Trovati 20 documenti.
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Club alpino italiano. Lecco, stampa 2014
Baldini & Castoldi, 2014
Abstract: La palestra di judo di Gianni Maddaloni a Scampia, lo Star Judo Club Napoli nasce con lo scopo di distogliere i giovani dal rischio di affacciarsi al mondo della criminalità organizzata, insegnando lo sport come sinonimo di disciplina e rispetto degli altri e di se stessi. Maddaloni con questo titolo ci vuole però ricordare quanto quei valori siano già presenti sul territorio, e lo fa raccontandoci le storie dei suoi ragazzi, le vicende di chi vuole avere una vita al di fuori dagli schemi offerti dalla criminalità organizzata, sfruttando possibilità e prassi che Scampia offre, ben lontano dalle facili semplificazioni in cui è facile cadere. L’oro di Scampia ci ricorda quanto un qualsiasi luogo non vada mai visto secondo un’unica lente semplificatrice ma secondo la sua complessità, e quanto il valore delle passioni e delle scelte personali sia vero volano del cambiamento.
Un futuro a colori : scoprire nuove opportunità di lavoro e vivere felici / Irene Tinagli
Rizzoli, 2014
Abstract: C'era una volta una famiglia italiana con tre fratelli: il maggiore avrebbe voluto seguire le orme del padre - dirigente d'azienda nonostante non fosse laureato - ma essendosi fermato al diploma dovette rinunciare alle proprie aspirazioni; la seconda, sognandosi come la nonna insegnante nelle scuole locali, andò incontro a un gramo destino di precariato; il terzo studiò, si specializzò, imparò l'inglese, viaggiò, disobbedì al padre, sperimentò nuove vie... e fece fortuna. Sembra una fiaba moderna, ma è una storia vera. Una delle numerose che Irene Tinagli, brillante economista di esperienza internazionale, racconta in questo libro per mostrare come oggi i tradizionali tipi di carriera siano superati, in larga misura per l'avvento delle nuove tecnologie che hanno spazzato via diverse figure professionali. Bisogna però, secondo Tinagli, guardare al futuro con grande fiducia (nonostante la crisi) perché al tempo stesso sono nati altri ruoli e straordinarie opportunità di realizzazione e successo. Tutto sta nell'alzare lo sguardo sul mondo intero, capire quali percorsi di formazione e specializzazione sono più promettenti e non aver paura di sperimentare e sbagliare prima di riuscire a far sbocciare il proprio talento. Rivolgendosi a chi è alla ricerca di una realizzazione di lavoro e di vita, in Un futuro a colori Tinagli analizza il contesto globale, racconta sorprendenti storie di successo per poi individuare alcuni strumenti utili per intraprendere un gratificante cammino individuale.
Marina Bellezza / Silvia Avallone
Rizzoli, 2013
Abstract: Marina ha vent'anni e una bellezza assoluta. È cresciuta inseguendo l'affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione. La stessa di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all'ombra del fratello emigrato in America, ma ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno vuole credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla.
Mondadori, 2014
Abstract: Gianluigi Rho e Mirella Capra si sposano a Milano nei primi anni Settanta. Lui è ginecologo, lei è pediatra. Si sono appena laureati, hanno poco più di vent'anni. Stilano una lista di nozze molto particolare: invece di argenteria e servizi di piatti e bicchieri, chiedono attrezzature da sala operatoria per un reparto maternità che non esiste ancora ma che loro contribuiranno a creare e a far crescere in anni di durissimo ma gioioso lavoro. Mirella, il 15 luglio 1970, dopo la prima visita all'ospedale in costruzione, scrive una lettera a casa in cui, dopo aver evidenziato una lunga lista di problemi, conclude: "Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa". Mario Calabresi conosce questa storia da quando è bambino: Gigi e Mirella sono i suoi zii. Oggi ha scelto di raccontarla, perché è necessario provare a rispondere ai dubbi, allo scetticismo, allo scoraggiamento di tanti ragazzi che si chiedono se valga ancora la pena coltivare dei sogni. Quella di Gigi e Mirella, ma anche quella di Elia e la sua lampara che ogni notte prende il largo dal porto di Genova o quella di Aldo che rimette in moto le pale del mulino abbandonato della sua famiglia, sono le storie di giovani di ieri e di oggi che hanno saputo guardare avanti con coraggio. Sono storie di ragazzi italiani che non hanno avuto paura di diventare grandi.
