Trovati 47 documenti.
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Impariamo l'economia / Sergio Ricossa ; prefazione di Lorenzo Infantino
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2012
Tra Atene e Berlino / Carlo Bastasin
Milano : Il sole 24 ore, [2012]
Innovazione e cultura ; 11
Roma : Lapis, 2012
Abstract: Attraverso interviste immaginarie a illustri economisti, scoprirete i temi più importanti della scienza economica: dallo scambio al mercato, dai prezzi all'impresa, dal PIL al debito, dall'Euro alla Borsa, fino alle recenti teorie della decrescita felice. Un improbabile uomo preistorico vi coinvolgerà nei suoi baratti, accompagnerete i mercanti di stoffe nei loro avventurosi viaggi in Oriente, assisterete alla nascita di floride imprese e - grazie a importanti economisti come Adam Smith, Carl Marx e John Maynard Keynes imparerete a conoscere i principali ragionamenti economici che indirizzano ogni giorno le scelte di tutti. Anche le vostre! Età di lettura: da 13 anni.
Economia senza natura : la grande truffa / Ferdinando Boero
Codice, 2012
Abstract: Guardate quella casa costruita su una duna, a dieci metri dal mare. Ecco, quella è economia senza natura. Questo lungo articolo di fondo, divertito e divertente, grafitante, irriverente e arrabbiato, presenta nelle stesse parole dell'autore un'unica, semplice e potente tesi: L'uomo fa parte della natura, e le regole che inventa sono alla fine soggette alle regole della natura. Se è vero infatti che la natura è arrivata prima dell'economia, è altrettanto vero che oggi il mondo è governato da economisti che si rifiutano di tener conto dell'ecologia, e che guardano con superiorità a qualsiasi soluzione amica dell'ambiente. Non capiscono però che l'economia deve essere un corollario dell'ecologia, e che potrà continuare a esistere solo se saprà essere un'economia della, e non senza, natura. Perché quest'ultima, presto o tardi, presenta sempre il conto.
Ponte alla Grazie, 2012
Abstract: Oggi l'agricoltura si è trasformata in un processo produttivo senza precedenti, una catena di montaggio slegata dall'ambiente che la circonda. Ortaggi fuori stagione percorrono migliaia di chilometri prima di arrivare sulle nostre tavole, sementi ibride e OGM si diffondono a danno delle varietà locali, i terreni sono esausti e le falde acquifere sono sempre più contaminate da concimi chimici e pesticidi, veleni che finiscono nei nostri piatti. Anche gli allevamenti si sono trasformati in fabbriche, in cui gli animali vivono ammassati. Il sogno di sconfiggere la fame nel mondo grazie all'agricoltura intensiva si è infranto contro la diffusione di malattie come il morbo della mucca paza o l'influenza aviaria ed eventi come la progressiva scomparsa delle api rischiano di avere effetti catastrofici sull'equilibrio del pianeta. La minaccia è globale: l'agricoltura deve essere ripensata per soddisfare i bisogni di una popolazione mondiale in costante crescita e diventare allo stesso tempo uno strumento di riscatto sociale ed economico, nel rispetto dell'ambiente. Ci sarà bisogno di nuove parole dal sapore antico: prossimità, stagionalità, sovranità e sicurezza alimentari. Ma, soprattutto, l'uomo dovrà imparare a comportarsi da ospite e custode del pianeta.
