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Trovati 103 documenti.

La politica pop online
Libri Moderni

Mazzoleni, Gianpietro <1946-> - Bracciale, Roberta

La politica pop online : i meme e le nuove sfide della comunicazione politica / Gianpietro Mazzoleni, Roberta Bracciale

Il Mulino, 2019

Abstract: Milioni di persone si scatenano ogni giorno, in tutto il mondo, su Facebook, Instagram e Twitter a pungolare, deridere e anche insultare chi siede nei posti di comando. Video impietosi, immagini dissacranti, caricature ironiche diventano istantaneamente virali, creando sottoculture e influenzando a loro volta i politici e le loro posizioni. È la versione pop della politica online, in cui si mixano i contenuti dei media mainstream e la fantasia e la creatività popolare, cifra dei social media. Il «meme» ne è il prodotto più rappresentativo ed è la versione post-moderna del vecchio motto della contestazione: «una risata vi seppellirà».

La lingua di Trump
Libri Moderni

Viennot, Bérengère <traduttrice>

La lingua di Trump / Bérengère Viennot ; traduzione di Stefania Ricciardi

Einaudi, 2019

Abstract: La lingua di Trump è un esempio eclatante della comunicazione politica del nostro tempo: volgare, imprecisa, menzognera, violenta. Bérengère Viennot, traduttrice per la carta stampata e l'informazione online, si è trovata davanti un compito inedito dopo l'elezione di Donald Trump. Il presidente americano ha fatto esplodere i codici della comunicazione politica. La sua lingua è volgare e confusa, infarcita di errori sintattici e di frasi che non hanno né capo né coda, di sarcasmi e invettive - segni di un rapporto fuorviante con la realtà e la cultura. Con una penna tanto esilarante quanto incisiva, la Viennot racconta i suoi rompicapo di traduttrice e si interroga sul loro significato. Come si scivola dalla violenza delle parole alla violenza politica? In che modo ciò è un sintomo dello stato della democrazia? Perché siamo tutti quanti piuttosto preoccupati? "La lingua di Trump" è uno specchio implacabile: del presidente in persona, dell'America di oggi, della nostra epoca.

Perché l'Italia diventò fascista
Libri Moderni

Vespa, Bruno <1944->

Perché l'Italia diventò fascista : (e perché il fascismo non può tornare) / Bruno Vespa

Rai libri : Mondadori, 2019

Abstract: Benito Mussolini camminava a lunghi passi su e giù per l'ufficio di direttore del «Popolo d'Italia» e, nei momenti di più acuta depressione, confidava alla sua musa Margherita Sarfatti di voler piantare baracca e burattini: «Faccio il giornalista da troppo tempo. Ho tanti altri mestieri. Posso fare il muratore: sono bravissimo. Sto imparando a fare il pilota aviatore. Oppure posso girare il mondo con il mio violino: magnifico mestiere, il rapsodo errante!». Era la fine del novembre 1919 e aveva fondato da poco i Fasci di combattimento, ma aveva perso in modo disastroso le prime elezioni politiche. Pochissimi voti e nessun seggio. Appena tre anni dopo, il Duce del fascismo era a capo del governo, acclamato dalla folla e incoraggiato da insospettabili antifascisti che gli chiedevano di rimettere in sesto un paese distrutto, demotivato, indebitato e diviso. Giolitti gli riconosceva il merito di aver «tratto il paese dal fosso in cui finiva per imputridire». Amendola suggeriva di «secondare le mosse dell'onorevole Mussolini perché questo è il solo mezzo per ripristinare la forma della legalità». Nitti scriveva ad Amendola: «Bisogna che l'esperimento fascista si compia indisturbato». E Anna Kuliscioff a Turati: «Nessuno potrebbe raggiungere la pacificazione se non Mussolini». Salvemini, l'antifascista più irriducibile, giungeva a dire: «Bisogna augurarsi che Mussolini goda di una salute di ferro, fino a quando non muoiano tutti i Turati…». In questo libro appassionante come un romanzo, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all'uomo che l'avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell'attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere per la prima volta nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L'autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella grande manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all'implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

