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Trovati 4 documenti.

Acta Musei Silesiae. Scientiae Naturales
Seriali

Acta Musei Silesiae. Scientiae Naturales

Opava : Slezské zemské muzeum, 2014-

Ho servito il re d'Inghilterra
Libri Moderni

Hrabal, Bohumil <1914-1997>

Ho servito il re d'Inghilterra / Bohumil Hrabal ; traduzione dal ceco di Sergio Corduas

Nuova ed.

E/o, 2017

Abstract: Jan Dite è un semplice apprendista cameriere in un hotel. Una delle sue ambizioni principali è quella di guadagnare molti soldi. Perciò, visto il suo umile mestiere, decide di arrotondare lo stipendio vendendo wurstel ai passeggeri nella locale stazione ferroviaria. E per guadagnare di più non esita a frodare i clienti che ordinano wurstel direttamente dal finestrino della carrozza in partenza: tergiversando in maniera eccessiva nel momento in cui deve dare loro il resto, in pratica trattiene i soldi per sé mentre il treno comincia a partire. Un'altra sua ambizione riguarda l'appetito sessuale, che soddisfa recandosi con regolarità al bordello locale. Qui, anche grazie ai soldi guadagnati coi wurstel, non si fa mancare nulla pur di essere trattato come un signore, probabilmente per compensare il complesso dovuto alla sua bassa statura e all'umile mansione. Un bel giorno, dopo aver visto un eccentrico commesso viaggiatore ricoprire il pavimento della propria stanza d'albergo con le mazzette dei soldi guadagnati, rimane talmente impressionato dalla cosa che decide di fare lo stesso coi suoi guadagni futuri. Dopo alcuni cambi d'albergo viene finalmente promosso cameriere, ma la svolta della sua vita avviene grazie all'incontro con un capo-cameriere che si vanta di aver servito il re d'Inghilterra...

Quanta stella c'è nel cielo
Libri Moderni

Bruck, Edith <1932->

Quanta stella c'è nel cielo / Edith Bruck

Garzanti, 2014

Abstract: Quanta stella c'è nel cielo non è un errore, è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, il grande poeta ungherese. Quei versi sono tra le poche cose che Anita porta con sé, insieme a molti ricordi laceranti. Anita non ha ancora sedici anni. È una sopravvissuta ai campi. È bella, è sensibile, le prove della vita le hanno tatuato l'anima. Sta fuggendo da un orfanotrofio ungherese per andare a vivere a casa di una zia, Monika. Eli, il giovane cognato di Monika, è venuto a prenderla al confine per accompagnarla nel viaggio in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo ancora in subbuglio. Ma tutto questo a Eli non interessa: lo attira solo il corpo di quella ragazza e già sul treno, affollato di una moltitudine randagia, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele. Un romanzo dai risvolti inattesi. Racconta come si possa tornare dalla morte alla vita. E come, a volte, il cammino per ritrovare la speranza possa seguire trame imprevedibili. Protagonista, intorno ad Anita, è un'umanità dolente, alla ricerca di una nuova esistenza: c'è chi vuole dimenticare e chi vuole ricordare, chi mette radici e chi si imbarca per la terra promessa. Edith Bruck offre in queste pagine la storia palpitante di un'epoca cruciale del dopoguerra, quando tutto era in fermento. Una meditazione sulla speranza, sulla straordinaria forza e fragilità di chi va verso una rinascita. Da questo romanzo il film Anita B. di Roberto Faenza.

Io, numero 1211
Libri Moderni

Simková, Dagmar

Io, numero 1211 : nell'inferno delle carceri comuniste cecoslovacche / Dagmar Simková

Paoline, 2014

Abstract: Il libro autobiografico racconta la sconvolgente vicenda di Dagmar, giovane infermiera cattolica che, in un pomeriggio autunnale, è prelevata dalla sua abitazione da sei uomini, portata a Praga e poi incarcerata. Una storia intrisa di episodi di cruda violenza, da cui emerge la sofferenza della protagonista e di quanti sono stati come lei imprigionati, in quanto ritenuti dal regime comunista dell'Europa dell'Est, dissidenti politici o rivoluzionari.