Trovati 18 documenti.
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Bombardare Auschwitz : perchè si poteva fare, perchè non è stato fatto / Umberto Gentiloni Silveri
Mondadori, 2015
Abstract: Si poteva intervenire dal cielo evitando alla più grande fabbrica di morte di continuare a uccidere? Si poteva bombardare Auschwitz? Era una strada percorribile nella fase conclusiva della seconda guerra mondiale? Di ciò che stava accadendo nei campi di concentramento si sapeva molto (almeno dal 1942), eppure la macchina dello sterminio nazista è rimasta in piedi; quei binari hanno continuato a trasportare treni merci stracolmi di vite e di storie che giunte a destinazione prendevano una via senza ritorno. Il complesso di Auschwitz-Birkenau non rientra tra gli obiettivi degli attacchi dell'aviazione alleata, non compare nelle zone coperte dall'aerea bombing e non raccoglie le attenzioni necessarie da politici e alti comandi. Così, in un terribile paradosso della storia, mentre le sorti della guerra danno ragione alla grande coalizione delle Nazioni Unite e la sconfitta nazista si avvicina inesorabile, non si interrompe la macchina dello sterminio, le sue strutture rimangono in piedi operanti e perfezionate. Lo sforzo verso la vittoria finale è imponente, impegnativo fino all'ultimo istante, non ammette distrazioni o secondi fini. Non è pensabile concentrarsi su priorità che non siano quelle della condotta militare, su scelte e indirizzi segnati dall'urgenza di far presto per liberare il mondo da una minaccia incombente, senza precedenti. Così gli appelli di quei pochi testimoni oculari riusciti a fuggire dai lager, anche di coloro che chiedono un'azione mirata e repentina, non vengono ascoltati...
Piemme, 2015
Abstract: "Sei incinta?" chiese l'angelo della morte Josef Mengele alla giovane donna nuda e dalla testa rasata che tremava di freddo, di paura e di vergogna ad Auschwitz-Birkenau. Doveva decidere, in pochi secondi. Rivelare che era incinta di due mesi l'avrebbe salvata o condannata? Rispose, in un sospiro: "no". Tre donne ebree sono scampate ai folli esperimenti di Mengele ad Auschwitz riuscendo a nascondere di essere incinte. Costrette ai lavori, sono state poi mandate, con un viaggio in treno di 17 giorni, al campo di Mauthausen, in Austria. Lì sono sopravvissute fino all'arrivo delle truppe americane. Una dà alla luce il figlio appena prima del viaggio, un'altra sul treno, e la terza appena arrivata al campo. I neonati alla nascita pesavano poco più di un chilo. I mariti delle tre donne sono morti ad Auschwitz, e loro non sapevano dell'esistenza l'una dell'altra. Fino al 2010, quando i tre figli si sono trovati a Mauthausen per i 65 anni della liberazione. La loro storia è un inno all'amore, alla resistenza e alla vita.
La scacchiera di Auschwitz / John Donoghue ; traduzione di Roberto Serrai
Giunti, 2015
Abstract: Novembre 1943. Tra nubi di vapore il treno da Cracovia si ferma cigolando nella stazione di Auschwitz. Trasferito dal fronte russo a causa di una ferita alla gamba, l'ufficiale delle SS Paul Meissner dovrà occuparsi dell'amministrazione dei campi di concentramento. In particolare, dalle altissime gerarchie del Reich è arrivato l'ordine di innalzare il morale delle SS attraverso attività ludiche ma nello stesso tempo edificanti. Meissner decide così di fondare un club degli scacchi dove gli ufficiali possano sfidarsi. Finché nel campo inizia a serpeggiare una voce: tra i prigionieri c'è un ebreo francese, un certo Emil Clément detto "l'Orologiaio", che a scacchi è sostanzialmente imbattibile. In una spirale di orrore e sadismo, Clément è costretto alla sfida più pericolosa e terribile di sempre: giocare contro le SS mentre in palio c'è la vita o la morte di altri prigionieri. Vent'anni dopo, ormai scrittore di successo, Emil Clément partecipa a un torneo di scacchi ad Amsterdam. Non può sapere che proprio in quella città la sua strada si incrocerà di nuovo con quella di Paul Meissner. Cosa ci fa lì? E che cosa vuole ancora da lui? Una storia di amicizia e redenzione, che apre uno spiraglio di luce in uno dei periodi più bui dell'umanità.