L'impero diviso
Libri Moderni

Fubini, Federico <1966-> - Krastev, Ivan <1965->

L'impero diviso : dal comunismo al nazionalismo le due Europe dalla caduta del Muro a oggi / Federico Fubini, Ivan Krastev

Solferino, 2019

Abstract: Come il benessere ha impedito all'Occidente di vedere dieci anni fa l'arrivo di una profonda crisi finanziaria, così oggi sembra che un lungo periodo di pace abbia cancellato la memoria delle tragedie del Novecento e i sacrifici per la democrazia. In queste pagine Federico Fubini e Ivan Krastev riflettono sul grande rischio che corre quell'impero diviso che è oggi l'Unione europea: spaccato fra ricchi e poveri, fra sicuri e insicuri, orientali e occidentali, meridionali e nordici. A trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, che archiviava il socialismo reale, una nuova guerra fredda sembra spaccare il Continente, tra centro e periferia, esacerbata dal risentimento sovranista. Una frattura che emerge in queste pagine attraverso una disamina impietosa di una larga schiera politica e intellettuale che ha sottovalutato i problemi dell'adozione di un unico modello vincente, quello tedesco e dell'Europa di maggior successo, da parte delle regioni più arretrate. Il nazionalismo si nutre anche di complessi d'inferiorità e voglia di rivincita. La posta in gioco, ora più che mai, sono la tolleranza, la tenuta della democrazia e delle libertà economiche che avrebbero dovuto garantire il progresso per tutti in questo secolo. Krastev e Fubini presentano un bilancio della nostra storia contemporanea, che diventa riflessione sui tempi che ci attendono nell'età dei populismi.

Ricostruiamo la politica
Libri Moderni

Occhetta, Francesco <1970->

Ricostruiamo la politica : orientarsi nel tempo dei populismi / Francesco Occhetta ; prefazione di Marta Cartabia

San Paolo, 2019

Abstract: Quali sono le caratteristiche dei populismi europei? Quali riforme mancano al Paese? Quale contributo possono dare i credenti e la Chiesa in Italia alla vita pubblica? Il volume, per servire da bussola, offre criteri e proposte concrete per rilanciare il dibattito politico nei luoghi vitali della società e delle istituzioni. Il lettore avrà un confronto sui modelli di integrazione, sulla riforma del servizio pubblico, sulle riforme costituzionali bloccate. Ma anche sulla riforma del lavoro, della giustizia, della pubblica amministrazione e altre ancora. Infine è spiegata un'esperienza di formazione pre-politica e pre-partitica per preparare e selezionare una nuova classe dirigente e connettere le esperienze virtuose presenti nella società italiana. Il discernimento in politica è una lotta che porta alla costruzione del bene comune, un'arte che realizza umanamente chi la pratica, un appello alla coscienza di un popolo per risvegliarlo e nutrirlo di vita.

Un miracolo non basta
Libri Moderni

Silva, Francesco <insegnante di economia e politica industriale> - Ninni, Augusto <insegnante di economia industriale>

Un miracolo non basta : alle origini della crisi italiana tra economia e politica / Francesco Silva e Augusto Ninni

