Trovati 14 documenti.
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Emons, 2018
Abstract: Aprile 1945. La fine della guerra in Europa è imminente e Berlino è ormai ridotta a una città fantasma. Grazie a Ede, una sua vecchia conoscenza, l'ex commissario Oppenheimer e sua moglie Lisa hanno trovato rifugio nella cantina di un birrificio: lì attendono l'arrivo dell'Armata Rossa. Con loro c'è un uomo mite che dice di essere un impiegato delle poste; porta con sé una valigetta dalla quale non si separa mai. Ma mettersi al riparo dalla ferocia è impossibile e l'arrivo delle truppe sovietiche non devasterà solo il cuore del Reich. Saranno la rabbia e la vendetta a guidare questa volta l'ex commissario in un'indagine per trovare l'uomo che ha violentato sua moglie. Ben presto, però, Oppenheimer scoprirà di non essere il solo a dargli la caccia. Il colpevole è un russo coinvolto in un affare che potrebbe essere determinante per i futuri equilibri mondiali.
I sogni calpestati : romanzo / Sébastien Spitzer ; traduzione di Francesco Bruno
Ponte alle Grazie, 2018
Abstract: Primavera 1945: l'Europa è avvolta nel suo crepuscolo più tetro, fra gli ultimi strascichi di barbarie della Seconda guerra mondiale. I destini di figure in apparenza lontanissime finiscono per incrociarsi nel modo più insospettabile: la piccola e silenziosa Ava, una breve vita trascorsa a nascondersi e fuggire, custodisce un fascio di lettere piene di disperazione e denuncia, passato di vittima in vittima come un testimone irriducibile; l'eroina negativa, Magda Goebbels, la donna che ha rinnegato le proprie origini, che si è data tutta alla causa del nazismo, che ha ucciso i propri figli prima di togliersi a sua volta la vita; Lee Meyer, fotografa americana che si ritrova a dipanare i fili di un racconto unico e tragico. Intorno a loro, un vortice di violenza e sterminio, le ultime battute in cui si consuma la fine del delirante dramma hitleriano. Nella sua emozionante opera prima, narrata con stile asciutto e cristallino, il reporter di guerra Sébastien Spitzer si mantiene in bilico fra storia e finzione, «ballando con i fatti» e «flirtando con il verosimile», dando così voce alle verità indicibili sepolte sotto le macerie, nascoste nelle coscienze.
Mondadori libri, 2018
Abstract: Sono gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale e la città di Trieste si trova a vivere un dramma inedito, precursore delle tensioni della Guerra fredda. Per quaranta giorni - dal primo maggio al 12 giugno - le truppe titine occupano la città, portando nuovi spargimenti di sangue e nuove morti. «Tragico, asciutto diario di un'intera collettività», come l'ha definito Claudio Magris, "Primavera a Trieste" racconta «una stravolta realtà in cui lo scrittore e con lui i suoi concittadini e il suo mondo sono e si sentono minacciati, indifese pedine di un gioco di proporzione mondiale in cui torti antichi vengono ripagati con alti interessi, la rivendicazione nazionale e sociale si mescola e si confonde con una contrapposizione internazionale di potenze che si contendono il mondo e - in questo gioco guardingo, feroce e ipocrita - passano disinvoltamente sui corpi e sulle sofferenze dei piccoli mondi, come in questo caso Trieste.»
66thand2nd, 2018
Abstract: Donegal, estate 1945. Un maestoso incendio devasta la fattoria di Barnabas Kane, da poco tornato in Irlanda dopo anni di sacrifici e di duro lavoro a New York. Nel giro di pochi minuti l’uomo perde ogni cosa: la stalla, il bestiame in cui ha investito tutti i risparmi, e soprattutto l’amicizia di Matthew, un bracciante che si è lanciato nelle fiamme nel disperato tentativo di salvare gli animali. Rimasto solo con la sua famiglia e circondato dall’ostilità sussurrata dei paesani, che lo guardano con diffidenza per aver abbandonato la loro terra e lo ritengono responsabile della morte di un loro figlio, Barnabas è uno straniero in patria. Dovrà rimettersi in piedi da solo, gestendo una tensione che non di rado si trasformerà in violenza, mentre suo figlio Billy combatte sotto il peso di un terribile segreto e sua moglie Eskra sta cedendo sotto il peso di un futuro sempre più incerto. Intorno a loro il paesaggio del Donegal, selvaggio e oscuro, sembra riflettere gli istinti più nascosti e brutali dei suoi abitanti.
