Trovati 24 documenti.
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I carnefici italiani : scene dal genocidio degli ebrei, 1943-1945 / Simon Levis Sullam
Feltrinelli, 2015
Abstract: La sera del 5 dicembre 1943, il giovane pianista Arturo Benedetti Michelangeli suona al Teatro La Fenice di Venezia. In quelle stesse ore, polizia, carabinieri e volontari del ricostituito Partito fascista – i carnefici italiani – compiono in città una delle maggiori retate di ebrei nella penisola dopo quella condotta dai tedeschi a Roma il 16 ottobre. Sulla base del censimento della popolazione di “razza ebraica” condotto a partire dal 1938, oltre centocinquanta tra uomini, donne, vecchi e bambini vengono stanati dalle loro case e tradotti alle locali carceri. Nei giorni successivi i loro beni vengono sequestrati, gli appartamenti sigillati o destinati ad altri italiani. I prigionieri saranno poi trasferiti a Fossoli di Carpi, il principale campo di transito degli ebrei nella Repubblica sociale, gestito da forze italiane. Qui saranno detenuti in condizioni precarie e, quindi, caricati su vagoni piombati – dopo la consegna in mani tedesche – su cui verranno condotti alla morte nel campo di sterminio di Auschwitz. Questi eventi si ripeterono in modo analogo, tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945, nelle principali città e in una miriade di piccoli paesi del centro-nord della penisola italiana. Perché si tende ancora a rimuovere il ricordo di queste vicende, mentre prevale quello dei “salvatori” e dei “giusti”? Perché raramente si ricorda che almeno metà degli arresti di ebrei fu condotta da italiani, senza ordini o diretta partecipazione dei tedeschi? Perché ancora oggi spesso si sostiene che l’Italia e il fascismo siano rimasti “al di fuori del cono d’ombra dell’Olocausto”? Perché si preferisce celebrare il mito del “bravo italiano” e si dimenticano i carnefici italiani: uomini e donne che parteciparono al genocidio degli ebrei?
Le dernier des injustes = L'ultimo degli ingiusti / un film di Claude Lanzmann
CG, 2015
Abstract: Lanzmann ripercorrere la storia del "ghetto modello" - venduta come un'area termale offerta dal regime agli ebrei ma che in realtà non era altro che uno strumento della strategia omicida del regime - con lo scopo di riabilitare finalmente davanti al mondo intero la figura di Benjamin Murmelstein, ultimo presidente del Consiglio del ghetto. L'uomo riuscì a far fuggire circa 121.000 ebrei, ma a causa del suo lavoro per i tedeschi, è stato per anni accusato di collaborazionismo.
L'Italia fascista e la persecuzione degli ebrei / Marie-Anne Matard-Bonucci
Il Mulino, 2015
Abstract: Il 14 luglio 1938 veniva pubblicato su un quotidiano di Roma un manifesto firmato da alcuni scienziati; in esso si proclamava la necessità di un razzismo italiano e si definivano gli ebrei come non appartenenti alla razza italiana. Quel manifesto segna l'avvio ufficiale di una campagna antisemita che il regime fascista aveva in realtà cominciato a orchestrare da mesi e che di lì a poco troverà il suo sbocco nelle leggi razziali che sancirono la discriminazione e la persecuzione degli ebrei. Con grande chiarezza e vigore espositivo, questo libro racconta come e perché il fascismo arrivò all'antisemitismo di stato, come fu orchestrata la propaganda e come fu realizzata la persecuzione dal 1938 fino al tragico epilogo della deportazione a opera dei tedeschi. A differenza di altri storici, che hanno messo in luce piuttosto le lunghe radici dell'antisemitismo fascista, l'autrice sostiene la forte rottura costituita dalla politica antisemita e ne individua l'origine nella necessità del regime di tenere il paese in stato di mobilitazione permanente.
