Trovati 19 documenti.
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2. ed.
Rizzoli, 2017
Abstract: In una magnifica odissea visiva che attraversa dieci grandi ecosistemi, Le meraviglie della natura ci accompagna alla scoperta di un mondo dalla bellezza straordinaria eppure fragilissima, di oasi intatte della biodiversità, ma anche di rifugi di quiete e di armonia per lo spirito umano. Attraverso gli occhi del celebre fotografo naturalista Thomas D. Mangelsen gli animali selvaggi sono ritratti nel loro habitat naturale in splendide immagini panoramiche. Il suo viaggio spazia dalle migrazioni di gnù sulle pianure del Serengeti ai pinguini dell’Antartide, dagli orsi grizzly dell’Alaska al paesaggio ghiacciato della Baia di Hudson, abitato dagli orsi polari.
Magnum : la scelta della foto / a cura di Kristen Lubben
Contrasto, 2017
Abstract: Pochi libri di fotografia possono dirsi realmente innovativi. Questo lo è senz'altro. Ripercorre, attraverso il lavoro dei fotografi Magnum, la storia di un metodo di lavoro fondamentale: l'utilizzo del foglio di provini a contatto come prova e strumento per la selezione della foto migliore. Entriamo nella camera oscura degli autori Magnum e accompagnati dalla loro viva voce, per la prima volta comprendiamo il processo creativo, le strategie e i criteri di scelta che determinano come nasce una foto "buona", destinata a diventare un'icona della fotografia. 139 fogli di contatti di 69 diversi autori ripercorrono storie e dettagli, rivivono vicende cruciali, testimoniano il successo di una particolare immagine, la sua prima pubblicazione, i drammi e le vicende umane che nascondono. Da Henri Cartier-Bresson a Robert Capa, da Elliott Erwitt a René Burri, da Paolo Pellegrin a Antoine D'Agata, da Alee Soth a Jim Goldberg, i fotografi Magnum raccontano sessanta anni di storia, dallo sbarco in Normandia al '68 parigino, alla guerra in Cecenia, ai ritratti di Che Guevara, Malcom X e delle grandi dive di Hollywood.
Emozioni di lago = Lake emotions : Maggiore e dintorni / Stefano Vanetti
Alberti, 2017
Abstract: Personalissima interpretazione del paesaggio intorno al lago Maggiore, attraverso l'obiettivo della macchina fotografica dell'autore, nato e cresciuto in questi luoghi.
Cammini : vie di pellegrinaggio in Europa / [testi e foto Derry Brabbs]
Touring club italiano, 2017
Abstract: 5600 chilometri, per circa 9 mesi di cammino: tanto misurano le 11 vie di pellegrinaggio raccolte in questo bellissimo libro illustrato. Vie e Cammini che ci portano dalla Scozia alla Germania, dalla Francia all'Italia, in un giro d'Europa inconsueto e affascinante. Attraverso le splendide e suggestive fotografie di grande formato e il racconto del fotografo e autore Derry Brabbs, il volume illustra alcuni dei cammini storici più belli oggi nuovamente percorribili: dalla St Cuthbert's Way, che attraversa incantati paesaggi scozzesi sulle tracce della vita di san Cutberto, al Chemin du Mont-St-Michel, che in Francia unisce Rouen a Mont-Saint-Michel in 330 km. Dal Münchner Jakobsweg, la Via di San Giacomo in Germania, alla Via di Francesco, che in Italia collega i luoghi del Santo di Assisi. Senza naturalmente dimenticare il Cammino di Santiago, e la Via Francigena in tutta la sua lunghezza da Calais a Roma
CCCP : cosmic communist constructions photographed / photographs and essay by Frédéric Chaubin
Koln : Taschen, 2017
Abstract: La bellezza del brutalismo sovietico Le rovine architettoniche dell'Unione Sovietica Nominato nel 2010 miglior libro sull'archittettura dall' International Artbook and Film Festival a Perpignan, in Francia, il volume Cosmic Communist Constructions Photographed del fotografo Frédéric Chaubin ci accompagna alla scoperta di 90 edifici situati in quattordici ex-repubbliche dell'Unione Sovietica. Secondo la definizione del fotografo, ciascuna di queste strutture è espressione della quarta epoca architettonica sovietica, il fenomeno di imborghesimento che avvenne tra il 1970 e il 1990, finora rimasto nell'ombra. A differenza degli anni '20 e '50 quest'epoca non è caratterizzata dalla nascita di "scuole" e correnti ufficiali. Gli edifici costituiscono un impulso disordinato dettato da un sistema