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Trovati 8 documenti.

Dentro
Libri Moderni

Bonvissuto, Sandro <1970->

Dentro / Sandro Bonvissuto

Einaudi, 2015

Abstract: Cos'è il carcere? La forma architettonica del male. Il carcere è un muro, e il muro è il più spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto. Tutti i giorni, all'ora d'aria, puoi arrivare a toccarlo col naso per guardarlo così da vicino da non vederlo più. E il muro non è fatto per agire sul tuo corpo; se non lo tocchi tu, lui non ti tocca. Non è una cosa che fa male, è un'idea che fa male. Sandro Bonvissuto ha un'attitudine da speleologo dell'esistenza. Che parli della pena di vivere in galera, della scoperta di quella cosa gigantesca che è l'altro da sé, o di un bambino che impara a correre il rischio di cadere, i suoi pensieri si mescolano sempre a percezioni scandagliate, felicità assaporate, umiliazioni patite, declinazioni del sentimento dell'esistere restituite con la naturalezza e la potenza dell'acqua che scava in profondità. Così, la felicità frastornante che dà l'amicizia può sprigionarsi da tre semplici lettere (Aveva detto 'noi'. E mi sembrò fosse la prima volta che risuonasse quel pronome nell'aria, riferito anche a me. Noi, detto così, ti faceva essere addirittura la metà di una cosa plurale). L'infanzia che non conosce la dittatura del tempo (lo sanno tutti che bambini e orologi sono due cose incompatibili), che è insofferente agli spazi chiusi (perché l'infanzia non ha case, l'infanzia ha strade), è davvero l'unico momento nel quale siamo stati un altro.

Le mie prigioni
Libri Moderni

Pellico, Silvio <1789-1854>

Le mie prigioni / Silvio Pellico ; a cura di Angelo Jacomuzzi

Milano : Mondadori, 2015

Oscar classici ; 82

Abstract: Resoconto dei terribili anni trascorsi dall'autore nel carcere moravo dello Spielberg, Le mie prigioni, il libro italiano più celebre e più letto nell'Europa dell'Ottocento, non voleva essere né un libello antiaustriaco né la vendetta di un letterato perseguitato, ma la testimonianza della sua storia interiore, della sua maturazione morale attraverso le sofferenze, le lunghe meditazioni e letture, l'autodisciplina psicologica del carcere. La qualità più evidente e la forza più intensa di questa opera rimane, per il lettore di ogni tempo, la pacata e lucida verità che emerge dalle sue pagine, pervase da una forte tensione etica.

All'inferno fa freddo
Libri Moderni

All'inferno fa freddo : racconti dal carcere / a cura di Antonella Bolelli Ferrera

Rai Eri, 2015

Abstract: "All'Inferno fa freddo. Racconti dal carcere" è un romanzo corale dove gli autori coincidono con i protagonisti delle tante storie che in comune hanno solo il luogo dove a turno si muovono: l'inferno. Il girone è quello dei condannati. Uomini e donne che provengono da mondi diversi, a volte molto lontani. Carcerati che narrano squarci di vite consumate nel freddo di una cella, la melma prima di finire dentro, il sogno di un riscatto. Nessuna retorica, né autocommiserazione. Piuttosto, parole taglienti che non risparmiano al lettore la violenza e l'asprezza della prigionia, di vicende criminali. Ma anche di destini dannatamente crudeli, come quelli di alcuni adolescenti, giovani fiori del male. Il camorrista, la prostituta, il rapinatore, lo spacciatore, l'assassino, il sequestratore, il tossico, il violento, il ladro, il terrorista, il ricattatore... E poi il profugo in balia degli scafisti, l'imprenditore fallito che cambia pelle, l'abusato che diverrà colui che abusa. C'è chi non ce l'ha fatta, chi è diventato pazzo, chi più cattivo di quando era entrato. Per qualcuno, il carcere è diventato una casa, oppure luogo di espiazione. E c'è anche chi ha riassaporato la libertà e, come colto da capogiro, è ricaduto all'inferno. Ma un giorno, "la neve che non ti aspetti" può farti vivere anche dietro a quelle sbarre una giornata insolita. Venticinque grandi scrittori ed artisti introducono, ciascuno, ogni storia.

Le mie prigioni
Libri Moderni

Pellico, Silvio <1789-1854>

Le mie prigioni / Silvio Pellico ; a cura di Angelo Jacomuzzi

Oscar Mondadori, 2015

Abstract: 1832 Goethe pubblica la seconda parte del Faust e muore a Weimar. Evariste Galois redige la sua memoria sulle equazioni algebriche la notte prima di morire in un duello. Nel Canale di Sicilia sprofonda l'isola Ferdinandea. Viene dato alle stampe presso l'editore Bocca di Torino Le mie prigioni, scritto da Pellico l'anno prima su consiglio del suo confessore. La Polonia è proclamata provincia russa. Viene fondata la società Michelin. Von Clausewitz pubblica Della guerra. Scoppiano rivolte liberali nello Stato pontificio. In Inghilterra viene approvata una riforma della legge elettorale che concede il suffragio ai proprietari di beni immobili. Applaudito scrittore di tragedie fino al 1832, a partire da quella data Pellico inizia a essere fischiato a ogni sua apparizione pubblica. La ragione di questa diffidenza, se non di aperta ostilità, è da cercarsi nella pubblicazione de Le mie prigioni, il libro che recò più danno all'Austria che una battaglia perduta o cento mazziniani frenetici. Tra il sospetto dei politici e il timore dei benpensanti, era nata questa raccolta di memorie, che si rivelerà decisiva per la formazione della coscienza civile degli italiani. Quella coscienza che tenterà con alterne fortune di fondere passioni civili e pietà religiosa, illuminismo e cristianesimo, e che non può mancare di riconoscere in Pellico il suo glorioso inizio.

