Trovati 8 documenti.
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L'assemblea dei morti / Tomás Bárbulo ; traduzione dallo spagnolo di Silvia Sichel
Marsilio, 2018
Abstract: Il Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c'è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet set internazionale, gli offre l'occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell'oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro e, per averli, basta arrivare in Marocco e strisciare un po' nei condotti delle fogne. Magari ci sarà da sudare per un paio d'ore, ma poi è fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé - a bordo del pulmino bianco con cui viaggeranno da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto - anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo saharawi esperto della zona, che ha il compito di fare da interprete e di guidarli a destinazione. E che forse non è quello che sembra. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito ma che, chilometro dopo chilometro, tra battute, insulti e continui colpi di scena, rivela ben altri scopi.
Mondadori, 2018
Abstract: È possibile immaginare un futuro senza banche? È realistico ipotizzare un sistema finanziario indipendente dall'attività bancaria? E, soprattutto, è possibile scongiurare una nuova crisi come quella che nel 2007-2008 ha trascinato l'economia mondiale in una delle più gravi e a tratti perduranti fasi recessive della storia, con costi sociali altissimi che i governi, in particolare quelli dei paesi occidentali, da un decennio stentano a fronteggiare? Jonathan McMillan, nom de plume dietro il quale si celano due esperti del settore - un accademico e un investment banker -, sembra non avere dubbi. Il nostro sistema bancario, sostiene McMillan, è fondamentalmente instabile, soggetto a ogni genere di speculazione finanziaria e, come hanno dimostrato i tanti fallimenti di importanti istituti di credito, capace di sottrarsi alla vigilanza dei vari organi di controllo e alle valutazioni delle agenzie di rating. La rivoluzione digitale, poi, ha complicato tutto, rendendo le transazioni bancarie più complesse, i flussi di denaro meno trasparenti, i prodotti finanziari sempre più aleatori. Difficilmente, quindi, un settore così esposto e deregolamentato potrà sopravvivere a lungo. Tuttavia, secondo McMillan è proprio questa la buona notizia, perché l'inevitabile fine delle banche così come le abbiamo conosciute negli ultimi trent'anni suggellerà l'inizio di un sistema finanziario moderno, sicuro e funzionale. Affinché questo veda la luce sono sufficienti alcune regole e innovazioni molto semplici, che vanno dalla ridefinizione del ruolo del settore pubblico e delle banche centrali a nuovi criteri nell'erogazione del credito - come l'adozione di piattaforme peer-to-peer per l'allocazione dei prestiti -, dall'introduzione di norme finalizzate a scoraggiare le speculazioni finanziarie alla sempre maggiore diffusione della moneta elettronica, dal reddito incondizionato o «di base» per assicurare la stabilità dei prezzi a una cornice legale che garantisca un monitoraggio continuo e sicuro dell'attività creditizia. L'obiettivo, sostiene McMillan, è la disintermediazione bancaria, cioè la possibilità per famiglie e imprese di accedere al credito in forme nuove, creative e funzionali, spezzando quel legame tra credito e creazione di moneta che costituisce oggi una delle principali criticità del sistema bancario. La fine delle banche offre dunque un ventaglio di soluzioni innovative, non convenzionali, forse addirittura rivoluzionarie. Secondo alcuni critici, assolutamente irrealistiche e impraticabili. Ma perché attendere la prossima crisi finanziaria per metterle in atto? Forse, allora, potrebbe essere troppo tardi.
