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Trovati 3 documenti.

Ologramma per il re
Libri Moderni

Eggers, Dave <1970->

Ologramma per il re : romanzo / Dave Eggers ; traduzione di Vincenzo Mantovani

Mondadori, 2013

Abstract: C'è un uomo, Alan Clay. È americano, divorziato, ha una figlia da mantenere, un'ex moglie che vive in California, che non intende contribuire in alcun modo alle spese e non fa che ripetergli di comportarsi da uomo. Ma che uomo è Alan Clay? Ha cinquantaquattro anni ed è senza lavoro. Per l'America aziendale è un soggetto inutilizzabile, bizzarro quanto un aeroplano fatto con il fango. La crisi dei mercati e della sua vita privata l'ha lasciato stremato, tendenzialmente ubriaco, con un conto cronicamente in rosso, ma ora non ha scelta: se vuole pagare le tasse del college di sua figlia, deve trovarsi presto un lavoro, e ben pagato. La sua unica chance si chiama re Abdullah, il miliardario sovrano dell'Economic City, un'immensa oasi in mezzo al nulla destinata a diventare la città del futuro. Il compito di Alan è difficilissimo. Deve convincere re Abdullah ad acquistare la sua mirabolante invenzione. Un ologramma in grado di far apparire chiunque in 3D, direttamente nella tenda del sovrano. Ma cosa succede se il re tarda ad arrivare? Se i funzionari rimbalzano Alan da un ufficio all'altro? L'esilio rischia di diventare interminabile. E mentre cerca disperatamente di evitare l'ennesimo fiasco della sua vita con la bella dottoressa Zahra Hakem, Alan scopre però che lì in mezzo al deserto una cosa la può fare: scrivere a sua figlia e provare a spiegarle che un genitore non è altro che un essere umano come gli altri, che fa degli errori e ha un ruolo piccolo nel mondo e nella storia...

Una pedina sullo scacchiere
Libri Moderni

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Una pedina sullo scacchiere / Irene Nemirovsky ; traduzione di Maurizio Mei ; prefazione di Roberto Deidier

Editori internazionali riuniti, 2013

Abstract: Sullo sfondo di una Parigi ingrigita e ormai lontana dall'euforia della Belle Epoque, come quella dei primi anni '30, l'inquietudine di Christophe Bohun, fragile demi-héros del '900, in fuga dal centro vitale della sua stessa esistenza, disegna con volute sempre più asfittiche lo spegnimento della sua volontà di vivere. Prive di autentici desideri, le sue giornate procedono senza gioie e quando, nei rari momenti di isolamento felice, la vita sembra donargli un raggio di luce, subito sopraggiunge un'oscurità ancora più fitta. Il crac finanziario del padre, avvenuto dieci anni prima, gli serve fin dall'inizio come pretesto per giustificare di fronte a se stesso lo smarrimento di ogni senso da cui è sopraffatto, l'annullamento di ogni speranza di cui è prigioniero. Nell'attesa inerte del compiersi di un destino di cui non riesce ad assumersi la responsabilità, la sua vita scorre macchinalmente fra le ombre di un passato mitizzato e l'impulso a estraniarsi, perdersi definitivamente. Come in altri romanzi della Némirovsky, anche nella vicenda esistenziale di Christophe si riverbera la dissoluzione di quella generazione d'entre-deux-guerres che, incapace di farsi carico della realtà della vita, anela a rifugiarsi nel mondo sicuro dell'abbondanza, ed è perciò fatalmente destinata ad arrendersi. Prefazione di Roberto Deidier.

Una pedina sulla scacchiera
Libri Moderni

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Una pedina sulla scacchiera / Irene Nemirovsky ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2013

Abstract: All'era dei pirati della finanza e dell'industria, degli imperi economici costruiti sui campi di battaglia è succeduto lo scenario desolante degli anni Trenta: la borsa in caduta libera, la crisi, la disoccupazione, e tutti quegli scandali ignobili, quei processi, quei tracolli privi di grandezza... Come molti della sua generazione, Christophe Bohun non ha né ambizioni, né speranze, né desideri, né nostalgie. È un modesto impiegato nell'azienda che suo padre, il Bohun dell'acciaio, il Bohun del petrolio, è stato costretto, dopo un clamoroso fallimento, ad abbandonare nelle mani del socio. Si lascia svogliatamente amare da una moglie di irritante perfezione e da una cugina da sempre innamorata di lui. È la pedina annota la Némirovsky sulla minuta del romanzo che viene manovrata sulla scacchiera, che per due o tremila franchi al mese sacrifica il suo tempo, la sua salute, la sua anima, la sua vita. Alla morte del padre, però, Christophe trova in un cassetto, bene in evidenza, una busta sigillata: dentro, un elenco di parlamentari, giornalisti, banchieri a cui, nel tentativo di evitare il crac, il vecchio Bohun aveva elargito somme ingenti affinché spingessero il governo ad accelerare i preparativi bellici. Riuscirà questo bruciante retaggio, questa potenziale arma di ricatto, e di riscatto, a scuotere Christophe dal suo cupo torpore? Difficile trovare un romanzo così puntualmente applicabile a temi e fatti di ottant'anni dopo.