Le invisibili furie del cuore / John Boyne ; traduzione di Marinella Magrì
Rizzoli, 2018
Abstract: Mi venne in mente la frase che aveva detto una volta Hannah Arendt a proposito di Auden, il poeta: «La vita ha reso palesi sul suo viso le invisibili furie del cuore». Questa è la storia di Cyril Avery, anima bella venuta al mondo nella profonda Irlanda cattolica del 1945 e fin da subito alla ricerca di un posto nel quale potersi sentire a casa. Dopo la nascita, la madre sedicenne lo aveva consegnato a una monaca redentorista perché si occupasse della sua adozione, e Cyril era finito a vivere in una casa ricca, sotto la tutela di due genitori eccentrici, non esattamente affettuosi: cresceva così un bambino alla deriva, ancorato al mondo solo grazie all'amicizia con Julian Woodbead, passione infantile, primo e decisivo innesco che gli avrebbe fatto intuire l'uomo che era destinato a essere. Diventato adulto, in una ricerca ininterrotta della propria identità, Cyril viaggerà tra l'America e l'Europa incrociando le grandi paure collettive che hanno contrassegnato il Novecento, la cupa violenza dell'Ira, il dolore inaffrontabile dell'Aids. Boyne sceglie di raccontare questa piccola odissea usando la forza consolante e corrosiva dell'ironia, consegnandoci il ritratto commovente di un uomo in lotta. E suggerendoci che, se c'è una guerra da combattere, l'arma vincente è sempre il disincanto.
La famiglia Ceder. Storia della moglie invisibile / Anne Swärd ; traduzione di Alessandro Borini
Rizzoli, 2018
Abstract: Dal buio obnubilante della guerra, che ha trascorso con la madre e le due sorelle in un piccolo paese sui monti della Polonia occupata, la diciassettenne Sandrine riemerge infine, dopo una fuga, nel sole abbacinante dell'estate svedese. L'anno è il 1945. Alle spalle, fino a poco tempo prima, lunghissimi giorni inconfessabili; che le hanno scarnificato il cuore e la volontà, sebbene sul corpo e sul viso non abbiano lasciato tracce. Infatti, Sandrine è stranamente in buona salute, per essere una sopravvissuta. Porta con sé solamente il ricordo di un amore folgorante e subito perduto, vissuto all'ombra dei larici, e un bambino che dovrà nascere. Sette mesi più tardi sta già sposando Ivan Ceder, medico primogenito di una ricca famiglia della borghesia di Stoccolma, un sì pronunciato in un giorno di dicembre gelido e immobile, specchio perfetto della vita che la aspetta. Una vita da ricca signora intrappolata nelle maglie di una famiglia matriarcale che sembra muoversi sul nulla e al nulla tendere. In un agghiacciante scenario fatto di silenzi o parole vuote, segreti, prepotenze e debolezze. E con una figlia, Vera, sconosciuta, non amata, o non ancora.
Gran via, 2018
Abstract: Italia 1945: il Congresso degli Scrittori Fascisti, voluto dalla Repubblica di Salò, si tenne nell'aprile di quell'anno a Pinerolo, ma dei tre giorni previsti ne durò soltanto uno. Trent'anni dopo, quattro scrittori futuristi sopravvissuti a quell'evento sono chiamati a ricordare. Tra lucida ironia e disincanto, ripercorrono la parabola di un movimento che avrebbe dovuto rappresentare l'arte del fascismo al potere e sprofondò con esso, e rievocano la figura di Luca Borrello, autore minore di un'opera invisibile la cui morte portò alla fine anticipata del congresso. Ed è proprio quella morte misteriosa a innescare un racconto che attraversa alcuni momenti chiave della storia italiana. Chi era Borrello e in cosa credeva? Come si intreccia la sua vita a quella di un partigiano? E che legame c'è tra quest'ultimo e l'uomo che trentanni dopo intervista coloro che parteciparono al congresso? Romanzo poliedrico narrato a più voci, il primo di Patricio Pron ambientato in Italia, "Non spargere lacrime per chiunque viva in queste strade" è un'indagine su storia e arte, violenza e avanguardia. Un racconto su come a metà del XX secolo la letteratura si trasformò in politica e la politica in delitto.