Nina sente : romanzo / Claudia De Lillo, alias Elasti
Mondadori, 2018
Abstract: Nina Forte per lavoro guida un'automobile, ma non è una tassista: è un'autista NCC che ha ereditato la licenza dal padre. E una driver sui generis: colta, arrabbiata, madre di un adolescente inquieto ed ex moglie di un marito irresponsabile. Ha ottenuto un contratto di collaborazione con una banca sulla quale stanno mettendo le mani i cinesi lanciando un'offerta molto competitiva: e i clienti di Nina, quando salgono in macchina con lei, parlano, non temono di parlare, o forse non si preoccupano che lei ci sia, al volante e con le orecchie aperte. È ossessionata da un olfatto eccezionale, dalla dizione perfetta, dalla giustizia. Fra una rivelazione e uno scandalo, capisce che l'alta dirigenza della banca si sta difendendo dai cinesi con mosse oscure, destinate a lasciare intatti gli equilibri interni di potere. Nel labirinto degli eventi che segnano le torbide trattative dell'istituto bancario finisce l'indebitato Guido, amico storico di Nina, che viene trovato morto. Nina sente un odore che la perseguita e che fa da traccia, da indizio, da strada verso la soluzione del mistero. Nina Forte, intrepida driver, porta su di sé i segni del proprio tempo, delle proprie illusioni, delle proprie ossessioni. E si affaccia dalla pagina, complice come una sorella, come una ambasciatrice delle nostre inquietudini.
Good time / diretto da The Safdie Brothers ; Robert Pattinson ... [et al.]
Sound Mirror, [2018]
Abstract: Dopo il fallimento di una rapina in banca con il relativo arresto del fratello, Costantino Nikas prova in tutti i modi, imbarcandosi in una terribile odissea nell’inferno della città, a liberarlo. In una notte altamente adrenalinica e violenta, Costantino sfida il tempo per salvare la famiglia.
Nina sente / Claudia De Lillo (alias Elasti) ; letto da Claudia De Lillo
Versione integrale
Emons audiolibri, 2018
Abstract: Nina Forte per lavoro guida un'automobile, ma non è una tassista: è un'autista NCC che ha ereditato la licenza dal padre. E una driver sui generis: colta, arrabbiata, madre di un adolescente inquieto ed ex moglie di un marito irresponsabile. Ha ottenuto un contratto di collaborazione con una banca sulla quale stanno mettendo le mani i cinesi lanciando un'offerta molto competitiva: e i clienti di Nina, quando salgono in macchina con lei, parlano, non temono di parlare, o forse non si preoccupano che lei ci sia, al volante e con le orecchie aperte. È ossessionata da un olfatto eccezionale, dalla dizione perfetta, dalla giustizia. Fra una rivelazione e uno scandalo, capisce che l'alta dirigenza della banca si sta difendendo dai cinesi con mosse oscure, destinate a lasciare intatti gli equilibri interni di potere. Nel labirinto degli eventi che segnano le torbide trattative dell'istituto bancario finisce l'indebitato Guido, amico storico di Nina, che viene trovato morto. Nina sente un odore che la perseguita e che fa da traccia, da indizio, da strada verso la soluzione del mistero. Nina Forte, intrepida driver, porta su di sé i segni del proprio tempo, delle proprie illusioni, delle proprie ossessioni. E si affaccia dalla pagina, complice come una sorella, come una ambasciatrice delle nostre inquietudini.
Rai Eri, 2018
Abstract: Una rivelazione-choc sull’impero dell’illecito. Frodi, confessioni, guerre intestine: dietro le quinte del mondo bancario elvetico, dei suoi lussi e dei suoi inconfessabili segreti. La vera storia dell’uomo che ha violato l’impenetrabile fortezza delle banche svizzere. Bradley ce l'ha fatta: è arrivato in cima alla scala dorata della finanza. Può permettersi di girare in Ferrari e di annaffiare le sue cene con lo champagne, i suoi clienti lo invitano in vacanze in yacht e sui loro jet privati. Il prezzo di questo successo? "Solo" vendersi l'anima al sistema bancario svizzero, lavorando come esperto di aziende offshore e operazioni finanziarie ai limiti - e oltre i limiti - della legalità. Il suo mestiere è infatti nascondere per conto dei suoi clienti milioni di dollari, schermandoli da partner commerciali, coniugi e autorità fiscali. Fino a che Bradley fa i conti con se stesso e decide di rivoltarsi contro il mondo corrotto di cui fa parte. Denuncia la grande banca svizzera per cui lavora, UBS, e di fatto se stesso. Viene arrestato e condannato, nonostante aiuti il Tesoro statunitense a recuperare più di 15 miliardi di dollari tra imposte evase e sanzioni. Finirà in carcere, ma riceverà un premio per il suo contributo all'accertamento della verità. L'autore ci conduce dietro le quinte del dorato mondo bancario privato elvetico, dei suoi segreti meglio custoditi e della sua clientela più ricca e potente, tra cene di lusso, frodi, guerre intestine e confessioni personali. Un vibrante racconto in prima persona, una rivelazione shock sull'impero dell'illecito, che ha subito, grazie a lui, un duro colpo, ma che resiste e prospera in molte parti del mondo.
