Trovati 24 documenti.
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La letteratura / [illustrazioni Agostino Traini ; testi e redazione Giulia Calandra Buonaura]
Franco Cosimo Panini, 2017
Abstract: Un viaggio per piccoli curiosi alla scoperta di un'arte davvero speciale: la letteratura. Un volume per conoscere le caratteristiche e la storia dei principali generi letterari e delle fiabe.
ETS, 2017
Abstract: Pier Luigi Gaspa e Giulio Giorello si addentrano nel giardino botanico del fantastico di ogni tempo. Dalle piante alchemiche medievali alle pozioni di Harry Potter e al Barbalbero del Signore degli anelli, passando per la selva oscura di Dante e l’agnello vegetale della Tartaria, fino ad arrivare... all’Albero della Vita del film Avatar. Un percorso immaginario e immaginifico che porta dal cinema ai fumetti e alla fantascienza, dai videogiochi ‘vegetali’ alle atmosfere da incubo di H. P. Lovecraft e perfino alla musica dei Genesis, Giardini del fantastico è un viaggio in dieci capitoli che ripercorre l’immagine, la simbologia e la scienza delle piante dall’antica Grecia a oggi e che si conclude con le proprietà straordinarie dei veri vegetali, dalla Venere acchiappamosche alla ‘pianta cadavere’ e con gli OGM, tutt’altro che “piante Frankenstein”. Per arrivare là dove nessun botanico è mai giunto prima!
Carocci, 2017
Abstract: Le vicende che legano Enrico Filippini alla casa editrice Feltrinelli e alla nascita del Gruppo 63 sono al centro di un’ampia indagine, condotta su documenti d’archivio, che chiarisce i rapporti tra la neoavanguardia e l’industria culturale in anni decisivi (1954-69) per l’apertura della cultura italiana a un orizzonte internazionale. Il volume traccia un ritratto a tutto tondo di Enrico Filippini (filosofo, letterato editore, traduttore della letteratura tedesca, scrittore neoavanguardista, giornalista e critico militante) mettendo in luce il legame tra le varie attività e il suo impegno etico. Dalla Milano degli anni Cinquanta, che lo vide protagonista, insieme a Enzo Paci, della riscoperta della fenomenologia e della traduzione di Husserl, al progetto negli anni Sessanta di un aggiornamento della cultura italiana destinato a effetti duraturi. La sua mediazione transnazionale fu fondamentale tanto per la fondazione del Gruppo 63 quanto per la promozione all’estero delle opere di Edoardo Sanguineti (Capriccio italiano e Triperuno).
Il mito di Medea : immagini e racconti dalla Grecia a oggi / Maurizio Bettini, Giuseppe Pucci
Einaudi, 2017
Abstract: Si potrebbe dire di Medea ciò che dice Omero della nave Argo su cui essa ha viaggiato: è stata «raccontata da tutti». Tutti però l'hanno raccontata in modo differente. Nessuna delle piú di quattrocento riletture letterarie, operistiche, cinematografiche, pittoriche ne ha restituito l'immagine completa e definitiva. Il suo nome è associato per sempre a un gesto inconcepibile – il figlicidio – ma Medea non ha una sola dimensione: è umana, ma è depositaria di saperi e poteri che trascendono quelli umani; è una donna, ma è piú virile di tanti uomini; è passionale, ma non perde mai la sua lucidità; è una barbara, ma tiene testa a quanti passano per civilizzati, è portatrice di una cultura arcaica ma è emancipata piú di qualunque donna greca, è una carnefice ma anche una vittima. Il suo segno è l'ambiguità. Medea incarna il diverso; compendia tutto ciò che è sospetto, inquietante, repulsivo, inaccettabile, e proprio per questo ci interpella sulla nostra capacità di includere nel nostro quotidiano ciò che non ci appare immediatamente omologabile. È una profuga che viene respinta da una nazione dopo l'altra e che uccide i figli forse anche volendo scongiurare loro una vita di vagabondaggio e di umiliazioni. Il destino di quest'antica migrante tocca nell'Europa di oggi dei nervi scoperti. Quando rivendica i suoi diritti di donna e di madre o quello di rimanere fedele alla sua cultura d'origine proviamo simpatia per lei; ma quando si spoglia della sua umanità per consegnarsi a un'alterità assoluta e insondabile non siamo piú disposti a immedesimarci in lei. Trasferire, in tutto o in parte, sulle spalle degli 'altri' – ossia le nostre – le colpe di Medea equivale ad ammettere che Medea non è poi cosí 'altra'. Serve a esorcizzare il pensiero disturbante che Medea è, o potrebbe essere, una parte oscura di noi stessi. Del resto, le cronache di tutti i giorni ci dicono che le madri assassine non esistono solo nel mito, ma sono attorno a noi.