Donzelli, 2019

Abstract: È possibile trovare un’origine agli spinosi problemi economici che ci assillano? E, nel ripercorrerne la storia, possiamo trarre qualche suggerimento per superarli? Questo saggio racconta le vicende economiche e politiche dei quarant’anni che corrono dalla nascita della Repubblica alla caduta del Muro di Berlino, in cui allo slancio economico e sociale di un primo ventennio, il «miracolo», segue un decennio pieno di incertezze e conflitti e poi uno di illusioni e disattenzioni che consegnano al paese un pesante fardello. Il miracolo, propiziato da condizioni economiche e sociali favorevoli, deve fare i conti con la dottrina Truman, con le eredità fasciste e con i monopoli familiari delle grandi imprese. Le voci di chi ha meno beneficiato del miracolo o chiede più diritti e quindi rinnovamento e riforme non sono ascoltate; i conflitti dominano pertanto il paese dalla fine degli anni sessanta fino ai primi anni ottanta. La società si esprime in modo vitale, ma atomistico: l’ascesa delle piccole imprese ne è un’espressione importante. Il lascito di questi decenni – che esplode dopo il 1989, quando le regole del gioco mutano improvvisamente – è l’enorme debito pubblico, il sistema delle grandi imprese decotto, un’economia dualista, le questioni occupazionale e meridionale irrisolte, l’accentuarsi di malattie sociali come la corruzione, l’economia nera, la criminalità organizzata. Oggi, dopo la nuova Grande depressione, abbiamo sì un nuovo sistema di imprese, ma una politica e uno Stato vecchi. Il miracolo non è stato accompagnato da una parallela evoluzione delle istituzioni: sono proprio queste mancate riforme a gravare sul sistema Italia e a impedire di costruire un solido sviluppo. Solo sciogliendo finalmente i nodi che ci trasciniamo da decenni, solo curando la miopia della politica e l’inadeguatezza dello Stato si può pensare seriamente di affrontare i grandi problemi dell’occupazione e del Mezzogiorno e le grandi malattie sociali, e uscire così dal buco profondo in cui ci troviamo.

La rabbia e l'imbroglio
Libri Moderni

Battistelli, Fabrizio <1948->

La rabbia e l'imbroglio : la costruzione sociale dell'immigrazione : settembre 2019 / Fabrizio Battistelli

Mimesis, 2019

Abstract: Il discorso pubblico sull'immigrazione è un'arena dominata da attori politici che spingono al limite le proprie idiosincrasie, individuando "nemici pubblici" su cui canalizzare i disagi e le ansie dei cittadini. L'immigrazione è un tema emotivamente coinvolgente, che viene visto come uno strumento per raggiungere obiettivi utilitaristici: l'incremento dell'audience per i media e dei consensi per i leader di partito. Si impongono così parole e gesti basati sull'idea che "gli immigrati sono una minaccia". Più che domandarsi perché molti politici facciano ricorso a questo schema, il libro intende rispondere alla domanda sul perché esso abbia tanto successo. Nella costruzione sociale dell'immigrato come minaccia, il ruolo giocato dall'alto (l'imbroglio che semplifica un fenomeno epocale e promette soluzioni impossibili) è preponderante, ma non è l'unico elemento a pesare. Vi è anche una visione dal basso (la rabbia della gente), che matura nel contesto disumanizzato delle periferie urbane ed è inasprita dalla crisi economica e sociale. L'obiettivo è comprendere questo punto di vista allo scopo di superarlo.

Le stelle non stanno a guardare
Libri Moderni

Lambertini, Manuel

Le stelle non stanno a guardare : i divi, l'umanitarismo e l'uso politico della celebrità / Manuel Lambertini

Formigine : Infinito, 2019

Sound ciak

Abstract: Qual è la relazione tra lo star system e la sfera pubblica, inclusa la politica? Secondo questo saggio, le star del cinema e della musica, di fronte alla progressiva desacralizzazione della figura del divo e all'impoverimento delle mitologie a essa collegate - anche a causa dell'irruzione sulla scena prima della televisione, poi dei social media -, hanno riconquistato parte del prestigio perduto mediante una rigenerazione narrativa giocatasi su un nuovo palcoscenico, quello della politica. Qui si esaminano non solo le principali trasformazioni del rapporto tra lo star system e la sfera politica, con particolari riferimenti al cinema e alla musica, ma anche il tema dell'umanitarismo delle celebrità, analizzando lo storytelling sviluppato attorno alle attività filantropiche di stelle quali Danny Kaye, Audrey Hepburn, Bob Geldof, Bono Vox, Angelina Jolie e George Clooney