Laterza, 2015
Abstract: "L'eclisse dell'antifascismo" racconta l'intreccio tra storia italiana, paradigma antifascista e memoria della Resistenza e della Shoah. È in questo contesto che il mondo ebraico del dopoguerra ha assunto un ruolo di protagonista della vittoria sul nazismo e della costruzione di una democrazia in Italia. I percorsi che questo volume segue sono tre: la storia politica del nostro Paese, la memoria della Resistenza e del fascismo e la memoria della deportazione politica e dello sterminio ebraico. L'antifascismo, con il suo paradigma di potente forza ermeneutica, ha inglobato il discorso politico, storiografico e memoriale del passato contribuendo a forgiare l'Italia democratica. Un paradigma quello antifascista - e il suo uso politico - non privo di conseguenze anche nell'oggi. Pilastro della narrazione de "L'eclisse dell'antifascismo" è Primo Levi che, sempre presente nelle tre parti, rappresenta il filo ideale, come modello di momenti diversi di approccio all'antifascismo, alla deportazione e allo sterminio ma anche all'etica e alla politica. Da "Se questo è un uomo" a "I sommersi e i salvati", le parole di Primo Levi accompagnano, scandendole, le pagine di questo libro.
Musica per un amore proibito / Hanni Münzer ; traduzione di Lucia Ferrantini
Giunti, 2015
Abstract: Mentre la giovane e inquieta Felicity è pronta a lasciare Seattle e l'adorabile fidanzato Richard per realizzare il sogno di fare il medico a Kabul, una serie di eventi drammatici sconvolge la sua famiglia: la madre di Felicity scompare nel nulla a pochi giorni dalla morte dell'anziana nonna Deborah. Felicity si metterà sulle sue tracce, riuscendo finalmente a raggiungerla a Roma. In quel luogo la madre sta cercando di ricomporre la tumultuosa storia della sua famiglia, dopo aver scoperto che Deborah ha sempre mentito sul suo passato: un vecchio ritaglio di giornale la ritrae in prima fila durante il processo di un criminale nazista. Chi è quell'uomo? E quale legame aveva con Deborah? La risposta potrebbe nascondersi nel misterioso diario in ebraico rinvenuto tra le sue cose. Inizia un trascinante viaggio che porterà Felicity nella Germania dell'ascesa hitleriana, sulle orme della bisnonna Elisabeth, celebre cantante d'opera sposata con un medico ebreo, e della nonna Deborah, pianista di talento, la cui indole ardente e impulsiva segnerà il suo destino in modo imprevedibile. Da Monaco a Berlino fino alla romantica Cracovia, la storia di una passione proibita che getterà le sue ombre su quattro generazioni di donne.
Una vergine sciocca / Ida Simons ; traduzione dal neerlandese di Laura Pignatti
Rizzoli, 2015
Abstract: Negli anni Venti la catastrofe è ancora invisibile nei salotti e per le strade di Anversa. Qui la comunità ebraica è un piccolo universo pulsante nel quale Gittel si muove con la grazia e la risolutezza di una dodicenne curiosa. Intorno a lei si allarga e ruota un esuberante cosmo di umanità varia: zii e zie più o meno pirotecnici, una madre collerica amante dei vestiti alla marinara, un padre che è da sempre "uno shlemiel, uno sventurato, e lo sapeva", nonne rissose pronte a firmare improvvisi armistizi, mendicanti di mestiere depositari di spiritose storielle, un ricco banchiere che le apre la propria casa e un mondo nuovo, una baronessa pacchiana, agghindata con piume di struzzo, che tuttavia "Rubens probabilmente avrebbe dipinto volentieri". Tra queste voci dolcemente dissonanti, Gittel vive una stagione tanto breve quanto pervasa di scoperte; trovando nelle persone grumi inaspettati di generosità, imparando da altre che consegnarsi con fiducia a qualcuno può essere un errore.
