Trovati 85 documenti.
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2. ed.
[Trieste] : Centro per la Salute del Bambino, 2017
Lapis, 2017
Abstract: «Mattia ha uno sguardo che sa prendere il punto di vista degli altri: è un bambino solare, speciale, una vera ricchezza per la nostra classe!» dice la maestra. Mattia è un bambino con la sindrome del cromosoma X fragile. Questo libro parla di lui, e di un possibile sguardo sulla disabilità: «Noi tutti dobbiamo rafforzare il nostro sguardo, altrimenti continueremo ad avere sempre uno sguardo fragile». Una trafficata avventura (con Gigile) per vedere al di là del nostro naso.
Demetra, 2017
Abstract: In questa guida gli autori propongono 100 ricette pensate apposta per risolvere un problema che da sempre preoccupa i genitori: dare ai loro bambini cibi sani che siano al tempo stesso gustosi. Divise per fasce di età (dallo svezzamento ai 9 anni) tutte le preparazioni sono semplici da realizzare e permettono anche a coloro che hanno poco tempo di offrire ai loro figli un'alimentazione equilibrata che li faccia crescere bene. Educare un bambino a mangiare in modo corretto è fondamentale per costruire la sua salute da adulto e preservarlo da malattie oggi molto diffuse come obesità e diabete. Per questo, il libro dedica all'educazione alimentare un'intera sezione, ricca di indicazioni e di approfondimenti, completata da un apparato di tabelle e di test che si propongono come utile strumento di autovalutazione.
I bambini devono essere felici, non farci felici... / Elisabetta Rossini, Elena Urso
Legnano : EdiCart, 2017
Abstract: Se ti dico che ho sentito un cagnolino parlare, non dirmi che non è vero. Chiedimi cosa mi ha detto. Un agile, colorato e indispensabile promemoria personale da sfogliare in ogni momento, per alleggerire i dubbi e capire i bambini ogni giorno un po' di più.
Educare con il movimento / Jean Le Boulch ; [traduzione di Francesco Crea]
Nuova ed.
Roma : Armando, 2017
Collana medico-psico-pedagogica
Abstract: Attraverso una fine ricerca basata su esperimenti scientifici nel campo della neurologia e della psico-somatica, l'autore passa dal movimento spontaneo, dal gioco senza regole, ad un processo psicofisico diretto ad un fine che è l'azione psicomotoria, cioè la capacità di prassie coscienti, di schemi, di memorizzazioni e di applicazioni in situazioni analoghe. Questo volume ha per scopo di facilitare i processi psicocinetici e psicomotori agendo razionalmente su tutto il corpo inteso come centro coordinatore e motore delle esperienze.
Sonda, 2017
Abstract: Oggi i bambini e i ragazzi sono sempre più stressati, a scuola, nel tempo libero e in famiglia, con impegni e scadenze che causano loro «ansia da prestazione». Il disagio si manifesta in nervosismo, insicurezza, paure, fobie e asocialità. La meditazione è un'arte antica - non una tecnica, come si tende spesso a equivocare - in grado di rispondere anche alle esigenze profonde dei bambini a partire dai 5 anni, come hanno dimostrato i più recenti studi scientifici. La meditazione infatti - almeno la meditazione di consapevolezza o mindfulness - è un invito a fare diversamente le attività della vita quotidiana, sia per grandi che per piccini. A semplificare le proprie giornate, a rallentare la corsa, a fare una cosa per volta lasciando da parte il multitasking. Pierre Baudouin conosce bene gli effetti benefici della meditazione che coinvolge tutti gli aspetti della vita del bambino, e gli permette di avere a disposizione gli strumenti semplici e potenti per mantenere la consapevolezza delle proprie risorse interiori e l'equilibrio emotivo. In altre parole, per imparare a vivere bene nella propria pelle.