Il barone della droga
Libri Moderni

Leather, Stephen <1956->

Il barone della droga : romanzo / Stephen Leather ; traduzione dall'inglese di Taddeo Roccasalda

Time Crime, 2015

Abstract: Il barone della droga Gerry Carpenter è detenuto in un carcere di massima sicurezza in attesa di giudizio, ma non è del tutto fuori gioco. Negli stessi giorni in cui la polizia ne celebra la cattura, il pericoloso criminale scatena una vera e propria campagna di terrore: i testimoni che dovrebbero deporre al suo processo vengono minacciati, gli uomini delle forze dell'ordine coinvolti nel caso uccisi, le prove raccolte contro di lui distrutte. Per far luce su come Carpenter stia guidando l'operazione da dietro le sbarre, la polizia decide di infiltrare l'agente Dan Spider Shepherd, che si ritroverà catapultato tra criminali seriali e psicopatici assassini, capaci di fiutare l'odore di un poliziotto a un chilometro di distanza. Shepherd sa che molte delle guardie carcerarie sono corrotte e non può fidarsi di nessuno: una mossa sbagliata significherebbe morte certa. Quando riesce ad avvicinare Carpenter, scopre una realtà ancora più inquietante: i tentacoli del criminale che si allungano fuori dalle mura del carcere possono avvinghiarsi a ogni segmento della società, fino a sfiorare ciò che per Shepherd vale più di ogni cosa: la sua stessa famiglia.

Nell'inferno dei narcos
Libri Moderni

Marcazzan, Miriam - Scaccia, Pino <1946-2020>

Nell'inferno dei narcos / Miriam Marcazzan ; con Pino Scaccia

Mondadori, 2015

Abstract: .

In questo luogo incantato
Libri Moderni

Denfeld, Rene <giornalista>

In questo luogo incantato / Rene Denfeld ; traduzione di Silvia Fornasiero

Frassinelli, 2015

Abstract: Nel braccio della morte, sepolto nelle viscere di un vecchio carcere, il tempo scorre lento. Il narratore è lì a marcire da tanto, da troppo. Non conosciamo il suo nome, né il suo crimine. Non parla con nessuno, ma si nutre avidamente delle parole dei libri, nella biblioteca della prigione. Spaurito e solitario, percepisce una magia che agli altri è invisibile in quel "luogo incantato". Solo due estranei si avventurano in quell'inferno dal mondo di fuori. C'è un sacerdote che, per espiare un peccato imperdonabile, porta la sua croce prendendosi cura dei detenuti. E c'è una donna che arriva come un raggio di sole, investita di una missione: salvare uno di loro. Riaprire i fascicoli di un caso, trovare un dettaglio trascurato, ribaltare una sentenza. Grazie a lei si rianima un barlume di speranza, un soffio di umanità. Ma il condannato cui potrebbe restituire la vita non ne vuole sapere. Ha scelto di morire. Basterà l'ostinazione della "Signora" a portare la salvezza?

Fine pena: ora
Libri Moderni

Fassone, Elvio <1938->

Fine pena: ora / Elvio Fassone

Sellerio, 2015

Abstract: Una corrispondenza durata 26 anni tra un ergastolano e il suo giudice. Nemmeno tra due amanti, ammette l'autore, è pensabile uno scambio di lettere così lungo. Questo non è un romanzo di invenzione, ma una storia vera. Nel 1985 a Torino si celebra un maxi processo alla mafia catanese; il processo dura quasi due anni, tra i condannati all'ergastolo Salvatore, uno dei capi a dispetto dei suoi 28 anni, con il quale il presidente della Corte d'Assise ha stabilito un rapporto di reciproco rispetto e quasi - la parola non sembri inappropriata - di fiducia. Il giorno dopo la sentenza il giudice gli scrive d'impulso e gli manda un libro. Ripensa a quei due anni, risente la voce di Salvatore che gli ricorda, "se io nascevo dove è nato suo figlio adesso era lui nella gabbia". Non è pentimento per la condanna inflitta, né solidarietà, ma un gesto di umanità per non abbandonare un uomo che dovrà passare in carcere il resto della sua vita. La legge è stata applicata, ma questo non impedisce al giudice di interrogarsi sul senso della pena. E non astrattamente, ma nel colloquio continuo con un condannato. Ventisei anni trascorsi da Salvatore tra la voglia di emanciparsi attraverso lo studio, i corsi, il lavoro in carcere e momenti di sconforto, soprattutto quando le nuove norme rendono il carcere durissimo con il regime del 41 bis. La corrispondenza continua, con cadenza regolare caro presidente, caro Salvatore. Il giudice nel frattempo è stato eletto al CSM, è diventato senatore, è andato in pensione...