Il principe digitale
Libri Moderni

Calise, Mauro <1951-> - Musella, Fortunato <1979->

Il principe digitale / Mauro Calise, Fortunato Musella

Laterza, 2019

Abstract: Lo tsunami Web ha cambiato, in pochi anni, il DNA della nostra società. I numeri del cambiamento sono quelli di un salto quantico. Negli ultimi quattro anni gli abitanti del pianeta terra connessi – gli internauti – sono passati da 2 miliardi e duecento milioni a 4 miliardi, con tre quarti impegnati anche nei social network. In cinque anni si è superato l’ammontare di dati trasferiti nell’intera storia dell’umanità. Al centro della mutazione genetica, però, non ci sono i dati. Ma l’uso che le persone ne fanno. Un uso personale. Il connubio tra individui e dati esponenzialmente cresciuti ha generato una nuova dinamica relazionale, che ha scardinato l’infrastruttura sociale costruita negli ultimi due secoli. Siamo passati dalle connessioni alla connettività. Dalla connectedness, frutto dei rapporti che ciascuno di noi intesse di propria volontà, alla connectivity, il tessuto cibernetico che le macchine ci confezionano addosso, nella mente e nel corpo. Dall’Attore che fa la rete, alle reti che fanno gli attori. Questa iperpersonalizzazione ha conseguenze in ogni campo della vita associata: dalle relazioni personali alla finanza, dal gaming al lavoro, dall’informazione alla formazione. Ma la conseguenza più dirompente riguarda la politica. Ogni cittadino sviluppa le proprie convinzioni nella autonomia autoreferenziale della rete e facendo al tempo stesso – sempre grazie al web – cortocircuito con centinaia di migliaia di naviganti. Il cittadino-utente si muove in apparente autonomia, ma in realtà è vincolato alle forme e agli spazi che l’algoritmo consente. Un individualismo di massa, autocentrato e acefalo, ma, al tempo stesso, iperconnesso. Un modello esistenziale – e mentale – inedito. In un testo agile e diretto, gli autori affrontano il nodo al centro del cambiamento della politica italiana: le trasformazioni innescate dai social network nelle campagne elettorali, nei partiti e, più in generale, nella cultura di massa. Concludendo con alcune proposte per trasformare i pericoli della Rete in una occasione di riscatto sociale.

L'epidemia sovranista
Libri Moderni

Romano, Sergio <1929->

L'epidemia sovranista : origini, fondamenti e pericoli / di Sergio Romano

Longanesi, 2019

Abstract: Nell’ultimo decennio si è assistito alla nascita di numerosi movimenti populisti confluiti tutti nella definizione di «sovranismo» e viene da chiedersi perché così tante società nazionali siano convinte di avere perduto la propria sovranità e vogliano riconquistarla. Le motivazioni e lo stile di tale rivendicazione cambiano da un Paese all’altro. I due maggiori partiti sovranisti italiani, per esempio, hanno priorità diverse e tratti diversi da quelli dei Paesi scandinavi. Il sovranismo americano, soprattutto dopo l’elezione di Donald Trump, non è quello ungherese di Viktor Orbán o quello francese di Marine Le Pen. Ma tutti rappresentano società che hanno accumulato insoddisfazione e malumore contro le formule politiche e i principi economici che sono stati per molti anni le colonne portanti della loro esistenza. Tutti hanno un nemico a cui attribuire la propria infelicità, vera o presunta. Sergio Romano indaga a fondo le origini, i rischi e le conseguenze delle nuove ondate di sovranismo. Attraverso numerosi esempi, spiega in che modo l’epidemia sia stata favorita da altri fenomeni. E offre nuovi e interessanti spunti su quelli che potrebbero essere i rimedi per curare un male che pare in inarrestabile crescita. Un punto di vista inatteso che mette in discussione l’Europa così come è stata pensata fino a oggi.