Il gruppo in psicomotricità : mente, corpo, relazioni / Alberto Zatti (a cura di)
Erickson, 2017
Abstract: L’imprevedibilità creativa del gruppo costituisce il cuore a cui la psicomotricità educativa guarda con attenzione: essa articola vincoli e risorse, libertà e responsabilità, autopoiesi e regole contestuali. Il gruppo educativo favorisce infatti nei bambini l’esperienza di spunti d’azione più liberi dalle condizioni sperimentate nell’attaccamento familiare. Sostenuti dalla finzione del gioco e grazie alla suddivisione delle azioni fra i vari partecipanti, nei giochi di gruppo i bambini ampliano la consapevolezza di sé, di come possano influenzare gli altri, di quanto a loro volta possano o debbano lasciarsi motivare. Quando l’educatore psicomotricista è adeguatamente formato ad «abitare la distanza» nell’interazione con i singoli bambini e con il gruppo nel suo insieme, il semplice giocare con altri in gruppo diventa esperienza fondante la socialità. La capacità di dare fiducia agli altri si acquisisce proprio grazie ai giochi di scambio, condivisione, opposizione e aggiustamento in gruppo, in cui la spontaneità e la pienezza della propria corporeità in-situazione possono essere esplorate ed espresse. È questo in definitiva il valore educativo, il punto di partenza ma allo stesso tempo di arrivo della psicomotricità educativa: inter-agire muovendo dalla propria corporeità, sentita e comunicata in circolo con gli altri.
Guanda, 2017
Abstract: Capitata in una macchia di petrolio nelle acque del mare del Nord, la gabbiana Kengah atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba, al quale affida l’uovo che sta per deporre strappandogli la promessa di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà. Ma come può un gatto insegnare a volare? A Monaco, Max è cresciuto con il suo gatto Mix, ma adesso che Max è grande, Mix è invecchiato e sta perdendo la vista. Ma un giorno sente degli strani rumori e intuisce la presenza di un topo. È la nascita di una nuova, bizzarra amicizia… Le lumache sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, ma una di loro si ribella: vuole avere un nome ed è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che si trasforma in un’avventura verso la libertà. È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal bambino indio che è stato per lui come un fratello e ora gli chiedono di dare la caccia a un misterioso fuggitivo… Quattro grandi storie di amicizia, differenza e amore e rispetto per la natura, capaci di divertire e commuovere più generazioni di lettori, perché questa è la magia del grande scrittore cileno.
Poesia cruda : gli irrecuperabili non esistono / Davide Cerullo
Marotta & Cafiero, [2017?]
Abstract: Cosa significa vivere a Scampia, crescere in una famiglia povera e anaffettiva, cedere alle lusinghe di facili guadagni e riuscire, poi, a cambiare il corso del proprio destino. Davide Cerullo racconta tutto questo, con dolorosa e autentica verità. Parla di sé e di chi, come lui, è riuscito a ergersi al di sopra della schiavitù della camorra, ma parla anche di chi non ce l'ha fatta ed è caduto, schiavo, avvinto dalle reti di un sistema che non lascia vie di fuga. La biografia di Davide, dal rapporto controverso con il padre ai primi incarichi all'interno di un clan della camorra fino alla sua rinascita attraverso la letteratura, fa da cornice ad altri racconti di vite, come quella di Dario, che si è salvato da un'esistenza sotto tiro fuggendo altrove, lontano da una guerra tra poveri che lo costringeva a trascorrere intere giornate dentro casa strappato alla sua adolescenza. L'amore e la speranza, o, al contrario, l'assenza di amore e di speranza, sono i fili conduttori di un testo che lega insieme destini diversi intrecciati tra le medesime vie di un quartiere tanto tormentato quanto umanamente fecondo.
Feltrinelli, 2017
Abstract: "L'ipersensibilità non è una malattia, né una carenza, né un difetto. Nessun terapeuta è in grado di 'eliminare' l'ipersensibilità di un bambino. L'ipersensibilità è una caratteristica ereditata, un elemento distintivo e, più propriamente, un talento." Dopo "Le persone sensibili hanno una marcia in più" e "Le persone sensibili sanno dire no", Rolf Sellin torna con un nuovo libro per comprendere a fondo l'ipersensibilità nell'infanzia e dare a genitori e insegnanti le chiavi per farne un eccezionale punto di forza. Tra i temi trattati: riconoscere quando un bambino è ipersensibile, evitare gli errori tipici con i bambini sensibili, definire limiti, regole e aspettative per trasformare la sensibilità in un vantaggio, scegliere la scuola più adatta a un bambino ipersensibile.