Non tutte le sciagure vengono dal cielo / Thomas Meyer ; traduzione di Franco Filice
Keller, 2015
Abstract: Il giovane ebreo ortodosso Mordechai Wolkenbruch, detto Motti, ha un problema: sua madre e la sua ossessione per il matrimonio. Nel suo impegno per farlo sposare fissa al figlio decine di appuntamenti con le ragazze più svariate. Giovani donne che però assomigliano tutte a lei e che sono decisamente diverse da quelle che attraggono Motti. Tra quest'ultime c'è Laura, ad esempio, sua compagna di studi che però non è ebrea, indossa pantaloni, è così bella che gli uomini non le sanno resistere, beve Gin Tonic e le piace parlare in modo indecente e libero. La passione per lei cresce e la tempesta sta per abbattersi su Motti: che fare? Continuare a seguire la tradizione, obbedendo alla madre e sottostando ai suoi modi invadenti, o provare a essere se stessi, percorrendo la propria strada? Con una lingua diretta, divertente, ricca di umorismo, Thomas Meyer ci accompagna nella ribellione di un ragazzo che con un paio di occhiali alla Woody Allen prova a sfidare le convenzioni e a rincorrere la felicità. Un vero e proprio caso letterario, una ventata d'aria fresca e lo sguardo rivolto alle domande che - prima o poi - tutti dobbiamo porci nel nostro diventare adulti.
Eretici / Leonardo Padura ; traduzione di Sara Cavarero e Stefania Marinoni
Bompiani, 2015
Abstract: Nel 1939 la S.S. Saint Louis giunge al porto di L'Avana. Sulla nave viaggiano circa novecento ebrei in fuga dalla Germania nazista. La Saint Luis trascorre alcuni giorni alla fonda in porto, ma lo sbarco, inspiegabilmente, non viene autorizzato. Il piccolo Daniel Kaminsky e suo zio attendono sul molo, fiduciosi di riabbracciare i propri famigliari che sono a un passo dalla salvezza e che recano con sé qualcosa che potrebbe convincere le autorità cubane, un tesoro di grande valore: una tela di Rembrandt raffigurante il Cristo. Purtroppo il piano fallisce e la nave viene rimandata in Germania, con il suo carico di persone e speranze. Nel 2007, la tela riappare in un'asta a Londra. Elias, il figlio di Daniel Kaminsky, decide di partire per L'Avana per ricostruire una parte oscura del passato suo e della sua famiglia che tormentava suo padre. Sa che solo l'investigatore Mario Conde lo potrà aiutare in questa indagine così poco ufficiale, tra presente e passato, tra arte e storia.
Corri ragazzo corri : tratto da una storia vera / dal regista Premio Oscar Pepe Danquart
Lucky Red, 2015
Abstract: Jurek ha circa nove anni quando fugge dal ghetto di Varsavia. Costretto a separarsi dai fratelli e dai genitori per salvarsi dai nazisti, vivrà i durissimi tre anni che lo separano dalla fine della guerra nei boschi e nei villaggi vicino alla capitale. Imparerà a dormire sugli alberi e a cacciare per nutrirsi. Sopravviverà ai gelidi inverni chiedendo ospitalità, contraccambiandolo con manodopera. In questo duro viaggio, Jurek incontrerà persone che lo aiuteranno ed altre che lo tradiranno ma non perderà mai la forza per andare avanti...
Il matrimonio che salvò una città / testo di yale Atrom ; illustrazioni di Jenya Prosmitsky
Giuntina, 2015
Abstract: È rimasto solo un modo per salvare la città di Pinsk dall’epidemia di colera: celebrare un matrimonio tra due orfani nel cimitero della città. La leggenda yiddish dice che un matrimonio simile porterebbe una tale gioia alle anime dei genitori che anche un’epidemia svanirebbe in un attimo. Ci penserà Yiske, invitato a suonare al matrimonio dal rabbino Yamferd, a trovare il giusto sposo per la bella Sheyndl-Rivke e a riportare la serenità a Pinsk.
