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× Data 2016
× Soggetto Accidenti

Trovati 4 documenti.

Finché siamo vivi
Libri Moderni

Bondoux, Anne-Laure <1971->

Finché siamo vivi / Anne-Laure Bondoux ; traduzione di Simona Brogli

Mondadori, 2016

Abstract: La Fabbrica è l'ultima rimasta in città, enorme, rumorosa, non si ferma mai, produce materiale bellico e la guerra non aspetta. Lì lavorano Hama e Bo, operaia del turno di notte, lei, fabbro del turno di giorno, lui. Si incontrano un mattino, mentre la sirena del cambio turno assorda tutti, e per entrambi è un colpo di fulmine e da allora trascorrono insieme ogni istante libero, e la domenica diventa il loro giorno magico in un mondo cupo e disperato. La tragedia, però, è in agguato. Un'esplosione devasta la fabbrica. E rischia di uccidere Hama, rimasta dopo la fine del turno per sostituire Bo, che quel giorno non si è presentato. Il dolcissimo amore che li unisce rischia di finire in frantumi, come le finestre dell'intera città. Ma la forza di volontà, il senso di colpa e il coraggio guideranno Hama e Bo in un viaggio senza meta e pieno di incontri inattesi, alla ricerca delle risposte più difficili. Un romanzo d'avventura narrato come una favola moderna.

Everest
Videoregistrazioni: DVD

Everest / Jason Clarke ... [et al.]

Universal, 2016

Abstract: Gli esperti alpinisti Rob Hall e Scott Fischer guidano due spedizioni alla scalata dell'Everest. La sfida diventa sempre più pericolosa con l'avvicinarsi di una tempesta di neve: in un habitat così estremo la resistenza fisica e psicologica degli alpinisti sarà messa a dura prova.

Salvate Iñaki!
Libri Moderni

Nagore, Jorge <1972->

Salvate Iñaki! / Jorge Nagore

Alpine studio, 2016

Abstract: Nel maggio del 2008 l'alpinista navarro Iñaki Ochoa de Olza stava scalando l'Annapurna con un compagno, lungo la parete sud. Sarebbe stato il suo tredicesimo Ottomila. Entrambi erano ben preparati e acclimatati, ma improvvisamente, a circa 7400 metri, Iñaki venne colpito da un edema polmonare. Si trovavano in piena parete in un punto raggiungibile soltanto da alpinisti molto capaci ed esperti, e non avevano alcuna possibilità di cavarsela da soli. Ma avevano un satellitare, e da quel momento si scatenò la più massiccia operazione di soccorso mai portata a una singola persona su qualsiasi montagna in qualsiasi parte del mondo. Per sei giorni quattordici alpinisti provenienti da dieci paesi diversi si avvicendarono per soccorrerlo. Qualcuno di loro veniva dal campo base, altri stavano compiendo ascensioni in quell'area e interruppero la salita per portare l'ossigeno e le medicine a Iñaki. Tutti alpinisti di prim'ordine che rischiarono la vita per salvare quella di un altro alpinista. "Salvate Iñaki" è la cronaca dettagliata di quei sei giorni su una montagna considerata tra le più pericolose al mondo e una testimonianza di straordinaria generosità.

Marcinelle, 1956
Libri Moderni

Ricciardi, Toni <1977->

Marcinelle, 1956 : quando la vita valeva meno del carbone / Toni Ricciardi ; con un capitolo di Annacarla Valeriano sulla tragedia tra cronaca, documenti e immagini

Donzelli, 2016

Abstract: Marcinelle è comunemente riconosciuta come la catastrofe per antonomasia degli italiani all'estero. Non fu la prima né l'ultima, ma rappresenta uno dei tasselli più dolorosi del variegato mosaico della migrazione italiana nel mondo. L'incendio nella miniera di Marcinelle, avvenuto l'8 agosto 1956 - nel quale morirono 262 lavoratori di dodici nazionalità, tra cui 136 italiani -, non costituì solo l'ennesimo tributo di migranti allo sviluppo economico europeo, ma anche il momento più drammatico di un'intera epopea migratoria. Alla faticosa ricerca di un nuovo assetto istituzionale e in una condizione di incertezza totale sul proprio futuro, l'Italia, fin dal 1946, aveva gettato le basi organizzative di uno dei più imponenti sistemi di esportazione di manodopera che la recente storia occidentale ricordi. Le piazze e i bar dei paesini, da Nord a Sud, furono tappezzati di manifesti rosa che incitavano a partire per le miniere del Belgio. Parallelamente ai centri di emigrazione, si sviluppò anche la rete dei trafficanti di migranti. Regolari o irregolari, l'importante era che fossero tanti, un esercito chiamato a combattere la "battaglia del carbone", scavando nelle viscere della terra quella risorsa necessaria al rilancio economico dell'Europa. Molti, dopo i primi mesi, rimpatriarono o furono arrestati per il rifiuto di sottostare alle condizioni disumane su cui Bruxelles e Roma si erano accordate.