Einaudi, 2017
Abstract: J. M. Coetzee e Arabella Kurtz prendono in considerazione la pratica psicoterapeutica, e il suo più ampio contesto sociale, partendo da prospettive diverse, ma al centro di entrambi i loro approcci vi è il comune interesse per la verità e per le storie. Uno scrittore lavora in solitudine, ed è l'unico responsabile della storia che racconta. Il terapeuta, viceversa, collabora con i pazienti per far emergere un racconto della vita e dell'identità del paziente che sia allo stesso tempo significativo e vero. Che tipo di verità le storie create dal paziente e dal terapeuta cercano di scoprire? La verità oggettiva o quella mutevole e soggettiva dei ricordi esplorati e rivissuti durante la relazione terapeutica? Confrontandosi con le opere di grandi scrittori come Cervantes e Dostoevskij o di psicoanalisti quali Freud e Melanie Klein, e discutendo di psicologia individuale o dei gruppi (le classi scolastiche, le bande giovanili, le società coloniali), Coetzee e Kurtz propongono al lettore illuminanti intuizioni sulla nostra capacità e difficoltà di analizzarci e di raccontare, a noi stessi e agli altri, le storie della nostra vita.
I difetti fondamentali / Luca Ricci
Rizzoli, 2017
Abstract: Gli scrittori lavorano nelle tenebre, e come ciechi soppesano l'oscurità" ha detto José Saramago. Ma è davvero possibile raccontare una figura sfaccettata, mutevole e imprevedibile come quella di chi per mestiere inventa mondi? Come rintracciare la sua natura autentica negli abissi dell'immaginazione in cui lavora? Forse bisognerebbe partire dalle cose concrete, dalle pulsioni più animali, dai difetti. Questa è la risposta di Luca Ricci, in un ritratto composto da quattordici istantanee - fulminanti, indiscrete, perfette - che sono anche quattordici racconti d'amore: perché è l'amore, a ben vedere, il difetto più evidente, e necessario, di ogni essere umano. C'è lo scrittore che trascorre una vacanza in una spiaggia nudista, salvo poi incapricciarsi dell'unica ragazza che, chissà perché, resta vestita; c'è quello che per sbarcare il lunario apre un bed & breakfast e una sera, con la complicità di un volo cancellato, ha l'occasione di affittare una camera al più potente agente letterario del mondo; c'è quello che ogni lunedì, con una puntualità inflessibile, chiama una casa editrice pur sapendo che il suo dattiloscritto non verrà mai letto... Sebbene il risultato rimandi alla perentorietà di un classico, Ricci spinge l'arte del racconto al di là delle forme note e dei generi consolidati, chiedendo alla letteratura di assolvere ancora una volta al compito più arduo, quello di indagare l'impasto misterioso di cui è fatta ogni esistenza.
Letteratura e fotografia / Silvia Albertazzi
Carocci, 2017
Abstract: a fotografia, fin dal suo apparire, ha influito sulla letteratura sia a livello tematico sia sulla stessa scrittura, mutandone attitudini, modi e ritmi e aumentandone l'autocoscienza. Il volume considera tanto la tematizzazione attraverso il ricorso a elementi quali il ritratto fotografico, l'album di famiglia, la foto vernacolare e l'apparizione del fotografo investe di personaggio e/o narratore quanto l'imporsi di una vera e propria "scrittura fotografica". Da Nathaniel Hawthorne àiphoto-books contemporanei, dal dagherrotipo al digitale, si propongono varie letture (e usi) della fotografia in letteratura: dall'utilizzo metanarrativo della figura del fotografo alla metafora della fantasmatizzazione, frammentazione e perdita di identità; dall'ausilio per la memoria all'esaltazione del feticcio e del simulacro; dalla riflessione sul tempo e sulla mortalità alla poetica dell'istante decisivo.