Se hai sofferto puoi capire / Giovanni F. ; con Francesco Casolo
Chiarelettere, 2017
Abstract: Spiazzante, ironica, sincera, una storia vera che commuove, diverte e fa riflettere “Sì, ora ve lo dico, ma promettetemi che andrete avanti a leggere. Non fate scherzi. L’ho saputo da poco pure io, me l’ha detto mia mamma, perché è capitato, ma come andata lo leggerete più avanti. Dopo ha voluto parlarmi la psicoioga e anche la dottoressa che mi conosce da quando sono nato (è parecchio seria la dottoressa ma anche parecchio simpatica e gentile). Mi chiamo Giovanni, ho dodici anni (quasi tredici) e sono nato con l’Hiv. Non lo sa nessuno, a scuola, alla polisportiva, all’oratorio, ma ho un gruppo di amici che lo sanno eccome e mi hanno istruito come in una piccola confraternita (sì, Star Wars l’ho visto tutto). Poi c’è mia mamma (mi vergogno un po’ a dirlo ma sono sincero: amo mia mamma! wow, l’ho detto), mio papà che gli voglio bene anche se è impossibile batterlo a Fifa con la Play-Station (accidenti!), mia zia supercreativa e un po’ scombinata (adesso si offende, lo so!) che mi porta a teatro e allo yoga della risata. Ho un desiderio e mi hanno detto che questo libro potrebbe aiutarmi a realizzarlo: vorrei parlare della mia malattia perché il silenzio mi fa sentire un po’ solo (e a me la solitudine proprio non piace) e perché può aiutare anche chi non ce l’ha a non prendersela (questo me l’ha detto la dottoressa, eh). “Mi hanno detto che non devo aver paura perché non cambierà nulla, ma ora che lo so devo fare attenzione, non devo dirlo a nessuno, perché la mia malattia spaventa più quelli che non ce l’hanno che quelli che ce l’hanno.” Allora buona lettura, Giovanni.
L'infanzia nelle guerre del Novecento / Bruno Maida
Einaudi, 2017
Abstract: È un processo progressivo e differenziato a livello mondiale sul piano dei tempi, della geografia, delle dimensioni e delle caratteristiche stesse delle guerre, da quelle di massa della prima metà del Novecento a quelle locali, fino ai conflitti asimmetrici postnovecenteschi. Bruno Maida intende raccontare quelle vicende, ponendo una particolare attenzione ad alcuni temi specifici: la legislazione internazionale per la protezione dei bambini nelle guerre, che si è però accompagnata a un loro crescente coinvolgimento; il trauma e la resilienza, attraverso i quali i bambini si rivelano non semplici soggetti passivi bensí persone capaci di profonda rielaborazione e adattamento; i linguaggi per raccontare quelle esperienze, dalle parole ai giochi ai disegni. Nei disegni di guerra fatti dai bambini le strade sono molto rare e non collegano mai due luoghi. Tutto si riduce a un punto dove c'è il corpo senza vita di qualcuno oppure un veicolo brucia. Metafora di una vita sospesa, l'assenza di strade rinvia alla responsabilità degli adulti che devono costruirle e aiutare i bambini a ritrovarle. La guerra è una frattura profonda nella vita di chi ne faccia esperienza, condiziona i comportamenti successivi, sedimenta le memorie che si radicano nell'identità. Lo è ancora di piú per l'infanzia per la quale, nella stratificazione delle diverse età che la compongono, la guerra coincide con il tempo della formazione, della definizione di se stessa, della costruzione di un proprio sguardo sul mondo. Che siano stati mobilitati, resi protagonisti passivi o attivi della violenza, colpiti da traumi e perdite, rimasti soli oppure, al contrario, attraversino il tempo della guerra protetti e non invasi dagli effetti piú laceranti, i bambini sono stati in ogni caso sempre piú coinvolti e condizionati dai conflitti armati del Novecento e gettati sulla scena fino a trasformarsi, nella seconda metà del secolo, in veri e propri combattenti. E ciò è accaduto all'interno di un paradosso: all'affermarsi e al diffondersi di un sistema di protezioni nazionali e internazionali per i civili nei contesti di guerra, con un'attenzione specifica nei confronti dei bambini, è corrisposto un progressivo e crescente coinvolgimento diretto e indiretto dell'infanzia.