Saggio sui potenti
Libri Moderni

Melograni, Piero <1930-2012>

Saggio sui potenti / Piero Melograni

Einaudi, 2019

Abstract: I capi hanno il potere di risolvere ogni problema della società? Le decisioni sul vivere comune sono prese con reale cognizione di causa? Quali affanni e debolezze agitano chi anela al comando? Gli uomini divinizzano troppo spesso il potere. Attribuiscono ai capi una facoltà pressoché illimitata di modificare la storia del mondo. Immaginano che i governanti esercitino un pieno controllo sulla politica, sull'economia, sulle burocrazie, sugli apparati militari. Ma si ingannano. La realtà del potere è diversa dalle apparenze. Un capo conosce molto poco il mondo che lo circonda, e molto poco riesce a trasformarlo. Quanto più grandi sono le responsabilità che si assume, tanto più grandi sono gli ostacoli che egli incontra nel conoscere e nell'agire. Con una scrittura chiara, brillante e tagliente Piero Melograni ha vivisezionato il potere non solo politico ed economico, ma anche quello che risiede fuori dai palazzi, quello che viviamo ogni giorno all'interno delle piccole dinamiche che regolano le nostre vite quotidiane.

Il Sud, l'Italia, l'Europa
Libri Moderni

Felice, Emanuele <1977->

Il Sud, l'Italia, l'Europa : diario civile / Emanuele Felice

Il Mulino, 2019

Abstract: Il libro affronta dapprima il divario nord-sud come nodo cruciale e irrisolto nel nostro paese, poi l’evolvere della politica italiana negli ultimi quattro anni con i governi Renzi e Gentiloni, e quindi con quello M5S-Lega che - a giudizio dell’autore - rappresenta con la Brexit il maggior fattore di rischio della costruzione europea, fuori dalla quale l’Italia sarebbe probabilmente meno libera e meno democratica. Infine, guardando appunto all’Europa, Felice si concentra sulla crisi dell’umanesimo liberale che ne costituisce la sostanza, chiedendosi con preoccupazione se si sia spezzato quell’eccezionale colpo d’ala, nel benessere e nei diritti, che fin qui ha accompagnato l’emancipazione umana.

Riprendere il controllo
Libri Moderni

Monbiot, George <1963->

Riprendere il controllo : nuove comunità per una nuova politica / George Monbiot ; traduzione di Gianni Pannofino

Treccani, 2019

Abstract: Un'ideologia tossica basata su competizione e individualismo sta dominando il mondo, offrendo una rappresentazione errata della natura umana e di fatto distruggendo la speranza e la visione di un obiettivo condiviso. Solo una visione positiva può sostituirla, una nuova narrazione che riavvicini le persone alla politica e tracci un percorso verso un futuro migliore ma prima ancora sostenibile. George Monbiot mostra come i progressi in psicologia, nelle neuroscienze e nella biologia evolutiva diano un ritratto dell'uomo radicalmente diverso, quello di una specie di altruisti e cooperatori, e offre delle proposte concrete per creare una nuova politica, una politica dell'appartenenza. Sia la democrazia sia la vita economica possono essere riorganizzate dal basso verso l'alto, permettendoci di riprendere il controllo e rovesciare le forze che hanno soffocato le nostre ambizioni per una società migliore.

1989
Libri Moderni

1989 : la caduta del Muro di Berlino e la fine dei regimi comunisti nella stampa internazionale dell'epoca / [a cura di Daniele Cassandro, Andrea Pipino ; traduzioni di Marina Astrologo ... et al.]

