Trovati 4 documenti.
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Roma : Fandango, c2012
Fandango libri
Abstract: IL FILM - DiazLuca, Alma, Nick, Anseimo, Etienne, Marco e centinaia di altre persone incrociano i loro destini la notte del 21 luglio 2001. Poco prima della mezzanotte i poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibito per l'occasione a dormitorio. In testa c'è il VII nucleo comandato da Max, seguono gli agenti della Digos e della mobile, mentre i carabinieri cinturano l'isolato. È un massacro in piena regola. Quando Max dà ordine ai suoi di fermarsi, è tardi. 93 persone presenti nella scuola hanno subito una violenza inaudita senza aver opposto alcuna resistenza. Saranno tratti tutti in arresto. CONTENUTI SPECIALIIl backstage, il trailer, la scenografia e i Visual Effects del film, la deposizione di Andreassi, le interviste a Ettore Scoia, Ugo Gregoretti e Carlo Bonini, alcune testimonianze tratte dal documentario di Carlo A. Bach-schmidt Black Block e un documentario di 45 minuti, La provvista, che ricostruisce il blitz alle due scuole Diaz e le fasi più rilevanti del processo, attraverso il racconto degli avvocati di parte civile.IL LIBRO - Una storia italiana.Troppo italiana a cura di Boris Sollazzo Boris Sollazzo, giornalista e critico cinematografico, fa il punto sullo stato della cinematografia italiana partendo da Diaz, riflette sulla sentenza della Cassazione che ha condannato i vertici della polizia e ripercorre le tappe fondamentali dei processi sul G8 2001.Lo fa insieme ai maestri indiscussi del cinema italiano Ettore Scola e Ugo Gregoretti, ai giornalisti Carlo Bonini e Alessandro Mantovani, all'autore di fumetti e parte lesa della Diaz Christian Mirra. Con una prefazione del regista Daniele Vicari, un'intervista al produttore Domenico Procacci e alla sceneggiatrice Laura Paolucci che raccontano il lavoro preparatorio e la scrittura del film.
[Fidenza] : Mattioli 1885, [2012]
Capoverso
Abstract: Lo Stato non si confronta mai con i sentimenti dell'individuo, ma solo con il suo corpo. Non è dotato di onestà superiore, ma di una forza superiore. Non sono nato per essere costretto. Voglio seguire il mio respiro. Vediamo chi è il più forte. (Henry D. Thoreau). Con un testo di Marco Denti.
All'ombra delle altrui rivoluzioni : parole e icone del Sessantotto / Amoreno Martellini
Bruno Mondadori, 2012
Abstract: Sul finire degli anni sessanta la percezione diffusa in Italia, non solo tra i giovani, di una imminente esplosione rivoluzionaria orientò culture, linguaggi e comportamenti individuali e collettivi e generò un flusso quasi inarrestabile di parole nel tentativo di definire con esattezza un progetto rivoluzionario. Tuttavia, nonostante i ripetuti e ostinati tentativi di dare all'idea della rivoluzione una definizione precisa, nelle differenti anime del movimento si diffuse una molteplicità di modelli diversi, a volte contrapposti. La prima e decisiva discriminante dimorava nella contrapposizione tra rivoluzione violenta e rivoluzione nonviolenta. Su questo nodo culture diverse e diverse matrici ideologiche o religiose di volta in volta si incontrarono e si sovrapposero, o entrarono in collisione e si scontrarono fragorosamente.
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Li hanno scherniti e derisi. Li hanno picchiati e arrestati. Hanno distrutto le loro tende e i loro libri. Ma non hanno perso la determinazione, non hanno mollato. Una volta ancora hanno giurato fedeltà al movimento, consci di rappresentare la grande maggioranza colpita dalla crisi. Dal 17 settembre 2011, Occupy Wall Street si oppone alla speculazione finanziaria e alle disparità sociali emerse con la Grande recessione. In poche settimane, con base a Zuccotti Park, il movimento si autodisciplina, si organizza in gruppi di lavoro, comunica tramite Twitter e YouTube, si diffonde come un virus democratico da New York a Boston, da Oakland ad Atlanta, da Los Angeles a Seattle, con lo stesso impeto che ha mosso gli indignados in Europa e i giovani della Primavera araba. Fino a conquistare la copertina di protagonista dell'anno di Time. Assemblee, marce, raduni, accampamenti sono gli strumenti di lotta contro le grandi banche JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, accusate di avere allargato a dismisura la forbice tra ricchi e poveri. Occupy! raccoglie le voci di chi partecipa attivamente, di chi simpatizza, di chi guarda e passa, di chi cerca soltanto una tenda e un po' di cibo. Sono studenti, operai, giornalisti, disoccupati, bancari fuoriusciti. E intellettuali di fama internazionale.