Ephemera / romanzo di James Hazel ; traduzione di Luca Bernardi
Longanesi, 2018
Abstract: 1945. Gli orrori della guerra hanno da poco lasciato il posto alla pace quando il colonnello dei servizi segreti britannici Albert Ruck riceve l'incarico di interrogare un medico nazista autore di terribili esperimenti sui prigionieri del lager di Buchenwald. Ma pochi giorni dopo il medico, Schneider, viene trovato in fin di vita e le indagini sui suoi crimini e sulle sue ricerche sulla stricnina si interrompono bruscamente. Sessantacinque anni dopo, l'avvocato ed ex ispettore di polizia Charlie Priest riceve una visita non gradita: un uomo, fingendosi un agente di polizia, lo aggredisce nel suo studio e gli intima di consegnargli una misteriosa chiavetta. Sfuggito all'attacco, Priest scopre l'identità del suo aggressore: si tratta di Miles Ellinder, scapestrato rampollo tossicodipendente della famiglia che gestisce una delle maggiori case farmaceutiche del Regno Unito. Ma scopre anche che, la stessa notte del loro incontro, Ellinder è stato trovato morto in uno dei magazzini del padre. Sospettato dell'omicidio, per dimostrare la propria innocenza Priest si ritrova a indagare sulla misteriosa Casa dell'Ephemera, una società segreta che risale agli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, legata a una serie di delitti efferati... Mentre Priest cerca di salvare se stesso, potrà impedire alla storia di ripetersi?
Feltrinelli, 2018
Abstract: Berlino, luglio 1945. Il Terzo Reich è appena caduto, i russi occupano la città e non risparmiano nessuno. Berlino è in macerie: non c'è cibo, non c'è acqua, per le strade regna l'anarchia. Una banda di ragazzi senza genitori ha trovato rifugio nei sotterranei di un ospedale e cerca di sopravvivere in quell'inferno. Otto ed Helene, i più grandi del gruppo, fanno di tutto per procurare il cibo ai più piccoli e proteggerli. Ma trovare qualcosa è un compito arduo e, soprattutto, pericoloso: anche se la guerra è finita, nelle vie distrutte dalle bombe altri disperati come loro sono pronti a uccidere per un pezzo di pane o una scatoletta di carne. Come se non bastasse, Otto fatica a tenere sotto controllo il fratello minore, Ulrich, che resta fedele agli ideali nazisti e sogna di unirsi a uno dei gruppi della Hitlerjugend che si dice facciano parte di un'organizzazione chiamata Werwolf e combattano gli Alleati con la guerriglia. Un giorno, durante una delle loro spedizioni in cerca di cibo, li scorge un uomo nascosto nell'ombra: è un ex SS e riconosce immediatamente l'espressione determinata di Ulrich... Per questi ragazzini sarà un'altra minaccia da cui guardarsi mentre sono costretti a diventare adulti troppo in fretta.
Giorni luminosi / Aharon Appelfeld ; traduzione di Elena Loewenthal
Guanda, 2018
Abstract: "Giorni luminosi" di Aharon Appelfeld è un commovente affresco dei giorni successivi alla fine della guerra, in cui riecheggiano gli interrogativi che già sono stati di Primo Levi e Imre Kertész, restituendo lo stato di attesa, di timore, di sospensione tra il ricordo di un passato scomparso e della violenza dei campi e un presente incerto ma anche colmo di speranza. È finita la guerra e Theo, giovane ebreo sopravvissuto a un campo di concentramento tedesco, vuole rientrare nel suo paese, in Austria. La strada è lunga e lui è solo e senza mezzi, ma non si lascia vincere dallo sconforto. Lungo il cammino ogni passo, ogni sensazione gli riportano alla mente i giorni felici dell’infanzia, trascorsi per la maggior parte in compagnia della madre, una donna sensibile e delicata, che amava visitare con il figlio cappelle e monasteri cristiani. Il padre di Theo era invece un uomo concreto con cui il bambino non aveva confidenza, dedito al lavoro e sempre impegnato nella libreria di famiglia. L’incontro fortuito con Madeleine, una cara amica di gioventù del padre, di cui Theo si prende cura per un po’, fa però vacillare alcune delle sue certezze. Tra avventure e difficoltà, Theo prosegue poi il viaggio verso quella che nella sua mente è sempre rimasta «casa».