in declino. Approfittando dello sfacelo della struttura monolitica, gli architetti si spinsero ben oltre il modernismo, optando per un ritorno alle radici oppure un'innovazione senza freni. Alcuni dei più audaci realizzarono progetti che nemmeno i costruttivisti avevano osato sognare (Druba Sanatorium a Yalta), altri diedero sfogo alla loro fantasia tramite tecniche espressioniste (Palazzo dei Matrimoni a Tbilisi). E ancora, gli edifici del campo di detenzione per minori, ispirati alle bozze di un prototipo di base lunare, rivendicano l'influenza suprematista (campo della gioventù Prometheus, Bogatyr). Fino ad arrivare all'"architettura parlante" tipica degli ultimi anni dell'URSS: un crematorio decorato con fiamme di cemento (Crematorium, Kiev), l'istituto delle scienze con il disco volante atterrato sul tetto (Istituto di ricerca e sviluppo, Kiev), la sede della vita politica che osserva la città come il Grande Fratello (Casa dei Soviet, Kaliningrad). In un calderone di stili e soluzioni bizzarre, questi edifici costituiscono le incredibili rovine di un sistema in ginocchio. Grazie alle peculiarità appartenenti a ogni regione, mettono inoltre in luce la vasta geografia dell'Unione Sovietica, nonché la sua fine imminente, le crepe nel sistema. Al tempo stesso, testimoniano le aspettative ideologiche dell'epoca, dall'ossessione nei confronti dello cosmo, fino alle speranze di riacquisire un'identità.
Entryways of Milan = Ingressi di Milano
Taschen, 2017
Abstract: Gli ingressi maestosi e modernisti di Milano. La prima impressione è quella che conta, specialmente in una città come Milano. E in un edificio la prima impressione, dopo la facciata, è data da ciò che vediamo una volta che ne varchiamo la soglia: l’ingresso. Cosa si celerà dietro al severo portone in legno? Quali vite si intrecciano dietro la vetrata da cui scorgiamo solo ombre sfuggenti? Poche convenzioni architettoniche sono così onnipresenti, e quindi così date per scontate, come la soglia. Non c’è dubbio che questi luoghi di mediazione per eccellenza si siano sviluppati in modo unico in Italia, e in nessuna città italiana mostrano una complessità formale, un’articolazione funzionale e un’elaborazione spaziale come a Milano, una città in cui il Novecento si è sviluppato con leggerezza ed eleganza. Emblema di raffinatezza, di comfort e di decoro, spazio liminale di carattere scenico in cui si incontrano architettura, arte e design, questi ambienti sono un tripudio di ceramiche e marmi lucenti, tappeti rossi, eleganti bassorilievi, corrimano sinuosi, misteriose portinerie, vasti mosaici, maestose piante in vaso e cassette delle lettere simili a scrigni preziosi. In questo tour fotografico senza precedenti, si varca la soglia di 144 tra i più sontuosi ingressi della città, che incantano per la loro varietà e il loro splendore novecentesco. Rimasti celati fino a oggi dietro facciate spesso austere, si rivelano magnifici esempi di modernismo italiano che mettono in comunicazione lo spazio pubblico e quello privato tramite composizioni dinamiche di forme e colori. Il volume comprende edifici costruiti tra il 1920 e il 1970 e presenta le opere di alcuni tra i più celebri architetti e designer milanesi, tra cui Giovanni Muzio, Piero Portaluppi e Luigi Caccia Dominioni, oltre a spazi dal pedigree meno altisonante ma non per questo di minore impatto e interesse. Le immagini appositamente commissionate a Delfino Sisto Legnani, Paola Pansini e Matthew Billings catturano l’atmosfera degli ambienti con una sensibilità personale e uno stile in cui i singoli dettagli interagiscono con spazi architettonici più ampi. I preziosi contributi editoriali di Penny Sparke, Fabrizio Ballabio, Lisa Hockemeyer, Daniel Sherer, Brian Kish e Grazia Signori guidano il lettore alla scoperta dei materiali e degli impianti utilizzati, nonché delle implicazioni storico-artistiche e sociali proprie di ogni ingresso. Per ogni ambiente presentato, il libro, a metà strada tra la guida architettonica alla città e il saggio di estetica, fornisce nome dell’architetto, data di costruzione e indirizzo preciso, e una mappa annotata di Milano ci permette di verificarne l’ubicazione complessiva in città.