Errori necessari / Caleb Crain
66thand2nd, 2014
Abstract: Jacob Putnam, aspirante scrittore fresco di laurea a Harvard, arriva a Praga per cogliere lo spirito della Rivoluzione di Velluto, che un anno prima ha segnato la fine del regime comunista. Il giovane entra a far parte di un gruppo di expat e si lancia alla scoperta di una città inquieta ed elettrizzante che si allena alla democrazia e dove tutto sembra ancora possibile, finendo per scoprire che nessuno è davvero come sembra. Errori necessari è un delicato romanzo di formazione che si inserisce nel solco delle opere di James e Hemingway: anziché a Parigi o in Spagna, si snoda sulle rive della Moldava, tra i caffè pittoreschi e le architetture gotiche della capitale ceca, componendo un ritratto nostalgico della gioventù degli anni Novanta, destinata a scontrarsi non solo con le disillusioni della maturità, ma anche con le chimere del cambiamento storico.
Class : vite infelici di romani mantenuti a New York : romanzo / Francesco Pacifico
Mondadori, 2014
Abstract: Ludovica e Lorenzo sono giovani e belli. Si sono sposati anche se non usa più. Lei ha convinto il padre a aprirle una libreria nel quartiere Trieste, zona storica della borghesia romana. Lui, dottorando poco convinto in filosofia della scienza, si considera un filmmaker da quando ha realizzato un cortometraggio pieno di citazioni di film di culto. Un corto dove Ludovica, vestita di un pigiama giallo che ammicca alla tuta di Urna Thurman in Kill Bill, interpreta la Sposina. Dopo la vittoria di un premio del comune di Roma, Lorenzo decide che, passati i trenta, ha ancora tempo per diventare regista. E per riuscirci si trasferisce un anno a New York. Ludovica, da brava Sposina, lo segue, lasciando alla famiglia la gestione della libreria. A New York i due entrano in contatto con un microcosmo di italiani con ambizioni artistiche e solidi patrimoni di famiglia. Finché un commento innocente semina il dubbio nella mente di Ludovica: e se suo marito non avesse talento? Saldando la tradizione del romanzo borghese ottocentesco agli sviluppi e le sperimentazioni dei più importanti autori internazionali contemporanei, Pacifico mette in scena il dramma di una generazione. Sospesi tra un benessere che va a esaurirsi nemmeno troppo lentamente e un futuro che sembra non essere più il tempo dove tutto è possibile ma un territorio oscuro e ostile, intrappolati nei riti di una borghesia cui manca il terreno sotto i piedi, i protagonisti di questo romanzo si trascinano soli in un presente nebbioso.
I figli lontani : : confessioni, pensieri, giudizi, dolore di figli di madri ucraine emigrate
Todi : Tau, 2014
Abstract: Il volume presenta uno dei più grandi drammi sociali del nostro tempo: il distacco dei figli dai genitori partiti in emigrazione. In queste pagine viene descritto lo specifico caso dell'Ucraina, una terra in cui centinaia di migliaia sono i genitori, padri e soprattutto madri che hanno lasciato i loro figli nella speranza di guadagnare, fuori dei confini nazionali, ciò che permetterà di vivere un futuro migliore a tutta la famiglia. Non si può essere indifferenti - si legge nella Prefazione - a quanto raccontato in questo volume, ma anzi la sua lettura interroga nel profondo, chiama a nuove responsabilità ciascuno di noi nel momento in cui occorre ringraziare per ciò che si ha e che altri non possono avere, ma soprattutto a nuove sensibilità nel momento in cui nelle proprie famiglie o in famiglie a noi vicine si incontra la presenza di una collaboratrice che vive l'esperienza di tante donne ucraine o di altri paesi che, per bisogno, vivono lontane dai figli. Un libro che aiuta anche a pensare a come la famiglia migrante sia un soggetto necessariamente da tutelare e accompagnare nel suo cammino. La comunità ucraina in Italia - con 225.000 persone all'inizio del 2013 - costituisce la quinta comunità in Italia per numero di immigrati. L'80% delle presenze ucraine è costituita da donne e madri, che spesso sono emigrate dall'Ucraina in Italia da sole, lasciando nel paese d'origine una famiglia e figli, i genitori anziani. Sono donne che nelle nostre famiglie curano anziani...