Economia dei media / Giuseppe Richeri
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Abstract: Il campo dei media è stato studiato in prevalenza dal punto di vista sociale, culturale e politico, più raramente si sono considerati i suoi aspetti economici. Ma le dimensioni e le funzioni delle imprese che operano nel campo dei media hanno ormai raggiunto una rilevanza tale da imporre una maggior attenzione anche a questi aspetti. Il libro offre alcuni strumenti essenziali per capire e valutare la rilevanza dell'economia nel complesso mondo dei media mettendo in evidenza alcuni caratteri generali e analizzando alcuni settori specifici. I caratteri generali sono trattati nei primi quattro capitoli del libro, che inizia con la definizione dell'ambito occupato dai media e del loro ruolo all'interno dell'industria della comunicazione che comprende anche le telecomunicazioni e l'informatica. Poi si prosegue con l'analisi dei fattori che distinguono l'economia dei media da quella degli altri settori economici e con quella dei maggiori trend che hanno caratterizzato su scala internazionale le imprese e i mercati di riferimento. Il terzo capitolo riguarda le forme dei mercati dei media e le loro caratteristiche attuali e l'ultimo capitolo affronta il tema della pubblicità che oggi è la principale fonte di finanziamento di questo sistema. La seconda parte del libro entra nel merito di settori più specifici, dall'industria della stampa quotidiana all'editoria libraria, dal cinema alla televisione e ai nuovi media digitali.
Il dono e lo scambio / Dario Antiseri, Giacomo Panizza
Rubbettino, 2012
Abstract: È possibile fondare una società solo su relazioni di solidarietà, fraternità e dono potendo fare a meno dell'economia e delle relazioni di scambio economico che contraddistinguono fin dall'antichità le società umane? E, viceversa, è possibile immaginare un mondo regolato esclusivamente dalla legge del mercato, dall'interesse dei singoli e dalle relazioni di scambio economico? A partire da queste domande nasce un dialogo tra un filosofo cattolico come Dario Antiseri, erede della grande tradizione del cattolicesimo liberale, e don Giacomo Panizza, sacerdote di frontiera in prima linea nella lotta al bisogno, all'emarginazione e alla criminalità sull'importanza del dono e dello scambio, ma anche sulla ragione critica, l'etica, la proprietà, la solidarietà, la pace, la povertà e il benessere
L' essenziale di economia / N. Gregory Mankiw, Mark P. Taylor
5. ed. italiana
Zanichelli, 2012
Abstract: La teoria economica combina le virtù della politica e della scienza: è una vera scienza sociale. Il suo oggetto è la società - il modo in cui gli individui decidono di vivere la propria vita e come interagiscono tra loro ma l'approccio alla materia è assolutamente scientifico. I principi di questa materia sono universali, mentre il modo in cui vengono applicati cambia nel tempo, seguendo l'evoluzione degli eventi e le iniziative prese dai responsabili della politica economica per contrastarli o assecondarli. La quinta edizione di L'essenziale di economia presenta alcuni concetti nuovi, e altri un po' meno nuovi, per aiutare lo studente a comprendere i dibattiti e i dilemmi che gli economisti e i responsabili della politica economica devono affrontare per dare un senso a questo mondo. La crisi finanziaria che ha iniziato a manifestarsi nel 2007 e la recessione che ne è seguita hanno indotto un profondo ripensamento di alcune ipotesi fondamentali della teoria economica. Le conseguenze della crisi hanno sollevato nuovi interrogativi per gli economisti e hanno messo in discussione alcune ipotesi e convinzioni consolidate. Questi argomenti di attualità sono stati introdotti nel corso del libro per illustrare la natura dinamica della disciplina.
Sai cos'è lo spread? : lessico economico non convenzionale / Andrea Fumagalli
Bruno Mondadori, 2012
Abstract: L'economia non è una scienza triste. Parla di persone, dei loro bisogni e dei rapporti di potere che, nella realtà, regolano i liberi scambi economici. Ma, come ogni scienza, usa un linguaggio che non tutti capiscono. Conoscere le regole e le parole che le definiscono non è un privilegio, ma una necessità. L'analfabetismo economico, invece, penalizza le singole persone e la società. L'economia non è nemmeno una scienza oggettiva, garantita da esperti che ne sanciscono i dogmi. L'economia è una scienza sociale, e come qualsiasi scienza sociale è soggetta a diverse, talora contrastanti, interpretazioni. Questo libro, nato per fornire una chiave d'accesso ai fenomeni economici legati alla crisi, è, al tempo stesso, un prontuario e una presa di posizione: perché capire è - per tutti - una forma di libertà, e di potere.
