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× Data 2017
× Soggetto 1977

Trovati 5 documenti.

Memoria ribelle
Libri Moderni

Faletra, Marcello

Memoria ribelle : breve storia della Comune di Terrasini e Radio Aut nel '77 / Marcello Faletra

Palermo : Navarra, 2017

Fiori di campo

Abstract: In un angolo di Sicilia negli anni Settanta si condensano alcune delle più significative e radicali esperienze di controinformazione, di rivolta e di forme di vita alternative di respiro europeo. La prima comune d'Italia nata da un segmento del "Living Theatre", poi "Radio Aut" per volontà di Peppino Impastato e dei compagni del Collettivo "Musica e Cultura", precedute dall'esperienza di Danilo Dolci e seguite da quella di Mauro Rostagno, sullo sfondo tragico della metastasi sociale mafiosa. Questa "Memoria Ribelle" è una testimonianza diretta dei fragili rapporti fra la Comune di Terrasini e "Radio Aut". Una relazione naufragata per varie circostanze di cui ne vengono illustrate le dinamiche. Una testimonianza che colloca queste esperienze in uno scenario ben più ampio, che investiva politicamente e culturalmente il destino delle nuove generazioni che hanno animato il '77.

La deposizione
Libri Moderni

Robert-Diard, Pascale <1950->

La deposizione / Pascale Robert-Diard ; traduzione di Margherita Botto

Einaudi, 2017

Abstract: Questa è la storia vera di un assassino che non ha soltanto ucciso la sua giovane amante, ma ha costretto al silenzio la sua famiglia con una personalità manipolatrice e diabolica. Ed è la storia di un figlio che ha trovato la forza di ribellarsi al padre seducente e mostruoso, perché «il segreto uccide piú della verità». Un lunedí di primavera, 7 aprile 2014, un'aula di corte d'assise nel tribunale di Rennes, Francia. Si processa un uomo, Maurice Agnelet, accusato di aver ucciso la giovane amante, Agnès Le Roux, quasi quarant'anni prima, a Nizza. La vittima proveniva da una famiglia molto in vista, proprietaria di un casinò sulla Promenade des Anglais. Il cadavere della donna non è mai stato ritrovato, rendendo il lavoro dell'accusa, dopo tre processi, ancora piú difficile. Agnelet si è sempre professato innocente, e la sua famiglia, moglie e due figli ormai adulti, non ha mai smesso di sostenerlo nella sua battaglia. Pascale Robert-Diard segue il processo per il suo giornale, solo un drappello di cronisti irriducibili assiste alle battute conclusive. Appassionati al caso mai risolto, affascinati dalla figura manipolatrice e quasi diabolica dell'imputato, ma anche dall'atmosfera magica della Costa Azzurra che rivive nelle testimonianze, e dallo «sfondo di pantaloni a zampa d'elefante, sciarpe lavorate ai ferri e khol sugli occhi» dei lontani anni Settanta. È a questo punto che il caso di cronaca nera di quarant'anni prima acquista la cadenza solenne e l'impellente necessità dell'antica tragedia. Uno dei figli di Agnelet, Guillaume, sale sul banco dei testimoni e accusa il padre di omicidio, rivelando di sapere da anni della sua colpevolezza, confessando di aver testimoniato il falso in passato. Accettando il confronto con la madre e il fratello, che continuano a difendere l'assassino. Affermando che «il segreto uccide piú della verità». Una deposizione che per Guillaume ha diversi significati, quanti quelli della parola stessa: testimonianza, liberazione da un peso, ma anche «rimozione di qualcuno dall'esercizio di un potere». Come se il figlio avesse compiuto la sua rivoluzione contro il padre.