Giardini d'inverno : una stagione reinventata / Cédric Pollet
L'Ippocampo, 2017
Abstract: Alcuni giardini, oltre ai semplici tocchi suggestivi della neve e della brina, sono stati intenzionalmente creati per essere attraenti e variopinti in pieno inverno: è ad essi che questo libro è dedicato. Infatti, l'impiego giudizioso di alberi dalle splendide cortecce, di sempreverdi e di arbusti dai rami intensamente colorati, nonché di altre piante che fioriscono sfidando il freddo, permettono di tramutare il giardino in una fantasmagoria di colori sfavillanti e fragranze sottili. Dal 2007, Cédric Pollet percorre la Francia e l'Inghilterra alla ricerca dei giardini d'inverno più affascinanti, facendoci scoprire 20 luoghi d'eccezione e le composizioni più incantevoli: tante idee seducenti che stimoleranno i giardinieri a « dipingere » il loro giardino e a reinventare una stagione così spesso trascurata. Numerose foto grafie mostrano le stesse composizioni in stagioni diverse, poiché i giardini d'inverno più riusciti sono quelli che mantengono inalterata la loro bellezza tutto l'anno. L'ultima parte del libro, dedicata alla tavolozza di piante imprescindibili per realizzare questo tipo di giardino, è arricchita di informazioni inedite sulle cortecce e i fusti colorati.
Electa, 2017
Abstract: L'Isola Madre accoglie un palazzo imponente circondato da un giardino terrazzato, originariamente piantato con agrumi, alberi da frutto e specie rare. Solo nel primo Ottocento, seguendo il gusto romantico dell'epoca, il parco assume le sembianze attuali di giardino all'inglese, con alberi ad alto fusto, piante sempreverdi e collezioni botaniche tra le più ricche d'Europa. L'Isola Bella è concepita come un'unica architettura verde dove tutto è artificiale. Dieci terrazze digradanti sono collegate da ampie scalinate e arricchite con pinnacoli, sculture, nicchie, vasche e parterre di fiori: una scena teatrale fatta per destare stupore e meraviglia. E infatti questo straordinario giardino barocco è da sempre meta di ospiti illustri: dall'aristocrazia delle corti europee nel Seicento ai viaggiatori del Grand Tour, da Napoleone e Josephine fino al turismo internazionale di oggi. L'occhio attento del fotografo Dario Fusaro scruta ogni angolo di questi luoghi incantevoli, dove l'ingegno dell'uomo si coniuga con una natura lussureggiante e un gusto per la sperimentazione, in uno scenario naturale unico al mondo. E il lettore, sfogliando le pagine di questo libro, non può che rimanere incantato dallo sfoggio di colori di magnolie, camelie, glicini, ibischi, azalee, senza dimenticare la recente straordinaria collezione di protee sudafricane, che crescono generose grazie al mite clima lacustre.
