Trovati 9 documenti.
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Artebambini, 2013
Abstract: Dopo un terremoto si ha paura della Terra? Forse sì. Eppure la Terra si mette ogni giorno a nostra disposizione per farci fare un sacco di cose: correre, saltare, inciampare, fare le capriole, cogliere i suoi bellissimi fiori... E se ogni tanto gorgoglia e singhiozza un po' non bisogna disperare, ma trovare la forza di ricostruire. Età di lettura: da 4 anni.
Tutti i figli di Dio danzano / Murakami Haruki ; traduzione di Giorgio Amitrano
Einaudi, 2013
Abstract: Sei incontri che possono cambiare il corso di un'esistenza, o che promettono una via d'uscita dal dolore, la cura di una ferita, la decifrazione di un mistero, o addirittura la salvezza di una città intera. Un uomo abbandonato dalla moglie parte per l'isola di Hokkaido per consegnare un pacchetto alla sorella di un collega. Cosa contiene il pacchetto? Forse il vuoto che sente dentro, quella bolla d'aria per cui la moglie lo ha lasciato. In una località di mare una ragazza stringe amicizia con un pittore la cui unica vera passione è accendere falò sulla spiaggia. Qual è la forma del fuoco? Quale il modo di ottenere un fuoco veramente libero?
Proteggersi dai terremoti : prima, durante e dopo l'evento / Michele Vinci
Dario Flaccovio, 2013
Abstract: I numerosi eventi sismici che si sono verificati sul nostro territorio (soprattutto i più recenti) hanno messo in evidenza che la nazione è ad altissimo rischio sismico. Nonostante ciò, la popolazione ha livelli di informazione estremamente bassi, non sa come comportarsi in occasione del verificarsi degli eventi, né prima né durante né dopo. In Italia la sopravvivenza ai terremoti è spesso una questione legata al caso: chi si trova in circostanze fortunate riesce a mettersi in salvo. Sostanzialmente, l'obbiettivo del testo è quello di informare su come difendersi dal terremoto attraverso la prevenzione, e sui comportamenti da assumere durante l'evento e lo stato di emergenza. Ci si augura che una maggiore informazione possa, con il passare degli anni, aiutare a rendere i terremoti sempre meno distruttivi fino a diventare - ove possibile - innocui, come succede in molti altri Stati ugualmente sismici, come Stati Uniti, Giappone, Canada, ecc., dove si è capito che si deve imparare a convivere con i terremoti se vogliamo difenderci. La non informazione non fa altro che alimentarne la potenza distruttrice.
Non ti preoccupare / Mahsa Mohebali ; traduzione dal persiano di Giacomo Longhi
Ponte33, 2013
Abstract: Quando Tehran si sveglia minacciata da un imminente terremoto, tutti cercano di darsela a gambe. O quasi. Per la giovane Shadi l’unica priorità sembra essere la scorta di oppio sul punto di finire. E poi c’è Ashkan, che con un sms l’avverte di aver tentato per l’ennesima volta il suicidio. C’è nonna Moluk, che ha l’Alzheimer, ha trafugato i vestiti militari di suo nipote Arash e non si sa dove si sia cacciata. Tra gli strilli della madre e le intimazioni del fratello, Shadi sgattaiola fuori casa per correre da Ashkan e, soprattutto, cercare gli amici spacciatori. Ma la città si è messa a ballare la danza del ventre e la giornata le riserverà molto altro. Cadenzate da ritmi blues, jazz, rock, folk e metal, le tragicomiche avventure di Non ti preoccupare catapultano il lettore nel vortice di una capitale delirante, improvvisamente svuotata da politici e religiosi, dove sono solo gli outsider a rimanere e su cui incombe il pugno di ferro di un’autorità che tenta invano di ripristinare il suo ruolo. Ironico e disincantato, l’occhio di Shadi osserva la disordinata fragilità della società iraniana, tra adulti iperstressati, genitori assillanti o del tutto assenti, giovani ribelli e naïve sempre in cerca di una valvola di sfogo. Uscito appena un anno prima delle contestazioni post-elettorali del 2009, questo romanzo, vincitore di numerosi premi in patria e già tradotto in svedese, racconta con uno stile esilarante, lontano da ogni vezzo letterario, un Paese sul punto di esplodere come una pentola a pressione. E tenacemente alla ricerca di una propria tranquillità. "Abbiamo la città in pugno, non vi preoccupate! Devono aver disseminato cloni di Arash in giro per Tehran, tipo tanti Barbapapà. Non riesco a capire se è la terra a tremare o è il cervello di questi scoppiati ad aver preso la scossa! Certo, non sarebbe male capire cosa vuol dire “abbiamo la città in pugno”.
