Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2016
× Soggetto Miniere

Trovati 3 documenti.

Giù nella miniera
Libri Moderni

De Amicis, Igor <1976-> - Luciani, Paola <1980->

Giù nella miniera / Igor De Amicis e Paola Luciani

Einaudi ragazzi, 2016

Abstract: Fulvio e la mamma si sono trasferiti in Belgio per vivere da signori. O almeno, così credono, stando alle lettere di papà. Ma quando il ragazzo arriva nella cittadina mineraria di Marcinelle, scopre che la vita laggiù è più difficile del previsto. Le case dei minatori sono capanne fatiscenti, ovunque ci sono polvere, fatica e sudore. Per fortuna ci sono anche gli amici: la scapestrata banda dei figli degli immigrati, Les italiens, di cui Fulvio entra a far parte e che si trova in perenne rivalità con i ragazzi belgi, capitanati dalla biondissima Paulette. Fra scherzi, agguati e inseguimenti le due bande si affronteranno per decidere chi è il vero padrone di Marcinelle, fino all'ultima grande sfida: scendere nella miniera di carbone, alla ricerca del tesoro del minatore fantasma. Ma i ragazzi non possono sapere che, la mattina dell'8 agosto 1956, nella miniera divamperà un terribile incendio... Ispirato alla vera tragedia di Marcinelle, "Giù nella miniera" parla di avventura, integrazione e amicizia, e racconta con un tocco di poesia l'evento che ha segnato per sempre la storia dell'emigrazione italiana.

Un sorriso tra due silenzi
Libri Moderni

Dueñas, María <1964->

Un sorriso tra due silenzi / María Dueñas ; traduzione di Elena Rolla

Oscar Mondadori, 2016

Abstract: Mauro Larrea è un uomo che si è fatto da solo: emigrato dalla Spagna in Messico insieme alla sua famiglia, è partito dal basso, facendo il minatore, e piano piano, attraverso tante difficoltà, si è arricchito, diventando proprietario di diverse miniere. Dopo la morte della moglie ha scelto di non risposarsi e di continuare a dedicarsi con impegno al lavoro e alla famiglia, riuscendo a inserire i figli nell'alta società. Ma un passo falso segna la sua vita fino a quel momento fatta di scelte ponderate: Larrea investe tutti i suoi averi nell'acquisto di nuovi macchinari per le miniere, però l'affare non va in porto. Strozzato dai debiti, decide di tentare la sorte a Cuba e, in seguito a una scommessa, si ritrova inaspettatamente proprietario di un'azienda vinicola in Andalusia. Al termine del viaggio che lo porterà nuovamente dall'altra parte dell'oceano, conoscerà Soledad Montalvo, una donna affascinante e determinata... Dalla giovane repubblica messicana alla raggiante Havana coloniale; dalle Antille alla Jerez della seconda metà del XIX secolo, colta nel momento in cui il commercio dei vini con l'Inghilterra aveva trasformato la città andalusa in un'enclave cosmopolita e leggendaria. Questi sono gli affascinanti scenari del nuovo romanzo di María Dueñas, un'avventura epica che racconta di ascese e cadute, intrighi di famiglia, vigneti, cantine e città superbe, il cui splendore è svanito nel tempo. Una storia di coraggio, nonostante le avversità, e il racconto di un destino capovolto per sempre dalla forza della passione.

Marcinelle, 1956
Libri Moderni

Ricciardi, Toni <1977->

Marcinelle, 1956 : quando la vita valeva meno del carbone / Toni Ricciardi ; con un capitolo di Annacarla Valeriano sulla tragedia tra cronaca, documenti e immagini

Donzelli, 2016

Abstract: Marcinelle è comunemente riconosciuta come la catastrofe per antonomasia degli italiani all'estero. Non fu la prima né l'ultima, ma rappresenta uno dei tasselli più dolorosi del variegato mosaico della migrazione italiana nel mondo. L'incendio nella miniera di Marcinelle, avvenuto l'8 agosto 1956 - nel quale morirono 262 lavoratori di dodici nazionalità, tra cui 136 italiani -, non costituì solo l'ennesimo tributo di migranti allo sviluppo economico europeo, ma anche il momento più drammatico di un'intera epopea migratoria. Alla faticosa ricerca di un nuovo assetto istituzionale e in una condizione di incertezza totale sul proprio futuro, l'Italia, fin dal 1946, aveva gettato le basi organizzative di uno dei più imponenti sistemi di esportazione di manodopera che la recente storia occidentale ricordi. Le piazze e i bar dei paesini, da Nord a Sud, furono tappezzati di manifesti rosa che incitavano a partire per le miniere del Belgio. Parallelamente ai centri di emigrazione, si sviluppò anche la rete dei trafficanti di migranti. Regolari o irregolari, l'importante era che fossero tanti, un esercito chiamato a combattere la "battaglia del carbone", scavando nelle viscere della terra quella risorsa necessaria al rilancio economico dell'Europa. Molti, dopo i primi mesi, rimpatriarono o furono arrestati per il rifiuto di sottostare alle condizioni disumane su cui Bruxelles e Roma si erano accordate.