Trovati 3 documenti.
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Easy piano pop anthology : 35 all time pop songs arranged for easy piano / by Franco Concina
Milano : Volontè & Co, c2017
Abstract: Dalla serie Easy piano anthology (antologie facilitate per pianoforte), 35 successi senza tempo del repertorio pop: A groovy kind of love, Phil Collins; Horse with no name; A Salty dog, Procol Harum; A whiter shade of pale, Procol; All night long, Lionel Richie; Another brick in the wall, Pink Floyd; Beautiful, Christina Aguilera; Careless whisper, George Michael; Chandelier, Sia; Europa, Carlos Santana; Everytime you go away, Paul Young; Feelings, Morris Albert; Hallelujah, Leonard Cohen; Heal the world, Michael Jackson; Honesty, Billy Joel; Hotel California, Eagles; Imagine, John Lennon; Just the way you are, Billy Joel; La vie en rose, Édith Piaf; Last Christmas, Wham!; My way, Frank Sinatra; Never can say goodbye, Gloria Gaynor; Oye como va, Tito Puente/Carlos Santana; Reality, Richard Sanderson; She, Charles Aznavour; Smoke gets in your eyes, The Platters/Frank Sinatra; Sorry seems to be the hardest word, Elton John; That's what friends are for, Dionne Warwick; The House of the Rising Sun, Joan Baez; The sound of silence, Simon & Garfunkel; The winner takes it all, Abba; Thinking out loud, Ed Sheeran; We are the world, USA for Africa; When a man loves a woman, Percy Sledge; Without you, Mariah Carey.
L'interpretazione pianistica nel postmoderno / Piero Rattalino
Rugginenti, 2017
Abstract: Il cambiamento delle linee interpretative dei grandi pianisti del passato è sempre stato in linea con le trasformazioni storiche riguardanti gli equilibri sociali ed etici di un pubblico in continua evoluzione. Perché oggi non accade più? È necessario riscoprire la musica a livello antropologico, più che culturale, ma per far questo è fondamentale superare la tradizione modernista, secondo cui il pianista compie un rito sacerdotale, per un pubblico ormai totalmente disinteressato a fare da mero testimone. Analizzando le diverse modalità con cui i grandi interpreti della storia hanno gestito il rapporto tra il compositore e il pubblico, l'autore identifica e distingue per paradigmi i vari periodi dell'interpretazione pianistica, tracciando con straordinaria lucidità quelle linee guida che potranno condurre il pianista di oggi nel periodo del postmoderno, verso la rifondazione del concertismo.
Storia del pianoforte : lo strumento, la musica, gli interpreti / Piero Rattalino
Milano : Il saggiatore, [2017]
La cultura ; 1068
Abstract: Il pianoforte nasce dall'utopia di ottenere da una tastiera, e dunque da un congegno meccanico, «il parlar del cuore». A partire da questa richiesta, che giungeva dalla corte medicea, Bartolomeo Cristofori sviluppò per primo, nel 1698, l'idea di un clavicembalo le cui corde fossero percosse da martelletti, in grado di trasmettere la forza o la leggerezza del tocco umano. Fu una rivoluzione, ma non se ne accorse nessuno. Händel, Bach, Couperin lo ignorarono 0 ne diedero pareri negativi. Non immaginavano ciò che sarebbe accaduto in seguito: da Mozart a Liszt, da Chopin a Satie, il pianoforte divenne lo strumento musicale per eccellenza, e la sua storia, scritta con cinquantadue tasti bianchi e trentasei tasti neri, finì per coincidere con la storia stessa della musica. Storia del pianoforte ripercorre i tre secoli di vita di questo strumento, attraversando epoche e luoghi lontani: la Vienna di Beethoven e Schubert, il romanticismo tedesco di Schumann e Brahms, fino al cuore del Novecento, quando, nella loro piena maturità compositiva, Debussy, Ravel, Bartók e Prokof'ev rivoluzionarono la tecnica e la scrittura pianistica. Lungo le pagine di un libro divenuto un classico della storiografia musicale, Piero Rattalino analizza la letteratura pianistica da Clementi ai giorni nostri, descrive gli stili e le tecniche compositive, ripercorre l'evoluzione del pianoforte, delinea vividamente le figure dei più grandi interpreti. E, in una nuova e postfazione, traccia un bilancio degli ultimi tre decenni, mettendo in luce la vitalità dello strumento che più di ogni altro ha saputo trasformare la tecnologia in arte.