Il Mulino, 2018
Abstract: Sulla lunga storia dei rapporti finanziari tra Italia e Svizzera ha da sempre gettato la sua ombra il cosiddetto «segreto bancario». L’attenzione per il tema della riservatezza ha contribuito sia a schiacciare l’analisi storica sui decenni più recenti, sia a cristallizzare un’immagine stereotipata di questa relazione, che vedeva l’Italia come serbatoio di capitali per la ricca e catafratta Confederazione elvetica. Obiettivo di questo volume è riportare alla realtà storica, fondata su ricerche e fonti archivistiche, la complessità di questi rapporti animati da un fertile scambio di denaro, operatori, tecniche e know how tra le due nazioni. Si profilano quindi sia per l’età moderna che per l’età contemporanea un’intensa reciprocità di relazioni, una funzionale complementarietà dei flussi di finanziamento e molte analogie nella struttura dell’offerta creditizia. Durante i secoli preindustriali i territori italiani ed elvetici, di matrice cattolica, appaiono accomunati dall’attività di operatori «non istituzionalizzati» (come i notai o gli enti religiosi), che svilupparono un’efficace rete di credito informale, in parte sovrapposta e concorrente alla diffusione delle nuove banche ottocentesche. Così anche durante l’età contemporanea, dove uomini e capitali continuano a muoversi tra i due paesi generando crescita, imprenditorialità e innovazione. Un flusso di scambi e di contaminazioni che sembra continuare anche dopo l’abbattimento del segreto bancario, a testimonianza delle radici e della tenuta della genealogia di questo rapporto.
Il pacco : indagine sul grande imbroglio delle banche italiane / Sergio Rizzo
Feltrinelli, 2018
Abstract: Sono passati più di dieci anni da quando l’Italia ha scoperto gli intrighi dei “furbetti del quartierino”, con le scalate bancarie che avevano già sconvolto il nostro sistema finanziario. Cosa lega quelle vicende agli scandali che oggi hanno fatto perdere 800 milioni di euro a migliaia di risparmiatori, riducendo sul lastrico alcune banche dell’Italia più ricca? Come è stato imbastito il grande imbroglio che, con la collaborazione di istituti finanziari di mezzo mondo, ha rischiato di affossare un pezzo importante del nostro paese? “In Italia la reazione a catena partita da Siena e alimentata dalla crisi fa saltare una dopo l’altra le banche delle regioni ricche, quelle che foraggiavano i distretti industriali. Salta la Cassa di risparmio di Ferrara. Salta Banca Marche. Salta la Cassa di risparmio di Chieti. Salta la Banca popolare dell’Etruria. Salta la Popolare di Vicenza. Salta Veneto Banca. E il virus continua a camminare. La storia è comune. Ha a che fare con la modestia oggettiva di una classe dirigente scelta con criteri discutibili che si installa sul ponte di comando delle banche grazie a relazioni di potere. Quando non per meriti politici se non direttamente partitici, come avvenuto al Monte dei Paschi di Siena.” E proprio la banca senese, che ha dato inizio al contagio, ha fatto anche virare lo scandalo in tragedia, con la morte misteriosa di David Rossi, il capo della comunicazione della banca, precipitato dalla finestra del suo ufficio. In un’inchiesta capace di fare chiarezza una volta per tutte sui meccanismi malati e i rapporti di forza del sistema bancario, Sergio Rizzo racconta “una stagione terribile dove non è mancato proprio nulla. Neppure il sangue”. E compie un viaggio nella provincia profonda, da Siena a Vicenza ad Arezzo, alla ricerca dell’origine del veleno che sta inquinando il potere finanziario italiano.