Trovati 10 documenti.
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La fratellanza / Nikolaj Coster-Waldau
Notorious Pictures : 01 Distribution, [2018]
Abstract: Jacob Harlon, uomo d'affari e padre di famiglia, viene rinchiuso in carcere con l'accusa di omicidio colposo, per aver accidentalmente provocato la morte del suo miglior amico Tom in un incidente stradale dopo qualche bicchiere di troppo. Per sopravvivere alla dura vita carceraria, Jacob si unisce alla fratellanza ariana, adattandosi ai suoi violenti codici etici e ai riti di passaggio. Ben presto Jacob perde la sua identità e diventa Money, uno spietato gangster carcerario, che lo allontanerà dalla sua vita precedente, compresa moglie e figlio. Dopo il suo rilascio Money viene costretto dai suoi "protettori" a compiere un pericoloso crimine.
Il dono di saper vivere / Tommaso Pincio
Einaudi, 2018
Abstract: Esiste un dono del saper vivere, uno speciale talento nello stare al mondo, senza il quale ogni altra qualità finisce per risultare inutile? E che cosa puoi fare se scopri che non hai quel dono? Con queste domande, che prima o poi chiunque si pone nel corso dell'esistenza, ho fatto i conti per anni, lavorando in un luogo che somigliava alla fortezza del Deserto dei Tartari, una galleria d'arte situata nella stessa strada in cui Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio, uccise e si avviò a una fine rovinosa. Ci ho fatto i conti perseguitato dal fantasma di un uomo che al genio artistico univa una spiccata propensione a cacciarsi nei guai, tanto da spingere un insigne studioso ad affermare che, seppure incredibilmente dotato, Caravaggio non disponeva del dono di saper vivere. Ci ho fatto i conti per anni, finché un giorno ho pensato che fosse il caso di risolvere la partita scrivendo un romanzo, ignaro, o almeno non abbastanza consapevole, che il raccontare può rivelarsi una maledizione. Nella cella della prigione in cui è rinchiuso, un uomo narra la sua storia. E dal fondo della propria disfatta si domanda che cosa significhi saper vivere, se davvero esista qualcuno con un simile talento. Un talento che mancava persino a Caravaggio, l'artista da cui l'uomo è ossessionato. È questo l'innesco del nuovo libro di Tommaso Pincio, tra i piú originali scrittori italiani della sua generazione. Un vertiginoso gioco di specchi che sorprende il lettore, lo spiazza, non lo fa mai sentire al sicuro. Non è un romanzo su Caravaggio, ma forse è il piú appassionato, inedito ritratto che del pittore sia mai stato realizzato. È il tentativo struggente di confessare che impresa fallimentare, antieroica, sia vivere, per ciascuno di noi.
Il prigioniero senza frontiere / [Jacques Goldstyn]
Picarona, 2018
Abstract: "Lui ha scelto di esprimersi. Noi lo abbiamo privato della sua libertà.". Un uomo viene arrestato durante una protesta pacifica e rinchiuso in una prigione. Nella solitudine della sua cella, comincia a perdere la speranza, quando un giorno un uccellino gli consegna una lettera di sostegno...
La prigioniera : romanzo / Debra Jo Immergut ; traduzione di Valeria Galassi
Corbaccio, 2018
Abstract: Due voci, un uomo e una donna, si alternano nel raccontare la loro storia. La storia che li ha portati dove sono adesso: in carcere. Frank come psicologo, Miranda come detenuta. Si erano già conosciuti ai tempi del liceo, quando Frank si era infatuato di questa ragazza, schiva e misteriosa e che neanche si era accorta di lui. Non è inconsueto incontrare casualmente una persona che ci ha fatto perdere la testa tanti anni prima. Di solito la vecchia passione si ridimensiona, più raramente si riaccende. Qui però la situazione è fortemente anomala. Il luogo, la prigione, è claustrofobico, la realtà che si vive è rarefatta e distorta. La relazione tra Frank e Miranda non può essere normale, eppure non è affatto chiaro chi dei due dipenda dall’altro, chi sia libero e chi non lo sia. E il passato, che si disvela a poco a poco coinvolgendo non solo i due protagonisti ma, per cerchi concentrici, le famiglie, i genitori e tutte le persone che fanno parte della loro vita, è un concatenarsi di eventi che ineluttabilmente li portano proprio dove sono adesso. Con un carico di emozioni, di frustrazioni, di passioni che non si sa che strada prenderanno: verso la salvezza? O verso la distruzione?