Milano : Mursi, 2018
Testimonianze fra cronaca e storia. 1939-1945: seconda guerra mondiale
Abstract: Chi ha ucciso Mussolini? Dopo più di settant'anni e un numero impressionante di versioni non c'è ancora una verità univoca. Rino Moretti, come in un'indagine giudiziaria, ricostruisce i fatti attraverso le versioni dei testimoni e i documenti ufficiali. Mette in luce tutte le zone oscure della cattura e della fucilazione di Mussolini, delle lotte che si consumarono tra le fila dei partigiani sul destino del Duce e del suo tesoro, l'oro di Dongo. La morte del dittatore fu seguita da un'altra scia di sangue: testimoni come i partigiani Gianna e Neri vennero fatti sparire per accreditare una versione di comodo dei fatti. Un saggio storico che cerca di chiarire con imparzialità uno dei più cruciali e controversi periodi della storia d'Italia.
Il tesoro dei vinti : il mistero dell'oro di Dongo / Gianni Oliva
[Milano] : Oscar Mondadori, 2018
Oscar storia ; 128
Abstract: Dongo, 27 aprile 1945, è una mattina livida e piovosa, quando Mussolini e i gerarchi in fuga vengono fermati dai partigiani della 52' brigata Garibaldi, sulla litoranea del lago di Como. Nella lunga autocolonna che accompagna il Duce e gli epigoni del fascismo di Salò viene trovata un'ingente quantità di beni preziosi, banconote di ogni taglio, oro, gioielli, titoli di Stato, valuta straniera, in gran parte provenienti dai fondi segreti dei ministeri della Repubblica sociale. Un ricco bottino che da quel giorno tutti conosceranno come il tesoro di Dongo. Chi si è impossessato di quell'oro, destinato alle autorità del nuovo Stato italiano? Chi lo ha trasferito alla federazione comunista di Como? Chi se n'è impadronito in seguito? E chi ha fatto scomparire il capitano Neri e la partigiana Gianna, combattenti garibaldini che ne avevano compilato l'inventario? Nella primavera del 1957 ha finalmente inizio, presso la Corte d'assise di Padova, il processo che dovrebbe fare luce su questi interrogativi. Un procedimento che suscita tante attese, ma che viene rinviato dopo quarantatré udienze per il suicidio di un giudice popolare e che non verrà mai più ripreso, perché scomodo. Dalle carte disponibili emergono infatti con chiarezza le responsabilità politiche degli eventi che si sono consumati in quei lontani giorni del 1945.
Una storia ungherese / Margherita Loy
2. ed.
Atlantide, 2018
Abstract: Gennaio 1945. Bombe e artiglieria distruggono Budapest. L’Armata Rossa stringe l’assedio intorno alla città. L’esercito nazista non intende retrocedere. Kinga, vent’anni, rifugiata nella cantina, scrive. Scrive perché tornare con i ricordi nella casa di campagna in cui ha vissuto insieme alla nonna diventa ora l’unica forma di libertà. Scrive perché il suo amore per il giovane ebreo Gyalma le permette di essere di nuovo al piccolo lago ai confini del mondo e rivivere attimo per attimo la passione. La fame, quando la penna scorre sul suo diario, si allontana. Gli odori e la paura, si dileguano. Grazie al grande vuoto del tempo fioriscono ricordi: il padre italiano che dipinge e che ha abbandonato la famiglia, suo fratello Alexander che le stringe la mano in una giornata di dolore, l’istante in cui la sua treccia di lunghi e scuri capelli viene sciolta nel retro della bottega del paese. E, ancora, le passeggiate con il cane Maxi, l’odore della primavera e della felicità che sa di burro fuso e albicocche sotto spirito… Ma l’attesa consegna con sé anche una nuova, dolorosa, consapevolezza. E se l’infanzia di Kinga si è perduta un giorno in riva al Tibisco, la cantina a due passi dal Danubio ha tenuto prigioniera la sua giovinezza per consegnarle una nuova, incerta, età da vivere in un mondo in cui la gente improvvisamente si è trasformata, e si è riscoperta razzista, accecata dall’odio, assetata di violenza.
La repubblichina : memorie di una ragazza fascista / Giampaolo Pansa
Rizzoli, 2018
Abstract: Nell'autunno del 1943 non erano state poche le ragazze che si erano arruolate nelle formazioni saloine, la X Mas, la Gnr e poi le Brigate nere. Il Servizio ausiliario femminile nel 1945 contava 6.000 soldatesse. Tra loro c'era chi credeva sinceramente nella rinascita del fascismo dopo il tradimento del re, donne che vennero picchiate, rapate a zero ed esibite come trofei per la sola colpa di essere fidanzate di soldati fascisti in un'Italia dove la guerra civile continuava a fare vittime. E’ a quest'ultime sopravvissute che l'autore dedica il suo nuovo libro.