Trovati 36 documenti.
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Il fenomeno mafioso : il caso Messina / Marcello La Rosa
Armando, 2013
Abstract: Il presente lavoro di ricerca studia il Caso Messina, trascurato nella letteratura specializzata sulle analisi del fenomeno mafioso. Esso si articola in due grandi sezioni: nella prima viene sviluppata una ricostruzione storico-criminale della situazione messinese attraverso i punti cruciali della sua evoluzione; nella seconda, si presentano alcune linee interpretative delle dinamiche di gestione e approvvigionamento del denaro. Il periodo in esame si conclude col pentimento di massa di quasi tutti gli attori rimasti in vita che autoaccusandosi, riescono a sfuggire al duro braccio della legge.
La mafia dei giardini: storia delle cosche della Piana dei Colli / Vittorio Coco
Laterza, 2013
Abstract: Fin dalla seconda metà dell'Ottocento, nei dintorni di Palermo operava la mafia cosiddetta 'dei giardini', dedita allo sfruttamento di ricche aziende agricole e all'intermediazione commerciale dei loro prodotti. La Piana dei Colli era uno dei suoi luoghi d'elezione. Qui i gruppi mafiosi, oltre ad accedere a ingenti risorse, potevano attivare relazioni con i più diversi strati sociali, tra cui le classi dirigenti cittadine. Si trattava infatti di un ambiente composito, in cui le splendide residenze dell'aristocrazia convivevano con le case di borgata. La trasformazione da esso subita nel corso del Novecento, quando è diventato parte integrante della città, non ha intaccato il ruolo di primo piano della mafia della Piana dei Colli. Sulla base di un'esaustiva e originale lettura di diverse fonti archivistiche e giudiziarie, Vittorio Coco ricostruisce le ultracentenarie vicende di gruppi mafiosi che hanno dimostrato grandi capacità di adattamento a un così radicale mutamento del contesto.
Il profeta / un film di Jacques Audiard
BIM, [2013]
Abstract: Il diciannovenne Malid sconta sei anni di prigione. Analfabeta, apparentemente fragile, in carcere impara a leggere e a scrivere e attira l'attenzione di un boss mafioso che lo inizia alla criminalità
Panza e prisenza / Giuseppina Torregrossa
OscarMondadori, 2013
Abstract: Palermo. Un'estate caldissima. E tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il questore Lobianco, severo e forte, Rosario D'Alessandro detto Sasà - amante del cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì che pianga quando si eccita - e Marò Pajno, affascinante e volitiva, relegata in un noioso commissariato di quartiere. I tre sono uniti sin dai primi anni di servizio da un'amicizia più forte di tutto. Tanto che Marò, attratta da entrambi, ha finito per non concedersi a nessuno dei due... Nel medesimo volgere di giorni, Sasà viene incaricato di braccare un boss ricercato da anni e Marò si trova alle prese con un'indagine scottante: chi ha voluto uccidere sulla pubblica piazza uno dei più noti penalisti palermitani? Come se non bastasse, proprio nel momento in cui i due amici avrebbero più bisogno del suo autorevole appoggio, il questore Lobianco sembra preso da altre urgenze. Mentre il caldo avvolge ogni cosa, la barocca festa di Santa Rosalia ricopre le vie della città dei gusci crocchianti dei babbaluci e in riva al mare si levano le preghiere del Ramadan, a Sasà e Marò non resta che ritrovarsi, sera dopo sera, davanti a una tavola imbandita. Che ti porto? chiede lui ogni volta, Panza e prisenza risponde lei decisa, cioè: solo te stesso e il tuo appetito. Ogni cena una ricetta, preparata da Marò e servita a Sasà in un'atmosfera di speziata ambiguità. Ogni pasto un passo avanti nelle indagini e uno indietro nel gioco di seduzione...