Universal, 2019
Abstract: L'ex pugile Bradley Thomas vede la sua vita andare i pezzi, quando viene lasciato dalla moglie e perde il suo lavoro di meccanico. Per sbarcare il lunario si vede costretto a lavorare come corriere della droga. Ritrovatosi coinvolto in una sparatoria tra poliziotti e malviventi, Bradley finisce in carcere dove viene costretto a compiere azioni di estrema violenza.
Punire : una passione contemporanea / Didier Fassin ; traduzione di Lorenzo Alunni
Feltrinelli, 2018
Abstract: Negli ultimi decenni le società democratiche sono diventate più repressive, le loro leggi più severe, i loro tribunali più rigidi. Didier Fassin è uno dei maggiori studiosi contemporanei di scienze sociali e in questo libro dimostra che oggi ci troviamo in un "momento punitivo". Per misurarne la portata, è necessario aggiornare quello che sappiamo sulla stessa «strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere» di cui parlava Foucault. Quella tecnologia chiamata punizione. Che cosa c'è da punire? Perché abbiamo bisogno di imporre punizioni? E contro chi? Queste tre domande disegnano il campo di un dialogo critico tra la filosofia morale e le teorie del diritto. Con un'indagine sulle diverse configurazioni della punizione nella storia e nelle nazioni, Fassin spiega che non sempre il crimine è stato disciplinato da sofferenze inflitte per legge e che non necessariamente la punizione appartiene a logiche razionali, usate per legittimarla. Per di più, nella società disciplinare il sistema di pene e sanzioni è spesso all'origine delle disuguaglianze sociali. Quello di Fassin è un saggio necessario in tempi di trionfo del populismo, perché offre gli strumenti per una revisione delle premesse che alimentano la passione punitiva e invita a ripensare la sua collocazione nel mondo contemporaneo.
Non rivedrò più il mondo / Ahmet Altan ; traduzione di Alberto Cristofori
Solferino, 2018
Abstract: Ahmet Altan è stato travolto dall’ondata di arresti che ha seguito, nel 2016, il fallito colpo di stato del 15 luglio contro Erdogan. Da allora è recluso in un carcere nei pressi di Istanbul. L’accusa a suo carico è di aver favoreggiato il golpe tramite «messaggi subliminali». Nel febbraio 2018 il suo processo-farsa si è concluso con un’atroce sentenza: ergastolo senza condizionale. Non rivedrò più il mondo è il messaggio che Altan lancia dalla sua cella: è un testo breve, che contiene molti universi. È uno scioccante diario di prigionia, dall’irruzione della polizia in casa di Ahmet e del fratello Mehmet fino alla notizia della condanna a vita in regime duro. È una galleria di personaggi e incontri miserabili in cui l’ingiustizia prende corpo e volto. È un inno all’immaginazione e al suo potere di evadere dalle quattro mura che la costringono riconquistando aria e spazio. È un ragionamento di straordinaria lucidità sui concetti universali di vita, morte, tempo, destino. È un elogio della scrittura come forma irrinunciabile di dignità dell’individuo. Da un lato, c’è un «corpo in trappola», dall’altro «una mente che non si curava e rideva di ciò che sarebbe accaduto al corpo, si credeva intoccabile ed era intoccabile ».
Laggiù tra il ferro : storie di vita, storie di reclusi / Gentile Nicodemo
Imprimatur, 2018
Abstract: Storie sconosciute della vita dietro alle sbarre, spaccati di quotidianità spesso drammatici, questo il contenuto del libro. Con le competenze tecniche che gli derivano dalla sua professione, l'autore ci offre un quadro estremamente accurato della situazione in cui versa la maggior parte dei detenuti nel nostro paese per cercare di capire chi non ha più prospettive di vita libera, chi non riesce assolutamente ad adattarsi alle privazioni quotidiane, chi ha perso ogni speranza o chi non vuole e non sa rassegnarsi a ciò che crede una profonda ingiustizia. Sono vicende che spaziano dall'accettazione razionale della propria esistenza a un avvicinamento fideistico alla religione o, purtroppo, al tentativo di suicidio. Dietro tutto questo dolore, però, si avverte la necessità dell'ineluttabilità del carcere e della pena e vi è la convinzione che solo la rieducazione sociale del condannato (che non vuol dire pena più lieve o più corta) debba guidare la logica di chi gestisce le carceri di un Paese civile. La voce dell'autore si alterna a quella dei detenuti, come Salvatore Parolisi, Manuel Winston Reyes, Angela Biurikova, Carmelo Musumeci, che descrivono non la loro storia giudiziaria, ma la vita e il tempo in carcere.