Roma : Internazionale, 2019

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Ira e tempo
Libri Moderni

Sloterdijk, Peter <1947->

Ira e tempo : saggio politico-psicologico / Peter Sloterdijk ; edizione italiana a cura di Gianluca Bonaiuti

Marsilio, 2019

Abstract: La più enigmatica e umana delle passioni diventa, nell’analisi brillante di uno tra i maggiori filosofi contemporanei, la formidabile chiave di interpretazione dei fenomeni che segnano la nostra epoca: le contraddizioni del populismo, la forza ipnotica dei sovranisti, il crollo di partiti e ideologie come mediatori del conflitto e del dissenso. Una passione che tanta parte ha avuto nella storia della nostra civiltà, come testimonia il celebre incipit dell'Iliade, è la protagonista di un saggio poderoso, opera di uno tra i più importanti filosofi contemporanei. Peter Sloterdijk ricostruisce l'evoluzione di questo sentimento nella storia dell'Occidente, osservandone i cambiamenti in rapporto alle condizioni storiche. Nonostante venga sempre messa in relazione al presente, all'esplosività e alla dispersione di energia vitale, il ruolo dell'ira si può studiare efficacemente solo prendendo in esame il percorso a lungo termine della politica, dove è possibile descriverne gli effetti volgendo lo sguardo al passato per tentare una previsione di quelli futuri. Un'interpretazione che ha influenzato storici e sociologi nell'analisi dei fenomeni politici, una lettura indispensabile per rendere comprensibile il prevalere del populismo in cui viviamo immersi.

Il grande inganno
Libri Moderni

Aprile, Marianna <1976->

Il grande inganno : first lady, nemiche perfette ed eroine silenti : così la politica nasconde le donne / Marianna Aprile

Piemme, 2019

Abstract: Che relazione c'è tra le first lady italiane, invisibili o esposte ma silenti, e le donne che della politica scelgono di fare la propria missione? Apparentemente nessuna. Ma basta grattar via la patina di glamour da copertina delle prime e guardare alle battaglie delle seconde per capire che un nesso c'è e ha a che fare col rapporto problematico che la politica ha con le donne in Italia. Da Giuseppina Cossiga, figura fondamentale per la storia del marito, ma di cui non si trova neanche una foto, a Veronica Berlusconi, che fuggiva dall'immagine che Silvio ha per anni cercato di cucirle addosso. Da Agnese Renzi, sodale di Matteo ma reticente a qualsiasi ruolo di spalla, alle fidanzate da copertina di Matteo Salvini, fino a Olivia Paladino, da anni compagna del presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma refrattaria a ogni ufficialità. La progressiva evanescenza della figura della first lady va di pari passo con gli ostacoli che si trovano sul cammino anche delle donne che della politica hanno fatto una scelta di vita. Il grande inganno ricostruisce questo percorso attraverso le parole di Emma Bonino, Laura Boldrini, Maria Elena Boschi, ma anche di sociologhe, politologhe, spin doctor, portavoce, rettori, direttori di giornali. Fino al sindaco Beppe Sala, che chiude il cerchio coltivando un'ambizione: far sì che sia Milano a dare all'Italia la sua prima presidente del Consiglio...

Ogni volta che prendo il volo
Libri Moderni

Fadel, Youssef

Ogni volta che prendo il volo / Youssef Fadel ; traduzione di Cristina Dozio ; postfazione di Elisabetta Bartuli

Brioschi, 2019

Abstract: Un'altra sera al Bar della Cicogna. Stavolta al bancone si piazza un cliente sconosciuto. Occhiali scuri e "jellaba" pesante a righe, vestito così sembra proprio non c'entrare niente con questo posto e con la spietata siccità marocchina. O forse sì. Fa scivolare un misterioso bigliettino tra le mani di Zina dicendo di sapere dove si trova 'Aziz. Il bel''Aziz in divisa da ufficiale, il pilota che l'ha sposata per poi sparire nel nulla la prima notte di nozze. La notte dell'attentato al re. Sono ormai diciotto anni che Zina lo cerca seguendo piste sbagliate che non hanno mai portato da nessuna parte. E davanti all'ennesimo indizio non ha intenzione di rinunciare al sogno di quell'amore, e al bacio tanto atteso che vuole farsi restituire quando finalmente lo ritroverà. Un romanzo a più voci ancorato alla realtà verissima e cruda degli anni Settanta marocchini, fatta di colpi di stato e prigioni segrete. Ma anche animato dalla tenacia di un amore puro, che nemmeno la lontananza e il silenzio sapranno spazzare via.