La compagnia del vento : niente è più intatto di un cuore spezzato / Vanna De Angelis
Piemme, 2015
Abstract: Dusan e Radmila, due giovanissimi rom, sono i protagonisti di una straordinaria epopea corale che prende il via negli anni della seconda guerra mondiale, quando il ragazzo, che ha un incredibile talento per il violino, vive e viaggia con la sua famiglia e altre affini nella Serbia che il Terzo Reich ha affidato al generale filonazista Nedic. La kumpania - la carovana degli zingari - si sta spostando verso sud, nella speranza di sfuggire alla violenza razzista che sembra al momento riguardare principalmente gli ebrei, in una rocambolesca peregrinazione che attraversa pregiudizi e accoglienza da un paese all'altro in cui i figli erranti di un popolo senza terra portano abilità di cavallari, musicisti, calderai, acrobati. Mentre, a grandi falcate, l'apocalisse della guerra avanza, storie di vita vera, avventura e dramma, amori e orrori - fino alla rivolta dello Zigeunerlager di Auschwitz, dove seimila zingari lottarono contro i nazisti per sfuggire alle camere a gas - si mescolano a tradizioni, folclore, musica e costumi, in un'indimenticabile odissea. Che racconta di ieri per narrare anche l'oggi.
In paradiso / Peter Matthiessen ; traduzione dall'inglese di Nello Giugliano
E/o, 2015
Fa parte di: Dal mondo. USA
Abstract: In Paradiso è un romanzo che nasce dall’esperienza dell’autore che ha partecipato tre volte a dei ritiri spirituali zen ad Auschwitz. Nel romanzo il protagonista è Clements Olin, docente universitario e poeta di origini polacche, che decide di partecipare a un ritiro spirituale che si tiene a cinquant’anni dai mostruosi eventi che hanno inciso il nome del campo nella storia. Olin tornerà in quella Polonia che gli diede i natali portando con sé amare riflessioni sul proprio presente, vaghi dubbi sul futuro e un vergognoso segreto. Ma nulla di quanto ha dentro è sufficiente a prepararlo al turbinio di anime nel quale si troverà costretto ad aggirarsi. Le anime dei morti e quelle di quanti come lui hanno prendono parte a questo evento commemorativo: parenti delle vittime o dei colpevoli, ebrei, tedeschi, polacchi, francesi, americani, preti, monache, rabbini e monaci zen motivati dai sentimenti più vari: senso di colpa, rabbia, perdono, espiazione, volontà di capire le origini del male, puro e semplice voyeurismo, ragioni personali e familiari. In Paradiso è un libro importante perché ci mostra che è ancora possibile nonché dovuto riflettere su una tragica e fondamentale lezione che la storia ci ha dato e che noi, in quanto specie, ostinatamente ci rifiutiamo di imparare. E importante è anche la scrittura di Peter Matthiessen, una prosa densa e ricca, un cammino letterario intenso e potente che aiuta e quasi obbliga il lettore a sentire il peso di ciascuno dei passi che i prigionieri del Lager dovettero muovere su quella maledetta banchina dove si compiva il loro destino e per tanti versi anche nostro.
Ero una bambina ad Auschwitz / Frediano Sessi ; illustrazioni di Marco Somà
Einaudi ragazzi, 2015
Abstract: Rinchiusa nel lager di Auschwitz, dopo essere vissuta con i genitori nel ghetto di Varsavia, Elissa, che ha otto anni nel 1940, racconta il dramma della sua vita di ebrea deportata. Dalle pagine del suo diario, si fa strada il racconto della shoah.