Terra nuova, 2017
Abstract: Una tosse che non fa dormire, un raffreddore che non passa, una contusione che provoca dolore, i pidocchi che ritornano... Sono tante le occasioni in cui vorremmo avere un medico in famiglia, per affrontare le piccole emergenze che riguardano i nostri figli. Nel libro 36 schede, in ordine alfabetico, suggeriscono come far fronte ai disturbi più comuni dei bambini con i rimedi omeopatici e fitoterapici e con l’alimentazione naturale, senza trascurare consigli sulla prevenzione. Una guida pratica di primo soccorso pensata per tutti i genitori, anche per insegnar loro ad ascoltare i figli e per rassicurarli nei momenti più difficili, in attesa del medico.
Yogabimbi / Chiara Iacomuzio, Maurizio Morelli
Red!, 2017
Abstract: Con oltre 100 esercizi, posizioni, giochi, tecniche di rilassamento e meditazione, questo libro offre una rassegna completa di ciò che occorre per organizzare un corso di yoga per bambini dai 3 agli 11 anni. Indicazioni per impostare le lezioni: i riti di apertura e di chiusura, il riscaldamento, le posizioni individuali, a coppie o di gruppo, gli esercizi di respirazione e di meditazione. Storie, canzoncine e filastrocche per accompagnare le asana e spiegare i principi dello yoga ai bambini. Consigli e soluzioni per praticare con gioia e in sicurezza. Un'ampia sezione dedicata allo yoga nella scuola dell'infanzia e primaria: dalla presentazione del progetto alla gestione degli alunni con esigenze speciali, dall'organizzazione degli spazi all'attrezzatura necessaria. "Yogabimbi" si rivolge: agli insegnanti di yoga che intendono proporre un corso nelle scuole o in un contesto extrascolastico; ai genitori e agli educatori che desiderano praticare con i propri figli o con i propri alunni.
Buoni come noi : (non troppo però...) / Clotilde Perrin
Panini, 2017
Abstract: Un bambino, un principe, una principessa, una fatina... Siamo noi i veri eroi di tutte le storie! Ma non fermatevi alle apparenze... conosciamo tanti trucchi e astuzie per sconfiggere i nostri più acerrimi nemici. Venite a conoscerci meglio... vi stupiremo! Vietato l'accesso a bricconi e malandrini
Il re del cielo / Nicola Davies ; illustrato da Laura Carlin
Lapis, 2017
Abstract: Appartenere a un posto, sentirsi a casa... Sembra impossibile quando tutto quello che ti circonda è diverso da quello che conoscevi: la lingua, i paesaggi, perfino gli odori. Soltanto i piccioni del signor Evans assomigliano a quelli che zampettano a Roma, in Piazza San Pietro. La storia poetica e commovente di un viaggio, di una strana amicizia e della speranza affidata alle ali di un piccione speciale, con la testa color del latte.
Altervoci, 2017
Abstract: Dov'ero prima di nascere? Perché Dio ha creato i cattivi se ci vuole bene? Perché quel bambino non fa religione? È allergico? Muoiono anche i buoni? I miracoli si fanno ancora? Maestro... ma io a Dio non ci credo... Le domande costituiscono un motore fondamentale nella nostra vita, e i bambini ne fanno tante. Hanno bisogno di concretezza, capace di soddisfarli senza giocare troppo con le parole. Pongono interrogativi precisi, domande di senso, nella speranza di trovare una risposta adeguata. Questo libro presenta le domande più belle e difficili dei bambini sulla vita, il Creato, gli uomini e Dio raccolte da un maestro di scuola elementare. Le risposte sono duplici: una indirizzata direttamente a loro e una dedicata agli adulti, per aiutarli a orientarsi in un universo religioso sempre più confuso e approssimativo, ma non per questo irreale. Un viaggio sincero all'interno del quotidiano ma anche una lode al mondo dei più piccoli, alla loro spontaneità e dolcezza.