Terra nera : l'Olocausto fra storia e presente / Timothy Snyder ; traduzione di Roberta Zuppet
Rizzoli, 2015
Abstract: L'immagine più diffusa della Germania nazista è quella di uno Stato onnipotente che catalogò, represse e sterminò un'intera classe di cittadini. Eppure tutti i principali crimini tedeschi furono commessi in aree dove le istituzioni erano state distrutte, smantellate o gravemente compromesse: lo sterminio di cinque milioni e mezzo di ebrei, di oltre tre milioni di prigionieri di guerra sovietici e di circa un milione di civili nelle cosiddette operazioni antipartigiane si verificò sempre in zone di vuoto statale. Quando si scarica la responsabilità dell'Olocausto sullo Stato moderno, l'indebolimento dell'autorità appare come un bene: un'interpretazione errata che spiana la strada a crimini futuri. Avvalendosi di fonti mai consultate in precedenza e testimonianze inedite di sopravvissuti, uno tra gli storici più brillanti della sua generazione dimostra attraverso un'analisi originale e meticolosa che le motivazioni reali della catastrofe comprendono molti elementi ritenuti secondari per lungo tempo: dallo smantellamento degli Stati al panico ecologico di Hitler, pericolosamente vicino alla paura che proviamo oggi di fronte alla crisi ambientale e alla diminuzione progressiva delle risorse vitali. Non abbiamo alcun motivo di considerarci eticamente superiori agli europei degli anni Trenta e Quaranta, o meno vulnerabili a idee come quelle che Hitler riuscì a tradurre in realtà con tanta efficacia.
(Non) si può avere tutto / Gheula Canarutto Nemni
Mondadori, 2015
Abstract: Una storia un po’ autobiografica, ironica e a tratti proprio da ridere, in cui Deb , moglie a 19 anni e madre a 20, è alla ricerca di un equilibrio tra sensi di colpa nei confronti della famiglia e sogni di realizzazione professionale. Intorno ruotano suocere, colleghi, figli e marito. Sullo sfondo lo scontro generazionale tra la protagonista, che vuole realizzarsi sia in casa che al lavoro e sua madre, il cui diploma di laurea rimane tristemente incorniciato in una parete della sala. “E’ come se provassi a creare una miscela di acqua e olio. Prima o poi uno dei due sovrasterà l’altro”, la avverte. La realtà di una famiglia ebraica ortodossa è incredibilmente simile a quella di qualsiasi altra. La differenza sta nel cibo, kasher, nelle preghiere, nello shabat, il giorno del riposo ebraico in cui cellulare e computer vengono spenti per 25 ore. Un libro che trasforma il pre-giudizio in post-giudizio e invita a non demordere. Perché nella vita forse non si può avere tutto. L’importante però è provarci.
La famiglia Karnowski / I. J. Singer ; traduzione di Anna Linda Callow
2. ed.
Adelphi, 2015
Abstract: Israel J. Singer è un maestro dimenticato, rimasto per troppo tempo nel cono d'ombra del più celebre fratello minore Isaac B., Premio Nobel per la letteratura. La pubblicazione di questo libro, fra i memorabili del secolo scorso eppure a lungo ignorato, ha quindi il sapore di un risarcimento: soprattutto al lettore, che può finalmente immergersi nel grandioso affresco familiare in cui si snoda, attraverso tre generazioni e tre paesi - Polonia, Germania e America -, la saga dei Karnowski. Che comincia con David, il capostipite, il quale all'alba del Novecento lascia lo shtetl polacco in cui è nato, ai suoi occhi emblema dell'oscurantismo, per dirigersi alla volta di Berlino, forte del suo tedesco impeccabile e ispirato dal principio secondo il quale bisogna essere ebrei in casa e uomini in strada. Il figlio Georg, divenuto un apprezzato medico e sposato a una gentile, incarnerà il vertice del percorso di integrazione e ascesa sociale dei Karnowski - percorso che imboccherà però la fatale paraboa discendente con il nipote: lacerato dal disprezzo di sé, Jegor, capovolgendo il razzismo nazista in cui è cresciuto, porterà alle estreme conseguenze, in una New York straniante e nemica, la contraddizione che innerva l'intera storia familiare. Singer, in anticipo rispetto a qualsiasi storico, getta uno sguardo chiaroveggente sulla situazione degli ebrei nell'Europa dei suoi anni, rivelando quelle virtù profetiche che, quasi loro malgrado, solo i veri scrittori possiedono.