Brancaccio / regia di Gianfranco Albano ; Ugo Dighiero, Beppe Fiorello, Tiziana Lodato, Lucia Sardo
Rai Eri, 2013
Abstract: Brancaccio è il quartiere di Palermo dove negli anni 90 è stato nominato parroco Don Vito Puglisi e dove nel 1993 è stato assassinato dalla mafia nel giorno del suo 56° compleanno. Una vita passata a combattere la cultura della mafia attraverso le parole del Vangelo, cercando di strappare i giovani dalla strada. Don Pino vive la fede come impegno civile ed è per questo che la sua presenza preoccupa don Sebastiano Marsala, il boss locale che non tollera che quel 'parrinu' inviti i commercianti a sottrarsi all'usura e al racket, ne che cerchi di appropriarsi dei sotterranei di un palazzo usati dalla malavita per farne aule scolastiche. La guerra fra i due si intreccia con la storia di Nuccio (Beppe Fiorello) di 25 anni che, dopo la morte dei genitori, ha fatto da padre al fratello più piccolo, Santino (Alessandro Agnello), un ragazzino di 16 anni che lo adora. Entrambi sono però sotto la protezione di don Sebastiano. In un crescendo di violenze Santino viene conquistato dai valori morali del sacerdote. Ma il destino non può cambiare e una sera di settembre don Pino sarà ucciso sul sagrato della sua chiesa.
La banda Sacco / Andrea Camilleri
Sellerio, 2013
Abstract: All'inizio, nel secondo Ottocento, c'è il patriarca Luigi Sacco, bracciante d'ingegno e passione. Vengono poi i discendenti, grandi lavoratori tutti, e socialisti, tra emigrazione transoceanica e chiamata alle armi nella Grande Guerra, malversazioni e canaglierie di rozzi capimafia con alle spalle pupari altolocati, che prosperano nella latitanza dello Stato e sanno come avvantaggiarsi nella tragica notte del fascismo, nonostante il pugno di ferro del prefetto Mori (e grazie ad esso, anzi) che seppe abbattersi anche sui comuni oppositori politici. I cinque fratelli Sacco conoscono la disperazione a vivere in un regime di mafia. Si danno alla latitanza. Si sentono investiti di un ruolo di supplenza nella lotta (armata) contro i persecutori mafiosi. Diventano giustizieri solitari, nel silenzio ottuso dell'omertà: cittadini eslègi di uno Stato che non ha saputo garantirli. Vengono arrestati, processati, e inventati come banditi e predoni d'assalto. In carcere conoscono l'antifascismo. Incontrano Umberto Terracini e incrociano Gramsci. Il succo della storia, di questo western nostrano di onest'uomini indotti e costretti a farsi vendicatori, è di declinazione manzoniana: 'I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi'. (Salvatore Silvano Nigro)
Laterza, 2013
Abstract: È tutto finito; non c'è più niente da fare: le parole di Antonino Caponnetto dopo l'assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta rappresentano la disperazione di un'intera nazione. Vent'anni dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, la mafia però non ha vinto. Nonostante che molti misteri siano ancora irrisolti e molti retroscena siano oscuri. Nonostante gli attacchi ripetuti alla magistratura, le polemiche violente, i rapporti ambigui tra politica e criminalità, i silenzi della società civile, la disillusione. In queste pagine troviamo le inchieste e i processi più clamorosi, gli imputati eccellenti e le pedine, le storie dei pentiti, il racconto di come il nostro paese sia stato invaso di capitali che hanno radici mafiose. Una mafia che in questi anni ha cambiato pelle, ha ucciso sempre meno e riciclato sempre di più. Che si è mossa senza rumore.
I sovversivi : in terra di mafia la normalità è rivoluzione / Nino Amadore
Laterza, 2013
Abstract: Per ricostruire l'etica pubblica bisogna andare a cercare le storie di chi, in questi anni, l'ha difesa alzando un presidio di civiltà contro chi voleva consegnare il nostro paese alla malavita e al malaffare. Ecco allora l'esempio dell'amministrazione palermitana dei beni confiscati alla criminalità organizzata che, con una gestione manageriale, riesce a riscuotere milioni l'anno di affitti, del monsignore che nega i funerali ai mafiosi, di quelle librerie che diventano luoghi di incontro e ritrovo per tutti coloro che non si rassegnano. Perché in terra di mafia anche un libro, perfino un libro, può diventare simbolo di ribellione alla subalternità e alla rassegnazione.
Il profeta / un film di Jacques Audiard
[Edizione speciale doppio disco]
BIM, [2013]
Abstract: Il diciannovenne Malid sconta sei anni di prigione. Analfabeta, apparentemente fragile, in carcere impara a leggere e a scrivere e attira l'attenzione di un boss mafioso che lo inizia alla criminalità
Il giorno della civetta / un film di Damiano Damiani ; Claudia Cardinale, Franco Nero
Warner Home Vieo, 2013
Abstract: In un paesino della Sicilia il capitano Bellodi deve indagare sull'omicidio di un imprenditore. Un informatore della polizia lo mette sulla strada giusta ma, una volta iniziate le indagini, il capitano incontrerà solo omertà e reticenze.
