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× Data 2018
× Soggetto Repubblica di Corea

Trovati 3 documenti.

Stella del Nord
Libri Moderni

John, D. B.

Stella del Nord / D. B. John ; traduzione di Luca Fusari e Sara Prencipe

DeA Planeta, 2018

Abstract: Nella foto satellitare che Jenna Williams mostra agli studenti dell'università di Georgetown, la Corea del Sud è un reticolo scintillante di città e villaggi. Ma sopra Seoul, oltre il 38° parallelo, le luci cedono il posto a una terra d'ombra in cui solo la capitale, Pyongyang, emette una cupa incandescenza. Tutti conoscono il prestigioso curriculum di Jenna, all'anagrafe Jee-min, una delle massime esperte mondiali della Corea del Nord; ciò di cui nessuno è al corrente è il dramma che l'ha irreparabilmente segnata: la scomparsa, dodici anni prima, della sorella gemella Soo-min, rapita sulla spiaggia di Baengnyeong da un sottomarino del regime. Nella piazza antistante la Grande Casa del Popolo, il tenente colonnello Cho contempla i cinquantamila cittadini che attendono in trepidante silenzio l'apparizione di Kim Jong-il. Ma una scoperta sconcertante sta per abbattersi sulla sua carriera e sul suo futuro, e presto Cho si troverà ad affrontare la più inconcepibile delle scelte: tradire tutto ciò in cui ha sempre creduto o perdere ogni cosa. Quello che la signora Moon, cittadina modello sotto il regime del Caro Leader Kim Jong-il, vede piovere dal cielo in un bosco della contea di Baekam non è uno spirito. È qualcosa di ancora più strano, un piccolo pallone aerostatico che proviene «dal Paese giù in basso» e che deposita tra le sue braccia due paia di calze di lana, una torcia e una scatola di deliziosi biscotti al cioccolato. E un biglietto : Ai fratelli e alle sorelle del Nord. Sollevatevi contro colui che vi inganna!

Il prigioniero coreano
Videoregistrazioni: DVD

Il prigioniero coreano / un film di Kim Ki-duk

CG, [2018]

Abstract: Nam Chul-woo è un povero pescatore nordcoreano che nella sua barca ha l'unica proprietà e l'unico mezzo per dare da mangiare a sua moglie e alla loro bambina. Un giorno gli si blocca il motore mentre sta occupandosi delle reti in prossimità del confine tra le due Coree e la corrente del fiume lo trascina verso la Corea del Sud. Qui viene preso sotto controllo delle forze di sicurezza e trattato come una spia. C'è però chi non rinuncia all'idea di poterlo convertire al capitalismo lasciandogli l'opportunità di girare, controllato a distanza, per le strade di Seoul.

Ragazze cattive
Libri Moderni

Ancco <1983->

Ragazze cattive / Ancco

Canicola, 2018

Abstract: Portavoce del disagio giovanile, Ancco è un riferimento per un'intera generazione in Corea. Il libro è il ritratto lucido e brutale di un'adolescenza negli anni Novanta. Due giovani ragazze, complici nel dolore, cercano la libertà e il divertimento prima di precipitare nel mondo degli adulti. Una storia di abusi, aspra e delicata, in un paese nel pieno di una crisi economica e morale dove la violenza è la normalità. Un bianco e nero secco e profondo che ci avvolge nel cuore della notte coreana. In una Corea repressa e brutale, due ragazze si ribellano alla violenza – fisica e sociale – come possono: bevono, fumano, scappano di casa, giocano a fare le donne in un mondo in cui le donne non valgono niente. Ma se per Chinju, che viene da una famiglia più agiata, fare la ragazza cattiva è un modo per attirare l’attenzione, per Jeong-ae è una questione di sopravvivenza. A distanza di anni, una Chinju adulta rilegge quell’amicizia con una consapevolezza nuova, e dà voce al senso di colpa che la tormenta: Jeong-ae è ancora una ragazza cattiva? Un ritratto cupo della Corea degli anni '90, una riflessione sulla violenza sociale e gli abusi domestici, un'immersione nel lato più cupo dell'adolescenza, un'autobiografia insolita, un libro politico. L’autrice si fa portavoce di tutta la sua generazione trattando il delicato tema della violenza sulle donne, con una storia in parte autobiografica in cui denuncia i maltrattamenti subiti da adolescente in Corea, negli anni Novanta, ella costruisce un anti-racconto di formazione violento e coraggioso, tanto per ciò che mostra quanto per ciò che sceglie di tacere.