Ho visto cose in biblioteca : che voi umani non potreste nemmeno immaginare / Fernando Rotondo
Editrice Bibliografica, 2017
Abstract: Ci sono più cose in biblioteca di quante ne pensi la vostra fantasia. Gatti e topi. Libri che si parlano tra loro. Orrori alla Stephen King. Delitti e amori. Librerie fantastiche da Babele a Hogwarts. Archetipi, topoi e stereotipi, da Casablanca a Harry Potter. Le letture giovanili clandestine di Gianni Rodari e Rossana Rossanda. Pippi Calzelunghe e Lisbeth Salander, ossia ascesa e caduta della socialdemocrazia svedese. Facce allegre e curiose nei festival. Aspettando la democrazia in rete nel deserto dei barbari, da Google al Movimento 5 Clic. Non si tratta semplicemente di curiosità e amenità, perché spesso nei dettagli si nasconde il diavolo. Ma tutto questo non andrà perduto nel tempo, come pagine nella pioggia.
Asino caro, o della denigrazione della fatica / Roberto Finzi
Bompiani, 2017
Abstract: Roberto Finzi, partendo dalla definizione che dell'animale dà l'Enciclopedia Illuminista, analizza la figura dell'asino nella cultura occidentale. Perché l'asino, tradizionale punto di forza delle economie povere, simbolo di umiltà e pazienza, è associato, nel linguaggio comune, alla testardaggine o all'ignoranza? Roberto Finzi, partendo dalla definizione che dell'animale dà l'Enciclopedia Illuminista, analizza la figura dell'asino nella cultura occidentale, dai testi letterari più antichi, come il romanzo di Apuleio, al "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, dalle novelle di Verga alla "Fattoria degli animali" di Orwell, spaziando fino ai Vangeli e alle raffigurazioni dell'iconografia medievale e moderna.
Il borghese : tra storia e letteratura / Franco Moretti ; traduzione di Giovanna Scocchera
Einaudi, 2017
Abstract: Saggio sulla presenza della borghesia nella moderna letteratura europea. Nel saggio, la galleria dei singoli ritratti si intreccia con l'analisi di specifiche parole chiave («utile» e «serio», «efficienza », «influenza», «comfort», la «roba»), con le mutazioni formali riscontrabili nella prosa di celebri opere romanzesche (da Defoe, Austen e Flaubert a Goethe, Verga e Pérez Galdós), e con alcuni riscontri paralleli nella coeva arte europea (da Vermeer a Manet). A partire dal «padrone lavoratore» del primo capitolo, passando attraverso l'etica espressa da alcuni romanzi ottocenteschi, l'egemonia conservatrice della Gran Bretagna vittoriana, le «malformazioni nazionali» delle culture periferiche, e chiudendosi con l'autocritica radicale messa in scena dai drammi di Ibsen, il volume traccia la mappa delle vicissitudini della cultura borghese, esplorando le cause della sua storica debolezza e della sua attuale irrilevanza.
La vita senza Sara Amat / Pep Puig ; traduzione di Amaranta Sbardella
Marsilio, 2017
Abstract: A Sara Amat – tredici anni e una promessa d’amore racchiusa nel nome – Ullastrell, il paesino nell’entroterra catalano dove è cresciuta, sta stretto. Sara vuole andarsene, conoscere il mondo e, in attesa di mettere a punto il suo piano di fuga, una sera d’inizio settembre finisce per nascondersi nella casa di Pep, uno degli amici del gruppo delle vacanze. Quando la trova nella sua stanza, Pep – un anno di meno – non crede ai suoi occhi. Sara è seduta ai piedi del letto, e respira, profuma, non riempie più solo i suoi sogni (gli è sempre piaciuta), ma uno spazio concreto. La decisione è presto presa: Pep, orgoglioso e confuso, e sempre più pazzo di Sara, si prenderà cura di quella ragazzina ribelle che lo stordisce con la sua dolce malizia, e custodirà il loro segreto. Passeranno insieme dodici indimenticabili giorni, perdendo il senso del tempo nella stanza che era stata dei nonni, assorti tra le pagine di Tolstoj, uniti dalla magia della lettura. Mentre la fine dell’estate si avvicina, e con essa la fine dell’infanzia, Sara – che per Pep è la guerra e insieme la pace di cui leggono nel grosso libro trovato su uno scaffale della libreria – lo guiderà per mano tra i misteri della grande letteratura, e della vita.