La missione di 3p / Alessandra Viola, Rosalba Vitellaro
RAI Eri, 2013
Abstract: Giuseppe e Salvatore hanno tredici anni, sono amici e vendono sigarette di contrabbando per guadagnare soldi e poter comprare un motorino. Hanno un sogno in comune: entrare nel giro grosso della mala. Per riuscirci, però, devono trovare un boss al quale affiliarsi. Perché non rivolgersi a quel tipo strano, tutto vestito di nero, che tante volte hanno visto nell’atto di compiere apparenti crimini come rubare una macchina, forzare una porta o addirittura portar via le elemosine dalla chiesa?Per tenere lontani quei ragazzi dai guai Padre Pino Puglisi farà di tutto, persino fingere di essere chi non è... Età di lettura: da 9 anni.
Un uomo molto cattivo / Giuseppe di Piazza
Bompiani, 2013
Abstract: Sari De Luca è un cinquantenne di successo, alla guida del più importante gruppo editoriale italiano. La sua vita privata è divisa tra una seconda moglie ormai in disparte e una giovane amante, Valeria, per cui ha perduto la testa. Ma il destino è in agguato: la ragazza, durante un viaggio di lavoro a Barcellona, viene rapita. Il sequestro è stato ordinato da un boss mafioso, Mommo Spadaro, che ha deciso in questo modo di mettere alla prova il manager, per capire se può fidarsi di lui e del suo sangue. Sari De Luca, nato e cresciuto a Milano, è infatti l'ultimo discendente di un'importante famiglia mafiosa palermitana, pressoché estinta, con la quale non ha mai avuto rapporti. Ma oggi quei fili sottili si riannodano nella sua vita, trasformandosi in un cappio. Accetterà Sari, per salvare Valeria, di stare al gioco della mafia? E se mai dovesse accettare, con quali conseguenze per la sua vita e per quella della ragazza? Le decisioni che prenderà avranno un prezzo altissimo, che Sari dovrà pagare in soli sette giorni.
Chiarelettere, 2013
Abstract: Un reportage dal fronte, tra le fortezze espugnate a quella mafia che ha fatto la storia, e che ancora soffoca il Paese. La villa di Tano Badalamenti a Cinisi.la reggia di Sandokan Schiavone a Casal di Principe, l'enclave dei Casamonica nella periferia romana, perfino una residenza principesca a Beverly Hills, proprietà di Michele Zaza, 'o Pazzo, re del contrabbando. E poi cascine di 'ndrangheta in Piemonte, tenute in Toscana, castelli, alberghi, discoteche, campi di calcio, maneggi. Trincee di ieri e di oggi. Questo libro racconta cos'erano e cosa sono diventate. Un patrimonio che vale una Finanziaria. Un'occasione che rischiamo di perdere. Scuole e uffici pubblici pagano l'affitto mentre migliaia di immobili restano abbandonati.Tra ostacoli di ogni tipo, terreni occupati, edifici distrutti, una legislazione carente, amministratori pavidi, funzionari di banca che concedono mutui ai clan per aiutarli a salvare il patrimonio: un terzo delle case sottratte ai mafiosi e non assegnate è gravato da ipoteche, inutilizzabile. Per non parlare delle aziende, quasi tutte, che nel passaggio dalla criminalità organizzata allo Stato falliscono. C'è un'Agenzia nazionale che gestisce e destina i beni sequestrati e confiscati: trenta dipendenti in tutto, zero risorse, rischia lo stallo. Tra le pieghe di un clamoroso insuccesso, questo libro racconta le vicende di tante persone che con intelligenza e straordinaria determinazione hanno tentato di far rinascere la vita là dove prima si predicava solo morte.
Più forti della mafia / Pina Varriale ; illustrazioni di Vanna Vinci
Piemme, 2013
Abstract: A Ruvo, una cittadina in provincia di Bari, molti contadini della zona stanno vendendo le loro terre a una società svizzera che si occupa di energie rinnovabili. A Francesco e Alessia, due ragazzini del paese, sembra strano che tante famiglie, proprietarie da generazioni di quelle campagne, abbiano preso una decisione del genere: che cosa le ha spinte? Le loro domande si scontrano contro un muro di omertà, ma i due decidono di non arrendersi. Fino al giorno in cui Alessia sparisce misteriosamente. Mettendosi sulle tracce dell'amica, Francesco scoprirà che il nemico, anche se invisibile, è molto più vicino di quanto immaginasse... Introduzione di Pino Aprile. Età di lettura: da 10 anni.
