetti-chiave del sapere filosofico, politico, storico, antropologico, letterario. L'orientamento postcoloniale ha coinvolto non soltanto entità e identità definite, ma anche le discipline chiamate tradizionalmente a studiarle, inaugurando la stagione transdisciplinare del contrabbando controllato delle idee al di là delle linee, come ha sostenuto Edward Said. In un saggio che costituisce la prima ricognizione di quel decisivo dibattito internazionale Emanuela Pomari discute il destino di nozioni come Stato e società civile, cittadinanza e individuo nella nostra nuova condizione fluttuante e decentrata di soggetti in perenne diaspora.
Macerata : Quodlibet, 2011
Abstract: Il giardino in movimento racchiude in sé diversi gradi di leggibilità: è una guida per il giardiniere, è un trattato di filosofia della natura, è un resoconto letterario delle esperienze che Gilles Clément (paesaggista, ingegnere agronomo, botanico ed entomologo) ha fatto interagendo con la natura. E parte non secondaria dell'importanza di questo libro sta nell'imponente apparato di immagini che lo stesso autore ha raccolto a corredo del suo racconto. È innanzi tutto un'educazione dello sguardo, allo scopo di acquisire la facoltà di rinvenire ciò che nel mondo vegetale è al contempo invisibile e fondamentale. Dall'altro lato vengono descritti e analizzati nel dettaglio una miriade di casi concreti per rendere trasparente cosa significhi dare corpo a un'idea paradossale come quella di «giardino in movimento», spazio in cui la natura non è assoggettata e soffocata dalle briglie di un progetto, di uno schema preconfezionato, e dove spesso è più prezioso sapere cosa non fare piuttosto che intervenire e aggredire. Si apprende l'arte di agevolare, favorire, incoraggiare, e mentre «il gioco delle trasformazioni sconvolge costantemente il disegno del giardino», tanto il giardiniere, ovvero il «guardiano dell'imprevedibile», che ogni eventuale visitatore, possono nutrirsi delle immancabili dosi di sorpresa che la natura riserva loro quando si esprime finalmente nella sua pienezza.
Che cos'è la scienza : la rivoluzione di Anassimandro / Carlo Rovelli
Milano : Mondadori università, 2011
Abstract: utte le civiltà umane, dagli Egizi ai Maya, dai Cinesi ai Babilonesi, hanno sempre pensato che il mondo fosse fatto di Cielo sopra e Terra sotto. Tutte, eccetto una: i Greci. Per loro non c'era altra Terra sotto la Terra. Né enormi tartarughe, come nei miti asiatici e pellerossa. O le colonne di cui parla la Bibbia. La Terra, per i Greci, non è altro che un sasso gigantesco che galleggia nello Spazio, immersa in un Cielo che continua sotto i nostri piedi. Ad avere questa straordinaria intuizione - una delle idee più audaci, rivoluzionarie e portentose dell'intera storia del pensiero umano, secondo Karl Popper - è stato il filosofo Anassimandro nella prima metà del VI secolo a.C. È della sua straordinaria rivoluzione scientifica che parla questo libro, un'idea che ha aperto la strada alle scoperte di Copernico, Galileo, Newton, Einstein. E che diventa qui lo spunto per una riflessione articolata sulla natura del pensiero scientifico, della sua capacità critica e ribelle, in polemica tanto con il dogmatismo antiscientifico di chi pretende di essere depositario della verità quanto con il relativismo culturale oggi di moda. Per difendere, in maniera vivace e appassionata, la libertà di pensiero contro ogni forma di oscurantismo.
Giustizia e genetica / Michele Loi
[Milano ; Torino] : B. Mondadori, c2011
Ricerca - Etica pratica
Abstract: Gli sviluppi futuri della scienza, che permetteranno la modifica del corredo genetico personale, aprono questioni fondamentali, sinora poco discusse, sul tema della giustizia sociale. Di queste si occupa ora il volume di Michele Loi, che dopo aver introdotto l'idea di enhancement umano e genetico (il miglioramento delle caratteristiche normali del genoma), affronta le teorie della giustizia liberali ed egalitarie più dibattute nel panorama contemporaneo internazionale. E, a partire da una critica delle proposte esistenti, l'autore argomenta a favore di una nuova teoria, che risponde ad alcune questioni lasciate aperte dal pensiero di Rawls. Sulla base dell'idea secondo cui le istituzioni fondamentali della società devono impedire la nascita di disuguaglianze causate dall'appartenenza a posizioni sociali diverse, l'autore giustifica l'intervento dello Stato quando esso è volto a prevenire l'accumularsi di disuguaglianze genetiche tra cittadini di differente estrazione sociale.
Come nascono le idee [Audioregistrazione] / Edoardo Boncinelli ; legge Giuliana Ghio
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2011
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Nel Grande disegno il celebre astrofisico si cimenta con la sfida scientifica per eccellenza, affrontando la questione che da sempre divide filosofi, scienziati e teologi: l'origine del cosmo e della vita stessa. Insieme al fisico Léonard Mlodinow, Hawking ripercorre le più recenti scoperte della fisica spiegando come il cosmo, in base alla teoria quantistica, non abbia una sola esistenza, e come tutte le possibili storie dell'universo esistano simultaneamente. Approdiamo così alla teoria del multiverso, la coesistenza del nostro universo accanto a una moltitudine di universi apparsi spontaneamente dal nulla, ciascuno con proprie leggi di natura. Nel corso della storia della scienza si è scoperta una serie di teorie o modelli sempre migliori, da Platone alla teoria classica di Newton, fino alle moderne teorie quantistiche. È naturale chiedersi se si arriverà a una teoria dell'universo che non possa essere ulteriormente migliorata. Oggi disponiamo di una candidata alla teoria ultima del tutto: la teoria M. Se confermata, sarà la teoria unitaria di cui Einstein era alla ricerca, e il trionfo della ragione umana. Quanto a un presunto creatore del Grande disegno, la scienza dimostra che l'universo può crearsi dal nulla sulla base delle leggi della fisica. Un saggio scientifico che spiega con linguaggio accessibile e attraverso eleganti illustrazioni come l'astrofisica sia ormai vicina a comprendere i segreti più nascosti della materia.
Elementi di politica / Benedetto Croce ; prefazione di Giuseppe Galasso
Ed. speciale per il Corriere della sera
Milano : Corriere della sera, [2011]
Laicicattolici ; 5
Einstein e la relatività / Piergiorgio Odifreddi racconta
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, [2011]
La biblioteca di Repubblica. Capire la filosofia ; 11