Vivere nel Medioevo : donne, uomini e soprattutto bambini / Chiara Frugoni
Il Mulino, 2017
Abstract: Come vivevano gli uomini, le donne e soprattutto i bambini nel Medioevo? Cominciamo dalla stanza da letto, vivacemente utilizzata anche di giorno, per pranzare, studiare, ricevere visite e, se si fosse stati re, per applicare la giustizia. Come era ammobiliata? E come ci si difendeva dall’assillo per eccellenza, il freddo? Perché i neonati venivano fasciati come piccole mummie e il rosso era così presente nel loro abbigliamento? Crescere era difficile per un bambino: mancanza di igiene, cibo inadatto, balie incuranti. E il demonio, sempre in agguato, che faceva ammalare, rapiva e uccideva. Imparare a leggere e scrivere, un divertimento nell’ambiente domestico, un incubo quando entrava in scena il maestro, sempre severissimo. Molti i giochi all’aperto, assai pochi i giocattoli veri e propri. Giocavano i bambini, meno le bambine. Se mandate in monastero non necessariamente avevano un destino infelice. Hanno copiato codici, scritto testi, miniato smaglianti capolavori. Se ci si allontanava dalla casa o dalla cella per un viaggio, che cosa poteva capitare? Quali avventure nelle strade brulicanti di pellegrini, penitenti, malfattori? A tutte queste domande e ad altre ancora risponde l’autrice, in un racconto reso vivacissimo anche da stupefacenti immagini.
Caro mondo / Bana Alabed ; traduzione di Eloisa Banfi
Tre60, 2017
Abstract: Bana Alabed ha solo sette anni quando, in una luminosa giornata di sole, sente un boato spaventoso. È una bomba caduta su Aleppo, la prima delle tante che ridurranno la città in cenere e la popolazione allo stremo. Bana non sa neppure cosa significhi la parola «bomba», ma da quel giorno non può più andare a scuola perché è stata distrutta; invece di sedersi al tavolo di cucina per cenare con la famiglia, si deve nascondere sotto di esso, mentre tutto, intorno a lei, trema; non gioca più per strada, ma si ritrova a scavare tra le macerie insieme con gli adulti, alla ricerca di cose e persone scomparse. Vivace e intelligente, Bana si convince che il mondo non possa ignorare quello che sta succedendo in Siria e, con l’aiuto della madre, scrive un messaggio su Twitter: «Ho bisogno della pace». Poi, di giorno in giorno, racconta quello che sta vivendo, mostra la distruzione e il dolore. In breve tempo la sostengono in centinaia di migliaia e lei, con tutto il candore e la sincerità dei bambini, parla a tutti: da Putin a Obama, da Trump al presidente siriano Bashar al-Assad. Diventata il simbolo dell’innocenza di ogni bambino davanti agli orrori della guerra, Bana racconta per la prima volta in questo libro tutta la sua storia. Lanciando con forza il suo messaggio di speranza, per sé e per tutte le vittime della violenza che meritano una vita migliore.
BUR, 2017
Abstract: Provate a immaginare un luogo all'aria aperta dove i bambini giocano e corrono liberamente, vanno in bicicletta con il sole e con la pioggia, esplorano, si confrontano, decidono in autonomia. Immaginate una casa dove l'ora della nanna non richiede liti e pianti, e una scuola dove i compiti non diventano una gara allo sfinimento. Immaginate una famiglia dove genitori felici crescono bambini felici. Non è un sogno: è il metodo olandese. Secondo un recente rapporto Unicef, i figli degli olandesi sono i più felici al mondo: in un Paese dove l'infanzia significa indipendenza, gioco e pochissimi stress accademici, l'educazione produce bimbi sereni e adolescenti socievoli. Rina Mae Acosta e Michele Hutchison - mamme e scrittrici, rispettivamente statunitense e inglese, residenti da anni nei Paesi Bassi -, hanno scoperto l'efficacia del metodo olandese: un approccio semplice e liberatorio, che propongono in un libro ricco di idee e consigli pratici. Con una promessa: ciò che rende i bambini felici adesso li farà diventare adulti capaci in futuro. La formula magica per la felicità esiste, ed è un misto di libertà, amore e fiducia, meglio se conditi con un po' di granella di cioccolato a colazione.