Istanti di luoghi / Ferdinando Scianna
Contrasto, 2017
Abstract: "Non mi considero un fotografo paesaggista. Nemmeno un fotografo ritrattista, o un fotografo di moda. Nemmeno soltanto un fotogiornalista. Anche se a queste pratiche artigianali ho dedicato per cinquanta anni, e quasi altrettanti libri, il mestiere della mia vita. Meno che mai mi considero un fotografo artista. Ho cercato di essere un fotografo, un reporter, e spero che come tale mi si consideri. Negli ultimi anni ho soprattutto fatto libri in cui ho accompagnato le mie fotografie con testi e memorie. Ho voluto con questo, senza che cambiasse in nulla il senso e l'obiettivo, proporre un racconto di sole immagini. In definitiva, per mezzo secolo, ho fatto il fotografo. Fotografo è per me uno che usando lo strumento della fotografia guarda il mondo, lo incontra, e cerca di vederlo e raccontarlo. Anche questo libro si definisce per quello che indica il titolo: Istanti di luoghi. Nella mia vita ho incrociato uomini, storie, luoghi, animali, bellezze, dolori, che mi hanno suscitato, come persona e come fotografo, emozioni, pensieri, reazioni formali che mi hanno imposto di fotografarli, di conservarne una traccia. Ho sempre pensato che io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie. Anche questi luoghi non mi sembra di averli cercati, li ho incontrati vivendo, e poi ho scelto alcune delle tante fotografie che in questi incontri mi sono state regalate per comporne un libro nel quale riconoscermi. Fare libri è stato, mi sembra, l'obiettivo principale di tutto il mio fotografare. Tentativi di sintesi, questi libri, nei quali cerco di consegnare e comunicare la passione per la realtà e per la vita." (Ferdinando Scianna)
Add, 2017
Abstract: Dopo tre anni di viaggio, decine di articoli e un World Press Photo, il fotografo Carlos Spottorno e il giornalista Guillermo Abril decidono di dare una nuova forma narrativa alle 25.000 fotografie e ai 15 taccuini di appunti nati per raccontare ciò che succede sulle frontiere dell'Unione europea. Prende così forma La crepa, un libro a metà strada tra graphic novel e foto giornalismo, tra diario e reportage, in cui si affronta il grande tema della nostra contemporaneità: lo scontro e l'incontro tra i popoli.
I miei giardini / Paolo Pejrone ; a cura di Franco Perfetti ; fotografie di Dario Fusaro
5. ed.
Electa, 2017
Abstract: L'autore di questo libro è il più noto e talentuoso architetto di giardini attivo oggi in Italia, Paolo Pejrone. Attraverso una selezione di 14 giardini, situati tra il Piemonte, la Toscana, la Riviera, il Lazio e la Corsica, Pejrone racconta come affrontare il lavoro del garden design, traendo sempre spunto dal genius loci e rispettando la flora naturale che caratterizza ogni luogo. 170 magnifiche fotografie a colori sono corredate di brevi testi e didascalie che illustrano puntualmente - e con molti spunti pratici - il rapporto tra spazi coltivati e vegetazione spontanea, le scelte di fiori e piante, le caratteristiche climatiche e necessità idriche.
Napoli mia : l'anima della città raccontata da Bellavista / Luciano De Crescenzo
Mondadori, 2017
Abstract: Anche Luciano De Crescenzo, come tutti i comuni mortali, un giorno decide di imbiancare casa, con quel che ne consegue: sgombrare, riordinare, eliminare, inscatolare, in breve mettere ordine nel caos accumulato negli anni. "A darmi una mano" racconta "è stata mia figlia Paola. A un certo punto, tra le tante scatole ne ho ritrovata una che avevo messo da parte un po' di tempo fa, e in cui avevo conservato vecchie fotografie. 'Paola, vieni a vedere come sono belle queste foto! Ma chi l'ha fatte?' E lei: 'Chi può averle fatte se non tu!' 'Ora che mi ci fai pensare, forse fanno parte di quella serie di foto su Napoli che ho scattato negli anni Sessanta... Lo vedi com'era bella la nostra città? Paole', sient' a me , ogni luogo del mondo avrebbe bisogno di un po' di Napoli, perché Napoli non è una semplice città, ma uno stato d'animo!' La scrittura non è stata la mia prima passione... Prima di ricorrere alle parole, la Napoli dei quartieri, quella dei panni stesi al sole, dei numeri al Lotto, dei misteri, l'ho raccontata con la macchina fotografica. Il primo problema che mi ritrovai ad affrontare era come fotografare le persone senza bisticciare. Di solito fingevo di essere uno straniero, e per la precisione un tedesco. I napoletani sono da sempre gentili con i turisti, infatti mi lasciavano fare, senza opporre resistenza. Anzi, a volte si mettevano anche in posa. Alcuni scatti però, preferivo rubarli. Per farlo ricorrevo a due cascetelle di mia invenzione. Ora, per chi non è pratico della lingua napoletana, la cascetella altro non è che una piccola scatola. Le mie erano nere e di diverse dimensioni: una un po' più grande, simile a una valigetta quarantott'ore, e una un po' più piccola, quasi delle dimensioni di un borsello. Entrambe erano munite di una tracolla e di un foro per l'obiettivo. Mimetizzavo al loro interno la macchina fotografica, e grazie a un piccolo cavo che nascondevo nella manica della giacca potevo attivare lo scatto. Così passeggiavo per le strade della città e al momento giusto, quando una scenetta attirava la mia attenzione, spostavo la mano che copriva il foro dell'obiettivo e... click ! L'immagine era rubata. Un po' per nostalgia, un po' per il piacere di far conoscere anche ai più giovani la mia Napoli, ho deciso di raccogliere in questo libro una selezione delle foto ritrovate e inedite, e di accompagnarle con alcuni dei racconti che hanno contribuito alla mia carriera di scrittore. Volutamente ho deciso di non indicare i luoghi dove sono state scattate le foto, in parte perché a una certa età si fa fatica a ricordare, in parte perché mi auguro che, nel tentativo di riconoscere i luoghi, si presti più attenzione ai dettagli, scovando quei particolari che mi hanno fatto innamorare di una Napoli che secondo alcuni non c'è più. Che poi, come dico sempre, io di questa cosa non sono del tutto convinto."