Democrazia sorgiva
Libri Moderni

Cavarero, Adriana <1947->

Democrazia sorgiva : note sul pensiero politico di Hannah Arendt / Adriana Cavarero

Raffaello Cortina, 2019

Abstract: Ai tempi della demagogia populista c’è ancora spazio per un’esperienza democratica dell’agire politico? C’è ancora l’occasione, magari quando manifestiamo il nostro dissenso nelle piazze, di riscoprire quell’emozione del partecipare che Hannah Arendt chiama felicità pubblica? Appellandosi a questa emozione, Adriana Cavarero riflette qui sulla fase nascente di una democrazia esperita collettivamente nell’atto del suo sorgere. La democrazia sorgiva vive della creatività non violenta di un potere diffuso, partecipativo e relazionale, costituito da una pluralità di attori, uguali proprio perché condividono orizzontalmente questo spazio. Rivisitando alcuni snodi del pensiero politico arendtiano, ma attraversando anche testi di Zola, Canetti, Pasternak e Barthes, il libro non manca di confrontarsi con il tema contemporaneo della democrazia digitale, del fenomeno dei selfie e, più in generale, del populismo.

Il padrino dell'antimafia
Libri Moderni

Bolzoni, Attilio <1955->

Il padrino dell'antimafia : una cronaca italiana sul potere infetto / Attilio Bolzoni

Zolfo, 2019

Abstract: Un siciliano che è “nel cuore” di un boss di Cosa Nostra diventa misteriosamente il faro dell’Antimafia italiana. Il delitto perfetto. Con la complicità di ministri dell’Interno e alti magistrati, di spie e generali, Calogero Antonio Montante in arte Antonello è il personaggio che più di ogni altro segna l’oscura stagione delle “mafie incensurate” che dettano legge dopo le stragi del 1992. Simbolo della legalità per Confindustria e a capo di una centrale clandestina di spionaggio, fra affari e patti indicibili la sua storia fa scorgere un pezzo d’Italia con il sangue marcio. Chi è davvero Montante? Solo il prestanome di un sistema imprenditoriale criminale? Il pezzo “difettoso” di una perfetta macchina di potere? È pupo o puparo? Ma c’è un intrigo nell’intrigo: le telefonate del Presidente. Qualcuno sospetta che nelle mani di Montante siano finite le registrazioni delle conversazioni fra l’ex Capo dello Stato Napolitano e l’ex ministro Mancino, quei quattro colloqui agli atti del processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia che la Corte Costituzionale aveva ordinato di distruggere.

Turbopopulismo
Libri Moderni

Revelli, Marco <1947-> - Telese, Luca <1970->

Turbopopulismo / Marco Revelli ; con Luca Telese

Solferino, 2019

Abstract: Un populismo senza popolo: è il controsenso generato dalla nostra miopia politica. Dalle radici contadine alla lotta operaia, le istanze politiche forti si sono sempre basate su identità forti: sociali, culturali, anche geografiche. Ma oggi è il tempo della fragilità, della dispersione, dell'incertezza e coloro che furono popolo invecchiano senza maturità, si arrabbiano senza speranze. E riempiono le piazze di uno scontento scoordinato, la fibrillazione dei dimenticati, di coloro che vivono nel margine e sono stufi di pagare il benessere di chi invece occupa il centro della scena. In un dialogo profondo e necessario con Luca Telese, Marco Revelli racconta loro, gli esclusi. Dà voce e corpo al dolore e al disinganno di chi ha smesso di sentirsi parte della storia per tramutarsi nell'equazione