Feltrinelli, 2014
Abstract: Le app, o applicazioni software, fanno ormai parte della vita di tutti noi. L'attuale generazione di giovani in particolare è profondamente dipendente dai media digitali. Howard Gardner e Katie Davis non per nulla chiamano i giovani d'oggi la generazione app e in questo suggestivo libro cercano di capire che cosa significhi essere app-dipendente rispetto ad app-attivo e in che modo la vita di questa generazione si differenzi da quella che precede l'era digitale. Tre sono le fondamentali aree dell'esistenza degli adolescenti qui prese in considerazione: l'identità, l'intimità e l'immaginazione. Attraverso innovative forme di ricerca, che comprendono interviste con ragazzi, focus group di quanti lavorano con loro e una comparazione unica nel suo genere di produzioni artistiche giovanili di prima e dopo la rivoluzione digitale, gli autori svelano quali siano gli inconvenienti delle app, che possono ipotecare il senso d'identità, incoraggiare relazioni superficiali con il prossimo e ostacolare l'immaginazione. D'altra parte le opportunità offerte dalle app sono altrettanto impressionanti: possono al contrario promuovere una forte identità, consentire relazioni profonde e stimolare la creatività. Possono essere un freno o uno stimolo. La sfida consiste nel saper andare oltre le modalità prestabilite di utilizzo. Solo così il loro potere può diventare un trampolino per una maggiore inventiva e più alti obiettivi.
Milano : Università Cattolica, 2014
Spaghetti story / un film di Ciro De Caro
PFA distribuzione, [2014]
Abstract: Valerio è un bravo attore, ma si arrangia con impieghi part-time nell'attesa di poter vivere del proprio lavoro. Il suo amico Scheggia vive ancora con la nonna, ma sa già come crearsi "una posizione". Serena è studentessa, ma vorrebbe costruire una famiglia con Valerio. Giovanna lavora come massoterapista, ma sogna di diventare chef di cucina cinese. Quattro giovani adulti dei nostri giorni, che sembrano avere le idee chiare su chi sono e cosa vogliono ma di fatto restano ingabbiati nei propri schemi mentali. Ognuno giudica l'altro, ed è cieco di fronte alle proprie esigenze e potenzialità. Quando la giovane prostituta cinese Mei Mei entra a far parte delle loro vite, tutto cambia rapidamente.
Giovane adulto : la terza nascita / Matteo Lancini, Fabio Madeddu
R. Cortina, 2014
Abstract: L'idea di questo libro nasce dall'incontro quotidiano degli autori, professionisti impegnati nella clinica e nella formazione, con giovani adulti in condizione di disagio: persone fra i venti e i trent'anni alla difficile ricerca di un'identità sociale, non in grado di elaborare autonomamente la conflittualità adolescenziale e di acquisire in forma stabile le caratteristiche tradizionalmente riconducibili all'età adulta. Il volume analizza e descrive i tratti specifici di questa fase del ciclo di vita, differenziandoli da quelli adolescenziali, sia rispetto alla fisiologia della crescita sia rispetto alla qualità della sofferenza psicologica, in una prospettiva psicodinamica ed evolutiva. L'età del giovane adulto è definita terza nascita in quanto successiva alla seconda nascita dell'adolescenza: un modo evocativo per sottolineare come la realizzazione del Sé sociale, in questa fase di crescita, rappresenti un compito evolutivo cruciale per la definizione e costruzione dell'identità dell'individuo. Una terza nascita sulla quale è necessario riflettere a partire dal contesto affettivo, relazionale e sociale in cui avviene.
Corpi di gloria / Giuliana Altamura
Marsilio, 2014
Abstract: Gloria e Andrea, due fratelli ventenni, trascorrono l'estate in Puglia, nel villaggio di Riva Marina, una lussuosa distesa di ville bianche identiche l'una all'altra. Gloria ha appena terminato il liceo e si rapporta al mondo con un distacco a tratti feroce. L'unica eccezione sembra essere rappresentata dal fratello che, andato a studiare arte in America, torna a casa per le vacanze assieme a un amico di Los Angeles. Andrea si ritrova a fare i conti con l'immobilità di un sud in cui niente cambia, esattamente come le persone che vi sono rimaste: dalla madre succube di una difficile situazione familiare alla sorella coi suoi problemi alimentari, fino alla rete di amici annoiati e violenti che continuano a divertirsi fra droghe, teppismo e promiscuità sessuale. La morte violenta di uno di loro, immerso in uno stile di vita senza prospettive, porterà gli altri a fare i conti, ciascuno a modo suo, con la necessità dell'accettazione e del cambiamento.
