Trovati 15 documenti.
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La pace è un prodotto artigianale / / Uliano Conti (a cura di)
Milano : Mondadori università, 2016
Abstract: Parlare di pace è urgente. Stanno aumentando i focolai di guerra locali, potenze come Stati Uniti, Russia e Cina delineano scenari di rapporti di forza, anche grazie al proprio potere militare. Si assiste a un ritorno del fenomeno del terrorismo con caratteristiche inedite e solo parzialmente analizzate dalla comunità scientifica. Il libro è un'indagine sulle molteplici vie della pace. L'arte, la sociologia, le relazioni internazionali, la poesia si intrecciano per raggiungere obiettivi formativi. L'educazione alla pace è la strada privilegiata di crescita morale e di diffusione dei valori della tolleranza. Il volume propone un approccio di carattere multidisciplinare al tema della pace, tra considerazioni storiche, sociologiche e teologiche. Sociologia, scienza politica e poesia permettono di considerare differenti aspetti della convivenza umana. Coinvolgere differenti discipline permette di considerare la pace non come un'entità astratta e disincarnata, ma come aspirazione universale, realtà complessa minacciata da vecchie e nuove insidie, sempre a rischio di diventare guerra. Saggi di Franco Ferrarotti, Valerio Magrelli, Maria Caterina Federici, Renato Fontana, Erika Nemmo, Ali Aït Abdelmalek, Stefania Vergati, Marco Moschini, Raffaele Federici, Uliano Conti, Valentina Parisi, Enzo Fortunato.
La guerra degli elefanti / David McKee
Mondadori, 2016
Abstract: Quando gli elefanti bianchi entrarono in guerra con gli elefanti neri, alcuni membri pacifici dei due branchi si ritirarono nella foresta. Alcuni mesi più tardi, dopo che la guerra aveva annientato tutti i combattenti, dalla foresta cominciarono a uscire dei piccoli elefantini grigi... Gli elefanti neri e gli elefanti bianchi si sono dichiarati guerra. Lotte, scontri, battaglie, finché sulla terra non rimane più neanche un elefante... Una favola che fa riflettere sul destino dell'umanità...
Se vuoi la pace / Anna Sarfatti ; [illustrazioni di Andrea Rivola]
Giunti junior, 2016
Abstract: In questo titolo lo spunto arriva dall'articolo 11: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo". La pace è una condizione che necessita di tanti elementi che si combinano insieme. Quest'idea è rappresentata in questo libro dall'aquilone, la cui struttura è costituita da un patchwork di tessere colorate. In ciascuna doppia pagina si confrontano due temi opposti (coraggio/viltà; fedeltà/tradimento; aiuto/indifferenza), dei quali solo uno è funzionale alla pace, solo uno costituisce un tassello per la costruzione dell'aquilone della convivenza. In questo modo i bambini sono invitati a riflettere sul significato di concetti a volte da loro poco conosciuti e sul rapporto tra comportamenti positivi e negativi.
Giornalismo di pace / a cura di Nanni Salio e Silvia De Michelis
Gruppo Abele, 2016
Abstract: La guerra domina la scena dell'informazione: per interesse, per scelta politica, per superficialità. I media, poi, vengono per lo più usati dagli Stati come "armi di disinformazione di massa". A questa prassi si oppone il modello del "giornalismo di pace", elaborato soprattutto da Johan Galtung, che cerca di leggere in profondità i conflitti, rifuggendo dalle semplificazioni di chi descrive la guerra e la violenza come realtà inevitabili e ricercando gli obiettivi reali delle parti in causa, le loro contraddizioni e le vie possibili per superarle. L'intento non è quello di nascondere o di minimizzare la guerra ma di contribuire, con una informazione corretta, alla trasformazione non violenta dei conflitti. Di questo metodo il libro fornisce una ricca documentazione teorica e interessanti casi di studio.
Parole di pace per il nuovo anno / Papa Francesco ; a cura di Piero Spagnoli
Newton Compton, 2016
Abstract: «C’è poi una guerra più profonda che dobbiamo combattere tutti. È la decisione forte e coraggiosa di rinunciare al male e alle sue seduzioni e di scegliere il bene, pronti a pagare di persona.» Fin dalla sua elezione, papa Francesco non ha perso occasione per comunicare messaggi di pace al mondo intero, che accomunano tutti i popoli di qualunque religione o etnia. In questo libro, tramite i discorsi e le preghiere del pontefice, c’è spazio per la pace interiore, la pace tra persone vicine, con il creato e tra le nazioni. Parole dense di significato e amore che sapranno indicare la strada da percorrere per un nuovo anno fatto di amore e rispetto tra tutti.
Carocci, 2016
Abstract: Nel 1989, la realizzazione di un mondo senza guerre sembrava a portata di mano; oggi, oltre al terrorismo e ai conflitti locali, torna a incombere il pericolo di una terza guerra mondiale. Come spiegare tale parabola? Losurdo traccia una storia inedita e coinvolgente dell'idea di pace dalla rivoluzione francese ai giorni nostri. Da questo racconto, di cui sono protagonisti i grandi intellettuali (Kant, Fichte, Hegel, Constant, Comte, Spencer, Marx, Popper ecc.) e importanti uomini di Stato (Washington, Robespierre, Napoleone, Wilson, Lenin, Bush Sr. ecc.), emergono i problemi drammatici del nostro tempo: è possibile edificare un mondo senza guerre? Occorre affidarsi alla non violenza? Qual è il ruolo delle donne? La democrazia è una reale garanzia di pace o può essa stessa trasformarsi in ideologia della guerra? Riflettere sulle promesse, le delusioni, i colpi di scena della storia dell'idea di pace perpetua è essenziale non solo per comprendere il passato ma anche per ridare slancio alla lotta contro i crescenti pericoli di guerra.
