Trovati 22 documenti.
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[Milano] : Elèuthera, 2016
Didascabili
Io c'ero : quando gli eventi personali incontrano la storia / [Manrico Zoli ... et al.]
Olgiate Comasco : Università degli adulti di Olgiate Comasco, [2016]
I quaderni del Medioevo ; 3
Gorizia : Leg, [2016]
Biblioteca universale di storia ; 17Atlanti
Abstract: Un vero e proprio giro del mondo geopolitico, alla ricerca delle guerre e del conflitti contemporanei, di cui vengono presentati tutti gli aspetti, dagli obiettivi strategici ed economici alle armi impiegate passando per le nuove economie di guerra. È messa in evidenza la comparsa di nuovi soggetti, oltre alle tradizionali potenze militari, con il ruolo crescente dei conflitti asimmetrici che mescolano combattenti Irregolari e brigate Internazionali, che affrontano gli eserciti regolari, e, sempre più, in mezzo a queste tragedie, le società vittime e talvolta responsabili di massacri di massa (Rwanda ieri, Repubblica Centrafricana oggi). Ogni continente è passato in rassegna, con l'obiettivo di stabilire confronti, di analizzare il passato e di mettere in evidenza le nuove tendenze: Cina, Asia orientale, continente africano, mondo arabo e turco iraniano sono alcuni degli scenari da cui partire per una visione prospettica sulle guerre di domani, passando dalle questioni della sicurezza dei trasporti marittimi a quelle delle risorse e dei cambiamenti climatici, dei nuovi strumenti tecnici (robot, droni) e delle conquiste della cibernetica.
Enciclopedia d'arte italiana : catalogo generale artisti dal Novecento ad oggi
[Milano] : Enciclopedia d'arte italiana, [2016]
Bratislava : Istituto italiano di cultura di Bratislava, [2016]
New York : Metropolitan Museum of Art, 2016
Abstract: A stunning look at the paradoxical relationship between the artisanal and the technological in fashion The complex and often ambiguous relationship between the hand crafted and the machine made is examined in this intriguing look at the ever-changing world of fashion and taste. Manus x Machina traces styles of dress from one-of-a-kind works and haute couture created by highly skilled artisans, through the introduction of industrial manufacturing, to extraordinary recent technological advancements applied to high fashion, such as 3D printing, laser cutting, and computer-generated weaving and patterns. The oppositional relationship between the machine, as representative of democracy and mass production, and the hand, as the hallmark of elitism, is explored in its many facets in this fascinating book. Paradoxically, technology in fashion has both advanced artistic creation and obscured the sense of the designer's expert hand. Similarly, handmade garments have come to represent either a nostalgia for lost craftsmanship or, in haute couture, a cult of personality and affluence.Interviews with renowned and cutting-edge designers such as Sarah Burton, Karl Lagerfeld, and Miuccia Prada discuss how technology can blur the line between haute couture and pret-a-porter, and ultimately question the relevance of the distinction between hand and machine. A tour de force in art book production, Manus x Machina incorporates two volumes into its innovative package. The main volume of the book includes a smaller hand-sewn booklet, which features the printed interviews, tucked into the back jacket flap. The outer cover of the main volume is made of three-ply plastic layers with high-frequency weld and die-cut flaps. The paperback cover is die cut (modelled on the punch cards used in the first automated weaving looms), and the main volume includes 5 different paper stocks and silver foil stamping, and is printed with both high-density and ultraviolet inks. The book also features new photography of extraordinary pieces, including intricate 19th-century floral designs by William Morris, handcrafted haute couture of designers such as Christian Dior and Alexander McQueen, and the specatuclar 3D creations of Iris van Herpen.
The japanese house : architettura e vita dal 1945 a oggi / [saggi di Hiroyasu Fujioka ... et al.]
[Venezia] : Marsilio, [2016]
Abstract: The Japanese House: architettura e vita dal 1945 a oggi è la prima collaborazione e joint venture tra il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, e il Barbican Centre di Londra, due istituzioni europee note per l'architettura iconica della loro sede e per la straordinaria attività espositiva svolta nel campo dell'architettura. II MAXXI di Roma - progettato da Zaha Hadid e considerato un faro per tutto ciò che di luminoso e progressista c'è nel mondo della cultura - offre all'architettura e agli architetti una piattaforma permanente. Analogamente il Barbican Centre, nel cuore del Barbican Estate, progetto utopistico divenuto anch'esso un punto di riferimento per l'architettura, presenta da sempre mostre di architettura all'interno di un programma illuminato che celebra lo scambio tra arte e progettazione, arte e vita. Malgrado le sottili sfumature che differenziano le nostre rispettive programmazioni, condividiamo la convinzione che l'architettura conti. Il MAXXI, nella sua giovane vita, ha esordito con mostre capitali su Pier Luigi Nervi, Le Corbusier, Gerrit Rietveld, Superstudio e con i suoi progetti interdisciplinari sul riciclo, l'energia, l'alimentazione. Il Barbican ha organizzato importanti esposizioni sul lavoro di Daniel Libeskind, Alvar Aalto visto da Shigeru Ban, Le Corbusier e OMA. Ma è forse l'esposizione del 2010, The Surreal House - la prima mostra che ha dato risalto all'importanza della casa nel surrealismo e al surrealismo nell'architettura - la vera anticipatrice di questa nuova esposizione che pone a sua volta lo spazio domestico al centro della scena. E come The Surreal House, anche The Japanese House intreccia architettura e cinema per illuminare la vita nell'interno domestico e il contesto storico-sociale dell'architettura residenziale in Giappone.
Sacro contemporaneo : dialoghi sull'arte / Michela Beatrice Ferri
Milano : Ancora, c2016
Arteo
Abstract: Mai come oggi il mondo dell'arte appare distante dalla teologia e dalla spiritualità cristiana, dopo secoli in cui la Chiesa è stata un attore fondamentale dell'elaborazione estetica e anche della committenza di opere artistiche. Come si è arrivati a questa situazione? Siamo a un punto di non ritorno? Interpellando sul tema artisti e studiosi di storia dell'arte e di estetica, sono nati 19 dialoghi, tutti segnati dalla volontà di capire come l'arte contemporanea, figlia di una tradizione più che millenaria, possa tornare a porsi in rapporto con il sacro cristiano. È solo l'inizio di un cammino, che si annuncia promettente e fecondo.