La congiura contro i giovani : crisi degli adulti e riscatto delle nuove generazioni / Stefano Laffi
Feltrinelli, 2014
Abstract: I giovani senza lavoro, i giovani senza ambizioni, i giovani senza valori, i giovani senza futuro. Sono davvero così le nuove generazioni? Stefano Laffi pensa di no e intende spostare il fuoco dell'analisi da come sono e come stanno i giovani a come sono e come stanno gli adulti riflettendo sul mondo che hanno creato per i loro figli. Sono gli adulti i responsabili della condizione dei giovani: dalla culla alla scuola, dall'università all'interminabile precariato lavorativo, il mondo degli adulti progetta e produce le nuove generazioni per soddisfare i propri bisogni e le proprie aspirazioni. Prima bambini capaci di saziare il narcisismo dei padri, poi adolescenti consumatori di esperienze e prodotti suggeriti da un marketing onnipresente, infine stagisti da reclutare e dismettere a seconda dei volubili trend del mercato. E al primo malessere, una pletora di esperti. Perché l'eterno limbo in cui oggi sopravvivono molti giovani garantisce lo status degli adulti, la loro economia schiavistica, la loro psicologia egocentrica, in una parola il loro potere: la condizione giovanile è il risultato di una vera e propria congiura. Stefano Laffi capovolge una lettura tradizionale e colpevolizzante del disagio giovanile e denuncia le cause che hanno portato a questo disagio, svelando le logiche che lo governano, gli interessi che lo rafforzano, i meccanismi che lo perpetuano. E suggerisce la via d'uscita, che libera tutti, adulti compresi, da una società sterile, mortifera.
Erickson, 2014
Abstract: Gli operatori che in vari contesti e con ruoli differenti accompagnano i giovani nella loro crescita sanno bene come l'adolescenza porti con sé opportunità uniche di sviluppo e esponga la persona a rischi per la propria salute e sicurezza. Il presente volume offre indicazioni ed esempi pratici utili per chi, operando con adolescenti e giovani adulti, voglia trovare le modalità comunicative più efficaci per mantenere la giusta distanza e rispettarne il bisogno di autonomia e di sperimentazione, pur continuando a svolgere un ruolo di protezione, educazione e cura del benessere e della salute. Il modello del Colloquio Motivazionale presta massima attenzione al modo in cui ci si rivolge ai giovani e alla qualità della relazione, anche laddove obiettivi e valori tra adolescente e operatore non coincidano. Il Colloquio Motivazionale permette di valorizzare il bisogno di autonomia dei ragazzi, sostenere la loro autostima e nutrire la loro identità emergente, orientandoli allo stesso tempo verso stili di vita, modalità e comportamenti in linea con il nostro mandato di insegnanti, educatori, operatori della salute o nel campo della giustizia minorile.
Mondadori, 2014
Abstract: Il congiuntivo è morto, il punto e virgola è morto e anche l'italiano vorrebbero farci credere - non si sente tanto bene. Continuano a ripeterci che la nostra lingua si sta corrompendo, contaminata dall'inglese e minacciata da Internet e dai messaggini. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero cosi? Siamo sicuri che l'italiano virtuale sia quello di facebook e Twitter e non quello scolastico-burocratico che ci spinge a dire recarsi, presso, effettuare; dimenticare e non scordare, prendere e non pigliare, egli e non lui; mai e poi mai ma però? Con ironia e intelligenza, Giuseppe Antonelli decide di sfidare i luoghi comuni del conservatorismo e del perbenismo linguistico. Affrontandoli uno dopo l'altro, fa a pezzi gli ingiustificati pregiudizi che troppo spesso si tramandano riguardo alla nostra lingua. E lo fa con argomentazioni brillanti e irresistibilmente divertenti, puntando sui giochi di parole (Quando c'era egli, Una gita sul pò, Non ci sono più le mezze interpunzioni) e su un ricco campionario di esempi e di aneddoti che coinvolgono i nomi più grandi della letteratura italiana: da Leopardi a Manzoni, da Gadda a Manganelli. E non si limita a polemizzare con la paura dei neologismi o a dimostrare che si possono usare anche formule come a me mi, ma addirittura si spinge fino alla (parziale) riabilitazione delle parolacce e delle vituperatissime abbreviazioni che si usano negli sms e nelle chat.