Altrove, forse / Amos Oz ; traduzione di Elena Loewentahl
Feltrinelli, 2015
Abstract: A Mezudat Ram, un kibbutz isolato nel Nord del paese, circondato da nemici e sormontato dall’ombra di cupe montagne, si svolge la vita di una comunità di coloni, dediti all’agricoltura e all’allevamento, allo sport, alla musica, al dibattito, ma soprattutto alla purificazione. A trent’anni dalla fondazione del kibbutz, infatti, sono essenzialmente gli ideali di miglioramento personale e collettivo che sostengono i kibbutzim e il miglioramento si attua anche grazie al pettegolezzo. La vita nel kibbutz Mezudat Ram sembra uguale a quella di tanti paesini di provincia: un terzo noia e due terzi pettegolezzi. Certo, ci sono i nemici senza nome che sparano di notte, ma in verità sembrano molto più corrosivi gli impulsi interni alla comunità, come l’adulterio, le maldicenze e il vandalismo di una gioventù annoiata.
Einaudi, 2015
Abstract: Marie Jalowicz vive a Berlino, ha 19 anni, è ebrea e quando nel 1941 muore suo padre, resta completamente sola. Con la guerra, la vita degli ebrei in Germania è diventata ancora pili difficile. Marie però non è disposta ad accettare passivamente l'arrivo della Gestapo come, quasi fossero incantati, fanno molti membri di quella comunità ebraica da cui decide di prendere, almeno psicologicamente, le distanze. E si pone un obiettivo: sopravvivere. Perché tutti ormai sanno dove conducono quei treni, sanno che alla fine di quei viaggi c'è solo la morte. Si sottrae quindi al lavoro forzato presso la Siemens, si stacca la stella gialla e, il 22 giugno 1942, entra in clandestinità. Per sopravvivere ha però bisogno, oltre che di documenti falsi, di nascondigli sicuri e di una buona dose di sangue freddo, anche di persone disposte ad aiutarla. Alcune, anche nazisti incalliti, lo faranno perché non sanno che è ebrea ed è difficile dire di no a una ventenne, altri perché mossi da idealismo politico, altri ancora per semplice senso di solidarietà umana. Per raggiungere la Palestina cercherà di sposare un giovane bulgaro, per avere un passaporto cinese, un aitante cinese. Troverà rifugio nella comunità artistica della città, convivrà con un giovane operaio olandese in casa di un'anziana donna. E mentre, quasi senza cibo, cerca di salvare se stessa, vede Berlino crollare sotto i bombardamenti alleati e infine entrare in città i soldati dell'Armata Rossa.
Le Monnier, 2015
Abstract: Budapest, inverno del 1944. Il conflitto mondiale volge al termine, ma in Ungheria si intensificano le deportazioni e la barbarie nazista. Uno sparuto numero di diplomatici decide di fronteggiare il massacro. Tra loro c'è Ángel Sanz Briz, un giovane ambasciatore spagnolo che agisce agli ordini di Franco. Il diplomatico è coadiuvato dal personale della legazione: la segretaria, l'avvocato, l'autista, e da altri volonterosi, fra cui l'italiano Giorgio Perlasca. Sarà proprio quest'ultimo, a distanza di anni, a raccontare meglio, e più degli altri, l'opera umanitaria dell'ambasciata spagnola a Budapest, addossandosene però tutti i meriti. La ricerca storica non può, tuttavia, lasciarsi sedurre dalla leggenda. Ed ecco che dai nuovi documenti emerge una storia contrastante con quella narrata da Perlasca. Una storia che svestirà lo Schindler italiano dei panni dell'eroe e lo collocherà nel ruolo che più gli compete
La collina / Assaf Gavron ; traduzione di Shira Katz
Giuntina, 2015
Abstract: Su una collina rocciosa, circondata da un paesaggio biblico, sorge l'avamposto Maalé Chermesh C. Per il governo israeliano non esiste, ma per l'esercito va difeso. Il suo fondatore coltiva asparagi, pomodorini e rucola, alleva pecore e cresce la sua numerosa famiglia mentre, aggirando la burocrazia e manipolando politici, riesce ad attirare altri coloni e a ottenere nuovi caravan da abitare. In pochi anni l'avamposto diventa una realtà ben radicata in quell'area contesa tra arabi ed ebrei. Questo romanzo corale ci svela le vite degli abitanti dell'avamposto, ognuno alla ricerca di una propria via nel mondo; traccia con arguzia le dinamiche politiche che governano la realtà delle colonie; racconta in modo brillante le diverse componenti della società israeliana, un caleidoscopio di tanti colori che nonostante le tensioni che lo animano non si frantuma mai.