Il grido della Terra : missione Emilia / Fabio Clerici
TraccePerLaMeta, 2013
Abstract: Per non far dissolvere la memoria di quei visi, ho scritto impressioni ed emozioni su un piccolo Moleskine e ho scattato tantissime foto, perché possano rappresentare il ricordo di ogni singolo particolare di quei paesi, ogni casa crollata, ogni vita distrutta, ogni attimo che fu e non tornerà. Questo è il mio modo di raccontare per lasciare una testimonianza della cultura post-terremoto, perché quella pre era la storia di tranquilli paesi e cittadine, con i consueti luoghi di ritrovo, il cinema, la gente sul Corso, i pettegolezzi, le serate estive in Piazza. Solo ricordi in bianco e nero. Ho trascorso in Emilia tre settimane partecipando a una missione di soccorso e i racconti di questo diario emozionale nascono dall'osservazione quotidiana di episodi che, per quanto narrativamente romanzati e inseriti temporalmente in maniera non cronologica, accolgono i principi del reale, con personaggi di fantasia ma prestati dalla vita quotidiana, che animano la vita di comunità. La visione degli eventi non risulta pietistica, ma consapevole del dover percorrere un tragitto in salita, costellato da imprevisti e asperità, in nome di un futuro più consapevole.
I terremoti / Marco Massa, Romano Camassi
Il Mulino, 2013
Abstract: In Italia si sono verificati migliaia di terremoti di media e forte intensità. Quelli recenti dell'Aquila e della pianura Padana hanno provocato danni per miliardi di euro, e la perdita di molte vite umane. Pericolosità, vulnerabilità, esposizione, rischio sismico: nell'illustrare i significati di queste espressioni, il libro spiega come si origina un terremoto e come lo si misura, fornendo una panoramica sulle strutture che in Italia si occupano di monitorare questi fenomeni. Affronta poi il complesso tema della prevenzione dei possibili effetti dei terremoti: dal rispetto delle norme sismiche all'importanza della sensibilizzazione al rischio e di una corretta informazione.
Colpo di fulmine : romanzo / Jennifer Bosworth ; traduzione di Elisabetta De Medio
Corbaccio, 2013
Abstract: Mia Price è drogata di fulmini. E sopravvissuta a infinite scariche elettriche, ma la sua dipendenza dall'energia scatenata dai temporali mette in pericolo la sua vita e la vita di chi le sta intorno. Per questo si sente tranquilla a vivere a Los Angeles, perché i temporali sono rarissimi. Ma quando un terremoto devasta la città, il posto che lei credeva il più sicuro al mondo si trasforma letteralmente in un inferno. Le spiagge diventano gigantesche tendopoli e il centro è una terra perduta dove spadroneggiano bande di saccheggiatori e assassini. Due gruppi di fanatici si contendono il governo della città ed entrambi vedono in Mia una conferma alle loro concezioni apocalittiche, perché credono che Mia sia connessa alla tempesta elettrica che ha preceduto il terremoto e che si ripresenterà ancora più letale. Mia vorrebbe potersi fidare di Jeremy, affascinante ed enigmatico, che ha promesso di proteggerla e verso il quale si sente attratta da una forza e una passione irresistibili, ma dentro di sé teme di essere ingannata. E solo quando tutto sembra perduto e la catastrofe finale sta per abbattersi sulla città, Mia capirà come usare il suo potere per salvare le persone che ama. E capirà se Jeremy la ama davvero...
Registrazioni originali digitalizzate e rimasterizzate
Rai Eri, 2013
Abstract: Nel paesino di Fontamara, sperduto tra le montagne della Marsica e ancora lacerato dallo spaventoso terremoto di Avezzano del 1915, vive una comunita' di contadini, i "cafoni".
Lapis, 2013
Abstract: Il terremoto arriva senza preavviso e porta con sé paura e distruzione. Un libro che nasce dai laboratori con i bambini, dalle loro frasi, dai sogni e dalle paure ma anche dal dialogo, a volte gridato e a volte silenzioso, che passa attraverso la condivisione dello spazio e del tempo lento nella lettura e nel lavoro artistico. La fine delle cose dunque, la memoria di ciò che è stato ma anche il desiderio di rinascita, la costruzione di altre vie, parole in rima per parlare con i bambini di ciò che è stato e permettere loro di credere nel futuro di cui hanno diritto. Età di lettura: da 6 anni.