Questo ero io : romanzo / Curtis Dawkins ; traduzione di Maurizia Balmelli
Mondadori, 2018
Abstract: Curtis Dawkins sognava di fare lo scrittore, frequentava un corso di scrittura creativa in una delle migliori università americane, il suo talento era stato notato. Negli anni non aveva mai smesso di lavorare sodo alle pagine, aveva una compagna e tre figli. La sera di Halloween del 2004 va a una festa, prova una droga che non conosce. Su di giri, esce con gli amici e si lancia in una bravata, un furto maldestro. Prima di rendersene conto, ha ucciso un uomo. Condannato all'ergastolo, si ritrova di colpo sorvegliato a vista in penitenziario. Tutte le sue giornate sono consegnate alla stessa lancinante solitudine, solo con se stesso e costretto alla vicinanza fisica con persone con cui non ha niente in comune e che pure sono simili a lui, unite nell'uguale sforzo per mantenersi stabili di mente. Quando entra in cella e sente la porta chiudersi con uno schianto, Curtis ha due possibilità: morire sopraffatto dal rimorso o imparare a vivere nel presente. Ma è uno scrittore, uno scrittore dal talento affilato che aveva saputo conquistarsi l'attenzione di insegnanti e critici, e l'unico modo che conosce per continuare a vivere è scrivere. La narrativa come una scialuppa su cui salire per allontanarsi dalla nebbia. Queste pagine non sono un racconto del carcere, ma delle persone che lo popolano. E "tutte le persone sono storie" scrive Dawkins. Un racconto che cerca di dirci, con una delicatezza disarmante, cosa significa rimanere umani quando la solitudine assoluta è l'orizzonte con cui ti svegli ogni mattina e le amicizie diventano fugaci quanto scambiarsi una sigaretta o un po' d'inchiostro da tatuaggi. Quando ti assalgono i ricordi del mondo che hai lasciato. Quando hai perso quel filo fragile che tiene insieme la vita e che chiamiamo libertà.
Carcere e fabbrica : alle origini del sistema penitenziario / Dario Melossi, Massimo Pavarini
4. ed.
Il Mulino, 2018
Abstract: Pubblicato dal Mulino nel 1977, tradotto in più lingue, «Carcere e fabbrica» è universalmente ritenuto - a fianco di «Pena e struttura sociale» di Rusche e Kirchheimer e di «Sorvegliare e punire» di Foucault - un grande classico sulle istituzioni carcerarie e le loro origini storiche. Indagando i rapporti tra carcere e lavoro in Europa e in Italia tra il '500 e la prima metà dell'800, e le esperienze carcerarie degli Stati Uniti nella prima metà del XIX secolo, emerge come l'istituzione carceraria non faccia che proporre in maniera afflittiva modelli di organizzazione sociale ed economici già presenti nella società, che tendono a fronteggiare con strumenti repressivi le grandi masse di disoccupati e di sbandati. Il libro si correda ora di una nuova prefazione di Jonathan Simon e di due saggi inediti degli autori. Pubblicato dal Mulino nel 1977, tradotto in più lingue, «Carcere e fabbrica» è universalmente ritenuto - a fianco di «Pena e struttura sociale» di Rusche e Kirchheimer e di «Sorvegliare e punire» di Foucault - un grande classico sulle istituzioni carcerarie e le loro origini storiche. Indagando i rapporti tra carcere e lavoro in Europa e in Italia tra il ’500 e la prima metà dell’800, e le esperienze carcerarie degli Stati Uniti nella prima metà del XIX secolo, emerge come l’istituzione carceraria non faccia che proporre in maniera afflittiva modelli di organizzazione sociale ed economici già presenti nella società, che tendono a fronteggiare con strumenti repressivi le grandi masse di disoccupati e di sbandati.