Riconciliatevi! : Ebrei, Cristiani, Musulmani / Marek Halter
Marsilio, 2015
Abstract: In poche pagine che si leggono d’un fiato e trasmettono energia e speranza, lo scrittore francese, polacco di origine, sopravvissuto all’Olocausto, da sempre instancabile attivista per la pace e feroce oppositore di ogni deriva razzista o antisemita, invita cristiani, musulmani, ebrei – chiamandoli “fratelli miei, amici, vicini” – a ritrovare il filo del dialogo per porre fine all’odio. Grande amico di Georges Wolinski e Cabu, Halter cerca di rispondere ai mille interrogativi prepotentemente tornati alla ribalta dopo la strage di «Charlie Hebdo», e propone la sua visione per una pace vera e duratura.
Il silenzio di Abram : mio padre dopo Auschwitz / Marcello Kalowski
Laterza, 2015
Abstract: Un padre sopravvissuto al campo di Auschwitz, un figlio che gli vive accanto e si assume il compito di dare voce al suo silenzio. Ogni volta che posso chiedo a mio padre di parlarmi di Lodz, della sua famiglia, di Auschwitz. Nel farlo sollevo automaticamente la manica della sua camicia, mettendo a nudo il numero tatuato sul suo braccio. Mentre mi parla continuo a fissare quel numero che diventa uno schermo capace di trasformare istantaneamente le sue parole in immagini. Le poche cose che mi racconta, della sua infanzia felice, dell’abbrutimento nel ghetto che aveva prosciugato persino le lacrime che sarebbe stato giusto versare per la morte del padre, dell’ultimo sguardo rivoltogli dalla madre, degli incubi che popolavano le notti ad Auschwitz, me le dice sorridendo. Per i pochi che sono riusciti ad uscirne vivi, e sicuramente per mio padre, dopo Auschwitz è iniziata un’altra esistenza che in nessun caso è riuscita a costruire un ponte sospeso che li collegasse alla vita precedente. Sono io che debbo costruire quel ponte, perché la sua esistenza, subita e vissuta con coraggio, e le contraddizioni, le incertezze, le angosce, le sue debolezze acquistino il senso e la dignità che meritano.
Storia degli ebrei : dalle origini ai nostri giorni / Michel Abitbol ; traduzione di Valeria Zini
Einaudi, 2015
Abstract: "Questo lavoro si pone come obiettivo di offrire al lettore un racconto chiaro della storia degli ebrei, dalle origini ai nostri giorni. Anche se si preoccupa di prendere in considerazione gli eventi recenti in Medio Oriente, il suo è prima di tutto uno sguardo rivolto al passato. Quello di un popolo la cui storia si confonde con la storia dell'umanità intera, attraversando i secoli, i continenti e le civiltà, dall'Egitto dei faraoni alla Russia sovietica, passando per il mondo greco-romano, l'Europa cristiana, l'Oriente musulmano, le grandi scoperte, la Rivoluzione francese, la Prima guerra mondiale, la Shoah e la nascita dello Stato di Israele. Raccontare una tale odissea in circa ottocento pagine è una sfida, visto che, anziché diminuire di quantità, la ricerca scientifica sugli ebrei attira di anno in anno nuovi specialisti, di varia origine. Tuttavia, non possiamo fare a meno di constatare come questa esplosione di sapere non abbia ridotto i pregiudizi e i sospetti che continuano a circondare gli ebrei in diverse regioni del mondo, in particolare quelle in cui non vivono più, o quasi più, a partire dalla Seconda guerra mondiale. Miti, dicerie e fantasmi di un'altra età e celebri falsi vi circolano ancora; e, grazie a Internet e alle nuove tecnologie di comunicazione, il numero di coloro che aderiscono al loro contenuto è rilevante."