Einaudi, 2015
Abstract: Nel 1945, all'indomani della liberazione, i militari sovietici che controllavano il campo per ex prigionieri di Katowice, in Polonia, chiesero a Primo Levi e a Leonardo De Benedetti, suo compagno di prigionia, di redigere una relazione dettagliata sulle condizioni sanitarie del Lager. Il risultato fu il Rapporto su Auschwitz: una testimonianza straordinaria, uno dei primi resoconti sui campi di sterminio mai elaborati. La relazione, pubblicata nel 1946 sulla rivista scientifica Minerva Medica, inaugura la successiva opera di Primo Levi testimone, analista e scrittore. Nei quattro decenni seguenti, Levi non smetterà mai di raccontare l'esperienza del Lager in testi di varia natura, per la maggior parte mai raccolti in volume. Dalle precoci ricerche sul destino dei propri compagni alla deposizione per il processo Eichmann, dalla lettera alla figlia di un fascista che chiede la verità agli articoli apparsi su quotidiani e riviste specializzate, Così fu Auschwitz è un mosaico di memorie e di riflessioni critiche dall'inestimabile valore storico e umano. Una raccolta di testimonianze, indagini e approfondimenti che, grazie alla coerenza, alla chiarezza dello stile, al rigore del metodo, ci restituiscono il Primo Levi che abbiamo imparato a riconoscere come un classico delle nostre lettere.
Il silenzio di Abram : mio padre dopo Auschwitz / Marcello Kalowski
Laterza, 2015
Abstract: Un padre sopravvissuto al campo di Auschwitz, un figlio che gli vive accanto e si assume il compito di dare voce al suo silenzio. Ogni volta che posso chiedo a mio padre di parlarmi di Lodz, della sua famiglia, di Auschwitz. Nel farlo sollevo automaticamente la manica della sua camicia, mettendo a nudo il numero tatuato sul suo braccio. Mentre mi parla continuo a fissare quel numero che diventa uno schermo capace di trasformare istantaneamente le sue parole in immagini. Le poche cose che mi racconta, della sua infanzia felice, dell’abbrutimento nel ghetto che aveva prosciugato persino le lacrime che sarebbe stato giusto versare per la morte del padre, dell’ultimo sguardo rivoltogli dalla madre, degli incubi che popolavano le notti ad Auschwitz, me le dice sorridendo. Per i pochi che sono riusciti ad uscirne vivi, e sicuramente per mio padre, dopo Auschwitz è iniziata un’altra esistenza che in nessun caso è riuscita a costruire un ponte sospeso che li collegasse alla vita precedente. Sono io che debbo costruire quel ponte, perché la sua esistenza, subita e vissuta con coraggio, e le contraddizioni, le incertezze, le angosce, le sue debolezze acquistino il senso e la dignità che meritano.
La memoria rende liberi / Enrico Mentana, Liliana Segre
Rizzoli, 2015
Abstract: Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere. Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come alunna di razza ebraica, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa invisibile agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent'anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d'eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l'adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all'amore del marito Alfredo e ai tre figli.
Nuova ed.