Abolire la proprietà intellettuale / Michele Boldrin, David K. Levine
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Abstract: Quando un innovatore ha l'idea di un nuovo prodotto, ne produce delle copie da mettere in vendita: quelle copie dell'idea sono di sua proprietà esattamente come i suoi calzini e decide lui quante venderne e a che prezzo. La vendita riguarda sempre e solamente le copie: le copie di un'idea si possono vendere, non l'idea stessa. In assenza di monopolio intellettuale, una volta che io abbia venduto volontariamente una copia della mia idea ad altri - per esempio una copia di questo libro - costoro diventano i proprietari di quella copia mentre io serbo la mia idea insieme a tutte le altre copie che ho stampato ma non ancora venduto. Effettuata questa vendita, gli acquirenti possono fare ciò che pare loro più appropriato con le copie della mia idea, nello stesso modo in cui possono fare ciò che pare loro con il tritaghiaccio che avevano comprato ieri da qualcun altro. Senza proprietà intellettuale, in particolare, gli acquirenti di questo libro potrebbero dedicare del tempo e delle risorse per farne delle nuove copie al fine di rivenderle: se ne cambiassero il titolo oppure il nome degli autori o se si lanciassero in qualche inganno fraudolento, si tratterebbe di plagio, non di violazione della proprietà intellettuale; ma se cambiassero la copertina, o perfino se modificassero il testo, inserendo un chiaro riferimento agli autori originali - non verrebbe violato alcun diritto di proprietà. È la tesi controcorrente e provocatoria di Michele Boldrin e David K. Levine.
Torino : Bollati Boringhieri, 2012
Abstract: Vuoi dirmi che strada dovrei prendere per uscire di qui?, chiede Alice al gatto acquattato sull'albero. Dipende molto da dove vuoi andare, è la risposta. Nell'urgenza di trovare una via di uscita dalla drammatica situazione odierna sarebbe poco sensato imboccare di nuovo, e circolarmente, la strada che ci ha condotti al punto in cui siamo. In termini economici significa riconoscere come sia ormai inservibile la teoria che finora ha prevalso, quella neoclassica secondo cui il mercato, lasciato a se stesso, è fattore di equilibrio. Massiccia disoccupazione e bisogni sociali insoddisfatti costituiscono le più eloquenti smentite di tale principio di autoregolazione. Uno dei maggiori economisti italiani riparte dagli eretici che, prima e dopo i neoclassici, hanno formulato teorie alternative. Al di qua dei tecnicismi, affidandosi solo alla potenza del linguaggio comune, Giorgio Lunghini recupera attraverso tre parole tuttora emblematiche - conflitto, crisi e incertezza - la riflessione critica di coloro che per primi le hanno poste al centro di un'analisi economica lungimirante e attualissima: Ricardo, Marx, Keynes e Sraffa. Senza di loro, ammonisce Lunghini, continueremmo a credere che la crisi sia soltanto un perturbamento casuale, e che conoscenza storica e dimensione politica interferiscano come elementi spuri nella purezza delle cifre.
Insolventi! Contro le banche / Anonimo ; traduzione di Sergio Arecco e Umberto Zampini
Milano : Bompiani, 2012
Abstract: Un libero professionista schiacciato dai debiti, che ha scelto di rimanere anonimo, fugge dai creditori per vivere da clandestino sul Mekong, in Indocina. Qui si nasconde, sperando che nessuno lo trovi per non dover saldare tutte le pendenze accumulate inseguendo il sogno di una vita al di sopra delle proprie possibilità. Non grandi sogni, ma piccole concessioni quotidiane che hanno spinto il limite ogni giorno più in là: quando lo stipendio non bastava, la banca arrivava in soccorso con un prestito, poi un finanziamento straordinario, seguito da un anticipo, e così via fino a diventare insolvente, risucchiato nella morsa dei creditori. Una storia vera che diventa un lucido atto d'accusa contro banche e finanziarie che si trasformano in esattori senza scrupoli.
