Trovati 2 documenti.
Trovati 2 documenti.
Bonavia / Dragan Velikic ; traduzione di Estera Miočić
Keller, 2019
Abstract: Belgrado, inizio del nuovo millennio: la guerra in Jugoslavia è appena finita e stende ancora la sua drammatica ombra su ogni cosa. Molti si chiedono se sia il caso di andarsene, come hanno fatto altri prima di loro, come ha fatto Miljan che era fuggito a Vienna lasciandosi alle spalle Belgrado e un figlio appena nato. Ora è quel figlio, Marko, a fare la fila davanti a un consolato straniero per ottenere il visto di espatrio. Ed è lì che conosce Marija con la quale ben presto inizierà una relazione. Anche Kristina, amica di Marija, decide di partire. Andrà a Boston, in quegli Stati Uniti che sembrano il compimento di un destino oltre la “grande acqua”, come le aveva predetto l’indovina Rada durante i festeggiamenti per la maturità. Anni dopo, quasi per caso, i fili invisibili delle loro vite si riannodano a Vienna in un viaggio che per tutti diventa il fatidico punto di svolta... Dragan Velikic, uno degli autori più importanti della letteratura balcanica contemporanea, ci dona il romanzo di una generazione che ha vissuto la disintegrazione del proprio Paese e ha bisogno di ritrovare una propria strada nel mondo. Un romanzo raffinato e profondo sull'identità, sulla lacerazione, sulla riconciliazione col passato e su quello che alla fine, di noi stessi e dei luoghi che abbiamo abitato, lasciamo alla generazione successiva.
L'attentato di Sarajevo / Georges Perec ; traduzione di Angelo Molica Franco
Nottetempo, 2019
Abstract: Potente, giovanile, scritto di getto di ritorno da un viaggio nella ex Jugoslavia, questo romanzo dal finale aperto, che racconta di un innamoramento difficoltoso e turbolento tra Parigi, Belgrado e Sarajevo (dove le vicende dei protagonisti danno vita a una riflessione sull’attentato del ’14 che fu miccia della guerra), di amici squinternati, bevute, passeggiate, avventure, riflessioni e momenti comici, può essere letto in vari modi: come la prima prova narrativa di uno dei piú vulcanici e pirotecnici autori del ’900 (e in questo caso lasciandosi toccare dalle peculiarità – qui in nuce – che emergeranno nella produzione piú matura dello scrittore), come un romanzo di formazione, come un tragicomico esordio letterario, come una curiosità da approfondire, come un vuoto da riempire.