Einaudi, 2017
Abstract: Quali sono le regole che permettono al soprannaturale di manifestarsi all'interno di una finzione letteraria? In che modo in un racconto s'infiltrano entità, rapporti o eventi «in contrasto con quelle leggi della realtà che sono sentite come normali o naturali»? E fino a che punto un testo pretende che si creda ai prodigi cui dà vita? Francesco Orlando analizza la pluralità di forme che il soprannaturale letterario ha assunto lungo i secoli e costruisce un originale e innovativo discorso critico, che gli permette di ampliare la portata e varcare i limiti cronologici delle precedenti teorie sul «fantastico». Per Orlando il soprannaturale letterario esprime la storia segreta e contrastata dei rapporti che gli uomini hanno intrattenuto con l'irrazionale e con il cosiddetto principio di realtà, racconta la resistenza opposta dagli individui alle esigenze di realtà e verità che tutte le civiltà impongono, il loro bisogno liberatorio di credere all'impossibile. L'autore propone una casistica in grado di riordinare, grazie a poche grandi categorie di riferimento, una fenomenologia letteraria che altrimenti risulterebbe magmatica e informe, e che gli consente di avvicinare, tra analogie e differenze, Omero e i racconti di fantasmi, Ariosto e le fiabe di Perrault. Il saggio bilancia con finezza esempi testuali e teoria, in una serie di appassionanti letture di alcuni grandi classici (Gerusalemme liberata, Amleto, Don Chisciotte, Faust, Hansel e Gretel, Il giro di vite, La metamorfosi, Il Maestro e Margherita...) sui quali, grazie a questo esercizio di critica tematica e comparata, l'autore getta nuova luce.
Se vuoi essere contemporaneo leggi i classici / Gabriele Lavia ; a cura di Stefano Genovese
Piemme, 2017
Abstract: Un grande protagonista del teatro italiano - regista e attore internazionale - ci svela perché abbiamo ancora bisogno dei classici. Noi moderni li consideriamo lontani dalle nostre vite, tomi voluminosi che stanno a impolverarsi sulle librerie. Invece, i classici parlano di noi, delle nostre storture e mostruosità, ma anche della nostra bellezza e della nostra meraviglia. È ciò che li rende intramontabili, eternamente contemporanei. I grandi autori del passato hanno la capacità unica di "rivoltarci" dal di dentro. Predisporsi alla lettura di un grande capolavoro per conoscerlo e goderne non è affatto facile, ci avverte l’autore: in questo libro ci offre anche alcune semplici istruzioni per non lasciarsi intimidire di fronte a questi giganti, senza mai dimenticare che "leggere non è un passatempo, ma riempire il tempo di domande e di significato".
Letteratura e ecologia : forme e temi di una relazione narrativa / Niccolò Scaffai
Carocci, 2017
Abstract: Le questioni ecologiche occupano uno spazio centrale nell'esperienza e nell'immaginario della contemporaneità. L'ecologia è divenuta una struttura di senso, rispetto alla quale individui e società orientano i propri valori e costruiscono le proprie rappresentazioni. In tale contesto, la letteratura ha un ruolo essenziale: l'idea di ambiente e le forme di relazione tra uomo e natura, infatti, sono state fissate specialmente attraverso i testi letterari. In un duplice senso: da un lato, il discorso ecologico ha adottato costruzioni tipicamente narrative; dall'altro, la letteratura ha trovato nell'ecologia argomenti attuali (per esempio, il dilagare dei rifiuti o la contaminazione tra paesaggi urbani e naturali nelle aree periferiche delle grandi città) ed elementi per rinnovare temi classici (la ricerca di un'armonia con la natura o, all'opposto, il timore di una prossima apocalisse). Il volume interpreta la relazione tra la tematica ambientale e i dispositivi formali che la modellano, mettendo a confronto le prospettive ecologiche presenti in opere rappresentative della letteratura mondiale e l'idea di natura ereditata dalla tradizione.
Elogio della letteratura / Zygmunt Bauman, Riccardo Mazzeo ; traduzione di Daria Restani
Einaudi, 2017
Abstract: Mentre molti vedono letteratura e sociologia come vocazioni radicalmente differenti, Bauman e Mazzeo sostengono che siano connesse da un obiettivo comune e condividano lo stesso ambito d'indagine. Bauman aveva detto che, se fosse stato costretto a trasferirsi su un'isola deserta con un solo libro, avrebbe scelto un romanzo di Musil o Calvino. E aveva testimoniato il suo debito nei confronti di Freud. Il libro intreccia dunque la letteratura con la sociologia, la psicoanalisi con la pop culture, Franzen, Musil, Littell e Proust con la cultura karaoke. Nonostante le molte differenze nei metodi e nel modo di presentare i risultati, i romanzi e i testi di sociologia non hanno scopi diversi. A dire il vero, sono precisamente le loro differenze che le rendono reciprocamente indispensabili e complementari.