La guerra del soldato Pace : romanzo / Michael Morpurgo
Nuova ed.
Salani, 2016
Abstract: La storia di Thomas Peaceful e della sua famiglia è quella, vera e tragica, di centinaia di migliaia di soldati che, dalla miseria delle campagne, finirono nelle trincee della Prima guerra mondiale, affrontando la barbarie del conflitto e la crudele assurdità della disciplina, e pagando di persona per aver conservato, nonostante tutto, il rispetto per i valori dell'affetto, dell'amicizia, della solidarietà.
I figli di Ares : guerra infinita e terrorismo / Umberto Curi
Castelvecchi, 2016
Abstract: Il presupposto per cancellare o ridurre le tensioni internazionali, le guerre, lo stesso terrorismo è l’eliminazione degli squilibri economici fra aree diverse del pianeta. La lotta contro la povertà non è solo un imperativo «umanitario» ma è il modo più efficace per disinnescare il potenziale distruttivo alimentato dalla disperazione. Se si vuole un mondo più sicuro, è indispensabile adoperarsi perché sia più giusto; se si vuole la pace, ben più incisiva rispetto allo strumento della guerra preventiva è la rimozione delle catene della miseria in cui versano centinaia di milioni di esseri umani.
Com'è verde il mondo senza le bombe della guerra / Brane Mozetič ; illustrato da Maja Kastelic
Asterios, 2016
Abstract: Il paese delle bombe è enorme, tutto grigio e freddo. Le case sono a forma di bombe e i grattacieli sono dei veri missili mortali, pronti a colpire. I bambini qui giocano solo con fucili, carri armati e bombe di ogni tipo, e a scuola imparano solo come usare le armi sempre nuove. Sono felici di giocare alla guerra dalla mattina alla sera. Ma la notte, stanchi, appena chiudono gli occhi, i venti del sud riempiono i loro sogni di immagini colorate di ampi prati verdi e fioriti pieni di bambini allegri che giocano e rincorrono farfalle e uccelli. Questi sogni li confondono e li disturbano a tal punto che decidono di andare in cerca di questo paese colorato per distruggerlo e per cacciar via i bambini che rincorrono le farfalle. Armati fino ai denti si mettono in marcia. Passano i giorni, i carri armati si bloccano nel fango, i fucili arrugginiscono, i bambini sono sempre più stanchi. Finalmente arrivati nel paese dei prati, scalzi e disarmati, scoprono la morbidezza e il profumo dell'erba, la freschezza del ruscello e l'allegria del rincorrersi. Mai più torneranno nel paese delle bombe. Chi sa perché.
Mimesis, 2016
Abstract: Quattro fenomeni profondamente interrelati costituiscono gravi ostacoli a una pace stabile a livello mondiale e mettono a repentaglio interessi e diritti basilari di generazioni presenti e future: l'escalation della violenza; il costante approfondirsi delle disuguaglianze nella distribuzione di risorse e potere; il crescente aumento della temperatura del pianeta e il conseguente degrado ambientale; il forte aumento dei flussi migratori nel mondo con decine di milioni di persone che fuggono dai massacri, dalle persecuzioni, dalla povertà cronica. Nei sei saggi raccolti in questo volume, Giuliano Pontara, argomentando che la guerra moderna è ingiustificabile, e che non si esce dal vortice della violenza con ulteriore violenza, esplora e analizza alcuni problemi centrali riguardanti la nozione e le vie della pace: dalla istaurazione di un governo mondiale democratico alla nonviolenza attiva, fino ai fattori istituzionali e alle forze situazionali che ne favoriscono o impediscono l'applicazione; memore del detto kantiano per cui, pur non sapendo "se la pace perpetua sia una cosa reale o un nonsenso [...] dobbiamo agire come se fosse una cosa reale, il che forse non è, e operare per la fondazione di essa", qui e ora.
La pace / Marco Boato ... [et al.]
Padova : Messaggero, [2016]
Punti d'incontro
Abstract: Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra. Una cristiana valdese, un ebreo, un iman e un filosofo laico commentano queste parole di Isaia e discutono sul tema, così drammaticamente attuale, della pace.
Come io vedo il mondo ; La teoria della relatività / Albert Einstein
2. ed.
Newton Compton editori, 2016
Abstract: Secondo scritto originale di Albert Einstein dedicato alla teorie della relatività. Questo secondo articolo del 1916 tratta la cosiddetta teoria della relatività generale.
Neri Pozza, 2016
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
[Milano] : Il Giornale, c2016
Storie di guerra
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Niente di nuovo sul fronte occidentale / Erich Maria Remarque ; [traduzione di Stefano Jacini]
[Milano] : Corriere della sera, [2016]
Narrativa della Grande guerra ; 11 - Corriere della sera inchieste
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.