Brescia : Morcelliana, 2015
Il pellicano rosso. Nuova serie ; 219
Abstract: La lunga vita di Liana Millu è paragonabile, per alcuni versi, a quella di questa sua opera: solo il passare degli anni ha fatto sì che la sua straordinaria parola udita a viva voce o fissata sulla carta, ampliasse via via il numero degli ascoltatori e dei lettori chiamati a custodire quel messaggio e quindi a onorare quella persona. Ciò avviene quando il tempo della esistenza di Liana si sta facendo breve. Questa situazione in lei si riflette in una parola sempre più carica di una compassione profonda, tutelata da un senso supremo della misura; di contro, nell'ascoltatore tale condizione da un lato aumenta lo struggimento, mentre, dall'altro, rafforza in lui la convinzione di essere coinvolto in un evento nel momento stesso in cui sta udendo delle parole: ora a lui stesso è stato affidato il compito di testimoniare, imperativo a cui ormai può sottrarsi solo percorrendo l'infida via del tradimento. (Dalla Prefazione di Piero Stefani)
La zona d'interesse / Martin Amis ; traduzione di Maurizia Balmelli
Einaudi, 2015
Abstract: Al Kat Zet, la zona d'interesse, la vita scorre placidamente: madri che passeggiano con le figliolette, ricchi pasti serviti alla mensa ufficiali, tediosa burocrazia negli uffici, caldi incontri nelle alcove. Tutto intorno un'altra vita, se questa è vita, freme e spira, a centinaia, a migliaia, giù per le fosse, su per i camini. Ma qui, lungo il viale alberato della zona d'interesse, comprendente terreni, officine e centro residenziale delle SS, due amici d'infanzia, Golo Thomsen, ufficiale di collegamento fra l'industria bellica e il Reich, e Boris Eltz, capitano valoroso e senza scrupoli, possono fantasticare sulle morbide forme della procace Hannah Doli, moglie dello spietato Kommandant del campo, come in un qualunque caffè del centro. Il grottesco per parlare dell'orrore. Amis affida quella dimensione a Paul Doli, che con i suoi tic, le sue ansie e le sue lascivie, incarna tutto l'assurdo del regime. Della tragedia è invece interprete Szmul, capo dei Sonderkommando, "gli uomini più tristi del Lager". Szmul il corvo del crematorio, Szmul che traffica in cadaveri. E resta spazio, nel catalogo delle esperienze umane travolte dall'orrore, per l'investigazione dell'amore in tempo di strage, attraverso il racconto dei turbamenti passional-sentimentali dell'arianissimo Golo, terza voce narrante del romanzo. Ma può nascere qualcosa di buono sullo sfondo dei camini?
Bombardate Auschwitz : una speranza negata / Arcangelo Ferri
Il Saggiatore, 2015
Abstract: L'attacco aereo su Auschwitz era richiesto dalle organizzazioni ebraiche più influenti e dagli stessi deportati, che lo invocarono più volte come estrema speranza nella fase culminante della Shoah, tra il maggio e il novembre del 1944. Ma dagli alti comandi alleati l'ordine - tecnicamente attuabile - non fu mai dato, e la macchina di sterminio nazista, lasciata indenne, potè aggiungere almeno centomila vittime al suo immane bottino. Dando voce a protagonisti come Elie Wiesel, sopravvissuto ad Auschwitz e premio Nobel per la pace, Henry Morgenthau III, figlio del segretario al Tesoro dell'Amministrazione Roosevelt, Alfred Weber, ingegnere di volo della 15ª Us Air Force, e David Wyman, tra i maggiori storici dell'Olocausto, oltre che a documenti e materiali d'archivio inediti, Bombardate Auschwitz ricostruisce la tremenda sfida politica, militare, burocratica che si giocò sulla testa di migliaia d'innocenti condannati a morte. Una sfida che coinvolse i vertici del governo statunitense. Già alla fine del 1942, il presidente Roosevelt, letto il primo rapporto sullo sterminio, dichiarò che l'America avrebbe fermato l'abominio, impegnandosi con queste parole: I mulini degli dèi macinano lentamente, ma macinano straordinariamente fino. Nel 1944 le macine restarono ferme. Perché? Questo libro contiene molte domande e alcune risposte sul prolungato silenzio degli Alleati, e sulle responsabilità morali di inglesi e americani.
Meditate che questo è stato! [Videoregistrazione] / un film di Pietro Suber e Marco D'Auria
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, c2015
Abstract: Un documentario sulla straordinaria testimonianza di due degli ultimi superstiti italiani dei lager nazisti, realizzato in occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio 2015, 70esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz.
Newton Compton, 2015
Abstract: A10567: è ancora giovanissimo Alexander Altmann, ma non ha bisogno di guardare il numero tatuato sul suo braccio, lo conosce a memoria. Sa anche che per sopravvivere ad Auschwitz, dovrebbe irrobustirsi, ma è difficile in quell'inferno. Ogni giorno deve assistere a umiliazioni, violenze e soprusi indicibili. Ma Alexander ha imparato subito che per non morire bisogna essere forti e duri soprattutto nel cuore. Quando però gli viene affidato il compito di domare il nuovo cavallo del comandante di Auschwitz, in Alexander nasce un motivo di nuova speranza: se riuscirà a superare la diffidenza dell'animale e a condurlo al passo, forse guadagnerà il rispetto dei suoi carcerieri. Se fallirà, invece, sarà la morte per entrambi.