E sarà bello morire insieme : una storia d'amore e di mafia / Manuela Salvi
OscarMondadori, 2013
Abstract: Bianca è la figlia di un giudice antimafia. Il padre di Manuel era un boss ucciso da un clan rivale. Nello zaino di Bianca c'è un album da disegno. Dai jeans di Manuel sbuca una pistola. Quando si incontrano all'ultimo anno del Liceo Artistico, Bianca e Manuel hanno una sola cosa in comune: la passione per l'arte. Qualcosa in quel ragazzo scostante e bellissimo risveglia i sentimenti di Bianca, soffocati da tempo a causa di una tragedia familiare. Ma anche se Manuel prova lo stesso per lei, non può lasciarsi andare: i suoi doveri all'interno del clan prevedono che vendichi la morte di suo padre e segua un destino che è stato scritto per lui da tempo. Ma la passione, l'amore e la voglia di una vita diversa li uniscono sempre di più, finché Bianca metterà Manuel davanti alla scelta più difficile: tradire la sua famiglia o la ragazza che ama?
Milano : Ambiente, 2013
Annuari
Abstract: Dal 1993, ogni anno, il rapporto Ecomafia racconta i numeri e le storie della criminalità ambientale. Se qualcuno provasse ad affiancare i volumi, si accorgerebbe che, dalla prima edizione, il loro spessore è cresciuto costantemente. Da un lato, questo aumento testimonia che l’azione delle forze dell’ordine si è intensificata, diventando sempre più puntuale nel contrastare i crimini contro l’ambiente. Dall’altro, è indice del fatto che gli ecocriminali si sono fatti via via più numerosi e agguerriti. I reati ambientali sono molto redditizi, e prevedono, nel caso vengano scoperti, pene assai lievi. In più, la crisi che stiamo attraversando è un potente incentivo a calpestare le regole più elementari e a barare a più non posso. Perciò, ancora una volta, il rapporto Ecomafia ci restituisce l’immagine di un paese nel quale le attività degli ecocriminali continuano a registrare il segno più, a prescindere che si tratti di smaltire illegalmente rifiuti tossici, di costruire interi quartieri abusivi, con manodopera in nero che impasta cemento scadente, di truffare i consumatori spacciando intrugli velenosi per commestibili...E se qualcuno si illude che comunque a lui non succederà niente, forse dovrebbe considerare i costi per la collettività dei reati contro l’ambiente: è difficile immaginare che chi costruisce una villa abusiva si metta poi a pagare l'Imu e le altre imposte.Non si può più fare fìnta di niente, e non bisogna smettere di sperare che, tra vent’anni, l’edizione del 2033 del rapporto sia finalmente composta da un’unica pagina, con la scritta “niente da segnalare”.
Una lunga trattativa / Giovanni Fasanella
Chiarelettere, 2013
Abstract: Non basta la verità giudiziaria. Nel mare di accuse e veleni che continuano a inquinare i processi in corso sulla trattativa Stato-mafia, con particolare riferimento alle morti di Falcone e Borsellino, e che hanno addirittura coinvolto indirettamente il presidente della Repubblica, è necessario provare a spostare il nostro angolo visuale e fare un passo indietro. La storia ci viene in aiuto per capire che cosa sta succedendo. La partita è troppo grossa perché possa rimanere nelle aule di un tribunale. In gioco è la Repubblica italiana, il nostro Stato. Entrambi nati con l'appoggio fondamentale della mafia. L'autore spiega come e perché. Dalla vittoriosa cavalcata di Garibaldi aiutato dai picciotti siciliani durante la spedizione del 1860 agli omicidi impuniti d'inizio secolo che contaminano il tessuto economico-finanziario, all'alleanza col fascismo che si limitò a contrastare la manovalanza armata. Poi il patto di sangue con gli angloamericani nel 1943 per indirizzare la pace, seguito dagli omicidi e dalle stragi del dopoguerra perché la sinistra non avesse il sopravvento al Sud, fino alle tragiche vicende oggetto degli attuali processi. Difficile ammetterlo, però è così: la mafia è stata una risorsa decisiva per lo Stato italiano sin dai suoi albori unitari offrendo appoggio anche militare a chi vigilava sul controllo democratico del paese e talora a chi sosteneva veri e propri disegni eversivi. La magistratura non ce la può fare da sola a spaccare questa crosta spessa di bugie e inganni...