Come costruire un percorso di lettura tra biblioteca e scuola : 11-14 anni / Caterina Ramonda
Bibliografica, 2014
Roma : Luiss University Press, 2014
I capitelli
Abstract: I ladri di futuro sono coloro che - invocando consolidate prerogative - non vogliono modificare l'attuale contratto sociale, che privilegia chi l'ha sottoscritto ed esclude gli altri; coloro che fingono di non vedere il dramma di una generazione; coloro che riconoscendo la preminenza delle norme si dimenticano che tali norme, ancorché costituzionali, possono essere cambiate; coloro che, dal comodo delle loro poltrone e dalle posizioni di potere, invitano alla riflessione fingendo di non sapere che non c'è più tempo; coloro che si lavano la coscienza aiutando i loro figli e nipoti (e solo quelli): coloro che confondono la solidarietà con l'elemosina; coloro che, sussidiati, trascorrono il tempo ad aspettare che qualcun altro decida per loro, dimenticandosi che la democrazia di tutti è davvero per tutti; coloro che vogliono vivere appieno il loro presente e non vogliono farsi carico della vita delle generazioni future; coloro che (giovani compresi) sono cosi ciechi da non accorgersi che il futuro a loro prospettato e venduto assomiglia a un mondo virtuale e non alla vita a cui andranno incontro. Dopo una analisi delle radici profonde della attuale fase recessiva e dei divari venutisi a creare tra la generazione dei baby boomers e quelle che si affacciano ora al mondo del lavoro, il libro propone una possibile rivoluzione culturale, sociale, economica e fiscale per porre fine al furto e restituire ai giovani la speranza che gli è stata sottratta. Prefazione di Giuseppe Di Taranto.
Giovane, hai paura? / Umberto Galimberti ; presentazione di Gianluigi Pasquale
Marcianun Press, 2014
Abstract: Umberto Galimberti è un pensatore di razza che sa fotografare l'esistente. Sembriamo tutti avvolti da un ospite inquietante, perfino quando viaggiamo in treno per una gita o andiamo a trovare un amico. Ma chi ha inserito nel nostro scenario questo strano ospite? Chi è? Con questo nuovo volume della Collana Diálogoi, il filosofo ci spiega perché i giovani oggi hanno paura. Ma ci suggerisce anche come essa si possa togliere.
Maladolescenza : quello che i figli non dicono / Maria Rita Parsi ; con Mario Campanella
Piemme, 2014
Abstract: Si aggirano per casa come entità estranee e imperscrutabili. Non parlano con i grandi, come se rispettassero un codice d'onore noto solo a loro. Stanno sul divano con in testa il cappuccio della felpa, o chiusi in camera a giocare alla PlayStation. Sono adolescenti. I genitori spaesati si preoccupano che malumore e mutismo nascondano problemi a scuola, o di cuore, o magari più gravi, come alcol e bullismo. O noia. O niente. Liquidare tutto con ai miei tempi non era così non aiuta a capire né a risolvere. Perché i tempi sono cambiati, non solo per modo di dire, gli anni che separano una generazione dall'altra corrispondono a secoli ormai. Superata la tv, sono gli smartphone, i tablet, le wii, i social network le nuove appendici dei ragazzi. Sono nativi digitali, cresciuti in una società che non si riconosce più nei ruoli tradizionali. Nuove famiglie, precariato, istituzioni fragili sono ciò che conoscono. Stanno facendo da apripista a un nuovo mondo, e in più hanno tutti i sintomi dell'adolescenza che anche i loro genitori hanno conosciuto. Attraverso le testimonianze di molti ragazzi, talora crude, sempre rivelatrici, raccolte dal giornalista Mario Campanella, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta di grande esperienza, spiega le ragioni sociali e fisiologiche dei comportamenti dei ragazzi, e aiuta i genitori a prendere atto delle responsabilità della famiglia e della scuola. Per guidarli sani e salvi fuori dal malessere e ritrovare insieme la serenità.