Oliviero Toscani : Immaginare / a cura di = edited by Susanna Crisanti, Nicoletta Ossanna Cavadini
Skira, 2017
Abstract: Oliviero Toscani (Milano, 1942), fotografo e comunicatore di fama internazionale, ha creato immagini e campagne per United Colors of Benetton, Esprit, Chanel, Robe di Kappa, Fiorucci, Prénatal, Jesus Jeans, Inter, Snai, Toyota, Artemide, Ministero italiano dell'Ambiente e della Salute, Croce Rossa Italiana, Regione Calabria, Fondazione Umberto Veronesi e molte altre, impostando le campagne sui grandi temi contemporanei di interesse sociale - si ricordano in particolare quelle sulla pena di morte, sull'AIDS, sull'anoressia, sulla violenza contro le donne, sul randagismo e sulla sicurezza stradale. Ha collaborato con le testate più prestigiose, fra cui "Elle", "Vogue", "GQ", "Harper's Bazaar", "Esquire", "Stern" e "Liberation". Ha inoltre ideato e diretto "Colors", il primo giornale globale al mondo, e ha concepito e diretto Fabrica, centro di ricerca di creatività nella comunicazione moderna. Toscani pone da sempre l'attenzione sull'atto di "immaginare" come momento di scelta consapevole del mestiere di fotografo. Capace di spingere e spingersi con creatività nella meravigliosa ricerca della scoperta e della conquista, usa trasgressione e provocazione, forze che appartengono all'arte, e fa della diversità un valore contro l'omologazione e per una libera espressione della comunicazione. Vengono qui presentati oltre cinquant'anni di fervida e incessante attività; la mostra multimediale (Centro Culturale Chiasso, 10 ottobre 2017 - 21 gennaio 2018) dà conto di tutta la sua produzione: dalle campagne pubblicitarie e di comunicazione ai redazionali, dalle esposizioni alle pubblicazioni e alle interviste, dai loghi ai progetti di corporate identity ai video
Harry Potter e la pietra filosofale : il libro magico lenticular
Magazzini Salani, 2017
Abstract: Alla fine di Harry Potter e la Pietra Filosofale, Harry Potter riceve da Hagrid un regalo magico: un album di fotografie speciali - che si muovono! Ispirato dal dono di Hagrid, questo libro ufficiale include un set di 4 immagini lenticular che ricreano alcune delle scene più amate di Harry Potter e la Pietra Filosofale. All'interno inoltre sedici altre cartoline originali dedicate al mondo della magia.