Doppio fondo
Libri Moderni

Osorio, Elsa <1953->

Doppio fondo / Elsa Osorio ; traduzione di Roberta Bovaia e Marco Amerighi

Guanda, 2017

Abstract: Nel giugno del 2004 il cadavere di una donna viene ripescato al largo di Turballe, un tranquillo villaggio di pescatori in Bretagna. La giornalista Muriel Le Bris, combattiva e appassionata, si ritrova suo malgrado a coprire la cronaca locale; fin dall’inizio, però, fiuta qualche anomalia in quello che all’apparenza potrebbe sembrare un suicidio. La giovane reporter non può ancora sapere che quel caso darà una svolta imprevista alla sua carriera e soprattutto che riporterà a galla gli orrori della dittatura argentina. In parallelo, ma in un’epoca e in un continente diversi, si dipana la vicenda di Juana Alurralde. Siamo a Buenos Aires nel 1977, in piena dittatura, e la giovane militante dei Montoneros viene catturata insieme al figlio di tre anni. La loro destinazione è l’ESMA, l’inferno della tortura. Juana resiste e adotta una propria strategia, che le permette di sfuggire ai famigerati «voli della morte» e soprattutto di mettere in salvo il suo bambino. La fuga la condurrà verso Parigi, dove dovrà affrontare, di nuovo, rinunce drammatiche, e fingersi pentita della sua militanza passata. Quasi trent’anni dopo le due vicende si incrociano e spetterà alla caparbia Muriel ­ricostruire la storia di quella donna dal grande coraggio e dalle molte vite. In un romanzo di commovente intensità, Elsa Osorio racconta il nodo irrisolto della Guerra sporca argentina in un’ottica non convenzionale, che mette al centro il rapporto vittima-carnefice, sondandolo con una acutezza e una sensibilità profondissime. Anche la tragedia nella tragedia, quella dei figli dei desaparecidos, assume note inedite nella vicenda di quel figlio, Matías, abbandonato dalla madre per amore, che diventando uomo non può fare a meno di cercarla e di giudicare le sue scelte.

Giorgiana Masi
Libri Moderni

Vecchio, Concetto <1970->

Giorgiana Masi : indagine su un mistero italiano / Concetto Vecchio

Feltrinelli, 2017

Abstract: Quando muore colpita da uno sparo, Giorgiana Masi ha diciotto anni. È il 12 maggio del 1977. I radicali hanno organizzato una manifestazione in piazza Navona per celebrare il terzo anniversario del referendum sul divorzio e si sono opposti al divieto del ministro Cossiga che, dopo l’omicidio del poliziotto Settimio Passamonti, ha vietato i raduni di piazza. Manca meno di un anno al sequestro Moro e in Italia c’è un clima da guerra civile. Concetto Vecchio riapre l’indagine su un mistero mai dimenticato nel quale un’intera generazione si è riconosciuta alla fine degli anni settanta. E lo fa in prima persona, avanzando indizio dopo indizio in una ricerca appassionata che getta nuova luce su uno dei capitoli più oscuri della storia italiana. Giorgiana sta fuggendo da una carica delle forze dell’ordine sul ponte Garibaldi a Roma quando cade ammazzata. Ma cosa succede esattamente su quel ponte, e soprattutto: perché succede? Nonostante l’omicidio avvenga in un luogo affollato da centinaia di persone, nessuno ha visto niente. Com’è stato possibile? Vecchio compie un viaggio nella memoria: torna sui luoghi, interroga decine di testimoni, recupera le carte sepolte da quarant’anni, ritrova le facce di allora – come il poliziotto Giovanni Santone, la cui foto con la pistola in mano divenne l’immagine simbolo della tragedia –, mette in scena il duello mortale che per decenni ha contrapposto il leader radicale Marco Pannella al ministro dell’Interno Francesco Cossiga. È un dolente tentativo di ricostruire i fatti, nella consapevolezza che a un certo punto “le domande sopravanzano le risposte”. Un’indagine storica con una fortissima impronta narrativa capace di parlare non solo alla generazione di Giorgiana, ma anche ai giovani di oggi.

Il '77 tra storia e memoria
Libri Moderni

Gagliardi, Alessio <1973->

Il '77 tra storia e memoria / Alessio Gagliardi

Roma : Manifestolibri, 2017

Esplorazioni

Abstract: Il volume ripercorre le molte analisi e interpretazioni del Settantasette, per ricostruire la complessità e le molteplici sfaccettature di quell'evento e inserirlo in una più ampia prospettiva storica. Si confronta con le difficoltà di una definizione generale del movimento (la sua collocazione tra i movimenti sociali, la composizione e le diverse concezioni del conflitto che lo attraversarono) così come con i temi e le questioni che hanno animato quell'esperienza di mobilitazione e conflitto (l'enfasi sui desideri, la crisi del lavoro come fattore di identità, la violenza realizzata e subita, le elaborazioni culturali ed espressive). Si interroga inoltre sui rapporti tra il Settantasette e la società italiana del periodo, sui lasciti del movimento e sulle memorie che intorno a esso si sono prodotte.