Trovati 4 documenti.
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Non è aria : cittadini e politiche contro l'inquinamento atmosferico / Paolo Giardullo
Il Mulino, 2018
Abstract: Il deterioramento della qualità dell'aria che respiriamo rappresenta un'importante sfida ambientale per il mondo contemporaneo e vede coinvolti non solo i decisori politici, ma anche, e sempre di più, i cittadini. Tuttavia, le strategie per affrontare o prevenire l'inquinamento non sembrano sempre portare a risultati apprezzabili. Ad esempio, gli interventi che sfruttano le potenzialità della tecnologia applicate ai trasporti e ai riscaldamenti, a conti fatti non risultano decisivi. Così, mentre l'inquinamento non riduce il proprio impatto su salute e ambiente, è difficile trovare soluzioni in grado di mettere insieme praticabilità ed efficacia. A partire dalle politiche e dagli interventi di contrasto all'inquinamento atmosferico, il libro si propone di discuterne i limiti e le difficoltà. Per farlo è necessario approfondire i contesti sociali in cui si inseriscono, portando alla luce i reticoli di interazioni costituiti, senza soluzione di continuità, da umani e da oggetti materiali. Con le utili lenti degli studi sociali sulla scienza e la tecnologia il volume investiga tali relazioni - dette socio-materiali - che contribuiscono all'inquinamento atmosferico e alla riproduzione dei suoi presupposti. I complessi processi che stanno alla base dell'inquinamento atmosferico sono stati analiticamente scomposti, permettendo così di far emergere ciò che nella pratica appare unito e, per questo, meno visibile.
2. ed.
Guerini e associati, 2018
Abstract: I politici sono davvero succubi dei media in una società ossessionata dallo strapotere dell’informazione? In realtà i governi hanno imparato a usare a proprio vantaggio l’apparente supremazia della stampa grazie agli spin doctor, i moderni «stregoni della notizia». In questo appassionante saggio, Marcello Foa aggiorna e amplia il testo del 2006, divenuto ormai un classico della comunicazione. L’autore spiega come e perché sia possibile orientare e all’occorrenza manipolare l’informazione, spesso all’insaputa degli stessi giornalisti. Ricco di aneddoti e retroscena sui grandi fatti recenti – dalla guerra in Irak a quella in Siria, da Renzi a Macron fino alle fake news – svela con chiarezza le logiche, le tecniche, i trucchi usati dai grandi persuasori al servizio delle istituzioni. Il libro ribalta con onestà intellettuale molti luoghi comuni sul Quarto Potere. Un testo indispensabile per chi vuol capire il ruolo e i misteri del mondo dell’informazione.
Angeli, 2018
Abstract: Il livello del mare si alza inesorabilmente, i ghiacciai e la calotta artica si sciolgono, ondate di calore ed eventi meteorologici catastrofici diventano sempre più frequenti. Tutti questi fenomeni, e molti altri, sono ormai davanti ai nostri occhi e ci pongono domande incalzanti: il clima sta cambiando? Perché? Siamo noi a causare il riscaldamento del pianeta o stiamo assistendo ad un fenomeno naturale? Possiamo fare qualcosa per evitare la "crisi climatica" o abbiamo raggiunto il punto di non ritorno? L'autore affronta queste e molte altre domande sui cambiamenti climatici in maniera semplice, chiara ed esauriente sulla base dei risultati della ricerca scientifica più avanzata. La narrazione ci accompagna in un viaggio che comincia con l'avvento dell'era dell'Antropocene, in cui le attività umane sono ormai in grado di modificare in maniera anche fondamentale il funzionamento del nostro pianeta. Rivisita concetti base sul comportamento del clima terrestre, come l'effetto serra ed il cosiddetto "effetto farfalla" di Lorenz, che rende il clima variabile e spesso imprevedibile. Ci mostra poi, basandosi su molteplici evidenze scientifiche, come il riscaldamento del pianeta sia ormai un fenomeno in atto e per la maggior parte dovuto ad attività umane; analizza infine il futuro del clima terrestre come descritto dai modelli climatici più avanzati. Il lettore si renderà conto di come stiamo rischiando di lasciare in eredità alle prossime generazioni un "salto climatico nel buio" che potrà influenzare il pianeta per centinaia, se non migliaia, di anni. Ma non è troppo tardi. Possiamo "gestire l'inevitabile ed evitare l'ingestibile". E questo richiederà semplicemente un uso più razionale, equo ed efficiente delle risorse del pianeta. Tutti però dobbiamo impegnarci, la spinta deve venire dal basso, dalla società civile e soprattutto dalle nuove generazioni, per far sì che la storia non debba rimpiangere le scelte che faremo nei prossimi anni.