Newton Compton, 2015
Abstract: Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, Eva viene arrestata dai nazisti ad Amsterdam e deportata ad Auschwitz. La sua sopravvivenza dipende solo dal caso, e in parte dalla ferrea determinazione della madre Fritzi, che lotterà con tutte le sue forze per salvare la figlia. Quando finalmente il campo di concentramento viene liberato dall'Armata Rossa, Eva inizia il lungo cammino per tornare a casa insieme alla madre, e intraprende anche la disperata ricerca del padre e del fratello. Purtroppo i due uomini sono morti, come le donne scopriranno tragicamente a mesi di distanza. Ad Amsterdam, però, Eva aveva lasciato anche i suoi amici, fra cui una ragazzina dai capelli neri con cui era solita giocare: Anne Frank. I loro destini - seppur diversissimi - sembrano incrociarsi idealmente ancora una volta: nel 1953 Fritzi, ormai vedova, sposerà Otto Frank, il padre di Anne. La testimonianza di Eva (scritta in collaborazione con Karen Bartlett) è dunque doppiamente sbalorditiva: per la sua esperienza personale di sopravvissuta all'Olocausto e per lo straordinario intreccio del destino, che l'ha unita indissolubilmente a quella ragazzina conosciuta molti anni prima.
Newton Compton, 2015
Abstract: Alla fine della seconda guerra mondiale, viene creato un pool investigativo per scovare e assicurare alla giustizia internazionale i gerarchi nazisti responsabili delle atrocità dell'Olocausto. Uno dei migliori investigatori del gruppo è Hanns Alexander, ebreo tedesco arruolatosi nell'esercito britannico per sfuggire alle persecuzioni delle SS. il suo nemico numero uno si chiama Rudolph Höss, il terribile comandante di Auschwitz, responsabile del massacro di due milioni di persone e grande sostenitore della soluzione finale voluta da Hitler. Höss, che vive sotto falsa identità, è una preda difficile da stanare e Hanns dovrà inseguirlo per tutta l'Europa per riuscire a portarlo davanti alla corte di Norimberga dove la sua testimonianza lascerà i presenti senza fiato. Questo libro scritto dal pronipote di Alexander racconta una sconvolgente pagina di storia: le vite parallele di due tedeschi, un ebreo e un cattolico, divisi dal nazismo ma destinati a incrociarsi di nuovo in circostanze incredibili, fino alla resa dei conti finale.
Fino a quando la mia stella brillerà / Liliana Segre ; con Daniela Palumbo
Piemme, 2015
Abstract: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare
Il volontario di Auschwitz / Witold Pilecki ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2015
Abstract: Il 19 settembre 1940 durante un rastrellamento nazista a Varsavia, Witold Pilecki prende la direzione opposta a tutti gli altri e si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad Auschwitz. Il nome non è ancora sinonimo di inferno, come sarebbe diventato, tuttavia chiunque avrebbe considerato quel gesto folle. Ma Pilecki non è uno qualunque, è un militare dell'Armata polacca e membro della resistenza contro i nazisti. La sua missione è infiltrarsi nel campo, raccogliere informazioni e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo al momento giusto. Sin dall'arrivo, Pilecki si rende conto che qualsiasi idea i cittadini liberi si fossero fatti di quel luogo, era drammaticamente ingenua. Ciò che trova oltre il cancello con la scritta Arbeit macht frei non ha nulla a che vedere con qualunque cosa avesse conosciuto nel mondo reale. Ogni regola del vivere civile è calpestata e sovvertita, ci sono prigionieri con diritto di vita e di morte su altri prigionieri. Fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. L'arbitrarietà assoluta è l'unica legge applicata e ciò che distingue i carcerieri l'uno dall'altro sono solo diversi gradi di crudeltà. A poco a poco Pilecki tesse la sua rete clandestina, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. Dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, Pilecki decide di fuggire, per continuare la resistenza da fuori.