Borghi collinari italiani / Norman F. Carver, jr
Clean, 2017
Abstract: Il volume "Borghi collinari italiani", tradotto e pubblicato in italiano per la prima volta, è tra le opere più importanti di Norman F. Carver, Jr. Le città collinari che hanno incantato viaggiatori, architetti e pittori per secoli costituiscono ancora un metro ideale con cui il mondo odierno deve misurarsi. Il volume illustra tutte le regioni italiane con particolare enfasi su luoghi misconosciuti dove è ancora possibile cogliere un modo di vita e un'atmosfera rimasta immutata nel corso dei secoli. Queste fotografie sono forse le ultime testimonianze di questo lungo e importante periodo di storia urbana. Attingendo ai suoi ricordi in altri paesi nel mondo, l'autore esamina il significato dell'architettura popolare in generale e le sue implicazioni per un mondo modernamente urbanizzato, mentre esplora l'integrazione fra architettura, uomo e paesaggio nei borghi italiani. "Borghi collinari italiani" è un importante volume di un architetto e fotografo i cui libri sull'architettura vernacolare sono considerati un esempio ormai classico in questo campo. La pubblicazione assume un particolare significato di testimonianza dopo il disastroso terremoto che ha colpito le regioni centrali d'Italia nell'agosto 2016.
Ettore Sottsass : There is a planet : exhibition catalogue
Electa : Triennale Design Museum, 2017
Seconda guerra mondiale : storia illustrata / [progetto editoriale e testi Flavio Fiorani]
Giunti, 2017
Colazioni d'autore : #bookbreakfast / Petunia Ollister ; [ricette a cura di Federica Vizioli]
Slow Food, 2017
Abstract: Un libro che parla di libri e di colazioni, da tutto il mondo. Il volume raccoglie un centinaio di belle immagini di Petunia Ollister realizzate appositamente per il progetto. I libri scelti per il “ritratto” sono libri che parlano di cibo o di cucina, romanzi in cui il cibo è protagonista o in cui è contenuta anche soltanto qualche nota citazione a tema. Gli scatti, oltre al libro, hanno per protagonista la colazione slow secondo la filosofia di Slow Food, in un ipotetico viaggio attorno al mondo e a gustose preparazioni per il primo pasto della giornata. A corredo del tutto non soltanto le citazioni contenute nei libri, ma un ricco compendio di ricette per riprodurre succhi, estratti, brioches, muffins, piatti delle colazioni tradizionali regionali o estere.
Case in Giappone / [a cura di] Francesca Chiorino ; [progetti di] Tadao Ando ... [et al.]
Nuova ed. aggiornata
Electa architettura, 2017
Abstract: "Case in Giappone" restituisce con uno sguardo sintetico e attraverso una serie di premesse storiche e culturali il panorama dell'architettura giapponese contemporanea riferita all'ambito dell'abitare. Nel sistema internazionale dell'architettura il ruolo degli architetti giapponesi è centrale e riconosciuto; lo dimostrano, tra le altre cose, i recenti premi Pritzker assegnati a diverse figure di spicco la cui opera è rappresentata all'interno di questa rassegna. La raccolta di progetti selezionati da Francesca Chiorino presenta opere di architetti particolarmente noti alla critica tra i quali Arata Isozaki, Tadao Ando, Toyo Ito, Kazuyo Sejima, Shigeru Ban, Kengo Kuma, riservando però attenzione anche a progettisti più giovani che portano avanti ricerche sul tema dello spazio abitativo quali Go Hasegawa, Sou Fujimoto, Junya Ishigami. Quale senso rivestono il vuoto, la privazione, la riduzione che diverse delle case prese in rassegna, in un modo o in un altro, sperimentano? In questo quesito risiede l'incolmabile differenza fra Oriente e Occidente e le innumerevoli sfumature di sovrapposizione, di emulazione, di rifiuto, di prevalenza di una cultura sull'altra durante i secoli. La spazialità connessa alla cerimonia del tè - il termine sukiya (casa da tè) letteralmente significa "dimora del vuoto" - diventa spunto per trattare lo spazio domestico in Giappone, i rituali tradizionali e le contemporanee tendenze architettoniche che riguardano abitazioni urbane in densi spazi metropolitani e residenze in ambiti naturali in cui alcuni architetti manifestano una sensibilità particolare e un sentimento di accordo totale e profondo con la natura, insito nel concetto tradizionale di mono no aware. La capacità di intensificare, di condensare, di utilizzare pochi mezzi per esprimere significati complessi e messaggi profondi, è una delle lezioni più interessanti dell'architettura residenziale contemporanea giapponese, unita a una costante "leggerezza" e un'innata fragilità, che rendono alcune delle case pubblicate in queste pagine, non solo esempi riusciti di composizione architettonica e sapienza strutturale, bensì veri e propri saggi di vibrante umanità.