Feltrinelli, 2012
Abstract: Per quale ragione i poveri, in tutto simili per capacità e aspirazioni a chiunque altro, vanno incontro a destini completamente differenti? Perché restano poveri? Le loro scelte di vita sono spesso determinate da fattori che sfuggono alla logica dell'economia di mercato. Tante politiche contro la povertà sono infatti fallite proprio per un'inadeguata comprensione del problema o per la convinzione di poter applicare ricette astratte e valide per tutti, senza verificarle sul campo. Dobbiamo invece capire perché i poveri preferiscono pagare cure sanitarie inutili invece di fare vaccinazioni gratuite; come mai i bambini poveri frequentano la scuola spesso senza imparare; perché i poveri non desiderano un'assicurazione o intraprendono molte attività senza farne prosperare alcuna. L'economia dei poveri è la prima grande analisi che combinando ricerca empirica e teorica ci svela la vera natura della povertà e insegna che talvolta può bastare una piccola spinta nella giusta direzione per conseguire grossi risultati: certi sussidi simbolici con effetti tutt'altro che simbolici, azioni che consentono di ottenere di più facendo di meno, occupazioni di qualità che favoriscono la crescita e così via. Soprattutto, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili, bisogna insistere nel porsi le giuste domande, sperimentare e nutrire speranza per affrontare la sfida di costruire un mondo senza più povertà, magari un passo alla volta.
Economia della crisi : il bene dell'uomo contro la dittatura dello spread / Gennaro Matino
Baldini & Castoldi, 2012
Abstract: La crisi economica che sta sconvolgendo le nostre vite ci spaventa perché mostra un mondo governato da fredde leggi numeriche espresse da parole come spread, default, debito. È quindi una crisi di linguaggio che finisce col separare gli avvenimenti dalla nostra comprensione di essi. Per costruire il futuro diventa allora indispensabile rinsaldare una nuova coscienza che non dimentichi che il bene dell'uomo è più importante di qualunque legge economica. Gennaro Matino parte proprio dall'analisi delle contraddizioni di un presente che ci vuole pessimisti, tristi, desolati, per cercare parole di speranza, perché tocca a noi cambiare le logiche finanziarie e non viceversa. Solo così si può pensare a un altro mondo, nel quale le attività economiche rispondano al disegno di Dio. La grande sfida che chiama in causa tutti è creare una società che valorizzi il bene comune, i diritti universali, la creatività e la gratuità del lavoro difendendo i principi autentici della democrazia.
I fantasmi dell'economia / Gilbert Rist
Jaca Book, 2012
Abstract: Perché siamo sottomessi agli imperativi dell'economia? La visione del mondo che ci propone questa disciplina è davvero realistica? È possibile concepire diversamente la produzione, il consumo e lo scambio? Partendo dalla storia e dall'antropologia, questo saggio rimette in discussione i presupposti dell'economia dominante, affermatisi nel corso dell'Ottocento e ormai divenuti obsoleti. L'egemonia del mercato, la lotta contro la scarsità e l'ossessione della crescita conducono all'abbondanza oppure alla penuria generalizzata? Con uno sguardo lucido e originale sulle diverse crisi - economica, finanziaria, energetica e alimentare - che ci minacciano, Gilbert Rist propone un altro modo di pensare la società e di affrontare i problemi ecologici, invitando alla costruzione di un nuovo paradigma economico.
Varese : Università degli studi dell'Insubria, [2012]
2. ed.
Roma : Newton Compton, 2012
Grandi tascabili economici ; 432
Abstract: La Storia economica e sociale del Medioevo è una delle opere più significative di Pirenne e un modello fondamentale per tutta la successiva storiografia dell'età di mezzo. Il punto d'avvio della sua ricerca è da rintracciare nell'individuazione della rottura dell'equilibrio economico dell'antichità con l'incontro-scontro tra arabi e occidentali: tale evento dette luogo a un nuovo rapporto di forze che modificò la storia sociale, economica e politica di tutto il mondo allora conosciuto. Introduzione di Ludovico Gatto.