Il cittadino illustre / Oscar Martinez
Eagle Pictures : Sound Mirror, [2017]
Abstract: Daniel Mantovani, premio Nobel per la letteratura, da cinque anni non scrive niente di nuovo, e sono più gli inviti che rifiuta di quelli che accetta. Quando però arriva via lettera una richiesta da Salas, minuscolo paese argentino, decide di andare. A Salas, Daniel Mantovani è nato e cresciuto, e da là è fuggito, senza mai avervi fatto ritorno per 40 anni, costruendo la sua identità sul rifiuto di quel luogo e della sua mentalità. Una volta in Argentina, lo scrittore è oggetto di un’accoglienza trionfale, ma col passare dei giorni le cose peggiorano, le sue opinioni non piacciono, si solleva un malumore sempre più generalizzato, un’aria di violenza.
Contro la cultura : la letteratura, per fortuna / Silvano Petrosino
Vita e pensiero, 2017
Abstract: Perché «Contro la cultura»? Il titolo di questo saggio di Silvano Petrosino è volutamente provocatorio, contro il mainstream dell'industria culturale odierna fatta di luoghi comuni: la letteratura si alimenta di pura gratuità, è al servizio della sola bellezza; lo scrittore scrive per se stesso, per dare voce a ciò che viene dal profondo della sua anima... E quest'idea di 'cultura' finisce, tra l'altro, per fornire l'alibi perfetto ai tanti che, convincendosi di inseguire il 'capolavoro' artistico, scrivono e scrivono solo in cerca di gratificazione e consolazione personale. L'antidoto contro queste cultura che appiattisce l'arte nel momento stesso in cui la innalza su un piedistallo c'è, ed è la letteratura, per fortuna, come appunto continua il titolo del saggio di Petrosino. La letteratura vera, che si rivela un dispositivo 'drammatico' e di grande forza rivoluzionaria: una 'finzione' che pretende di dare testimonianza alla 'verità' più profonda dell'umano. Scoprire come questo accada e quali sublimi strumenti lo rendano possibile è il proposito di Petrosino, che chiama in causa gli scrittori più amati, da Kundera a Nabokov, da Kafka a Singer, e i critici più acuti, da Blanchot a Derrida, a Barthes. L'autentica letteratura non necessariamente incontra il favore dei mercati (e comunque non lo chiede), non cerca la patinata rassegna dei sentimenti, si sporca volentieri le mani nelle profondità più buie delle emozioni, non ha paura di usare l'immaginario e il fantastico in voli altissimi e spericolati.
Viaggio nella terra dei sogni / Maurizio Bettini
Il Mulino, 2017
Abstract: Impalpabili, evanescenti, i sogni sono creature fragili, che svaniscono nella memoria pochi momenti dopo la loro apparizione. Sono nostri, li facciamo noi («stanotte ho fatto un sogno...»), e però questi grandi suscitatori di immagini, sensazioni, emozioni, visioni sfuggono completamente al nostro dominio. Il libro accompagna il lettore in un viaggio nella terra dei sogni, là dove abitano quelli degli antichi, quelli dei moderni, e quelli che da tempo immemorabile visitano le notti dell'umanità, perché comuni a tutte le epoche. Nitidi o vaghi, enigmatici, spaventosi quando assumono i contorni dell'incubo, confusi o assurdi, spesso sono più emozionanti di un film, più commoventi di una poesia, più comici di qualsiasi gag che la mente (conscia) possa escogitare, donano momenti di perfetta felicità oppure di scorato smarrimento. A differenza di noi, che i sogni li «facciamo», i Greci e i Romani li «vedevano»; per loro i sogni cadevano prima di tutto sotto l'organo della vista. Anche per questo il nostro viaggio è accompagnato da un ricco corredo di immagini che dispiegano il modo in cui i sogni sono stati «visti» da una miriade di artisti, dall'Antichità al Medioevo e al Rinascimento, dall'Ottocento fin dentro l'epoca contemporanea, a testimonianza dello straordinario potere germinativo della materia onirica, serbatoio simbolico inesauribile.