Dead city / Shane Stevens ; traduzione di Giuseppina Oneto
Fazi, 2013
Abstract: Jersey City, luogo di storica immigrazione italiana, così vicina alle luci di Manhattan eppure smisuratamente lontana dal suo splendore, è anche il paradiso della mafia. All'inizio degli anni Settanta del ventesimo secolo la maggior parte delle attività illecite e non della città è gestita da due grossi gruppi, uno capeggiato da Joe Zucco e l'altro da Alexis Machine. Sono organizzazioni capillarmente ramificate, basate su una ferrea gerarchia e regole di comportamento che costituiscono l'altra faccia della medaglia di una vita sacrificata per l'ambizione ai soldi facili. Bravi ragazzi, picciotti, soci: spietati e privi di scrupoli, gli uomini di Joe Zucco sono cinquantenni strabordanti convinti di essere i re del mondo, col respiro corto e la passione per il bordello, e ventenni senza famiglia che mettono alla prova il proprio sangue freddo credendo di poterci riuscire davvero, ad arrivare fino all'apice della scala. Hanno nomi come Charly Flowers, Harry Strega, Frank Farrano e Hymie Cole. Ognuno ha una storia diversa, quasi tutti un destino comune; qualcuno ha persino un cuore, ma va a finire che nessuno può fidarsi mai davvero di nessuno. Shane Stevens ha forgiato un romanzo sulla criminalità organizzata italo-americana degno dei migliori film del genere. Qui i buoni non ci sono, ma si racconta comunque di esseri umani che hanno tutte le fragilità e le emozioni di ogni altro essere umano, che ci piaccia o no.
Fazi, 2013
Abstract: Jimmy Hoffa è stato a capo dell'Unione degli Autotrasportatori americani a partire dagli anni Cinquanta, traghettando questo sindacato verso un periodo di grande partecipazione e diffusione che gli permise di acquisire un importante, e quindi pericoloso, potere contrattuale. Jimmy Hoffa arrivò talmente in alto da iniziare a intrattenere rapporti con la mafia e con le più alte cariche dello Stato. Fu visto per l'ultima volta il 30 luglio 1975, fuori da un ristorante di un sobborgo di Detroit dove avrebbe dovuto incontrare il capo degli autotrasportatori del New Jersey insieme al boss mafioso della città. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e la notizia ufficiale della sua morte risale al 1982. In questo libro, Frank Sheeran, l'irlandese, ci racconta per la prima volta con la propria voce come sono andati davvero i fatti e confessa di aver ucciso lui Jimmy Hoffa, svelando così uno dei più fitti misteri statunitensi.
Mondadori, 2013
Abstract: Perché la 'ndrangheta è arrivata in Lombardia? Come si è organizzata? Quali sono i settori in cui opera? Perché la criminalità calabrese ha così tanto successo al Nord? È solo una questione di contagio sociale o sono stati i lombardi ad aprire le porte alla 'ndrangheta? Il monopolio del movimento terra e il recupero crediti, il controllo della distribuzione di pacchi TNT e quello del mercato dei venditori ambulanti di panini. Ma anche l'omertà degli imprenditori e quella delle vittime dell'usura, i rapporti con i politici locali, i collaboratori. E poi, commercialisti, banche, medici, impiegati, avvocati, carabinieri, poliziotti: un lunghissimo elenco di gente comune che scambia favori con membri della criminalità organizzata; il cosiddetto capitale sociale della 'ndrangheta, cioè quel contesto relazionale che non commette specifici reati, ma che moltiplica le capacità di guadagno dell'organizzazione. Questo libro unisce all'impatto emozionale delle storie narrate il fatto che a raccontarle è un magistrato, il massimo esperto di criminalità organizzata al Nord. Giuseppe Gennari accompagna per mano il lettore dentro gli oscuri meccanismi giudiziari, spiegando alcuni aspetti tecnici e lo fa con parole estremamente semplici e sempre con esempi concreti. Con l'obiettivo di coinvolgere il lettore e, allo stesso tempo, di far capire come funzionano oggi realmente le cose per la giustizia.