La nuova costituzione economica / a cura di Sabino Cassese
5. ed. riveduta e aggiornata
Laterza, 2012
Abstract: Gli Stati sono sostituiti, nella disciplina dell'economia, da istituzioni sovranazionali; l'ordinamento nazionale è parte di quello europeo, al quale deve adeguarsi; il diritto europeo finisce per stabilire le teste di capitolo del diritto pubblico dell'economia: sono solo alcuni degli importanti mutamenti con cui si è chiuso il secolo XX. Le tre crisi del primo ventennio del nuovo millennio portano nuovamente in rilievo lo Stato finanziatore, regolatore e imprenditore. L'Unione europea, a sua volta, ne condiziona e finanzia le iniziative. I capitoli di questo volume forniscono una attenta analisi dei rapporti attuali Stato-economia e seguono le trasformazioni e le prospettive aperte dalle politiche dell'Europa unita.
L' economia del bene comune : un modello economico che ha futuro / Christian Felber
Tecniche Nuove, 2012
Abstract: I periodi di crisi sono eventi drammatici e infelici, ma proprio in queste circostanze spesso si generano idee e concetti nuovi come risposta. L’economia del bene comune descrive un modello economico alternativo, concreto e applicabile.Il progetto è una forma di economia di mercato nel quale le motivazioni e gli obiettivi delle aziende private sono sovvertiti: dall’orientamento al puro profitto e competizione alla ricerca del bene comune e della cooperazione. Quindi con un quadro di riferimento meno disumanizzante e più sostenibile che si impernia sui quei valori che contribuiscono a rendere appaganti le relazioni interpersonali: fiducia, responsabilità, supporto reciproco e collaborazione.Il libro descrive tutti questi concetti, ed è proprio l’ideatore e il massimo esponente del movimento che ne parla diffusamente sia dal punto di vista delle idee, ma anche della pratica.L’economia del bene comune di Felber si orienta a imprese e iniziative individuali proprio come nell’economia di mercato. Le imprese che la praticano però non sono in concorrenza tra di loro, ma collaborano per perseguire l’obiettivo del maggior bene comune e rispettano un codice etico condiviso: un approccio fondamentalmente nuovo.Dopo la lettura di questo libro non si potrà più dire che nell’economia non ci sono alternative al capitalismo aggressivo e sfrenato e ai rigori metodici e inapplicabili del socialismo reale. L’economia del bene comune è una risposta concreta e sensata a speculazioni finanziarie, precarietà, povertà, dissesti climatici ed ecologici, migrazione, globalizzazione, deficit di democrazia, perdita dei significati profondi e decadenza dei valori umani. Fattori che, appunto, determinano la particolare fase storica che stiamo attraversando.
Four fish : il futuro dell'ultimo cibo selvatico / Paul Greenberg ; traduzione di John Irving
Bra : Slow food, c2012
Narrazioni
Abstract: Paul Greenberg, scrittore e da sempre appassionato pescatore, ci accompagna in un viaggio culinario alla ricerca dei quattro pesci che dominano i nostri menù - salmone, branzino, merluzzo e tonno - e svela il nostro rapporto compromesso col mare e la sua fauna. Solo tre decenni fa, quasi tutto il pesce che mangiavamo era selvatico. Oggi la sovrapesca dilagante e una rivoluzione biotecnologica senza precedenti ci hanno portati a un punto in cui il pesce selvatico e quello di allevamento occupano parti uguali di un mercato complesso. Alla fine abbiamo compreso che il nostro cibo è migliore se prodotto su piccola scala, in armonia con i ritmi della natura. Four Fish di Paul Greenberg analizza questo assunto dal punto di vista dell'oceano, in modo appassionato e brillante. I pesci di cui ci cibiamo meritano lo stesso tipo di rispetto e di coscienza politica dei prodotti della terra.